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 -  di Giuseppe RANDO -

Siamo ancora affetti, noi sicilianuzzi di Messina, da un certo provincialismo mentale: veniamo giustamente attratti dalle bellezze naturali e artistiche dei paesi europei o extraeuropei (che magari esaltiamo più del dovuto), ma poco o nulla ci curiamo delle bellezze di casa nostra.

Non è un difetto enorme – anche Leopardi stravedeva per le grandi città e mal sopportava (disprezzava addirittura) la dolce Recanati – ma un difetto comunque.

Sambuca, Mazzara del Vallo, San Vito Lo Capo, Aidone, Erice, Donnafugata, Scicli, Portopalo, Marzamemi, Marina di Ragusa, Modica, Sciacca, Castelvetrano, Palma di Montechiaro, Vendicari, Polizzi Generosa: ddddoove?

Ieri, domenica 25 giugno 2017, una quarantina di siciliani e siciliane, soci di ADSET, sono stati un po’ meno provinciali e, aderendo alla proposta del preside-presidente Antonio Miceli, si sono recati in gita a … Piraino. Sì, proprio a Piraino: un piccolo comune collinare che pende sulla costa tirrenica della provincia di Messina (uno dei tratti costieri più belli dell’isola, tra Capo d’Orlando da un lato e Gioiosa Marea dall’altro: le isole Eolie di fronte e, lontanissimo, ad est, dopo Gioiosa, il Capo di Milazzo), a una cinquantina di chilometri dalla Città dello Stretto.

capo dorlando

Il piacere - solito ma impagabile - delle gite, anche per persone altrimenti giovani che forse recuperano così il senso di antiche, adolescenziali gite scolastiche: gli amici ritrovati, le barzellette, le foto e i selfie, le lunghe passeggiate, nonostante il sole a picco su improvvisati copricapo: decisamente, la giornata più … estiva del mese di giugno.

L’ascesa a Piraino – che si adagia sulla cresta della collina a circa quattrocento metri sul livello del mare – è stata agevole per il provetto autista del pullman, Nino Stornante (vecchia conoscenza di Angelo Miceli). Ma qualche signora chiudeva gli occhi in prossimità di arditi tornanti, per non vedere le abissali profondità della valle sottostante.

La chiesa madre su pianta del secolo XIII è, varcata la soglia, interessantissima: fuori, del tutto disadorna e deturpata da un’addossata casa canonica, vera escrescenza novecentesca; dentro, un’unica, grande navata centrale senza colonne e capitelli, con un sontuoso altare barocco, pulpito ligneo, ampie finestre e fregi ornamentali, grandi nicchie laterali corredate da statue e quadri di buona fattura, ma anonimi (mancano le solite targhette con didascalie presenti in tutte le chiese antiche): la prima tela sulla sinistra, dopo l’ingresso, si direbbe settecentesca, tardo barocca – il barocco incomincia in Sicilia, quando sta esaurendosi in Italia –, ma anonima (non si legge affatto una scritta, posta nella parte bassa a sinistra del quadro, in cui è indicato – ci dice l’esperta guida – il committente, non l’autore del quadro stesso, che sarebbe tuttavia una donna, figlia di un pittore rinomato dell’epoca).

La torre saracena è alta, solenne, turrita, impeccabile: attraverso una scala interna a spirale, in ferro, si giunge fino alla sommità, da dove si spalanca uno scenario strepitoso. Apprezziamo tutti, con vivo compiacimento, l’intenso soggiorno a Piraino, magistralmente preparato dalle presidi Pina Germanò e Giulietta Milio con l’affettuosa, sapiente collaborazione del professore Princiotta.

