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ART SENZA BARRIERE A MILAZZO Lu Mei – Lorenzo Chinnici – Craig Warwick – Tre artisti tre stili – tre mondi • Di Giuseppe Messina -

Dal 29 settembre all’1 ottobre ha avuto luogo un evento veramente importante che dà prestigio alla bella Milazzo, in occasione del “Festival del Cinema” 27 settembre – 1 ottobre: una esposizione di opere pittoriche molto interessanti, nei locali al piano terra dell’antico palazzo dei marchesi D’Amico che si affaccia sul mare di levante. Gli autori sono tre artisti con stili completamente diversi: la cinese Lu Mei, l’inglese Craig Warwick ed il siciliano Lorenzo Chinnici. 

   Eccellente organizzatore di questo ennesimo evento è stato il dottore Francesco Chinnici grande conoscitore di arte e di valenti artisti di tutto il mondo ed è certamente grazie a lui se la mostra ha potuto vantare un grande successo, con la presenza di un numerosissimo pubblico con personalità tra cui tante del vasto campo letterario ed artistico provenienti da tutta la Sicilia ed oltre.

   Ha dato il via alla serata la talentuosa mecenate Linda Schipani che sta dedicando la propria vita alla divulgazione dell’arte e della cultura la quale, in questa occasione, per omaggiare il festival del cinema indossava un vestito nero ornato con strisce di pellicola dalla cinta in giù. Hanno poi preso la parola il sindaco della città Pippo Midili, l’assessore alla Cultura Francesco Alesci e il registe Franco Arcoraci della “Fucina del Sud”.  

   La Mei è un’artista che si è laureata alla Famosa Accademia di Belle Arti di Guangzhou in Cina, attualmente è impegnata in dottorato in gestione dell’arte presso l’Accademia d’Arte “Michelangelo” in Italia. Il tema principale delle sue creazione sono le donne nel periodo del Cheongsam cinese: uniche, affettuose belle e alla moda e sono estremamente amate dalle donne dell’epoca attuale. Ha pubblicato i libri più venduti “Cheogsam Fashion Love Pointing” e “Little Love in the Closet”. Le sue opere sono presenti anche in Italia, esposte nelle biennali nazionali, l’esposizione internazionale d’Arte “Eternal Art” e la mostra personale “La Donna Orientale” tenutesi in Italia. Suoi lavori sono stati selezionate più volte in mostre d’Arte Nazionali cinesi ed in tante altre esposizioni. Nel 2020 ha partecipato alla creazione artistica del film “Love after Love” ed ha disegnato foto e poster dello stesso film che riunisce il massimo team di produzione dell’industria cinematografica cinese la cui regista, Xu Anhua, è la prima regista donna al mondo del “Leone d’Oro alla carriera” del Festival Internazionale del Cinema di Venezia. Lo stesso film, uscito nel 2021 è stato selezionato per la 77ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. L’artista, il cui tratto ed il segno della sua pittura inconfondibile tipicamente orientale, continua a lavorare tra l’Asia e l’Europa.

   Del Maestro Lorenzo Chinnici, di cui ci siamo occupati più volte, possiamo riferire che due fattori, più di altri, sembrano influire sulla sua vita di artista di autentica vocazione popolare: uno è l’incontro iniziatico, nel 1953, con Renato Guttuso quando egli era solo un bambino, ma già con idee molto chiare circa le sue ispirazioni artistiche. L’altro fattore è la passione per l’interpretazione del paesaggio e dei personaggi che ne compongono l’insieme, per il colore, per le forme e le anatomie che nelle sue opere riesce a fare convivere armoniosamente. Possiamo ben affermare che Lorenzo Chinnici è il maestro che più di altri riesce ad interpretare la forza materiale e spirituale, la sofferenza più intima dei suoi personaggi sempre all’opera a manifestare il loro assiduo impegno sociale. Tra pescatori e contadini, tutti sottomessi nell’impegno operativo, non traspare alcuna differenza. In loro è prepotentemente manifesta la dignità che viene dal loro stesso lavoro e questo fa di loro autentici protagonisti di vita in una realtà sociale che va scomparendo. Il colore poi, fortemente protagonista, che rende perfettamente i massicci corpi umani, quasi michelangioleschi, bruciati dal forte sole si Sicilia, i suoi pescatori hanno vita propria, si muovono intanto che, sotto sforzo, tirano le cime per trainare le imbarcazioni oppure le reti colme del pescato per portarle all’asciutto. Tutto è movimento nelle opere del Chinnici: si muovono i contadini, i raccoglitore nei campi battuti dal vento e le sue lavandaie dal fascino di altri tempi. Egli interpreta un tempo che resterà ad attestare la fatica, la laboriosità di chi produce prendendosi cura della terra, del mare, amando la natura che egli stesso sembra accarezzare con il suo pennello mai superficiale. Lorenzo Chinnici, un maestro creatore di monumentali opere, con il potere di attrarre ed affascinare l’occhio, anche del più distratto fruitore, capace di lasciare il segno didattico per le generazioni che verranno.

   Craig Warwick, nato a Londra nel 1964, è un personaggio straordinario, autore di molti libri ed amatissimo volto della Televisione, ma è conosciuto anche per la sua umanità e sensibilità che lo hanno portato ad approdare all’arte pittorica. Come egli stesso ha affermato: “Sono un artista spirituale, sono stato illuminato da un angelo durante un bruttissimo momento, mi è comparso nel momento in cui sono stato tanto male e quando mi sono ripreso ho capito che con i miei dipinti avrei potuti esprimere la mia felicità”. Felici di poter partecipare alla sua missione e di cogliere ciò di cui il mondo ha più bisogno, essere circondati dall’amore, dalla fede, dalla gratitudine, dal perdono e dall’ispirazione. Craig è stato definito “L’uomo che parla con gli angeli” e con la sua arte dimostra di saper cogliere e manifestare la spiritualità che lo ha avvolto nel momento della sofferenza, come l’arte sa manifestare la bellezza che si può cogliere  ovunque essa si manifesti (nelle difficoltà, nella tragedia, nel dolore, nell’amore , nelle improvvise visioni, nelle lacrime di un bambino, nel vento tra le fronde, nelle onde del mare, in un tramonto, nei colori di un paesaggi autunnali, nel volo di uno stormo di uccelli, nel volto radioso di gioia ed in tanti altri momenti che possono colpire la sensibilità di un essere umano). Questo pittore ci avvolge con i suoi dipinti che rappresentano ali, ali d’angeli, piume che, con la loro leggerezza, sospese nell’aria e nel tempo ci conducono in meandri di sogno dove la realtà può assumere le forme di un’anima candida capace di parlare con gli angeli ed ascoltare la loro voce che si fa voce della propria stessa anima. Egli, con la sua pittura ha il potere, la capacità di rendere visibile l’invisibile ed in questo ne ha ricavato l’evoluzione per la salvezza ed il mezzo per comprendere se stesso e qualcosa che sta al di  là di se stesso.   

(Nella foto, da sin.: Chinnici, Midili, Warwick, Alesci, Arcoraci e Schipani )

Ultima modifica il Domenica, 02 Ottobre 2022 07:03
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