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Articoli filtrati per data: Martedì, 11 Settembre 2018

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

La Sardegna vince più fasce

Taormina, Me. Uno spettacolo interessante un concorso tra i piu seri e con sbocchi professionali concreti. E se la fisica quantistica non sbaglia! Naomi si dichiara narcisista e pensava fortemente di essere la vincente...e ci é  riuscita....pensando positivo! E’ siciliana, la nuova Ragazza per il Cinema 2018, Naomi Moschitta, 17 anni, da Catania.Sono emozionata, ma felicissima, dedico questa vittoria ai miei genitori, che mi hanno aiutato in questa avventura – ha affermato a caldo la nuova Miss - un grosso abbraccio a tutte le altre ragazze che ho conosciuto. Ci avevo provato nel 2014, era andata male. Dopo 4 anni ho voluto riprovare, il mio obiettivo era vincere…ho vinto. E’ stata un’esperienza che non dimenticherò. Amo il mondo dello spettacolo, mi piacerebbe intraprendere una carriera come attrice, oppure conduttrice, anche se la mia specialità è l’imitazione”.

Seconda classificata la numero , Iris Mulas, 15 anni dalla Sardegna, al terzo posto  Serena Caredda, 15 anni dalla Sardegna.

Angela Etiope, campana, eletta nel 2017, dopo un anno ricco di esperienze artistiche straordinarie, lascia la corona alla nuova eletta della regione Sicilia.

La carovana “Una Ragazza per il Cinema”, ha attraversato, in lungo e in largo, l’Italia, “illuminandola di bellezza”, in compagnia di attori, produttori, registi, giornalisti, musicisti, cantanti e personaggi vari del mondo della cultura e dello spettacolo. Le ragazze, hanno avuto il privilegio, di sfilare, per la finale, in uno dei luoghi più belli, il Teatro Antico di Taormina.

Definire la bellezza, in tutte le sue infinite sfaccettature, è quasi impossibile ma, un dato è assolutamente inconfutabile: la bellezza è qualcosa che genera piacere in chi la possiede e in chi la osserva. Da sempre le donne hanno desiderato essere belle, ma di certo, mai come oggi. La bellezza siciliana, insomma, è tornata a splendere, come il sole dell’Isola, che oltre ai canoni estetici coniuga, moda, arte e spettacolo.

Metti assieme una squadra di seri professionisti, vestiti di prestigiosi brand italiani, sponsor di alto livello, un pool di straordinari fotografi, cameraman, parrucchieri e truccatori, artisti nazionali, service audio e luci, una regia intelligente e snella e, soprattutto, l’entusiasmo dei giovani Patron Antonio Lo Presti e Daniela Eramo, in un abito lungo rosso e nero e pizzo straordinario. Ed ecco svelata la ricetta, per un concorso di bellezza e talento, una manifestazione di alta moda, ed uno spettacolo coinvolgente ed emozionante. 

Hanno valutato le ragazze, una giuria di esperti: l’attrice e docente di dizione Fioretta Mari, spumeggiante come sempre, il Maestro impareggiabile nell’arte del “make-up” Pablo Gil Cagnè, il ballerino coreografo, Leon e il direttore dell’AgenziaThe One Model”, re della modaFranco Battaglia.

Le aspiranti modelle, tutte motivate, affermano: “si partecipa con la speranza di essere notate da qualche importante addetto ai lavori ed avere dunque la possibilità di cominciare a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo”. Così come è successo a Giusy Buscemi, incoronata e vincitrice nel 2010, a Giulia Todaro eletta nel 2014, ad Alessia Debandi, piemontese, eletta nel 2016, solo per citarne alcune, sono diventate, qualche anno dopo, affermate attrici di fiction e protagoniste al cinema.