Nonostante sia domenica, non si notano persone per le strade. Si pranza al Ristorante di un modernissimo villaggio turistico a Gliaca di Piraino: due primi appetibilissimi, una trancia di ricciola appena pescata, un dessert delizioso di frutta e gelato, vino e acqua a volontà, caffè. Pienamente satolli. Ma si riparte a piedi, verso un’altra meraviglia pirainese: La Guardiola. Trattasi del grandioso belvedere aperto sul Tirreno (unico, in Sicilia, per ampiezza e posizione), che mozza davvero il fiato: agli occhi di chi vi arriva dopo una breve salita appare come il ponte di una nave da crociera che attraversa mari e oceani sterminati: dall’alto, vedi chiaramente le acque verde-azzurro della riva petrosa; quindi, il celestino del mare che diventa azzurro man mano che lo sguardo procede verso nord; laggiù, in fondo, tra la foschia del meriggio estivo, le isole Eolie; a destra Gioiosa Marea con la sua morbida costa; a sinistra, Capo d’Orlando. Tutto fuori misura, eccezionale, meraviglioso.

Nel tardo pomeriggio si visita, a Gliaca, con il supporto della signora Michela, bravissima guida, il Museo Siciliano del Viaggio: apprendiamo mille cose utili su carrozze, cavalli, viaggiatori e postini dell’Ottocento anche attraverso antiche carte geografiche e preziosi documenti storici esibiti in fotocopia: uno è un ordine di pagamento di «Ferdinando II, Re del Regno delle Due Sicilie, di Gerusalemme ec., Duca di parma, Piacenza, Castro ec. ec., Gran Principe Ereditario di Toscana ec. ec. ec.».

Gliaca di

Ritorniamo a Messina intorno alle ventuno: stanchi – come i bambini delle scuole d’antan –; un poco sco…nfortati (per l’estenuante intoppo dell’autostrada mal ridotta dopo il casello di Rometta: fino a quando, sindaco?) – ma felici e soddisfatti. Salut.

7° Convegno Nazionale Sistema Tram, GIORNATE DI STUDIO “I sistemi a via guidata per il TPL: tra tradizione e innovazione”.

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 Giovanni Saccà

Area Tematica – TRAM E TRENI NELLE AREE METROPOLITANE

SISTEMA DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE INTEGRATO TRA MOBILITÀ METROPOLITANA E COLLEGAMENTO STABILE DELLO STRETTO DI MESSINA

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- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Taormina, Me. La ricca programmazione di Taobuk prosegue;  il Festival Internazionale del libro, giunto alla settima edizione, che si tiene a Taormina fino a mercoledì 28 giugno 2017  quest’anno è dedicato al tema “Padri & Figli”. Ideazione Antonella Ferrara. 

Scrittori, giornalisti, filosofi, artisti, esponenti della società civile e politica, sia italiani sia internazionali, parteciperanno a incontri, tavole rotonde, momenti musicali e di spettacolo, reading, mostre di fotografie, botteghe del gusto, itinerari turistici, proiezioni di film.

Domenica 25 giugno si inizia la mattina alle ore 10, alla Fondazione Mazzullo, con la tavola rotonda, moderata da Roberta Scorranese, a cui parteciperanno gli editori italiani che hanno fatto di una tradizione familiare il proprio mestiere: fare i libri. Stefano Mauri (Presidente e AD del Gruppo editoriale Mauri Spagnol), Antonio Sellerio (Presidente Sellerio editore), Luca De Michelis (AD Marsilio Editore) interverranno sui cambiamenti e sui nuovi scenari nel mondo dell’editoria di padre in figlio.

 Sempre alla Fondazione Mazzullo, alle ore 11, si terrà una conversazione, moderata da Rosario Castelli dell’Università di Catania, su alcune delle più rilevanti figure del mondo della letteratura e dell’arte nel ricordo dei loro figli: Paola Gribaudo, editrice d’arte e collezionista, Albertina Bollati, disegnatrice e fotografa, Paola Bassani, autrice di Se avessi una piccola casa mia (La Nave di Teseo). L’editore Vittorio Bo farà un intervento sui padri del Novecento.

