Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Super User

Super User

Heirloom consequat, irure reprehenderit duis Shoreditch. Art party wayfarers nihil pour-over cupidatat id. Brunch incididunt minim, in bitters adipisicing.

URL del sito web: http://www.themewinter.com

1marz
Marzia Mancuso, sinagrese docente, geologo, tra le sue esperienze (oggi è una libera professionista prestata alla scuola) vanta quella di aver insegnato anche ad Alicudi.. da qui l'amore per la geologia subacquea e per queste isole.
Un'esperienza formativa che determina la realizzazione di questi “cocci” che dedica all'indimenticabile “Vincenzino”, suo padre, dal quale ha tratto il dna artistico, la comunicatività e l'innata simpatia
Realizza Case Eoliane in miniatura in pietra elaborandone il concetto usando materiali tipici delle isole, ma anche delle fiumare nebroidee e delle spiagge mediterranee.
Ne risulta un costrutto artistico compatto, forato da piccole aperture, ricco di dettagli e di colori, tipici di queste terre.
Tempere blu cobalto ed arancio, reti e legni, ciottoli e ossidiana, calce e pietra pomice sono gli elmenti che arricchiscono l'intuizione artistica di dare forma al “naturale” di rendere viva, quasi si sentono le voci di chi vi abita, questa casa di pescatori, allora, e che oggi accoglie una marea di gente che cerca tra queste mura di cogliere antiche tradizioni, leggende e malie.
2marz
La cultura eoliana “dell'abitare" rivive nelle sculture, vere e proprie forme d'arte firmate da Marzia Mancuso, che rispecchiano una concezione di vita essenziale e funzionale, tipica della mediterraneità delle Eolie.
L'unità di base di queste abitazioni è un cubo modulare che può essere sommato orizzontalmente o verticalmente ad altri cubi, secondo un principio di adattamento alle esigenze variabili del nucleo familiare.
Negli ultimi anni si è anche dedicata alla pittura denominata “nuovi segni”, ricerca di armonia cromatica che sanno di terra e di mare; di sole e di isole, dove la percezione del colore è netta, definita.. quasi un marchio.
Colori decisi, primari, quasi senza mezzi toni, manifestazione concreta di una creatività senza confini. I soggetti restani quelli siciliani, dei pescatori, dei contadini, delle donne “oppresse” dai lavori domestici ma serene, dai “compari”, dalle motoapi che si portano dietro un mondo.

3marz
Ha partecipa alle seguenti mostre:
2009 manifestazione Vie dell'Arte organizzata dalla Pro Loco e dal Comune di Sinagra;
2011 all'esposizione di “Mini Presepi” nella sede della ProLoco;
2012 Vetrina alla sede della Pro Loco..

1of

Renata nata a Monaco di Baviera, risidente a Sinagra da oltre 22 anni.
Una vena artistica innata. Il nonno era un famoso musicista, suonava presso la Corte di Re e Imperatori di mezza Europa, spesso si esibiva presso la Casa Borbonica.
Spazia nei piaceri della manualità alla riscoperta del mondo infinitamente piccolo (orologi e macchinari di varia specie) a quello dell’infinitamente grande (restauro e realizzazione di mobili ed oggetti di particolare pregio e valore).Viene spinta dalla curiosità nella ricerca di un benessere interiore attraverso il trasporto dei colori e delle forme nella natura.
L’artista si può definire poliedrica racchiude in se e si espande come l’universo alla ricerca di un continuum spazio temporale che traspare da ogni sua realizzazione sia nel campo della pittura che della scultura. Ciò non è sufficiente alla sua voracità di conoscenza che la porta anche ad inventare tecniche e manufatti di qualsiasi tipo.

2of
Basta visitare la sua garsoniere, che da ogni angolo fa trasudare la sua intelligenza artistica.
La partecipazione, in effetti, alle varie mostre e personali è passata inosservata ai più, ma è stata messa a fuoco da quelle persone che hanno colto nella sua arte una diversità piacevole e toccante.
Sicuramente sarà, un giorno, adeguatamente valutata per la sua innata passione per l’arte.

