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Articoli filtrati per data: Domenica, 17 Novembre 2019

Da Minsignor Mario  Di Pietro  riceviamo

Il programma  dal 17 novembre 2019

Pubblicato in Comunicati stampa

- di Gennaro Galdi -

Bruxelles. Sarà il critico prof Maria Teresa Prestigiacomo giornalista direttrice rivista internazionale cartacea ed on line, a presentare la Mostra Made in Sicily nella capitale d’Europa. Pertanto, cresce l’attesa per la grandiosa Mostra di Bruxelles che il giorno della festa dell’Immacolata, 8 dicembre ore 18.30, Incoronerà dell’alloro di grandi pittori (che conquistano il mercato e la critica esteri) gli artisti siciliani ed un ospite d’onore iraniano-francese: la pittrice Vanecha Roudbaraki che ha già conquistato con le sue opere i favori della Cina e di numerosi paesi stranieri (e di personaggi tutt’ora influenti nel panorama internazionale come il figlio dell’ex Scia di Persia, figlio di Farah Diba).

Maria Teresa Prestigiacomo 1

 Il critico prof Maria Teresa Prestigiacomo 

Una mostra quasi tutta Made in Sicily, in una galleria votata alla Sicilia, dai tavoli in pietra lavica con i limoni dell’Etna, alle credenze ottocento siciliano ed alle teste dei mori di Caltagirone. In questa galleria, a due passi dalla Grand Place, au Sablon, il vernissage siciliano giorno 8 dicembre alle ore 18.30 con le opere dei seguenti artisti: Giuliana Calì, di Acireale, Ct, che rende Omaggio alla Chanson de Roland, con le sue opere che ospitano una sala con la minipersonale voluta dalla stessa gallerista; Teresa Mazza, calabrese ma messinese d’adozione, con le sue particolari fotografie d’arte del ciclo   work in progress “Sicily Icons”; ed ancora Mariella Caruso, catanese con le sue   Coffe dipinte con i fichidindia, originali reinterpretazioni delle Coffe siciliane ed anche per gran soirees; Valeria Sgroi che ha sognato una Sicilia modernissima e tratteggiata con i suoi colori brillanti e pieni di energia vitale; la prof.ssa Antonella Iovino e Francesco Scala con i loro astratti e Fotografie di Viaggi particolarmente interessanti e Paolo Pellegrino prof di matematica, arrangiatore, musicista, poeta, fotografo e pittore dalla straordinaria fantasia surreale metafisica e la prof. Angela Maria Torrisi, catanese dalla Sicilia astratta e   dalle nuances brillanti e vive come la Sicilia offre alla vista e il Cav. Luigi Messina di Floridia, Siracusa con una Sicilia dai paesaggi incontaminati e di memoria storica; la moglie del Cav. Messina la stilista Lucia Caccamo sarà presente con un suo abito al Grand Ballo d’Italia organizzato con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Belgio, il 7 dicembre 2019 alla presenza di illustri personalità delle Commissioni europee. Targhe Grand Prix Excellence saranno assegnate agli artisti selezionati ed agli emergenti una Targa d’onore sarà ugualmente offerta, alle modelle o agli imprenditori) selezionati da Pippo Castorina manager Wine and Food e da Rosy Donzuso coreografa modelle e casting, per la selezione modelle), per i meriti conseguiti negli steps iniziali della carriera. La Galleria di rue de la Regence con la giornalista Garcia e Belfiore e con uno staff attento e rigoroso nella selezione dei cibi ( per il ristorante annesso)e degli artisti, con il supporto della prof Maria Teresa Prestigiacomo attendono tutti i siciliani di Bruxelles con piacere e probabilmente anche il libro di aneddoti e ricette di Carmen Longo, l’attrice del Commissario Montalbano, dovrà darcene conferma a breve, potrà essere anche protagonista di un evento tutto siciliano a Bruxelles, in cui 15.000 sono i siciliani “dichiarati” cittadini della capitale del Belgio e dunque attendono questi momenti di condivisione di memoria storica della terra loro e dei loro antenati, minatori, ristoratori, professionisti, medici, avvocati che hanno scelto un Paese in cui il merito viene premiato, forse un po’ più che in Italia. “ Una mostra che lascerà sicuramente un segno negli italiani che vi si recheranno ad ammirare le opere degli artisti che raccontano una Sicilia che non è destinata a morire come quella che canta i Paladini di Francia, la Chanson de Roland, i colori di una Sicilia mai dimenticata dagli emigranti che siano intellettuali o figli o nipoti di minatori di …Marcinelle. Organizzazione accademia Euromediterranea delle arti art anfd book events di maria teresa prestigiacomo critico e giornalista. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per info sul catalogo mostre.