 Alle ore 12.30 inaugurerà la mostra L'inchiostro e lo sguardo. Immagini di due testimoni del 900, dedicata a Inge Feltrinelli e Giulio Bollati, due grandi editori e fotografi, raccontati attraverso il loro sguardo sul Secolo Breve. Nelle sale del Palazzo dei Duchi di Santo Stefano di Taormina rivivranno i ritratti di Italo Calvino, di Elio Vittorini, di Giulio Einaudi, di Natalia Ginzburg e molti altri (colti dallo spirito intelligente e anticonformista di Giulio Bollati). Ma ci saranno anche le istantanee di Hemingway che dorme, di Gary Cooper che sorseggia un aperitivo, di una Simone de Beauvoir sorridente e di tanti altri ancora, tutti catturati dall’obiettivo di Inge Feltrinelli. La mostra è curata da Roberta Scorranese, Antonella Ferrara, Giuseppe Stagnitta, Nicolaj Pennestri. Interverranno all’inaugurazione Inge Feltrinelli, Albertina Bollati e Roberta Scorranese. (Apertura mostra 25 giugno - 30 luglio).

 

Nel pomeriggio l’incontro “Promuovere la cultura. Arte, libri, idee”, una conversazione con Paola Gribaudo, la cui straordinaria vita di editor d’arte è stata raccontata da Barbara Tutino in Mille di questi libri (Skira), e Marina Valensise, autrice de La cultura è come la marmellata (Marsilio) sulla sua esperienza di direttrice dell'Istituto italiano di cultura a Parigi

 

Alle ore 16, a NH Collection Taormina, ci sarà il primo appuntamento della sezione Fud Hub di Taobuk Festival, curata dalla giornalista e critica Fernanda Roggero, con Carlo Cracco: Padri e figli. Ricevere e trasmettere. Fud Hub è un ciclo di conversazioni con nomi prestigiosi del panorama culinario italiano per scoprire, o riscoprire, la ricchezza e il valore della tradizione, il dialogo tra ingredienti poveri e alta cucina, l'importanza della sostenibilità dell'intera filiera, l’esigenza di una sostenibilità che sia anche economica, l’ingresso prepotente della tecnologia nella preparazione dei cibi, in un rapporto tra passato e presente, in cui tradizione e innovazione si fondono in un connubio perfetto. Gli altri incontri saranno con Heinz Beck, Contaminazioni virtuose (26 giugno), Niko Romito, Padri e figli. Oltre i fornelli (26 giugno), Ciccio Sultano, Tradizione e Innovazione (28 giugno).

 

Alla Fondazione Mazzullo, alle ore 17, alla tavola rotonda dedicata alla Sicilia, “La terra dei padri nell’immaginario collettivo.” parteciperanno Nico Torrisi (Presidente Federalberghi Sicilia), Ornella Laneri (Presidente CDA Hotel Management), Italo Mennella (Presidente Ente Bilaterale Turismo Siciliano), Daniela Baglieri (Presidente Società Aeroporto Catania), Domenico Ciancio (condirettore La Sicilia), Lino Morgante (Direttore editoriale Gazzetta del Sud e Presidente Fondazione Bonino Pulejo).

 

A seguire si potrà assistere a due lezioni magistrali: all’Archivio Storico, alle ore 18, “Scomparsa e attualità della figura del padre” dello piscanalista italiano Luigi Zoja e alle ore 19 in Piazza IX Aprile, “Il gesto di Abramo. Padri e Figli nella tradizione biblica e cristiana” dello scrittore israeliano Abraham Yehoshua.

 

La regista, sceneggiatrice e scrittrice Cristina Comencini, figlia del grande regista Luigi Comencini, attenta ai temi sociali sul rapporto genitori-figli e il contatto tra le generazioni, parlerà, alle ore 20 in Piazza IX Aprile, sui rapporti e i conflitti intergenerazionali. Una conversazione con Claudio Masenza, critico cinematografico.

