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URL del sito web: http://www.themewinter.com

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Filoarte … una storia che continua.
Nel 2004 nasce l’Associazione Artistico Culturale del Ricamo Filoarte .
L’Associazione, che ha sede in Castell’Umberto, è stata fondata da Mariella Grimaldi ed Angelina Carcione, due amiche accomunate dall’amore per l’arte del ricamo in tutte le sue forme, un’arte che hanno coltivato separatamente sin da piccole, Mariella seguendo gli insegnamenti delle ricamatrici del luogo e Angelina seguendo gli insegnamenti della propria mamma, fino a quando hanno avuto modo di mettere a confronto le proprie esperienze, approfondendo e arricchendo la conoscenza di questo mondo, fatto di sensibilità artistica, di maestria e di paziente lavoro.
Lo scopo principale dell’Associazione è di recuperare e promuovere la diffusione dell’arte del ricamo, in tutte le sue forme tradizionali e nelle sue espressioni più innovative, mirando, attraverso la riscoperta di tecniche e punti, alla tutela di una tradizione antica e preziosa in cui estro e abilità si compenetrano.
L’Associazione, dalla nascita ad oggi si è adoperata in vario modo per raggiungere i suoi scopi, portando avanti una continua ricerca sul territorio, proficue collaborazioni con altre associazioni di ricamo, allestimento di mostre, partecipazione a fiere, istituzione di corsi di ricamo per principianti ed esperte.

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Il lavoro portato avanti dalle socie conferma e rende più forte quel lungo filo sottile che lega, nel tempo, generazioni di donne. Tutto questo da un lato, ci permette di rifare nostro l’antico sapere di donne, che al lume incerto di una lampada creavano gioielli ad ago e trine impalpabili, dall’altro ridà, oggi, dignità ad un lavoro che molte svolgono come una attività di second’ordine che invece, se opportunamente organizzato, può soddisfare l’estro artistico e nel contempo costituire una opportunità di lavoro.
ATTIVITA’ SVOLTE DALL’ASSOCIAZIONE
 Maggio- giugno 2012 realizzazione corso di ricamo per principianti, rivolto a bambini ed adulti
 Tecnica insegnata: ricamo classico.
 Maggio- giugno 2011 realizzazione corso di ricamo ad intaglio.
 Tecnica insegnata: intaglio
 Giugno 2010 corso per principianti
 Tecnica insegnata: sfilato siciliano
 Giugno 2009 corso per principianti
 Tecnica insegnata: punto antico
 Maggio - giugno 2008 corso per bambini
 Tecnica insegnata: Punto croce
 Maggio 2007 corso per principianti
 Tecnica insegnata ricamo classico
 Giugno 2007 corso per esperte
 Tecnica insegnata ricamo classico
 Agosto 2007 pubblicazione di alcuni manufatti dell’associazione sulla rivista mensile di lavori femminili “Rakam”
 Ottobre – novembre 2006 realizzazione corso per adulti
 Tecniche insegnate ricamo classico
 Settembre 2006 Partecipazione alla “VII edizione della Mostra mercato del Ricamo a Mano e del Tessuto Artigianale” della Scuola di Ricamo Filo-Filo di Valtopina (PG)
 Luglio 2006 Allestimento mostra di ricami nell’ambito della I fiera “La città della montagna” organizzata dal Gal Castell’Umberto Nebrodi.
 La prestigiosa rivista mensile di lavori femminili pubblica le foto di alcuni manufatti dell’associazione.
 Agosto 2005 Allestimento nel Palazzo Municipale di castell’della mostra di ricami dal titolo “Quando l’arte del ricamo incontra la solidarietà” nell’ambito della V edizione della manifestazione “Una festa per la vita” organizzata dalla sezione AVIS locale.
 Gennaio febbraio 2005 realizzazione corso di ricamo per adulti
o Tecnica insegnata: sfilato

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Sin da piccolo è stato attratto da tutto ciò che rappresenta l’antichità, in tutte le sue svariate forme. Dopo aver conseguito il diploma di Geometra ha frequentato la facoltà di Ingegneria a Padova. Accortosi della staticità della strada intrapresa, la sua indole effervescente lo ha spinto ad abbandonare gli studi universitari ed a buttarsi a capofitto nella lavorazione del Ferro del Legno e della Pietra. Addentrandosi nelle varie botteghe artigianali dell’Italia e dell’Europa ha affinato delle tecniche artistiche particolari. Nel ferro battuto è la spiritualità della materia a cui dà maggior risalto, riscaldandolo e battendolo è riuscito a dare a tale elemento quella plasticità inverosimile nei dettagli che lo trasforma in piccoli capolavori artistici. E’ nei suoi disegni e dipinti che si nota una miscellanea di contrasti cromatici, frutto di uno studio particolare dei vari colori che è il risultato di ciò che si può apprezzare. Da qualche anno si cimenta nell’arte della fotografia , per tentare di carpire i segreti che la natura offre.