Si ricorda inoltre che l’accademia ha bandito un concorso poesia foto di pittura e foto che scadrà il giorno 30 novembre 2019. Premiazione 28 dicembre 2019. Tel +393427634086  

La mostra terminerà il giorno 8 gennaio 20120. Orari di apertura 11-15; 18.30 21.30

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- di Eva della Gherardesca -

Roma. Per la prossima rassegna musicale primavera/estate del celebre Teatro Odeon di Taormina ,avremmo pensato come proposta l'artista Britannico Peter Doherty. Il poeta e cantante di Albione( nome usato poeticamente, col quale anticamente veniva chiamata la Gran Bretagna ) ha reso più volte tributo alla civiltà mediterranea ed Ellenica. Doherty nasce nel Northuberland nel 1979 , figlio di un ufficiale dell'esercito Britannico cresce spostandosi nelle basi militari d'Inghiliterra e d'Europa , eccelle nelle materie lettererie e trascorre un periodo della sua vita a Cipro, dove la sua passione per i miti Ellenici trova ispirazione.    A sedici anni vince un concorso di poesia che lo porta in Russia. Successivamente viene ammesso alla Queen Mary University of London, ma dopo un anno interrompe gli studi per dedicarsi al suo progetto poetico musicale : The libertines , ispirato all'omonima corrente filosofica letteraria, nata nel seicento in Francia, Italia, Olanda , Germania. Dopo il successo con i Libertines di cui è leader fondatore , cantautore in collaborazione con Carl Barat, Doherty collabora con il poeta Peter Wolfe col quale scrive e registra  un singolo " For Lovers" che prenderà il prestigioso premio Ivor Novello. I lavori poetici di Doherty sono stati pubblicati su diverse riviste letterarie internazionali. La figura cantautorale di Doherty nel panorama della scena musicale attuale dell'indie rock , è senza dubbio una delle più interessanti in quanto non si può scindere l'aspetto musicale da quello letterario, Doherty è l'unico cantautore contemporaneo che ha saputo riportare tematiche classiche nei testi poetici delle sue canzoni, spesso accompagnate da armonica , talvolta violini, e violoncelli ( vedi esibizioni con la violinista Miki Beavis). Sovente ha recitato poesie di Arthur Rimbaud, Charlese Baudelaire durante i suoi concerti, e un sonetto di Shakespeare per il suo pubblico.  Il suo album da solista più significativo è intolato " Grace/Wastelands" ,ispirato probabilmente alla " Waste Land " del poeta Anglo-Americano T.S Elliot. La sua figura elagante e decadente , da Dandy d'altri tempi, è stata presa per il film presentato al Festival di Cannes 2012  " Cofession of a Child of the Century"  al fianco di Charlotte Gainsbourg ,tratto da un romanzo di Alfred de Musset ( poeta e drammaturgo Francese -romanticismo letterario). Questo artista più volte ha reso tributo e si è ispirato all'Arcadia, una regione dell'antica Grecia, mitizzata dai poeti come luogo idilliaco dove artisti e spiriti liberi possono esprimerersi e ritrovarsi nei versi poetici e nella creazione di un modo all'insegna dell'arte e della bellezza. In particolare rendendogli omaggio in una canzone " Arcady" . 