 La giornata si concluderà con l’appuntamento, alle ore 21 sempre in Piazza IX aprile, con il dj e conduttore di Radio Capital Giancarlo Cattaneo e il regista, produttore radiofonico Maurizio Rossato con lo spettacolo live Parole Note, un format tra musica e parole.

 A Taormina durante il festival ci saranno anche altre iniziative:

 Taokids. Un cartellone dedicato ai più piccoli, a cura di Carla Virzì in collaborazione con Annalisa Galeano, Francesca Adif e Cecilia Corsaro, ricco di tanta letteratura per ragazzi e di attività ludico-didattiche per bambini, tutte centrate sui libri: laboratori di lettura animata, di scrittura creativa, di teatro, di costruzione del libro (24-28 giugno).

 Fiera della piccola e media editoria. In collaborazione con Buk Festival di Modena. Per due intere giornate, dalle ore 10 a mezzanotte, le vie principali di Taormina, da Corso Umberto, alla salita del Carmine, da Piazza Duomo, Piazza IX Aprile, fino ad arrivare in Piazza Vittorio Emanuele II, diventeranno una fiera dedicata alla piccola e media editoria (24-25 giugno).

Letteratura arte e cinema a cielo aperto. Taormina Cult Letteratura Arte e Cinema a cielo aperto - Circuito Culturale Permanente, a cura di Alfio Bonaccorso. Suggestive passeggiate tematiche nei luoghi della letteratura e del cinema a Taormina: dalla dimora che accolse D. H. Lawrence e Truman Capote, al bar Mocambo frequentato da Ercole Patti e Vitaliano Brancati, all’albergo che ospitò Oscar Wilde (24-28 giugno).

Born in Sicily. Ideato dall’Ufficio del Turismo di Taormina, con il supporto di AIS, ONAV, MAAS, Amici della Terra, Taormina Arte, IIS Pugliatti, in collaborazione con il Consorzio di Tutela del cioccolato modicano. Nello scenografico giardino del Palazzo dei Duchi di Santo Stefano un evento finalizzato a promuovere le eccellenze enogastronomiche e artigianali della Sicilia, gli splendidi prodotti vinicoli, dolciari, agricoli a marchio DOP e IGP. Una straordinaria opportunità per veicolare la varietà e la qualità della sicilianità che passa anche attraverso le eccellenze enogastronomiche e artigianali (24-25 giugno).

Taobuk - Taormina International Book Festival, a cui è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica, è patrocinato dal Mibact-Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. È sostenuto e promosso da Regione Siciliana - Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo, Dipartimento Turismo, Sport e Spettacolo, Agenzia per la Coesione Sensi Contemporanei, Agenzia Nazionale per i Giovani, Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Comune di Taormina, Parco Archeologico di Naxos, Associazione Albergatori di Taormina, Federalberghi; e con il contributo di Università degli Studi di Messina, Teatro Massimo Bellini di Catania, Sac Società Aeroporto Catania, Taormina Arte, Fondazione Bonino Pulejo, Consiglio Nazionale Forense, Ordine degli Avvocati di Messina, Eberhard & Co Italia, Banca Agricola Popolare di Ragusa, Jaguar Land Rover, Videobank, Gais Hotels Group. La Rai è main mediapartner di Taobuk; Rai1, Radio3, Gazzetta del Sud e @Stoleggendo sono mediapartner.

- di  Marcello Crinò -

L’associazione corale “I Piccoli cantori” di Salvina Miano, prestigiosa formazione musicale ormai nota per i successi che sta raccogliendo nel territorio nazionale, ha presentato la sera del 24 giugno l’Ensemble Vocale Sirókos, costituito da ex “Piccoli cantori” ormai cresciuti. Il gruppo, nel suggestivo chiostro del Convento di S. Antonino da Padova, con lo spettacolo “Solstizio d’estate” ha offerto un assaggio del proprio repertorio. Si tratta della prima uscita ufficiale da soli, avendo già cantato il 5 giugno scorso assieme ai “Piccoli cantori” nello spettacolo del Teatro Mandanici, in occasione dei festeggiamenti per la vittoria a “Il Garda in Coro”.

