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Esondazioni, frane, colate di fango e crolli di strade sono solo alcune delle criticità riscontrate nel Messinese e finite nell'agenda di lavoro del Commissario delegato che adesso si appresta a definire, proprio sulla base delle indicazioni provenienti da Comuni ed ex Provincia, un Piano organico di interventi. Il programma di lavoro è stato illustrato dal commissario Leonardo Santoro al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, che lo ha condiviso nelle linee generali. Per la prima volta - grazie alla legge approvata nello lo scorso luglio - la Regione ha potuto dichiarato autonomamente lo stato di crisi e d'emergenza per un proprio territorio e si appresta ad intervenire direttamente, e con propri fondi, per riparare i danni ma anche per pianificare soluzioni che possano prevenire ulteriori pericoli.

alluvione tv


E' stato il governatore a designare il Commissario per l'alluvione che ha colpito la zona tirrenica della provincia peloritana lo scorso otto agosto: l'incarico è stato affidato a Santoro, che dirige l'Ufficio speciale per la progettazione di Palazzo Orleans e, a un mese esatto dalle piogge torrenziali che si abbatterono in particolare su Barcellona Pozzo di Gotto, Castroreale, Rodi Milici, Terme Vigliatore e Messina, è stata effettuata una ricognizione dei danni - già stimati dalla Protezione civile in circa venti milioni - e reperite risorse per sessanta milioni di di euro.

Barcellona Stazione pompaggio fognature


«Contiamo però - sottolinea il presidente Musumeci - di individuare ulteriori fondi con l'obiettivo di operare interventi strutturali per risolvere definitivamente problemi atavici che, complice spesso una carente manutenzione, rischiano ogni volta di mettere a rischio vite umane. Oggi, con una punta di orgoglio, possiamo affermare che la Sicilia, grazie alla recentissima legge 13, è la Regione più avanzata per quanto riguarda le procedure di intervento per riparare e prevenire i danni provocati da eventi calamitosi. In questo caso, abbiamo attivato ben otto dipartimenti regionali coinvolgendo enti e uffici statali come Rfi, Anas e Autorità portuale di Messina e, naturalmente, le amministrazioni cittadine interessate, oltre alla Città metropolitana. A questi ultimi abbiamo già sollecitato proposte di intervento per ripristinare la funzionalità dei rispettivi territori, ma anche per evitare nuove emergenze e situazioni di pericolo. Noi, a salvaguardia della pubblica incolumità, potremo assicurare procedure snelle e, lì dove è possibile, operare deroghe a tutte quelle normative che spesso dilatano i tempi a dismisura».

Messina Villaggio Torre Faro e Ganzirri


In particolare, a Barcellona Pozzo di Gotto desta preoccupazione la situazione del torrente Longano, il cui alveo stracolmo di sedimenti si è alzato di ben otto metri. Per operare lo svuotamento di tutto il materiale che lo soffoca, risagomarne gli argini e ripristinare così la sua funzionalità, è stato già dato mandato al dipartimento regionale Tecnico e al Genio civile di Messina, che opereranno di concerto con l'Autorità di bacino della presidenza della Regione. L'allarme è scattato, inoltre, anche per altri corsi d'acqua che, asciutti e ricoperti di detriti e vegetazione, vengono impropriamente utilizzati per la viabilità urbana. In questo caso, attraverso il dipartimento regionale dello Sviluppo rurale, è stato disposto l'intervento di uomini e mezzi dell'ex Azienda foreste.

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Fabio De Pasquale
Portavoce presidente
Regione Siciliana
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 - di Maria Vadalà -