  L'idea è che i vascelli di Albione trasitino verso quella che resta metaforicamente e poeticamente la Magna Grecia:La Sicilia. La Sicilia è una delle regioni dal punto di vista culturale tra le più interessanti  e grandiose d'Italia, ed è stata meta di molti scrittori e poeti Inglesi come Oscar Wilde e Lord Byron, il sovversivo genio " padre " del Decandentismo e uno dei principali esponenti del Romanticismo Inglese, entrambi citati da Doherty. Nel corso della sua carriera Doherty è stato  invitato più volte al Trinity College di Dublino , un tempo frequentato da Oscar Wilde.

In previsione di una rassegna letteraria/musicale che potrebbe avere come tema   "Artisti e poeti Inglesi a Taormina/In Sicilia",  oppure " Poesia maudit e musica " la figura di Doherty ,ci sembrerebbe adeguata perchè è uno dei pochi cantautori internazionali che presenta nelle lirica della sue canzoni moltissimi riferirmenti e contenuti classici.  In tempi moderni,abbiamo pensato che la Sicilia Orientale, ex Magna Grecia a cui questo artista Britannico molte volte si è ispirato e reso omaggio, potrebbe essere teatro di un'eventuale tappa del suo prossimo tour, in un sito storico e prestigioso come l'Odèon di Taormina .

Dopo il successo dell'Eudaimonia tour ,ispirato al concetto filosofico con cui i Greci definivano lo stato di beatitudine e felicità e dell'assolo nella città eterna Roma, l'estate scorsa in cui il poeta del rock ha incantato il pubblico con chitarra e armonica, noi ci onororemmo di vederlo suonare nella Magna Grecia, prestigiosa meta dove il poeta di Albione ancora non si è esibito. 

      https://www.messinaweb.eu/features-2/k2/categories/item/5895-appuntamento-con-peter-doherty-il-poeta-del-rock-al-teatro-centrale-12-ottobre-2019-a-roma.html

Le canzoni più belle e attinenti all'idea del programma i vascelli di Albione transitano verso l'Arcadia -

Arcady 

http://youtube.com/watch?v=86ZTfvLmB 

Albion

  https://www.youtube.com/watch?v=U0HOG0vwcmc

The Last Of The English Roses

https://www.youtube.com/watch?v=8N_Rz8SLP80  

https://www.youtube.com/watch?v=Xls_mZw_4uM   

Merry go round

https://www.youtube.com/watch?v=nq_LTLHB2ts  

Con la violinista Miki Beavis

https://www.youtube.com/watch?v=RJb5eunnfcw

https://it.wikipedia.org/wiki/Pete_Doherty   

pagina ufficiale dell'artista, che si chiama appunto Albion Rooms ( William Blake aveva scritto la caduta di Albione) con tutte le date dei suoi concerti in giro per l'Europa e nel mondo tutto l'anno

