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LA NOTTE DELLA CULTURA A SANTA LUCIA DEL MELA.L’attrice Rosemary Calderone una delle protagoniste

- Di Giuseppe Messina -

   Notte straordinaria quella del 4 agosto u, s. a “Santa Lucia del Mela, città d’Arte”. Così c’è scritto nel tabellone che annuncia di essere arrivati a destinazione.

   A partire dalle ore 21,00 un servizio di tre bus-navetta ha condotto i visitatori dal punto di partenza al punto di arrivo da dove ciascuno si è incamminato verso i luoghi interessati culturalmente lungo un circuito di 31 postazioni.

   Una “Notte della Cultura” interessante, ricca di tanti particolari aspetti, di altrettanti straordinarie attrazioni animate da valenti artisti ed operatori culturali. Oltre i gruppi folcloristici, i cantautori, i chitarristi solisti da ascoltare, si sono potuti ammirare i molti libri esposti dalle case editrici “Giambra Editori”,di Terme Vigliatore, “Lombardo Edizioni” di Milazzo, la “Edizioni Smasher”, ma anche le proposte di “Fumettomania” di Barcellona Pozzo di Gotto. Tante le bellissime foto esposte ed i dipinti di diversi autori.

   Ogni slargo, ogni piazza, ogni incrocio era uno dei punti di attrazione musicale o altro aspetto interessante e quando ci si allontanava da un motivo che sfumava, contemporaneamente si era accolti da un’altra canzone ed era impossibile non rallentare il passo per ascoltare, come quando ci siamo sentiti accompagnare dal motivo della canzone “La guerra di Piero”, una melodia di cinquanta anni fa scritta dall’allora giovane Fabrizio de André.

IMG 9909.JPG RIDOTTA

   Tra i tanti aspetti di questa notte culturale di Santa Lucia del Mela ciò che, crediamo, abbia attratto in maniera prepotente, sia stata la performance di un’artista del luogo: l’attrice Rosemary Calderone che, ancora una volta non ci ha deluso, anzi ci è apparsa più matura, più brava di come ce la ricordavamo. La sua postazione era al punto 15, presso un incrocio stradale, quasi sotto la cattedrale, nello spazio di una fontanella utile per l’esigenza della scena.

   Rosemary Calderone, ancora una volta, ha dato grande prova di coraggio nell’essersi esibita al di fuori di luoghi atti alla esigenza dello spettacolo come il palcoscenico di un teatro o il set cinematografico, ma ha dato prova altresì del suo viscerale amore nei confronti della città che le ha dato i natali, ma anche per i grandi autori della letteratura teatrale e cinematografica, come è emerso dal suo programma da titolo “TRA CINEMA E TEATRO” contenente “frammenti della cultura cinematografica e teatrale si andranno, vorticosamente, ad aggregare in un monologo unico che sa dell’inverosimile”. Così ha incominciato con il pezzo “COS’E’ UN’ATTRICE ” che, a suo tempo, è stata una superba interpretazione di Monica Vitti, per passare a “IL GABIANO ”di Anton Cechov, seguito dal Primo canto dell’inferno di Dante Alighieri, interpretato in maniera sublime come mai nessuno aveva fatto prima. Subito dopo ci ha regalato il monologo che fu di Anna Magnani nel film “Mamma Roma”del 1962 di Pier Paolo Pasolini, per continuare con una interpretazione altamente drammatica che fu di Barbara Streisan nel film “PAZZA” di Martin Ritt, quindi la volta de “I GEMELLI” di Charles Bukowski e “MEDEA” di Euripide per concludere con “IL GIGANTE XI” di Davide Madia.

IMG 9906

   Sappiamo della bravura di Rosemary Calderone, ma se ce ne fosse stato bisogno per capire dove può arrivare la sua grande capacità di passare da una sfumatura all’altra, da un timbro all’altro della drammaticità interpretativa, possiamo dire che con questa sua esibizione, ha superato abbondantemente ogni prova tanto da meritare gli applausi scroscianti dei presenti in ascolto.

Ultima modifica il Domenica, 05 Agosto 2018 20:39
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