Sotto l’egida del Comune di Messina, con la partecipazione dell’Assessore alla Cultura Enzo Caruso, promossa dal Comitato Messina 908 e dalla Società messinese Storia Patria, è stata organizzata una importante manifestazione, articolata in due giorni, per ricordare insieme alla Brigata Aosta la rivolta del 1° settembre 1847 che segnò l’inizio dei moti risorgimentali. Il prof. Dino Calderone “per non disperdere un patrimonio di idee e di valori” ha deposto una corona d’alloro ai piedi delle lapidi commemorative poste in Via I settembre. Martedì 8 settembre si è poi svolto un interessante incontro culturale dedicato al “Clero messinese nel Risorgimento” il cui relatore è stato Giovan Giuseppe Mellusi, Direttore dell’Archivio storico Messinese mentre il prof. Demetrio Chiatto musicista e musicologo, cultore della storia della musica messinese dalle origini ai giorni nostri, ha fatto un ricco excursus storico sulle composizioni musicali del Risorgimento a Messina. Secondo Salomone Marino l’arco di tempo in cui si è sviluppato questo repertorio artistico va dal gennaio del 1848 al maggio del 1849 e racchiude uno variegato ventaglio di composizioni satiriche, patriottiche, ma anche storie popolari che venivano cantate. Antonino Uccello ci offre l’unico testo che si possiede “Risorgimento e società nei canti popolari siciliani”. Il primo musicista che diede il suo contributo fu il M° Mario Aspa che si unì ai rivoluzionari eludendo la polizia borbonica. Quello che divenne l’Inno Nazionale del 1848 fu un testo composto dal giovane Stefano Ribeira su musica di Lorenzo Montani. Molto popolare fu un canto patriottico contro “Ferdinannu” che circolò pure stampato ed anche i bambini cantavano. Il poeta Vincenzo D’Amore scrisse dei versi musicati dal M° Antonio Laudamo, che divennero l’Inno di guerra di Messina. Nel febbraio del 1898, in occasione del 50° anniversario è stato pubblicato dal giornale il Marchesino il “Canto dei Tricolori” sulla melodia del M° Alfio Crisafulli. La serata è stata vivacizzata da Lillo Salemmi che ha cantato “Spara lu forti i ll’Andria” inno popolare messinese del 1848 trascritto da Gaetano La Corte Cailler, mentre Totò d’Urso ha interpretato alcuni testi dei canti.

foto risorgimento in gruppo

da destra: Totò D'Urso,Lillo Salemmi, Demetrio Chiatto, Vincenzo Caruso, Giuseppe Mellusi, Pino Calderone, Rosario Moscheo.

Gli spettacoli saranno realizzati nel rispetto delle vigenti disposizioni sanitarie

Ricordiamo agli spettatori che sarà obbligatorio munirsi di mascherina e rispettare il distanziamento sociale

Continua l’estate live del gruppo più amato e seguito in Sicilia: Lello Analfino & Tinturia saranno ospiti del Messina Fest 2020 per il concerto del prossimo venerdì 18 settembre all’Arena Villa Dante (ore 21.00), organizzato da Puntoeacapo, Il Botteghino, GG Entertainment, nell’ambito della programmazione a cura del Comune di Messina.

I biglietti sono disponibili sul sito www.puntoeacapo.uno e nei punti vendita e on line dei circuiti abituali.

Lello Analfino commenta così il ritorno live sui palchi: “Siamo felici di tornare sul palco, il live set vedrà delle novità che non posso anticipare e anche qualche gradito ritorno di brani storici che raccontano i nostri 25 anni di carriera.

Potrei dire che neanche la scaletta è mai la stessa! Nel senso che seguiamo e viviamo il presente, adattando le nostre performance e quindi anche la scelta dei brani, sulla base dell’attualità, delle risposte del pubblico che come dicevo è il settimo elemento del gruppo. Riguardo al triste e difficile periodo che abbiamo e stiamo ancora attraversando non posso che dire che non vedo l’ora di riabbracciare, letteralmente, il nostro pubblico”

 

Quando dici Tinturia dici Sicilia. Lo stesso nome la richiama: nel dialetto siciliano i bambini sin troppo svegli e discoli vengono definiti tinti, Tinturia rappresentano le loro monellerie

Nascono a metà anni ’90, quando incontrano Lello Analfino, come loro innamorato della musica, vista e vissuta come fonte di espressione artistica e divertimento.

La vena artistica estrosa e geniale di Lello, la sua espressività, l’immagine leggera e irriverente, ma mai banale, caratterizza i Tinturia e rispecchia appieno l’identità della Sicilia.

Un gruppo, formato da musicisti quotati, collaudato e affiatato, in grado di spaziare senza difficoltà dalla musica popolare contemporanea al reggae, dal funk al rap - con un pizzico di folk innato nelle loro radici sicule ormeggiate nel mare Siciliano. La loro sicilianità ha attraversato lo Stretto, portando sui palchi dei club e dei festival italiani l’ironia, la protesta e la voglia di normalità: dal rock al folk, dal pop al rap, dall’indie al reggae, e voglia di divertirsi e divertire il pubblico. In puro stile “made in Sicily”. 

Da qualche anno Lello Analfino porta avanti il progetto delle “serenate d’autore” raccontando lo spirito più antico e passionale della sua Sicilia: lo fa attraverso un viaggio nella musica popolare, tra serenate e canti in dialetto dove c’è una Sicilia impressa nei ricordi di intere generazioni, che emoziona a fior di pelle e torna alle radici.

Al momento la band sta lavorando al prossimo disco.