Nella stessa serata sono state assegnate altre fasce: Ragazza Moda vinta da Nicol Angelozzi, al secondo posto  Iris Mulas, al terzo posto  Maria Pogrebniak; Ragazza Centro Messeguè, Mila Coccia; Ragazza Jean Klebert Naomi Moschitta; Ragazza Gil Cagnè, Iris Mulas; Ragazza Regione Siciliana Turismo  Noa Planas; Ragazza Nuxe  Danika Russo; Ragazza VideoBank  Karola Guglielmino; Ragazza Nuovo  Erica Geni Maccarrone; Ragazza  Nuovo TV Maria Pogrebniak; Ragazza Miss delle Miss la Rausy Giancarè; Ragazza WellaNaomi Moschitta; Ragazza Agromonte  Debora Ottone; Ragazza Guess Erica Geni Maccarrone. La Borsa di studio Actors Planet di Rossella Izzo è stata assegnata alla vincitrice Naomi Moschitta.

Una Ragazza Per il Cinema, per aspiranti modelle – afferma il Patron Nazionale Antonio Lo Presti - si differenzia da ogni altro Concorso, perché non punta alla ricerca esclusiva della bellezza femminile, ma tende ad individuare attraverso le numerose selezioni, elementi nuovi dotati di talento, personalità e dalle precise caratteristiche professionali per essere proposte nel Mondo dello Spettacolo, della Moda, del Cinema, della Pubblicità e della Televisione”.

“Il nostro evento – aggiunge l’altro Patron Nazionale Daniela Eramo - è il primo concorso nel suo settore che offre realmente alle concorrenti opportunità di crescita professionale nei vari settori dello spettacolo. Grazie alle collaborazioni strette in ogni ambito del mondo dello spettacolo.”

La bellezza ha sposato, ancora una volta, il talento, per la Finale Nazionale di Una Ragazza per il Cinema”. Novantasei modelle, provenienti da tutta Italia, hanno sfilato in uno dei luoghi più belli, il Teatro Antico di Taormina.

Tanto spettacolo al Teatro Antico, che ha fatto da cornice all’evento: Bianca Atzei, Fioretta Mari, Leon Cino (ballerino coreografo), Uccio De Santis, Pietro Adragna (3 volte campione del mondo di fisarmonica), Franco Battaglia (direttore dell’AgenziaThe One Model”, re della moda), Pablo Gil Cagnè (il visagista delle star). La serata è stata condotta da Jonathan Kashanian, Anna Falchi.

Al Teatro Antico, è’ stata una vera parata di Stelle, alcune (le ragazze in passerella) anche nascenti. L’evento è stato seguito da tantissimi grazie alla diretta televisiva su Canale Italia e nel gruppo GDS Media, Rtp, Tgs, grazie, soprattutto, al supporto tecnico di VideoBank e Pvk.

L’elenco delle fasce si chiude con: ragazza Kea Atelier Chiara Gulizia da Catania; ragazza simpatia Serena Caredda 15 anni dalla Sardegna; ragazza in gambe Giusy Scuderi, 17 anni da Catania; ragazza Sorriso Mila Coccia 17 anni Lazio.

Per la fotogenia, prima classificata Gaia Gangi 18 anni Catania, seconda classificata Noa Planas 16 anni Marche, terza classificata Arianna Roselli 21 anni Piemonte.

Ragazza PVK Emanuele Persolja, 15 anni Messina; ragazza Sorelle Salerno Mila Coccia 17 anni Lazio; ragazza Blu Ice Maria Pogrebniak 19 anni Campania; ragazza Spettacolo Angelica Fonderico 21 anni Campania; ragazza Talento Iris Mulas 15 anni Sardegna. Premiate anche Desirè D’Agata di Catania con il Globus Award “Una Ragazza per il Cinema” e Selena Russo di Domodossola, ragazza Sanbenedetto.

  Chiudo, riprendendo una massima di Rita Levi Montalcini, che deve far riflettere: “le donne che hanno cambiato il mondo, non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla, se non la loro intelligenza”. Elegantissime le coreografie di Leon Cino. Ottima la con dizione e la direzione artistica. Complice della serata? Una luna stupenda sul Teatro Greco romano e tante stelle su un cielo affacciato sulla Baia di Naxos. Era presente la notissima ed amata attrice catanese  Giulia Ielo.