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Particolari apprezzamenti ha ricevuto nelle manifestazioni di:
Villa Piccolo di capo D’Orlando – Rassegna del Turismo Internazionale di Villa Borghese a Roma – Collettiva di Artisti emergenti di New York
Ha partecipato a diverse mostre nei comuni di:
Firenze – Messina – Patti – Milazzo – Gioiosa Marea – Brolo – S. Piero Patti – Castel di Lucio – Taormina – Cefalù – Sinagra – Ficarra
Mostre personali:
Trento – Capo D’Orlando – Gioiosa Marea – Piraino – Montagnareale –S. Alessio Siculo – Enna – Patti – Barcellona Pozzo di Gotto

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Lucia Farinacci è nata Serracapriola in un paesino in provincia di Foggia.
Sin da piccola quando andava a scuola amava fare i fiori con la carta dei cioccolatini e il filo di rame... Quando aveva 19 anni, in Germania dove già viveva dall'età di 12 anni, vide una signora
che faceva dei fiori con i collant da donna... E’ rimasta molto affascinata e chiese alla signora di fargli vedere come faceva…era molto semplice la tecnica così che imparò subito e con gli anni si perfeziono sempre più...

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Oggi amici e parenti fanno a gara per avere nella propria casa o nell’ufficio dei fiori realizzati dalla signora Lucia.
La signora si ritiene molto soddisfatta per la realizzazione dei fiori in quanto raggiunge tre obiettivi, riciclare, donare e rilassarsi

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Di origini Sinagresi trapiantata a Patti, vanta 12 anni di esperienza nel settore della decorazione artistica su basalto lavico dell'etna e maioliche siciliane presso la ditta Melita di Patti (ME),
inoltre ha da sempre coltivato la passione per la pittura ad olio su tela, con numerose opere esposte in diverse mostre sul territorio.
Da poco tempo ha intrapreso come hobby la produzione di oggetti artistici in ceramica, sviluppando quella che è la sua migliore qualità “creatività ed arte”.

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Di origini Sinagresi trapiantata a Patti, vanta 12 anni di esperienza nel settore della decorazione artistica su basalto lavico dell'etna e maioliche siciliane presso la ditta Melita di Patti (ME),
inoltre ha da sempre coltivato la passione per la pittura ad olio su tela, con numerose opere esposte in diverse mostre sul territorio.
Da poco tempo ha intrapreso come hobby la produzione di oggetti artistici in ceramica, svilup pando quella che è la sua migliore qualità “creatività ed arte”.

 

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Trattoria F.lli Borrello oggi A barracca di Peppi Trampa ( Giuseppe Borrello) Ieri

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Azienda Agricola/Ristorante F.lli Borrello Suino Nero dei Nebrodi

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Suini nero dei Nebrodi Allevamento suino nero dei nebrodi allo strato brado e relative zimme

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Allevamento di Capre Zimme

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Pippo Borrello a spasso con l’asino Tosatura pecore

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Allevamento pecore al pascolo Bovini al Pascolo

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Prosciutti e provole

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Funghi impanati produzione e preparazione azienda Borrello Funghi conditi produzione e preparazione azienda Borrello

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Provola prodotta dagli animali presenti nell’azienda Borrello e preparato dalla stessa

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Lardo prodotto dagli animali presenti nell’azienda Borrello e preparato dalla stessa

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Maccheroni con il sugo del suino nero dei Nebrodi dalla ditta allevato

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Grigliata

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Pecorino e ricotta ricavata dal latte delle pecore presenti nell’azienda Borrello e preparati dalla stessa Banco di carne proveniente dall’allevamento della stessa Azienda