3of
Ha partecipato al 1 Concorso “PRESEPI DI QUARTIERE A SINAGRA” si è classificata al secondo posto nella realizzazione del presepe in legno.
Ha esposto:
2009 manifestazione Vie dell'Arte organizzata dalla Pro Loco e dal Comune di Sinagra;
2010 partecipa alla mostra su San Leone organizzata dalla Pro Loco e dal Comune;
2011 espone alla manifestazione “Notte in Rosa” organizzate dalla Pro Loco e dal Comune di Sinagra. 

1ser

Dalle esperte mani delle fanciulle del territorio dei Nebrodi, avviate sin da piccole all’attività del ricamo, nascevano splendide opere d’arte, uniche ed irripetibili, che andavano a costituire il corredo di ogni ragazza promessa sposa.
Questa fine arte di decorazione di stoffe pregiate e non trovava spazio nel piccolo paese di Piraino, grazie alla tradizione che si perpetuava nelle famiglie e all’opera delle Suore Dorotee che, oltre a gestire l’asilo infantile “Marianna Denti”, portavano avanti una “scuola di lavoro” dove le bambine e le ragazze del luogo imparavano le varie tecniche del RICAMO.

2ser
La “saggezza” acquisita veniva trasmessa da madre in figlia, così come è avvenuto nel caso di Maria Serraino che ha appreso l’arte dalla madre Angela Giardina che a sua volta l’aveva appresa dalla madre Vincenza Ceraolo.
Maria Serrraino, casalinga che abita in Piraino, dopo essersi dedicata al proprio corredo e a quello delle figlie, continua a realizzare capi con i punti del ricamo tradizionale (pieno, rodi, principessa, erba,…) ed inoltre sperimenta sempre nuovi accessori ed elementi d’arredo al chiacchierino e all’uncinetto.

3ser
Ha esposto:
nelle manifestazioni organizzate da Comune di Piratino:
nelle manifestazioni organizzate dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune di Sinagra e precisamente:
Sinagrarte, Notte in Rosa e Balcone Fiorito.

1con

La Signora Condipodaro sin dall’età di tre anni ha frequentato l’ambiente delle monache nel suo paese natio Piraino. Durante la scuola elementare, tutti i pomeriggi andava dalle suore per imparare l’arte del ricamo, dei ferri, dell’uncinetto e del chiacchierino. Ricorda che il primo lavoro che consegnò alla mamma è stato un fazzolettino contornato di punto a giorno e punto filza. Ancora oggi la mamma lo custodisce come una reliquia.
Man mano che lavora si perfeziona sempre di più con tutti gli attrezzi di lavoro.

2con
Amante delle cose particolari il lavoro che le dà più soddisfazioni, è quello che realizza con il chiacchierino, essendo il più ricercato.
Anche alla scuola media nelle ore di applicazione tecniche ha avuto grandi soddisfazioni.
Finita la terza media si scrive all’Istituto Tecnico Femminile all’esame di stato presenta la tesina sul chiacchierino.
Negli anni ha realizzato il proprio corredo, quello dei figli degli amici e dei parenti.
La signora è soddisfatta quando completa il lavoro e pensa, sono stata io a realizzare quest’opera d’arte?.
Il sogno della signora è di aprire un circolo ricreativo per tramandare il suo sapere a tutte le ragazze interessate a scoprire che realizzare un’opera è come creare una propria creatura. Per poterlo realizzare deve aspettare ancora alcun anni in quanto il lavoro adesso, non gli lascia molto tempo a disposizione.

3con
Ha esposto i suoi lavori:
A Milano e Messina in occasione di mostre di ricamo;
Nelle botteghe artigianali di Sinagra;
Nelle manifestazioni organizzate dalla Pro Loco e il Comune di Sinagra “Concorso il dolce di nocciole e mostra “San Leone nell’arte”. 