Sotto le arcate del chiostro seicentesco, un’oasi religiosa dedicata al santo di Padova, con gli spettatori disposti ad “elle” in due lati del portico (divenuto così uno spazio “altro”), gli otto componenti del Sirókos (Santi Castellano, Sabrina Torre, Consuelo La Spada, Ludovica Calvo, Silvia Biondo, Rossella Campo, Noemi Lisa, Matteo Chiofalo; Maestro preparatore: Santi Castellano; Direttore: Salvina Miano) hanno spaziato dalla musica antica alla musica leggera e al pop. Questi i brani proposti: Tourdion di Pierre Attaignant; Cantate Domino di Hans Leo Hassler; Ave verum di Enrico Correggia; Già mi trovai di maggio di Bruno Bettinelli; Baciami piccina del Quartetto Cetra; Yesterday, arrangiamento di Bob Chilcott; Iris, arrangiamento di Alessandro Cadario; White winter hymnal, arrangiamento Pentatonix.

Salvina Miano, a conclusione dello spettacolo, realizzato in occasione della Festa Europea della Musica, la cui data ufficiale cade il 21 giugno,  ha voluto ringraziare i frati francescani, tra i quali è presente anche un musicista, frate Gimmy, per la concessione dei locali. Forse è la seconda volta in assoluto, nella secolare storia del chiostro, che questi suggestivi ambienti vengono utilizzati per uno spettacolo musicale.

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La storia della chiesa e del convento

Nel 1622 i frati francescani fondano la chiesa e il convento di Sant’Antonio da Padova. Nella chiesa fa bella mostra di se, sull’altare principale, un prezioso crocifisso ligneo quattrocentesco, attribuito a Pietro della Comunella, mentre alle pareti si possono ammirare gli affreschi raffiguranti tre Sante martiri (Sant’Agata, Santa Apollonia e Santa Lucia) e San Giuseppe, San Michele e San Paolino, del 1733.  Il convento, addossato alla chiesa, si caratterizza per il suo aggregarsi attorno ad una corte quadrata provvista di portico scandito da colonne in pietra.  Nel corso del restauro, completato nel 2008, sono stati ritrovati gli antichi pavimenti del chiostro, resti di precedenti strutture murarie del convento e tracce di affreschi. Il chiostro ha riacquistato, per quanto possibile, la sua dimensione estetica originaria, con l’area interna liberata dal groviglio di piante e di aggiunte che ne alteravano la spazialità. Tra il 1899 e il 1932 il convento, assieme alla chiesa, fu requisito ai monaci e utilizzato come impianto per la trasformazione del tabacco. In quell’occasione alcune colonne furono pure scanalate per inserire delle tavole per delimitare degli spazi (le scanalature sono ancora visibili) e da allora iniziò il degrado che portò alla scomparsa di gran parte degli affreschi dipinti alle pareti e ricordati anche dallo storico Sebastiano Mazzei (1839-1901). Un’illuminazione moderna, sobria ma efficace, conferisce risalto la sera alla linea delle colonne in pietra emergenti dalla pavimentazione in lastre di pietra ed inserti in marmo. 

Nelle giornate del 24 e 25 giugno 2017 Buk Festival è sbarcato a Taormina, grazie alla forte sinergia con Taobuk Taormina International Book Festival.

Buk Festival della piccola e media editoria è una manifestazione ideata da Francesco Zarzana, sotto la direzione generale di Rosita Pisacane e organizzata dall’associazione culturale Progettarte, che vuole dare spazio e voce alle centinaia di piccoli editori italiani e non solo, che ogni anno presentano a Modena la loro ricca offerta culturale.

