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Articoli filtrati per data: Martedì, 05 Marzo 2019

MESSINA, 5 MAR – Per il terzo anno consecutivo Messina è tra le città d’Italia che ospita la Giornata per le Malattie Neuromuscolari (GMN 2019), manifestazione che si svolge contemporaneamente in 17 città italiane. Appuntamento sabato 9 marzo. Nella città dello Stretto, nei padiglioni dell’Unità Operativa Complessa di Neurologia e Malattie Neuromuscolari del Policlinico universitario ‘Gaetano Martino’ saranno aperti, dalle ore 9 alle 15, tre ambulatori per consulenze: uno dedicato alla miastenia; un altro per le neuropatie periferiche e il terzo per le malattie muscolari. Gli ambulatori si trovano al padiglione E, secondo piano. Il Centro clinico NeMO SUD, inoltre, partner del progetto, sarà open giovedì 8 a partire delle 15 per visite gratuite sulle patologie neuromuscolari. Sempre giorno 8, in tutte le sedi della manifestazione, saranno attivi dei punti di ascolto per coloro che vorranno confrontarsi su eventuali problematiche con medici esperti.

Il progetto è promosso dall’Alleanza Neuromuscolare che include l’Associazione italiana sistema nervoso periferico (Asnp), l’Associazione italiana di miologia (Aim) e la Fondazione Telethon. L’evento è nato tre anni fa da un’idea di Angelo Schenone, professore presso l’Università di Genova e presidente dell’Asnp e di Antonio Toscano, ordinario dell’Università di Messina, past-president dell’Aim ed è patrocinato dalla Società Italiana di Medicina generale e delle cure primarie; dalla Società italiana di neurologia e dalla Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.

“E’ un momento molto importante – ricorda il professore Toscano - l’istituzione della Giornata ha, come obiettivi principali, venire incontro alla continua richiesta di informazioni provenienti dalle diverse componenti che operano nell’ambito delle malattie neuromuscolari; fornire un’adeguata divulgazione degli avanzamenti diagnostici, terapeutici e promuovere il confronto soprattutto coinvolgendo pazienti, familiari, specialisti, medici e pediatri di famiglia”.

“Nel corso degli anni – sottolinea il neurologo - è notevolmente cresciuto l’interesse per queste patologie, che spesso risultano essere all’ordine del giorno dal punto di vista delle attività assistenziali e scientifiche. Inoltre, le patologie neuromuscolari sono al 90 per cento malattie rare e si presentano spesso con un andamento progressivo, degenerativo e quindi cronico. Non va dimenticato, anche, come vi siano patologie neuromuscolari acquisite, per esempio le neuropatie diabetiche, considerate molto frequenti anche in Italia. Per tali ragioni e anche per il progresso di nuove terapie – sottolinea – oggi è molto alto l’interesse da parte delle istituzioni, degli operatori sanitari e anche dei media”.

Oltre Messina, le città che ospitano la GMN2019 sono, Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Parma, Pisa, Roma, Siena, Torino, Udine e Verona. Nel corso della giornata di sabato sono previsti, inoltre, convegni di aggiornamento per specialisti, associazioni di pazienti, infermieri, fisioterapisti, medici di base, pediatri. I focus faranno il punto, a livello nazionale, regionale e territoriale, su diagnosi, terapie e presa in carico del paziente con malattie neuromuscolari. Agli incontri possono partecipare pure gli studenti di Medicina e Fisioterapia, così da garantire la formazione dei futuri operatori sanitari in questo settore.

Info aggiuntive:

I programmi delle singole sedi e le informazioni relative al progetto sono disponibili sul sito www.giornatamalattieneuromuscolari.it

Per partecipare è necessario iscriversi attraverso il sito, scegliendo la città di riferimento.

Facebook: Giornata Malattie Neuromuscolari 2019 - https://www.facebook.com/Giornata-Malattie-Neuromuscolari-2019-244268306448760/

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Lillo Maiolino

Pubblicato in Comunicati stampa



Capo Teulada (CA), 4 marzo 2019. Si è conclusa l’esercitazione “The Lion’s Scratch” (Il Graffio del Leone), sviluppata attraverso lo schieramento di tutte le Unità della Brigata “Aosta” nel poligono di Capo Teulada, impegnate in diverse giornate addestrative in uno scenario operativo ad alta intensità. 

un momento della visita
Il Generale di Corpo d’Armata Rosario Castellano, Comandante delle Forze Operative Sud ed il Generale di Divisione Fabio Polli, Comandante della Divisione “Acqui”, che hanno assistito all’esercitazione, si sono complimentati con il Generale di Brigata Bruno Pisciotta, Comandante della Brigata “Aosta”, per l’organizzazione e la condotta del complesso evento addestrativo articolato su due Gruppi Tattici che hanno impegnato pressoché simultaneamente il Poligono B ed il Poligono C di Capo Teulada integrando molti assetti enabling che hanno garantito mobilità e contromobilità sul campo di battaglia ed il supporto di fuoco. 