https://www.albionrooms.com/live  

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Franco Battiato all'anagrafe Francesco Battiato cantautore , pittore, musicista e regista, originariamente di Riposto , tra l'undici e il dodici agosto del 1999 registrò a Milo : FLEURs.  Un disco del maestro che vi invito a riscoprire  in collaborazione col poeta, filosofo saggista e cantautore Siciliano Manlio Sgalambro. Alla domanda "che cos'è la Sicilia ?"Franco Battiato risponde spesso " è cultura e deve essere cultura" .La storia di questa terra è antichissima e influenzata dal numerose dominazioni da quella Greca a quella Romana, Araba , Normanna e Spagnola che hanno reso questa regione una delle più influenti sul panorama culturale Italiano. Dunque due grandi Siciliani si sono riuniti alle pendici orientali dell'Etna ,dove risiedeva in estate anche Giovanni d'Aragona , il marchese di Randazzo(duca di Atene e Neopatria) ad incidere un disco all'avanguardia musicale e poetica. FLEURs è una rivisitazione di alcuni pezzi internazionali che hanno fatto la storia del musica, nello stile eclettico di Battiato. La sperimentazione, da sempre ha caratterizzato lo stile del maestro  che ha creato degli arragiamenti unici per cover come "Ruby Tuesday"  dei Rolling Stones e "La chanson des vieux amants" di Jacques Brel e non solo " Era de Maggio" celebre canzone in lingua napoletana basata sui versi di una poesia di Salvatore di Giacomo. Pianoforti, violini e tastiere accompagnano straordinarie cover di Fabrizio de Andrè , Charles Trenet, Sergio Endrigo . E ancora Aznavour e ancora Richard Anthony, sono presenti anche Demetrio Comuzzi alla viola e la travolgente  voce della sopranista Simone Bartolini . Cori e versi poetici si intrecciano in un lavoro  assolutamente unico : la Trilogia di Fleurs , la cui copertina è un dipinto di Battiato ( olio su tavola d'orata).  La dodicesima ed ultima traccia, si conclude con un adattamento Italiano del componimento di Charles Baudelaire " Invito al viaggio" di Sgalambro e la messa in musica di Battiato. La voce di Manlio Sgalambro vi rapirà e vi trascinerà nella dimensione Baudelariana della natura, che trova corrispondenza con Battiato nell'essere come un tempio, una foresta di simboli che nasconde invisibili rapporti tra i suoi elementi che solo il poeta con una sensibilità , nel caso di Battiato a tratti mistica, può decifrare e portare in luce in chiave artistica.  Invito al viaggio è anche un invito al viaggio interiore , un viaggio oltre i confini e limiti umani, che l'arte sin dalle proprie origini si propone di superare...Vi invito a fare un viaggio culturale attraverso le rime di cantautori storici Italiani e Francesi in chiave unica firmata Franco Battiato, la cui interpretazione di testi scritti da altri risulta essere un'innovazione musicale ed espressiva. 

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- di Maria Teresa Prestigiacomo  e Francesca Rossetti -

Anche se procedono felpatamente, “in volo e sulle punte” secondo il celebre motto di questo gala, sentiamo già avvicinarsi le stelle del balletto che saranno le protagoniste di Les Étoiles, a cura di Daniele Cipriani, il gala di danza più atteso della capitale. La loro grande marcia è diretta infatti all’Auditorium Parco della Musica di Roma dove i fuoriclasse della danza internazionale saranno in scena alla Sala S. Cecilia il 24 e 25 gennaio (ore  21) e il 26 gennaio 2020 (ore 17). Spettatori provenienti da tutta Italia e dall’estero che, in alcuni casi, prenotano con addirittura un anno di anticipo, sono la riprova che il gala di Daniele Cipriani sia ormai uno spettacolo cult: non sorprende quindi che l’attesa tra gli appassionati di Les Étoiles, sia davvero (è il caso di dirlo)… alle stelle!

 

Si dice che con il passare delle epoche, via via che si va allargando lo stato di coscienza dell’essere umano, si allarghi anche l’universo: innegabile che, in parallelo alle esplorazioni del subconscio da parte dei padri della psicanalisi nel 20° secolo, sono avvenute scoperte di nuovi pianeti e stelle da parte degli astronomi. In questa 9a edizione di Les Étoiles (poiché alle cinque precedenti edizioni romane si devono aggiungere quelle di Venezia, Cagliari e Ravenna, ricordandosi che la 10a edizione si terrà al Comunale di Bologna il 26 e 27 settembre 2020), anche il firmamento stellato di Daniele Cipriani si espande ulteriormente: aumenta il numero delle stelle che danzeranno ed aumentano anche il numero delle serate, portate eccezionalmente a tre. E anche la ‘sorpresa’, preannunciata ogni anno ma svelata solo all’ultimo, potrebbe rivelarsi particolarmente gustosa…..

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Il conto alla rovescia per questo viaggio stellare è iniziato. Le étoile non sono state ancora tutte annunciate ma possiamo intanto anticipare che la portabandiera dell’armata danzante sarà la popolarissima ballerina argentina, ormai simbolo de Les Étoiles per numero di presenze in campo, Marianela Nuñez che avrà accanto il russo Vadim Muntagirov, danseur noble dei più puri (detto “Vadream” perché considerato il partner del sogno dalle ballerine del Royal Ballet di Londra, compagnia da cui sia lui che la Nuñez provengono); interpreteranno passi a due del repertorio classico (La Bayadère e Bella Addormentata), mentre la coppia costituita dal tedesco Friedemann Vogel e dalla spagnola Elisa Badenas, interpreterà Legend, brano di John Cranko, demiurgo dello Stuttgart Ballet (loro compagnia di provenienza), e una scelta contemporanea, Mona Lisa di Itzik Galili, brano che colpisce per il suo atletismo spinto.