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Taormina si è trasformata, a seguito di questa sinergia, in una straordinaria vetrina per 30 editori provenienti da tutta Italia, che animano con la loro offerta libraria l’intero centro storico: partendo dalla salita del Carmine, Piazza Duomo, Piazza IX aprile, fino ad arrivare in Piazza Vittorio Emanuele II lungo la vivace Corso Umberto. L’orario di apertura degli stand sia per sabato 24 che per domenica 25 giugno sarà dalle ore 10 fino a mezzanotte.

Sono anche presenti le Edizioni del Poggio con la pietrina Lucia Miccichè autrice del libro di Fiabe che sta riscuotendo notevole successo: “Il vecchio ulivo e l’uccello del Paradiso”; in mostra per i visitatori del Taobuk anche la terza pubblicazione poetica, della presidente dell’Asas, artista Flavia Vizzari che con “Lu me’ sicilianu – tracci di grammatica siciliana e germogghi di puisia” che con questo suo terzo lavoro ha voluto aggiungere un mattoncino utile ai poeti siciliani che scrivono nella loro lingua madre.

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Nel libro dell’autrice Vizzari, esposto al Taobuk, sono intercalate 11 tavole inerenti aspetti fonetici e grammaticali della lingua siciliana, consolidatisi nel tempo e alla fine del testo per i non siciliani è presente un Vocabolarietto che traduce i termini più desueti e sconosciuti.

I libri delle Edizioni del Poggio si possono acquistare in queste due giornate espositive con lo sconto del 15%. Il libro di Flavia Vizzari, freschissimo di stampa essendo uscito lo scorso maggio, sarà presentato ufficialmente a Messina nel prossimo autunno; è possibile richiederlo con dedica anche alla stessa autrice: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

presidente Flavia Vizzari

    Cell. e Whats app: 320.3780242

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IMPORTANTE:

L' VIII Raduno Poetico si svolgerà il 24 settembre 2017 nel cuore della Sicilia. Nei periodi forti dell’anno potremmo organizzare nuovi eventi la cui partecipazione sarà riservata soltanto ai soci regolarmente aggiornati entro l'anno; si invita pertanto a richiedere annualmente l'aggiornamento della propria qualità di socio: http://associazioneasas.jimdo.com/lo-statuto/ .  L'Adesione alla VI Edizione Nazionale del Premio di Poesia Asas scadrà il 10 dicembre; è possibile inviare nel plico anche il Modulo di aggiornamento Socio.


Gli Sponsor che desiderano sostenerci con piccoli contributi possono contattarci da subito inviando richiesta alla e-mail
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o anche con un sms di richiesta allo 320.3780242, o versando piccole somme, preavvisando e solo in caso di Eventi, sulla postpay n° 4023 6006 2087 8209. Grazie!

- di M.C.-

Venerdì 30 giugno 2017 alle ore 19.00 è in programma il nuovo appuntamento“Impronta d’Autore per il Museo Epicentro”. Protagonista della serata, che si terrà presso il Museo Epicentro a Gala di Barcellona Pozzo di Gotto, sarà la giornalista e scrittrice Francesca Romeo.

Dopo i saluti di Nino Abbate fondatore del Museo Epicentro e ideatore del progetto, interverrà Marcello Crinò artista e storico della città. Seguirà l’intervista a Francesca Romeo condotta da Cristina Saja, giornalista di 24live.it.

Il progetto culturale, promosso dal Museo Epicentro in partenariato con l’Associazione “Barcellona Live” e la testata giornalistica 24live.it, ha visto già la partecipazione dell’artista e poetessa Salva Mostaccio, dello scultore Salvatore De Pasquale, dell’artista e storico della città Marcello Crinò, del Direttore artistico del Teatro “P. Mandanici” Sergio Maifredi, del critico d’arte Andrea Italiano, del fondatore di Fumettomania Mario Benenati, dell’editore Pierangelo Giambra, del musicista Antonio Vasta, del cantautore Carlo Mercadante, del politico Domenico Nania, che alla fine di ogni incontro hanno lasciato la loro impronta su una mattonella di cm 30×30 in argilla cruda per la collezione d’arte su mattonelle del Museo Epicentro.

