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Barcellona Pozzo di Gotto: le origini della città in una mostra dell’associazione Genius Loci

 - La Redazione -

L’Associazione Culturale Genius Loci, presieduta dal Dottor Bernardo Dell’Aglio, inaugura domenica 20 maggio 2018, alle ore 18,00 una mostra, con venticinque pannelli, dal titolo “Barcellona Pozzo di Gotto: le origini di una città”.

La mostra sarà allestita nelle sale del Villino Liberty di via Roma, e rimarrà aperta fino al 25 maggio. Durante i giorni di apertura, di mattina, dalle ore 9.00 alle 12.00, saranno effettuate delle visite guidate per le scuole a cura degli esperti della Genius Loci, mentre nel pomeriggio, dalle ore 18.00 alle 19.00, la visita guidata sarà rivolta ai cittadini, associazioni, partiti politici, gruppi consiliari, categorie professionali, sindacati. E’ pertanto auspicabile la prenotazione della visita.

Dal 28 maggio la mostra sarà trasferita in maniera permanente ed aperta al pubblico presso il Salone dell’Università della Terza Età, in via Garibaldi n. 147.

Il territorio di Barcellona Pozzo di Gotto è caratterizzato da una consistente presenza di beni culturali, che spaziano dal periodo preistorico all’età contemporanea.

La mostra è strutturata in due parti. La prima, costituita da dodici pannelli, riguarda i beni archeologici ricadenti nel territorio comunale, illustrati attraverso dodici pannelli, frutto del lavoro di ricerca e di studio, dalla sua costituzione, della Associazione Genius Loci. Tra i siti archeologici compresi tra il Neolitico e l’epoca Romana, vanno sottolineati i tre Centri archeologici di Pizzo Lando (X sec. a.C.), la necropoli di Contrada Cavaliere-Monte Risica (VIII sec. a. C.) illustrata da Paolo Orsi nel 1915, e il centro fortificato di Monte S. Onofrio (IX-V sec. a. C.) scoperto dall’architetto Pietro Genovese, scavato dalla Soprintedenza nel 1976. Forse una delle sedi dell’antica cittadina sicula di Longane, dalla quale provengono il Caduceo bronzeo con la scritta “Sono l’araldo Pubblico Longanese” custodito al British Museum e le monete di Longane del V sec. a. C.

La seconda parte della mostra, costituita da tredici pannelli, è incentrata sulle torri di avvistamento del territorio barcellonese, alcune con funzioni non solo difensive ma anche agricolo/produttive, come le masserie fortificate nella zona di Gala. Torre Cantone nasce sulla costa per proteggere le popolazioni dalle incursioni dei pirati barbareschi. Altre torri sono state realizzate nella pianura (torri Pagano, Sottile, Lunga) e nelle colline (torri Nasari, Gurafi, Mollica e Cappa), in varie epoche e con tipologie diverse: a pianta quadrata, circolare, a corte. E’ invece a corte aperta la Torre di Protonotaro, ricadente nel Comune di Castroreale.

L’associazione Genius Loci, presieduta da Bernardo Dell’Aglio, è composta da Luigi Lo Giudice, Marcello Crinò, Rosita Dell’Aglio, Mimmarosa Barresi, Valentina Maiorana, Daniela Motta, Toni Raimondo, Nello Perdichizzi, Beniamino Faliti, Beppe Iacono, Erminio Salzano, Gaetano Mercadante, Giovanni Santangelo, Franco Caliri e Giovanni Celi.

Ultima modifica il Martedì, 08 Maggio 2018 06:34
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