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“I GIORNI DELLA DIVULGAZIONE DELLA CULTURA” Concluso l’evento di due giorni a Barcellona Pozzo di Gotto. Dedicati a Pippo Labisi e a Pippo Fava

- Di Giuseppe Messina -

   Si è conclusa la XXII edizione dell’evento “I Giorni della Divulgazione della Cultura” che si svolto il 7 e l’8 luglio scorso. sono stati due giorni intensi di arte e cultura, nel suo più alto significato, organizzati dal “Movimento per la Divulgazione Culturale” di Barcellona Pozzo di Gotto. Ospite delle due giornate è stata la Professoressa Maria Torre che, in veste di pittrice, ha esposto i suoi interessanti lavori, ricchi di messaggi simbolici tra il surreale ed il metafisico, realizzati con tecnica acrilica su tela. Ma è stato interessante vedere come Luisa Tomarchio, Francesco Pidalà ed il piccolo Giuseppe Monteleone amanti dell’arte pittorica, si sono dedicati alla realizzazione in extempore dei propri dipinti, dalle ore 08,00 alle ore 19,00 della prima giornata, quando ha avuto inizio il salotto letterario dedicato al Prof. Pippo Labisi ad un anno dalla sua scomparsa.

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   Alla manifestazione della prima giornata , tra il pubblico, che da sempre segue gli eventi del “Movimento per la Divulgazione Culturale”, si ha avuto il piacere di avere anche la dottoressa Lucrezia Labisi giunta da Catania, nipote del commemorato, che si è detta felice di notare quanto l’amato zio sia stimato ed onorato. In effetti il Prof. Pippo Labisi era molto conosciuto ed in tanti serbano un particolare ricordo di lui.

   In qualità di Presidente dell’Associazione organizzatrice dell’evento, posso attestare di averlo conosciuto fin dagli anni ’70 e di averlo apprezzato anche come socio attivo, sempre presente, spesso come relatore in diverse manifestazioni ed è con piacere che ho parlato, ancora una volta, dello scomparso meritevole di essere onorato e ricordato per la sua opera di poeta, Storico, Lessicografo, Commediografo, attento studioso delle varietà linguistiche della Sicilia, che ha scritto prestigiosi volumi, tra i quali il “Dizionario del Dialetto Gallo-Italico”, oltre a numerosi saggi di storia, folklore ed arte popolare siciliana. Un uomo che ha dedicato la vita alla grande cultura portando la voce, i costumi, la storia, la lingua, le tradizioni e, naturalmente la poesia nelle più importanti università e nei più grandi circoli culturali del mondo. Praticamente un intellettuale poliedrico, membro fondatore della “Società Internazionale di Dialettologia e Geolinguistica” con sede a Bamberg, in Germania, la cui carriera letteraria-artistica è intarsiata di vittorie, riconoscimenti, (premi, medaglie, targhe, diplomi e trofei) che attestano un panorama di interessi e competenze che spaziano dalle pubblicazioni di vario argomento, alle composizioni di opere teatrali in dialetto siciliano ed in lingua, alle edizioni di svariate sillogi poetiche, alle composizioni di opere musicali, alla saggistica di carattere storico, linguistico, folclorico ed etnoantropologico.

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   Una serata pregna della presenza di Pippo Labisi proprio grazie alla lettura di sue poesie da parte della Prof.ssa Caterina Barresi, dell’attrice Rosemary Calderone, della prof.ssa Maria Morganti Privitera oltre dal sottoscritto, ma anche di altri poeti, che hanno voluto dedicare al Labisi una propria opera, e che rispondono al nome di Rocco Amato Vittorio Basile Pippo Giunta Elisa La Rosa e Teresa Vario, mentre il critico d’arte Andrea Italiano si è soffermato a parlare di un’opera particolare del commemorato “La mia Noto” un libro che parla degli illustri avi Labisi, notai architetti ed altro, originari di Noto che hanno lasciato, tra l’altro, una enorme quantità di loro progetti grafici di tante meravigliose opere architettoniche.

   In conclusione, prima del ricco Buffet, si è esibito il chitarrista Juliano Parisi in un concerto di musica latino-americana molto attesa ed apprezzata.

   La seconda serata è stata dedicata al giornalista-scrittore Giuseppe Fava, assassinato dalla mafia il 5 gennaio 1984. un professionista integerrimo la cui regola giornalistica principale, che, per certi versi, risulta essere anche i suo testamento, era la ricerca della verità ad ogni costo: quelle stessa regola per la quale egli ha impiegato e perso la vita.

   Devo ammettere che, con orgoglio ho voluto esporre al pubblico la collezione de “I SICILIANI” il mensile fondato da Pippo Fava che non ho mai considerato un giornale bensì un volume formato A4 da leggere e conservare per essere consultato al momento opportuno.

   Dopo la presentazione dello straordinario personaggio si è dato il via alla lettura del testo teatrale “GIOVEDI’ 5 GENNAIO 1984 – TSTAMENTO TEATRALE” che, come ho avuto modo di spiegare, avevo scritto, subito dopo aver appreso dell’assassinio dello scrittore, ed a lui dedicato. Un testo che era andato perduto e che fortunatamente, dopo tanti anni, è stato casualmente ritrovato.

   Oltre me stesso e la partecipazione dell’attore-regista Nico Zancle, i lettori che hanno onorato Pippo Fava sono stati: Francesca Alesci Maria Morganti Privitera, Giulia Maria Sidoti, Maria Torre ed il piccolo Giuseppe Monteleone.

   Durante la serata si ha avuto il piacere di avere tra i presenti l’illustre Prof. Nino Bellinvia, giunto da Taranto assieme alla moglie Chiara, a cui lo scorso anno è stata dedicata una serata d’onore con conferimento di targa al merito di divulgatore di cultura essendo egli un eccellente critico letterario e musicale oltre a giornalista ed editore.

   Nella stessa serata, come di consueto, sono state attribuite due onorificenze ad altrettanti divulgatori della grande cultura ovvero alla coppia Nino e Gina Pracanica con la seguente motivazione: Per il loro lodevole operato di divulgatori del mito poetico e della cultura dell’arte nel suo più ampio significato nel tentativo di aprire benefica breccia nell’animo dei fruitori ed al prof. Giuseppe Rando, con la motivazione: “Critico e storico della letteratura Divulgatore della grande cultura umanistica”.

   La serata si è prolungata con l’intervento del chitarrista Daniele ruta che ha incantato la platea con un repertorio di musica latiana-americana ricavandone calorosi e prolungati applausi e, subito dopo con un buffet ricco di varie pietanze e vino del migliore. Il tutto si è concluso in un’atmosfera, ancora musicale. Il protagonista è stato l’attore cantante Ciro Giorgio che gli amanti del cinema di Totò certamente ricorderanno per averlo visto nel film “Il tesoro di San Gennaro” o in teatro con Nino Taranto nell’opera “Miseria e nobiltà”. Un personaggio spassoso giunto in compagnia dell’attore Nico Zancle che si è esibito in un ricco repertorio napoletano, accompagnato dalla chitarra del Maestro Alessandro Monteleone, ma anche dal già citato Juliano Parisi.

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