Nota biografica di Francesca Romeo.

Nata a Barcellona Pozzo di Gotto, giornalista e scrittrice, ha conseguito il dottorato in Filosofia all’Università degli Studi di Messina presentando un interessante tesi sullo sbarco  in Sicilia del 1943 con particolare riferimento al bombardamento della città avvenuto il 12 agosto. Successivamente si specializza sullo “Studio dei Vangeli Apocrifi” sui quali ha tenuto per tre anni corsi all’Università della Terza Età retta dalla prof. Tanina Caliri. Focus era dimostrare l’esclusiva importanza storico/filosofica dei testi in questione che poco o nulla hanno a che vedere con i Vangeli Canonici. Nel 2009 ha pubblicato “Il giardino senz’anima” con introduzione del giornalista Rai e scrittore Melo Freni. Il poemetto ha vinto il primo premio letterario “A. Manganaro” edizione 2011. Si tratta di un poemetto denso di rimandi, citazioni e allusioni dall’impaginazione particolare che lo rende una “poesia visiva”.  E’ stata altresì insignita di vari riconoscimenti per le opere poetiche e per l’impegno di divulgazione della cultura. La passione per la scrittura l’accompagna da bambina. Già alle elementari scrive brevi racconti gialli su richiesta dei suoi compagni di classe tra cui spicca “La rosa nera”. Tredicenne è premiata al concorso “Continua la storia” edito dal settimanale “Cioè”.  Negli anni delle scuole medie studia e si appassiona ai racconti di Edgar Allan Poe e ai poeti maledetti dai quali, nelle successive poesie, trarrà molta ispirazione, soprattutto da Baudelaire. Il suo interesse per la storia matura nel tempo e si demarca in due periodi diversi: Medioevo e Seconda Guerra Mondiali. Del primo approfondisce la vita monastica, le crociate, l’Inquisizione spagnola. Su quest’ultimo argomento ha elaborato un saggio inedito. Della seconda guerra mondiale cerca di comprendere la logica nazista e l’esoterismo insito nella simbologia nazista. Studia anche la lunga lotta condotta dalle femministe e forma un preciso pensiero sull’odierno significato. La sua passione incontrastata rimane però la spiritualità. Legge e studia molti testi, saggi oltrechè opere dei grandi padri del cristianesimo. Non tralascia, tuttavia, lo studio delle altre religioni e così approfondisce anche la conoscenza dell’ebraismo e delle religioni politeiste. Nel periodo universitario calca le scene teatrali con la compagnia del prof. Antonio Rizzo cimentandosi anche in ruoli di protagonista nei teatri cittadini, a Patti e al “Savio” di Messina. In quest’ultimo riceve, a sorpresa, una Targa di ringraziamento da parte del LEO Club e dell’ARCO di Barcellona. Nel 2009 l’incontro con il giornalista Rai Melo Freni che le consiglia  letture di Thomas Eliot ed Ezra Pound. Poesie che le graffieranno l’animo e al cui stile s’ispirerà nelle future composizioni. Scopre poi, con la medesima passione, Walter Whitman e Howard Philips Lovecraft. Tra le poetesse donne predilige Maria Zambrano. Due delle sue poesie in lingua spagnola sono state pubblicate sul quotidiano argentino La Campana, che ha anche pubblicato alcuni suoi articoli sul gemellaggio tra Barcellona e Chivilcoy (Buenos Aires).  