Briefing pre missione della squadra fucilieri
Lo sforzo logistico per la preparazione e la condotta dell’attività è stato sostenuto da 11 reparti dell’Esercito, con l’impiego di oltre 900 soldati, 108 veicoli tattici e mezzi da combattimento (tra cui VTLM Lince, VTLM Orso, Veicoli Blindati Medio “Freccia”, Blindo “Centauro”, e Carri Ariete), 78 mezzi tattico logistici, 12 automezzi speciali, 22 autoveicoli commerciali e 4 obici FH-70. 

Caposaldo
L’esercitazione finale a fuoco è stata preceduta da un intenso periodo di attività a partiti contrapposti sfruttando gli avanzati sistemi di simulazione del Centro Addestramento Tattico di Capo Teulada, che ha consentito ai Reparti della Brigata di porre i presupposti per la validazione finalizzata all’impiego in vari Teatri operativi. 
L'esercitazione ha messo in luce la flessibilità organizzativa delle Unità della Brigata “Aosta”, derivante dalla connotazione pluriarma, che consente di adeguare procedure e strutture organizzative ai diversi scenari, garantendo in ogni condizione la superiorità informativa, la capacità di comando e controllo, la tempestività e l'adeguatezza della risposta alle minacce e rischi multiformi propri dei moderni contesti operativi in cui l’Esercito è impiegato.

Pubblicato in Comunicati stampa

Centodue milioni per rimettere in sesto settanta strade provinciali in tutta l'Isola. La Regione Siciliana scende in campo per "aggredire", come dice il governatore Nello Musumeci, un’impasse che durava da anni per carenze progettuali e insufficienze d'organico negli uffici tecnici degli enti sovracomunali. Dopo una ricognizione dei ritardi e dei mancati interventi, ecco dunque un Piano d'interventi straordinario che vedrà in prima fila l'Ufficio speciale per la progettazione, guidato da Leonardo Santoro, insediato a palazzo d'Orleans agli inizi di gennaio, e il dipartimento Tecnico dell'assessorato alla Infrastrutture: saranno le due strutture a fornire l'assistenza necessaria per arrivare ad aprire i cantieri così come stabilito da una convenzione siglata con le nove ex Province.

«E' sicuramente - afferma il presidente Musumeci - un modello vincente che nasce da un forte spirito di collaborazione. Si tratta di un esempio concreto di come la Regione sia al servizio dei territori per agevolarne il percorso di crescita attraverso una massiccia modernizzazione infrastrutturale e creando, allo stesso tempo, una importante ricaduta in termini occupazionali».     

Si farà presto. «Entro l'anno – ha assicurato l'assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, durante la conferenza stampa a Palazzo d’Orleans, alla quale erano presenti anche i dirigenti generali  Fulvio Bellomo e Salvatore Lizzio - tutti gli interventi, che riguardano anche opere incompiute da quindici anni, saranno completati. I bandi di gara partiranno entro cinque mesi e almeno una ventina di lavori potranno iniziare già prima dell'estate». I fondi provengono dal Patto per il Sud e dall'Accordo di programma quadro sulle strade, dopo una riprogrammazione effettuata sulla base delle esigenze segnalate dalle amministrazioni provinciali.

Ecco, nel dettaglio, gli interventi previsti nelle varie Province e i relativi finanziamenti.

Città metropolitane. Palermo: 11 interventi programmati con uno stanziamento di 17 milioni e 275 mila euro;  Catania: 8 interventi previsti e uno stanziamento di 16 milioni e 610 mila euro;  Messina: 9 interventi e 17 milioni e 243 mila euro stanziati.

Liberi consorzi comunali. Trapani: 9 interventi per 13 milioni e 556 mila euro; Agrigento: 4 interventi per 3 milioni e 400 mila euro; Caltanissetta: 10 interventi per 6 milioni e 580 mila euro; Enna, 8 interventi per 8 milioni e 100 mila euro; Ragusa, 6 interventi per 5 milioni e 240 mila euro; Siracusa, 5 interventi per 11 milioni e 133 mila euro.

Scarica video

https://we.tl/t-ZikOYlmon0

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Fabio De Pasquale
Portavoce presidente
Regione Siciliana
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Pubblicato in Comunicati stampa

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