1re


La Signora Vittoria è nata a Castell'Umberto, oggi vive ad Ucria dove svolge l’attività di Vigile Urbano, ed ha formato la propria famiglia.
Da bambina guardava, ed ammirava le nonne che realizzavano dei lavori a mano con il chiacchierino, l’uncinetto ed il ricamo, ed è grazie a loro che oggi Vittoria realizza dei lavori molto particolari, ed esclusivi.
All'età di 7 anni guidata dalle nonne, inizia a lavorare all'uncinetto e a chiacchierino ecc. man mano che cresceva la passione aumentava sempre più.

2re
Dopo aver imparato a realizzare i centri, si specializza nell’arte del ricamo, fiori all'uncinetto, in carta pesta, con il riciclo ecc
Ama tantissimo inventare o copiare lavori particolari " come piante grasse, ghirlande di fiori “margherite, tulipani,orchidee, girasoli ecc”. fiori realizzati con il riciclo di collant con la carta pesta, sciarpe cappelli ecc. Realizza anche bomboniere in pasta di mais e bamboline con le calze.

3re

1sc
Sono una ragazza siciliana di 28 anni che adora produrre accessori accostando colori e materiali vari. Qualche anno fa ero dedita alla produzione di borsette in tetrapak rivestito da tessuti di scarto. Nel frattempo lavoravo a tempo pieno nel sociale e organizzavo dei piccoli laboratori di “riciclo creativo” ( binomio tanto blasonato, ma che mi sembra un po’ una “scoperta dell’acqua calda”) per dei richiedenti asilo politico. Purtroppo il mio lavoro volse presto al termine e trascorsi tutta un’estate a domandarmi se la scelta migliore potesse essere quella di espatriare, dal momento che la mia laurea non è molto spendibile nella mia zona. Fu in quel momento della mia vita che ebbi la fortuna di ricevere una sorta di vocazione.

2sc
Mi piace raccontare questa storia perché mi pare che esprima molta poesia e racchiuda un po’ il mio modo di esistere su questa terra. Nel mese di settembre dell’anno 2010, trascorsi due giorni spensierati e allegri con le mie più care amiche nella vulcanica isola di Stromboli; lì vidi un ciondolo in argento e ossidiana. Quel piccolo vezzo era molto accattivante, ma ovviamente, abituata a ridurre i bisogni con la stessa devozione di un monaco, non lo comprai e tuttavia pensai: “vorrei imparare a realizzare gioielli utilizzando i metalli”. Rientrata nel mio paese , mi recai dall’unico orafo di cui avessi notizia e chiesi se avesse bisogno di un’apprendista. Fui molto fortunata perché, sebbene fossi un po’ attempata come apprendista e mi fossi immediatamente dichiarata “tabula rasa” in materia di oreficeria, quello che poi divenne il mio maestro, stava in quel momento cercando un aiutante e decise che avrebbe scommesso su me. L’impresa fu ardua e lo è tutt’ora, dopo quasi quattro anni, perché il meraviglioso mondo dell’oreficeria è sconfinato e complesso; racchiude tradizioni antiche, innovazione, piccoli trucchi personali e tanto altro. Fu così che divenni un’apprendista “a bottega” fingendo che la rivoluzione industriale non sia mai avvenuta , ma scontrandomi di fatto con l’epoca delle certificazioni e dei corsi a tutti i costi e qualunque cosa tu voglia fare. Un giorno un amico mi chiese di creargli un anello, lasciandomi libera di decidere in merito a design e materiali.

3sc

Complici le scarse finanze, pensai ad un anello a impatto zero, riutilizzando il rame dei vecchi gettoni. Tagliando il gettone, decisi di mantenerne il logo intatto. Cosi cominciai a creare gioielli con le monete e diedi vita alla mia collezione “Umili Metalli”. Spesso baratto un gioiello per un pugno di monete che abbiano dei disegni di mio gradimento, così recupero la mia materia da plasmare. Insomma: oggi taglio soldi per far soldi, o almeno ci provo .se me lo avessero raccontato poco tempo fa, non ci avrei mai creduto….:-