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Braciole di suini nero

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Tagliata

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Provole

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Prosciutto crudo

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Franco Borrello

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Franco e Pippo Borrello
Parte della trattoria
La “ TRATTORIA F.LLI BORRELLO” nasce nel lontano 1964 quando Giuseppe Borrello decide di costruire e gestire un locale detto “ a Barracca” sulla strada che da Sinagra porta ad Ucria, continua per Floresta ed arriva alle pendici dell'Etna.
All'epoca le “Barracche” erano delle costruzioni rustiche prive di corrente elettrica, dove i contadini che si recavano nei paesi etnei per la vendemmia, o sugli altipiani di Floresta per la mietitura, spesso a piedi, sostavano per mangiare.
Questi posti di ristoro offrivano ai clienti pasti semplici: sott'olii, verdure di stagione, carni di agnello o di castrato alla brace accompagnati da buon vino locale.
Già negli anni ' 70 il piccolo locale rustico subisce un primo “ ammodernamento”. Negli anni '80 i figli cominciano ad occuparsi della gestione del locale apportando nuove modifiche, ma lavori di ampliamento, di ristrutturazione radicale vengono effettuati nel 1997, la gestione passa cosi ai “F.lli Borrello” che nella trasformazione della piccola “ Barracca” a “Trattoria” , non modificano le tradizioni gastronomiche e la genuinità dei cibi.
Per garantire la “ specificità” della loro cucina, alla fine degli anni '80 nasce l'Azienda Agricola, dove vengono allevati gli animali, coltivati gli ortaggi e le piante da frutta. Accanto alla Trattoria viene aperto un punto vendita delle carni e dei prodotti dell'Azienda; in locali attigui vengono attrezzati un salumificio e un caseificio per la trasformazione delle carni e del latte. L'ultima “innovazione” è la costruzione di un barbecue all'interno della sala, così che i clienti possano scegliere da un banco espositore le carni e vederle cucinare.
Particolare cura viene riservata alla scelta dei vini, soprattutto quelli siciliani.
L'Azienda Agricola : “ Fattoria del Bosco” è anche Fattoria Didattica, e 3 presidi Slow Food sono
presenti: il Suino Nero dei Nebrodi, l'Oliva minuta, la Provola dei Nebrodi.
Il locale è insignito della “ Chiocciolina D'Oro” massimo riconoscimento di Slow Food che da diversi anni ne premia la professionalità
La Trattoria e l'Azienda per le loro caratteristiche sono state presentate in alcune trasmissioni televisive: Il paese del venerdì, rubrica del TGR di RAI 3 il 13 dicembre 1998; Sereno variabile presentato da Osvaldo Bevilacqua su RAI 2 nel 2001; da Linea verde di RAI 1 il 5 dicembre 2010;
dal TG 1 delle ore 20:00 su RAI 1 nella rubrica terra e sapori del 18 dicembre 2010; nella rubrica Eat Parade di RAI 2 dell'11 novembre 2011; nella rubrica TG 2 Dossier di RAI 2 nel 2012, nella trasmissione TG2 Insieme di RAI 2 del 15 novembre 2013; da numerose televisioni locali regionali ed estere.
La Trattoria F.lli Borrello ha ricevuto vari riconoscimenti da testate giornalistiche gastronomiche come: Cronache di Gusto, Osterie d'Italia, Gambero Rosso, Il Buon Paese, La Gola in tasca, ecc..., segnalato sul portale Parks.it, e pubblicazioni su quotidiani e riviste nazionali come: Repubblica, Le vie del Gusto, Bell'Italia, il Giornale di Sicilia, La Gazzetta del sud,ecc.
Quest’azienda è il fiore all’occhiello del Comune di Sinagra e non solo

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Minuta Domenico, o meglio detto “Mimmo”, come tutti lo conoscono è una delle pochissime persone nate e vissute sempre nel suo paese d’origine, per l’appunto, Capo d’Orlando.
Viene da una famiglia modestissima, in cui il padre era abituato sin da piccolo ai grandi sacrifici, ma gli stessi ripremiati un po’ da tutti, visto che era uno dei pochi sarti del paese.
Già da piccolo si vedeva in lui l’innata voglia di manualità e di artigianalità, perché lo stesso voleva aiutare il padre nella sua piccola bottega, ma non con i risultati soddisfacenti che potessero attribuirsi ad un bambino. Quindi volse l’attenzione del tempo libero a tutt’altro ed affascinato dalla maestosità del mare che ogni mattina vedeva dalla finestra di casa sua, immaginava di varcarlo con delle navi maestose. A quel punto, la passione per le barche si fece sempre più forte tanto che lo portò a diventare l’armatore della sua flotta navale personale. Inizia così la creazione dei suoi modellini di velieri in scala interamente costruiti a mano e con la pazienza che solo lui poteva ritrovare spinta dalla passione per le stesse. Oggi la sua “flotta” di navi è visibile solo per gli amici più intimi, ma nonostante ciò il suo sogno di varcare il mare,anche nel piccolo, continuava a tormentarlo.
Non c’era momento migliore per affiancare alla passione per il modellismo navale, un’altra passione che si amalgamava benissimo ad essa.
Ed allora preso dallo spirito di sacrificio e mettendo da parte un piccolo gruzzoletto ricavato dal lavoro di dipendente comunale (infatti tutti lo riconoscono come “Mimmo, chiddu dill’acquedottu ), decise di acquistare una piccola barchetta, logicamente in legno, o meglio conosciuta col nome di “gozzo”.
Inizia così la sua seconda avventura hobbistica dedicandosi alla pesca … certo,pescare sulla sua barchetta sognando di essere su un grande modellino da lui costruito, lo faceva sentire la persona più felice sulla terra. Ma ciò era abbastanza per poter dire che ancora oggi le sue passioni sono quelle che più contano nella vita,e lui ne è la prova vivente!!! 