 

Già da queste anticipazioni si evince che una delle caratteristiche che rende Les Étoiles così diverso da altri gala di danza è proprio la scelta del programma, che spazia dai classici di repertorio di Petipa, conditi di fouettés, grands jetés ed altri virtuosismi mozzafiato, a brani firmati da grandi nomi della coreografia del 20° secolo o da coreografi contemporanei di punta. La ballerina francese Aurélie Dupont, già étoile dell’Opéra di Parigi di cui oggi è la direttrice, sceglie di interpretare la ricostruzione di Ekstasis, leggendario assolo di Martha Graham,  e un brano di Alan Lucien Øyen, coreografo norvegese attualmente molto in vista; invece Robert Fairchild, già principal del New York City Ballet, arriva direttamente da Broadway per condurci nello scintillante mondo dei musical con un brano tratto da Un Americano a Parigi, acclamato spettacolo di Christopher Wheeldon.

 

Attesi anche la stella del Bolshoi di Mosca, il russo Denis Rodkin, e il coreano Young Gyu Choi del Balletto Nazionale Olandese, mentre a grande richiesta ritorna lo spagnolo Sergio Bernal del Balletto Nazionale Spagnolo, ballerino carismatico che elettrizza gli spettatori fin dall’istante in cui appare in scena.  

 

Les Étoiles 2020 sarà soprattutto l’omaggio di Roma ad Alicia Alonso, mito del balletto mondiale scomparsa poche settimane fa. Per celebrare la loro grande maestra arrivano i cubani Yanela Piñera (Queensland Ballet di Brisbane, Australia) e Luis Valle (Ballet Méditerannée dell’Opera di Nizza), sfoderando in un brano tratto dal Don Chisciotte e nel passo a due Acque di Primavera di Asaf Messerer (dove i ballerini passano più tempo in aria che sul palcoscenico), quello scatenato brio caraibico che contraddistingue le stelle formatesi sotto la guida dell’Alonso, all’ombra delle palme de L’Avana.

 

“È naturale, parlando di Les Étoiles,”dice Daniele Cipriani, “accennare all’internazionalità dell’evento, visti i molteplici paesi di provenienza degli artisti (ballerini, coreografi, compositori), e sottolineare la sua universalità, dovuta al linguaggio tersicoreo che li riunisce tutti sotto un’unica bandiera. Lo faccio tutti gli anni, e lo voglio fare ancora. Ultimamente, mi è capitato di ripensare all’ultimo quadro, quello più celebre, del Ballo Excelsior (balletto ottocentesco italiano che fece furore in tutto il mondo) dove si vede una “Marcia delle Nazioni” in un tripudio di bandiere svettanti da tutto il mondo. È l’apoteosi della Pace,  il trionfo della Concordia, con tutte le nazioni che si salutano sorelle. Mi piace pensare che il gala Les Étoiles sia l’”attualizzazione” – cioè, la loro applicazione in un contesto moderno – degli ideali che furono alla base di Excelsior, diventandone i personaggi, con i nomi di Luce, Civiltà, Progresso, Fratellanza, Amore. Ne Les Étoiles, gli stessi ideali sono, in veste attuale, alla base dell’intero ed ambizioso progetto.”  