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Pubblicato in Comunicati stampa
Martedì, 11 Settembre 2018 09:39

MESSINA LA CAPITALE DIMENTICATA

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Per la prima volta dopo 150 anni, nell'ultimo capolavoro di Alessandro Fumia: "Messina la capitale dimenticata", lo studioso dà voce ai documenti che trattano un periodo storico preciso, rievocando le altezze tecnologiche raggiunte al tempo in cui la Sicilia fu amministrata dal Borbone. Numerosissime le rivelazioni, reperite attraverso le notizie sparpagliate in diversi fondi d’archivio in giro per il mondo, intersecando un'approfondita analisi sulle eccellenze del tempo e sulla politica del Ministero dei Lavori Pubblici dei Borbone.  Sulla capacità di Messina di creare le condizioni politiche di quella corona per moltiplicare i commerci, il lavoro, le produzioni industriali facendo emergere la strategia dei sovrani che stavano architettando i territori, per meglio sviluppare interi tronconi scientifico-industriali.

Messina sviluppò la chimica applicata all'industria e all'alimentazione attraverso i flussi marittimi, amplificò le entrate provenienti dall'export di merci richieste all'estero e, fra quelle voci, esistevano lo zolfo (il petrolio dell'epoca), il carbone necessario ai vettori napoletani (ferrovia, nautica, industria siderurgica), la soda artificiale strategica per le industrie tessili, l’acido solforico utile per costruire tutti gli altri acidi caustici necessari alle lavorazioni manifatturiere (cartiere, cantieristica navale, impiantistica, sanità), finanziaria con decine di banche private azionarie commerciali (unico esempio in tutto il regno delle due Sicilie), ma soprattutto la trasformazione degli agrumi su scala mondiale, la nuova merce richiesta da tutti gli stati.

Questo e molto altro, documentato con competenza inappuntabile!

Di seguito la prefazione di Pino Aprile: Questo lavoro racconta un'epopea perduta dove Messina si distinse per laboriosità e impiantistica industriale, mai più trovata dopo l'unità italiana. In un crescendo di conquiste tecnologiche, politiche, e sociali, Messina diventerà il centro urbano dove ogni iniziativa si trasformava in guadagno. Attraverso il suo Porto Franco coagulava il lavoro e l'ingegno dell'imprenditoria siciliana e calabrese, trasformandosi in collettore d'iniziative per veicolare quei prodotti attraverso la via del mare in tutto il mondo. Una fitta rete di documenti permettono di descrivere i traffici commerciali delle materie prime: zolfo (il petrolio dell'epoca), le miniere di carbone, il commercio della seta e dell'oppio cinese, la cantieristica (fornendo veloci imbarcazioni ai marines americani), o ai traffici dell'avorio in centro Africa. Per non parlare dell'industria degli agrumi, i cui profitti riuscivano a coprire il disavanzo pubblico di tutto il regno delle due Sicilie. Le innovazioni tecnologiche producevano: stabilimenti meccanici, siderurgici, di designer per arredamenti, di scuole di progettazione per costruire macchine utensili. Trovando nel campo dell'innovazione tecnologica, tutta una serie d'invenzioni ancora oggi adottate dall'industria moderna: come il nastro trasportatore, la catena di trasmissione, i sollevatori meccanici, compressori chirurgici, additivi chimici, osservazioni scientifiche ed opere pubbliche. All'interno di questo stesso volume sarà possibile trovare novità sul risorgimento, la guerra civile siciliana (controrivoluzione) nella crisi del 1848, quando a bombardare Messina furono i liberali siciliani. Nonché sulla politica internazionale della corona di Napoli, che dietro le quinte tramava contro l'Inghilterra, spingendosi in azioni e ritorsioni in Polinesia, nell'America Latina, così pure nella crisi di Tangeri. La contaminazione del bello, e dell'innovazione tecnologia, trovava nella città di Messina un fermento mai più raggiunto. Pino Aprile

Pubblicato in Comunicati stampa

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