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Ancora oggi all'età di 76 anni, la signora Concettina è felice al solo pensiero di preparare il pane. Un gran lavoro, ma anche una grande soddisfazione!
PREPARAZIONE:
La sera prima Concettina prepara il lievito.
La mattina di buon ora prepara:
 u lettu, a maidda, u crivu, a farina, a’ sali, u levitu, l'acqua tebida, u stuta bracia, u rasteddu, a pala, a scupa di frasca, l'acqua nel secchio e i ligna.
La mattina si riscalda l'acqua a temperatura del latte, si prepara il letto, si setaccia la farina nella madia, al centro della madia si allarga la farina e si incorpora il lievito e l'acqua, si mescolano insieme si lavorano fin quando si ha un impasto omogeneo.
L'impasto si lavora con i pugni girando la pasta da una parte e dall'altra, inserendo piano piano l'acqua; a metà lavorazione si distribuisce il sale e si continua a lavorare fin quando diventa morbido. A questo punto si mette un po' di farina per asciugare l'impasto del pane e si fanno i panotti, i cudduri e i minni che vanno appoggiati sul letto (tavolo) con delle coperte di sotto e di sopra e nel nezzo le tovaglie che coprono il pane, la preparazione dura circa 1 ora.
Il pane si lascia riposare circa tre ore, in base alla temperatura dell'ambiente. Per capire se è possibile accendere il forno si tocca il pane con un dito, se si rialza subito, significa che è pronto per essere messo nel forno.
Per la cottura del forno serve circa un’ora. La legna si sposta nel forno in modo uniforme a destra e a sinistra. Quando la “volta” del forno diventa bianca, con l'aiuto del rastrello e della paletta detto u palittuni si libera il forno dalla brace, quindi con la scopa “di frasca o di cimosa” bagnata in un secchio pieno d'acqua si pulisce il forno dalla cenere rimasta..
Nel frattempo il pane con un coltello deve essere inciso e fatta la croce, con una fossetta centrale; a questo punto è pronto per essere infornato. Dopo dieci minuti “quannnù o pani ci cala a rosa”, si apre “a chiappa du furnu” per controllarlo, dopo si richiude per altri dieci minuti, il pane viene girato e dopo 40 minuti è pronto.
Che bellezza sentire l'odore del pane appena sfornato!
Che prelibatezza assaggiare il pane condito con olio d'oliva minuta, origano e sale;
Questi sapori e odori rischiano di scomparire, ma Lei è disposta ad insegnare questo metodo di panificazione a persone di buona volontà e buongustai.
A Sinagra per Natale nel pane vengono inserite le nocciole, mentre per Pasqua si fa a cuddura cu l'ova. 

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Il signor Crocivera all’età di quindici anni frequentava il laboratorio del Signor Giovanni Lucifero a Santa’Angelo di Brolo per apprendere il mestiere di stagnino.
Dopo alcuni anni di praticantato si sente pronto per aprire una propria officina.
Oggi è rimasto una delle poche officine di stagnino nei Nebrodi, dove alcuni giovani hanno voglia di apprendere.
Oltre a restaurare “stagnare, lucidare” vecchi utensili, realizza nuovi oggetti tipo: “Padeddi, quadari, mezz’aranci, stuta braci, busunetti, palittuni, mezzu cavisu, cannoli ecc.
Io non avevo mai visto questo tipo di lavoro e sono rimasta particolarmente colpita

 

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