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Uno strano privilegio per Messina

- di Alessandro Fumia -

 

Gli esperimenti di trasmissione elettromagnetica in codice, ebbero le prime applicazioni fin dai primi anni del XIX secolo.

Le scoperte di Gugliemo Marconi e i segnali radio sperimentati ed applicati a Messina, hanno messo la nostra città, sotto l'attenzione della opinione pubblica internazionale. Nell'immaginario collettivo degli anni del primo novecento, Messina veniva ricordata come la patria della scienza in rapporto, ai segnali elettromagnetici e radio. Numerosi esperimenti del genere vennero effettuati in Sicilia e a Messina in modo particolare; questo stato di cose, favorì lo stereotipo, di immaginare Messina, come culla di una nuova frontiera.

A tale motivo, l'ingegnere tedesco Helmut Hoelzer all'inizio del 1942, ebbe costruito un computer analogico per calcolare e simulare le traiettorie possibili di un'arma il razzo V-2. Il team di Hoelzer riuscì a sviluppare un sistema modulato per l'emissione di segnali di nuova generazione. La portata dell'innovativa soluzione fu tale, che entusiasmò oltre misura i suoi ideatori. Ricordando questo nuovo apparecchio frutto di genere, delle applicazioni avviate a Messina vollero, allo stesso modo, rimanere nel solco tracciato decenni prima da Marconi, denominando l'incredibile apparecchiatura sistema di telemetria Messina.

Il brevetto ben presto, venne adoperato e applicato per la teleguida dei razzi V2 tanto famosi e tristemente noti agli inglesi, che subirono in quegli anni, moltissime distruzioni e perdite. L'idea dell'ingegnere tedesco di teleguidare razzi armati attraverso onde elettormagnetiche, sbalordì il mondo. Quel progetto fu possibile dalla costituzione di un gruppo di lavoro di prima scelta. Nel mese di ottobre del 1939, mentre lavorava per la Telefunken società di elettronica di Berlino, Hoelzer ha incontrato Ernst Steinhoff, Hermann Steuding e Wernher von Braun per quanto riguarda i progetti di guida del veivolo.

Alla fine del 1940 a Peenemünde Hoelzer era capo del progetto militare, sviluppando un sistema di guida-piano che alternava un segnale trasmesso da due antenne a breve distanza a parte (onde medie sperimentato la prima volta a Messina nel 1926), fabbricando pure un dispositivo di miscelazione tubo a vuoto tedesco: che corresse per la quantità di moto per non turbare un oggetto che era stato spostato di nuovo in pista di lancio.

Con la caduta del 1941, il miscelatore di Hoelzer è stato utilizzato per fornire al razzo V-2 la misurazione della frequenza invece di utilizzare i normali giroscopi. La telemetria wireless ebbe le prime apparizioni nelle radiosonde; la prima volta fu sviluppata nel 1930 da Robert Bureau in Francia e da Pavel Molchanov in Russia. Il sistema di temperatura modulata Mochanov e misurazioni della pressione effettuò uno schema metrico convertendo i wireless nel codice Morse. Il razzo tedesco V-2 ha utilizzato un sistema di segnali radio multiplex primitivi chiamati "Messina-1" capaci di segnalare quattro parametri del razzo armato. Di fatto la prima evoluzione dell'arma missile, come viene conosciuto oggi.


Ultima modifica il Giovedì, 06 Ottobre 2016 11:05
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