4sc

2bon

Carmelo dopo aver conseguito il diploma di Perito Agrario, si è iscritto all’Albo dei P.A. lavorando per alcuni anni nel settore. Dopo aver avviato un market alimentare, abbandona la sua specializzazione.
Ama trascorrere il suo tempo libero con la moglie seguiti a volte dal proprio pastore tedesco, in giro per le antiche trazzere, immergendosi nel verde intenso della campagna di Sinagra. I reperti antichi scoperti sul territorio, fotografati, schedati, hanno consentito alla Pro Loco di Sinagra di realizzare una carta dei Beni Culturali ed Ambientali con la collaborazione Del Dott. Michele Fasolo di Roma. Sono inseriti 150 fontane, 50 palmenti, chiese, chiese rurali, il convento, edicole, il castello, palazzi, palazzi di campagna, carcare, fornaci, carceri , la fiumara, il cimitero, alberi monumentali, cascate, grotte, ecc.

1Bon
Una carta estremamente precisa, infatti oltre alla individuazione dei proprietari sono stati classificati tramite una raccolta dati: foglio – particella - altitudine - latitudine, stato di conservazione del bene e le relative leggende, poesie, canzoni ecc. che lo riguardano.
Questo censimento vuole essere uno stimolo per il restauro e il recupero dei beni culturali ed ambientali che appaio degradati nel loro abbandono.
Da circa tre anni Carmelo ha abbandonato l’attività commerciale per dedicarsi alla coltivazione dei propri terreni coltivando agrumi, ulivi, alberi da frutto e con le varie stagioni gli ortaggi: anche, e soprattutto nelle famose ciarine di Sinagra, che sono stati negli anni più bui, fonte primaria di sopravvivenza.

3bon
Dedicandosi alla coltivazione, oltre a veder nascere e crescere una pianta, si può gustare un prodotto biologico.
Carmelo ha in programma la presentazione di un progetto nelle scuole, per insegnare ai giovani la coltivazione dell’orto, soprattutto per invogliarli al ritorno alla terra come fonte primaria della vita, contribuendo così a mantenere vive queste antiche tradizioni, che nel
loro piccolo contribuiscono a sostenere il reddito familiare.

4 bon
Infatti al nord e centro Italia si coltivano orti sui balconi, sulle terrazze, nei giardini, e si effettua anche la vendita degli ortaggi tramite “orto solidale”.
Questa sua passione ha avvicinato i giovani all’orto, infatti da undici anni un numeroso gruppo di persone capitanati da Carmelo Bongiorno coltivano un appezzamento di terreno piantando le patate dove si svolge nel mese di Giugno la festa delle patate , che la Pro Loco ha ripreso dopo cinquantacinque anni in C.da Baronia. Questo ha fatto si che molte persone si siano avvicinati agli antichi sapori.

3pi

La signora Rosaria da bambina guardava la propria mamma che due, tre volte l'anno realizzava il sapone naturale.
Oggi spesso viene invitata dalla scuola, dalle associazioni per dimostrare pubblicamente questa antica usanza.

2pi
Anticamente per la pulizia della persona e dell'ambiente si ricorreva ai prodotti naturali fatti in casa come il sapone. Oggi sta diventando sempre più necessario ripristinare quest'antica tecnica, per avere il prodotto naturale e il risparmio economico.
Preparazione
Ingredianti: Olio d'oliva, Potassa, Cenere/Farina, acqua tiepida
Lavorazione:
In un contenitore si versa l'olio e la Cenere/Farina, in un altro si versa potassa e acqua calda e si girano contemporaneamente. Una volta ben sciolti si versa il contenuto di un recipiente nell'altro e si continua a girare fin quando il composto è omogeneo. Quindi con un mestolo si inserisce in piccoli contenitori, oppure si può versare in una cassetta. Una volta asciutto si taglia a pezzi ed è pronto per l'uso.
Generalmente il sapone si può realizzare tre volte l'anno, inizio primavera, autunno e inverno, per asciugare occorrono circa dieci giorni.

 

1pi

Calendario

« Giugno 2020 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30