 

Daniele Cipriani Entertainment è  riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali come organismo di produzione per la danza

Anticipazioni del programma  Les Étoiles 2020

Marianela Nuñez / Vadim Muntagirov: passi a due da La Bayadère e La Bella Addormentata (cor. Petipa))

Friedemann Vogel / Elisa Badenas: Legend (cor. Cranko) e Mona Lisa (cor. Galili)

Aurélie Dupont: assolo Ektasis (cor. Graham) e brano di Alan Lucien Øyen

Sergio Bernal: brani da da definire

Denis Rodkin / ………….: partner e brani da annunciare

Robert Fairchild / ………….: brano da Un Americano a Parigi (cor. Wheeldon), partner da annunciare

Yanela Piñera / Luis Valle: passo a due da Don Chisciotte (cor. Petipa) e Acque di Primavera (cor. Messerer) 

Young Gyu Choi: assolo “Idolo d’oro” da La Bayadère (cor. Petipa)

Les Étoiles : Defilé

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- di Maria Vadalà -

A Messina nella Chiesa di Santa Caterina sabato 16 novembre è stato inaugurato con un Concerto della organista M° Stefania La Manna il nuovo organo Hauptwerk, attualmente esemplare unico in Sicilia. Lo strumento, creato con un sistema virtuale basato su periferiche medie e sul campionamento digitale che permette di riprodurre ogni suono reale, è stato inserito su una consolle progettata dall’architetto Sergio La Spina e realizzata dall’artigiano Matteo Accetta. Questo “gioiello”, il cui software della Milan Digital Audio utilizzato su un computer è in grado di fornire “copie virtuali” degli organi di varie epoche, ideato e programmato da Stefania La Manna, è stato realizzato dall’ingegnere Ferruccio Platoni di Perugia. Notevole è stato il contributo offerto per questa Opera monumentale dalla COT di Messina, centro di eccellenza per le Cure Ortopediche Traumatologiche che negli anni settanta è stata fondata dal Prof. Fulvio e dalla moglie Maria Ferlazzo. Con questa manifestazione l’attuale presidente dott. Marco Ferlazzo ha voluto testimoniare il valore sociale dell’Azienda che punta alla qualità delle prestazioni per assicurare a tutti le cure necessarie. In memoria dei benemeriti fondatori del Centro è stata dedicata una targa ricordo posta all’ingresso della Chiesa. La concertista Stefania La Manna nata a Siracusa, diplomata in Pianoforte, Organo e Composizione organistica col massimo dei voti, ha frequentato corsi di interpretazione e improvvisazione organistica, vincitrice di diversi concorsi nazionali, con successo svolge una intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Attualmente è docente di Pianoforte ed Organo presso il Liceo Musicale E. Ainis di Messina, è Organista e M° di Cappella nella Chiesa di Santa Caterina e secondo M° d’organo della Cattedrale di Messina. Il parroco Mons. Giò Tavilla ha dato inizio alla chermesse ringraziando quanti hanno collaborato attivamente alla realizzazione di questo evento ed ha invitato Don Fosco Nicoletti a dare lettura del messaggio pastorale dell’Arcivescovo metropolita Giovanni Accolla. Il primo pezzo in programma è stato un brano cerimoniale il “Festive trumpet tune” di David German, musicista tedesco del 1954; di Alexandre Guilmant, compositore e organista francese del 1837, valente concertista apprezzato in Europa e in America, è stata proposta la Sonata op. 42 in re minore, sinfonica nello stile e nella forma, articolata in quattro parti: Introduzione, Allegro, Pastorale e Finale brillante. Interessante è stata l’esecuzione della “Danza Macabra” op. 40 di Camille Saint-Saens, chanson strumentata con chiarezza ed eleganza della forma nel Poema Sinfonico del 1874 (trascrizione di E. H. Lemare). Tratta dal “Carnevale degli animali dello stesso C. Saint- Saens molto suggestiva è stata l’interpretazione del “Cigno” (trascrizione di A. Guilmant) che silenzioso e leggero scivola dolcemente sulle acque. A conclusione della serata, travolgente ed entusiasmante è stata l’esecuzione della “Cavalcata delle Walkirie” (trascrizione di E. H. Lemare) di Richard Wagner, figura emblematica del romanticismo tedesco che ha concepito il teatro musicale come “opera d’arte totale”, unione di poesia, musica e recitazione, promotore dell’abolizione delle forme chiuse a favore di un flusso melodico continuo e dell’impiego del “Leitmotiv”, motivo conduttore che caratterizza personaggi e sentimenti.

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