Ha scritto diverse introduzioni per libri di poesie e romanzi, le sue poesie si trovano anche in alcune antologie, tra cui quella italo-argentina “Las eòlicas, azules palabras”. Le sue collaborazioni con la Gazzetta del Sud iniziano nel 2007. Qui si ritaglia uno spazio come giornalista culturale e sociale. A spingerla in tal senso, oltre all’amore per la cultura è l’amore per la sua città, ancora troppo spesso lapidata da desueti stereotipi negativi. “Voglio dimostrare che Barcellona è una città viva in cui la gente oggi si riconosce e che vuole far crescere”. Sul sociale si muove invece per superare le ingiustizie e abbattere le purtroppo ancora persistenti barriere mentali, oltreché architettoniche, che amputano i diritti fondamentali alla libertà dei diversamente abili e stigmatizzano le famiglie. Non mancano le grandi interviste: a Laura Boldrini nel febbraio 2013; Rita Borsellino nel gennaio 2014; Ferdinando Scianna, fotografo, gennaio 2014; Melo Freni; Jacques Gaillot, vescovo di Partenia definito dalla stampa francese il “vescovo scandalo” per le sue idee; sua eminenza mons. Emery Kabongo, già segretario personale dell’allora pontefice San Giovanni Paolo II; l’attore Sebastiano Lo Monaco; il regista teatrale Michele di Mauro; l’ultima intervista a mons. Calogero La Piana in qualità di vescovo della diocesi di Messina; mons. Mieczyslaw Mokrzycki, già segretario privato di San Giovanni Paolo II; l’attrice Claudia Koll; l’onorevole Davide Faraone. Ha inoltre recensito il musical “Tutti insieme appassionatamente”, regia di Massimo Piparo, con Luca Ward e Vittoria Belvedere; “I gatti di Jellicle” musical per la regia di Christian Gravina; il live concert “La voce dell’anima” di Al Bano;  il Balletto di Mosca, per citarne alcuni. Ha inoltre seguito i grandi avvenimenti cittadini come l’inaugurazione del Teatro Mandanici, l’arrivo del Bastone Reliquia di San Francesco di Paola, l’inaugurazione del Villino Liberty, l’arrivo della copia fedele a grandezza naturale della Sacra Sindone,  la “Don Bosco Cup” con l’arrivo di 100 pallavoliste, il convegno sul delitto Moro con l’on. Giuseppe Fioroni, il gemellaggio culturale tra Barcellona e Chivilcoy, il Cantiere del Seme d’Arancia, l’arrivo delle reliquie di San Giovanni Paolo II. Ha seguito dato voce alle battaglia per i diritti dei diversabili seguendo Roberta Macrì e quelle per i ragazzi autistici seguendo Nica Calabrò. Da diversi anni, inoltre, scrive articoli per attenzionare il pregevole sito Basiliano ormai in totale abbandono. In passato ha anche collaborato con: Simùn, Comunità, La voce del Longano rubrica Avvenimenti (online); la Scintilla, periodico della diocesi di Messina. Si definisce un “gatto di biblioteca” perché sempre a caccia di libri e per averne letto centinaia. 

  1. La Giuria per la sezione poesia,  è stata presieduta dal prof. Giuseppe Rando, già professore ordinario di Letteratura Italiana presso la Facoltà di Scienze della Formazione e presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne (ex Facoltà di Lettere e Filosofia) dell’Università degli Studi di Messina e composta dalla Dott.ssa Silvana Foti, scrittrice e poetessa, e dal Dott. Nunzio Antonino Marotta, poeta.

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  1. La Giuria per la sezione poesia,  è stata presieduta dal prof. Giuseppe Rando, già professore ordinario di Letteratura Italiana presso la Facoltà di Scienze della Formazione e presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne (ex Facoltà di Lettere e Filosofia) dell’Università degli Studi di Messina e composta dalla Dott.ssa Silvana Foti, scrittrice e poetessa, e dal Dott. Nunzio Antonino Marotta, poeta.

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