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LA SCUOLA “CESAREO” CELEBRA AD OPERA DEL MAESTRO PIPPO CREA “ ANTONELLO DA MESSINA “ CON UNA MOSTRA PERMANENTE CHE SI PONE COME VANTO DELLA CITTA’ DI MESSINA HA RICEVUTO GLI AUSPICI DEL CENTRO EUROPEO DI STUDI UNIVERSITARI DI PACE

- La Redazione -

 La nota Scuola  “Cesareo”, plesso dell’Istituto Comprensivo “ Villa Lina Ritiro”, è riuscita, in modo lodevole, a porre in essere una brillante  iniziativa detta “ A scuola con Antonello” del progetto “ Territorio e Tradizioni” del Pof  d’Istituto. La circostanza vedeva la presenza del Prof  Domenico Venuti,  Docente di Beni Culturali e Ambientali ,che porgeva alla Dirigente della Scuola e a tutti i docenti gli auspici del “Centro Europeo di Studi Universitari di Pace”, di cui è il responsabile. Venivano esposte infatti diverse riproduzioni  pittoriche di “Antonello”, uno dei più grandi  Maestri del  400 italiano., realizzati, con alta competenza pittorica, dal noto artista  Pippo Crea”, che tempo addietro aveva ricevuto per la sua bellissima ”Annunziata” , l’apprezzamento pubblico di Sgarbi.  Si aveva così una prestigiosa mostra permanente, ( che qualcuno aveva anche chiamato giustamente museo), con significati importanti non solo per il locale quartiere,  ma anche per la città ,che ha un tesoro da scoprire e subito! e cioè: ” la tomba di Antonello”. Tale scoperta i messinesi sono convinti,  porrà  sicuramente la città  Peloritana all’attenzione del turismo internazionale, contribuendo al miglioramento economico e lavorativo per i nostri giovani. .Vedendo la Mostra gli ospiti  si chiedevano infatti ”  a chi si deve attendere ancora ad  iniziare gli opportuni scavi? , Cosa fanno le autorità?  perché ancora non intervengono?“ Effettivamente vista la grande importanza di questi scavi, perché non si provvede con urgenza?.  E’ importante rilevare, che un appassionato  Dott.Pietro Giacopello, volontario con altri giovani e meno giovani con vero spirito di volontariato, tutti meritevoli  di lode, dando prova di generosità e amore per la storia, con “la pala e il rastrello, fanno risplendere il luogo della tomba dove si crede sia sepolto Antonello .Il Dott.Giacopello ha fatto pervenire, a tal proposito, una lettera al Dott.Roberto Giacobbo di voyager. La regia dell’allestimento della “permanente “va a merito si del Maestro Crea, ma anche alla collaborazione  di Giacomo Chillè  dell ’ “Associazione Trapper”e dello storico arch Nino Principato, che  riceveva il plauso dei numerosi ospiti intervenuti nell’occasione . L’Arch. Principato rilevava l’importanza  dell’attuazione della “Vallata d’Antonello”, con un relativo percorso che partendo dalla Mostra dell’Istituto di Villa Lina Ritiro, continua per giungere al luogo ove giustamente si pensa sia stato sepolto Antonello e cioè la Chiesa Santa Maria del Gesù ( detta anche a volte Superiore).sul Viale Giostra nei pressi della Scuola “Cesareo”; chiedeva l’attenzione  per il restauro della Chiesa Santa Maria del Gesù Superiore e la realizzazione della casa natale di Antonello ,in prossimità del Palacultura.  L’Arch Principato  illustrava le opere con la passione che lo ha sempre contraddistinto, agli alunni della scuola, che lo seguivano entusiasti.e che nel ricordo di Antonello indossavano dei piccoli cappelli rossi. Gli ospiti, che non sono voluti mancare all’appuntamento, chiedevano all’Arch. Principato, precise notizie e chiarimenti sui significati dei dipinti,  i cui originali si trovano  in Sicilia, in Italia, ma anche a  Londra, Washington, a New York, a Parigi, a Vienna, e in altre città del mondo. A nome del Commissario della Provincia Regionale di Messina interveniva,  con l’apprezzamento del pubblico, il Dott. Pippo Previti. La  Dott.ssa Anna Maria  Celi, prendeva la parola per “ Salva l’Arte”.  Inaugurava la Mostra il Dirigente Scolastico,  Giovanna De Francesco che esprimeva viva gratitudine per avere dato all’Istituto l’opportunità  della realizzazione di questo “Museo”,  degno di nota nella città di Messina, oltre che utile al processo educativo e formativo dei ragazzi, che sentono così il senso  del rispetto della storia del proprio territorio . A conclusione la Poetessa Maria Costa “Tesoro vivente dell’’UNESCO”, riusciva a riscaldare l’animo de presenti, che l’applaudivano a lungo per una splendida lirica su”Antonello da Messina”.

Ultima modifica il Sabato, 08 Ottobre 2016 11:47
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