Il leit motiv del gruppo, diventato un tormentone, è “pace, amore e tinturia pittuttavita” divenuto hashtag ufficiale riportato da migliaia di persone.

BAND: Lello Analfino (voce), Edoardo Musumeci (chitarre), Giuseppe Milia (chitarre), Domenico Cacciatore (basso), Angelo Spataro (batteria)

Filly De Luca

Comunicazione | Promozione

Puntoeacapo Srl

Viale Jonio, 113 95129 Catania

- di Gennaro Galdi -

Bruxelles. 19 settembre ore 18.30: Grand Prix ed eccellenze nell’arte; saranno consegnati agli artisti ed ad un imprenditore siciliano, gli ambiti riconoscimenti per l’arte e l’imprenditorialità. Sarà il critico italiano, la Prof Maria Teresa Prestigiacomo, critico d’arte e giornalista, direttrice art Cinema di Red Carpet Magazine e collaboratrice della nostra testata, www.messinaweb.eu, a presentare la prestigiosa mostra di Bruxelles, presso la location chic del Boulevard di Rue de la Regence, a due passi dal Museo Nazionale e dal Sablon, noto per il pregiato mercato antiquario del sabato. Scrive il noto critico prof Maria Teresa Prestigiacomo:

“ Una brillante mostra, quella au Sablon a Bruxelles, mostra che vedrà confrontarsi, stavolta, solo pittori italiani: la messinese Rosaria Angelini che traduce in pittura la poesia dei romantici notturni di Luna sul Mediterraneo, ma con uno stile originale e tridimensionale; Francesco Grillo, già gallerista a San Gimignano, pittore di lungo corso, con una sua opera dalla felice tecnica, rende il giusto omaggio alla civiltà contadina; Michelangelo Marullo, di Messina, già presentato da me al Caffè Giubbe Rosse a Firenze, location di Annigoni, pittore della Regina Elisabetta, presenta un’opera straordinaria, originale che non rimanda allo stile di nessun pittore ma unico ed inconfondibile, risulta il suo stile, giocato sull’accurato studio della luce e di luci ed ombre.” Stella Meli, di Comiso, conquistera’ il suo Grand Prix Art Excellence Art Excellence, come i pochi selezionati artisti citati che ogni anno conseguono questo ambito riconoscimento dell’Accademia Euromediterranea delle Arti. Continua a scrivere Maria Teresa Prestigiacomo: “ La pittura dell’artista Meli è carica di luce e di memorie storiche che si consumano ai bordi del Mediterraneo. Anche la pittura della milanese Morena Meoni sembra illuminarsi di luce e “d’immenso”, attraverso una tecnica singolare e l’adozione di una materia che cattura la luce e la trasferisce al buio, con notevole suggestione. Paola Vanessa Pietrafitta è una pittrice che ama la sua terra; pertanto, si presenta con un’opera dal surrealismo magico che offre il giusto tributo alla Sicilia, con una sapiente tecnica che convince e cattura l’attenzione.

Maria Teresa Prestigiacomo pres acc. euromediterranea delle arti

Prof Maria Teresa Prestigiacomo, critico d’arte e giornalista, direttrice art Cinema di Red Carpet Magazine e collaboratrice della nostra testata, www.messinaweb.eu,

Dulcis in fundo, continua il critico Prestigiacomo, per ultima ma non “ultima”, la stilista Elvira Popolo che rende omaggio al cuore antico del Mediterraneo, ai miti ed alle sue antiche leggende con Colapesce che spunta tra le acque dello Stretto di Messina, tra le diverse stoffe che la stilista-pittrice adotta: un abito affascinante, per le memorie storiche evocatrici, un vestito creativo che conquista e cattura, un vestito d’arte d’eccellenza che si può anche indossare e che proporremo ai Comites, alla dott.ssa Dentamaro che lo scorso anno organizzò brillantemente la grandiosa festa del dicembre 2019, in collaborazione con l’Ambasciata italiana in Belgio. Tutti gli artisti-continua il critico Maria Teresa Prestigiacomo, hanno un back ground di tutto rispetto, un curriculum ricco e corposo maturato in Italia ed all’estero; Rosaria Angelini è la nostra debuttante all’estero; molte mostre sono state allestite per l’artista in Italia, con successo, vincitrice come Pietrafitta, al concorso dell’Accademia Euromediterranea delle arti Primo Posto “Pace e Spiritualità” a Villa Garbo villa Hauser, Letojanni, Messina. Alla mostra sono invitati illustri esponenti dei Comites e delle Commissioni Europee che, nei giorni che seguiranno il vernissage, ammireranno le opere e poi degusteranno, nella cave, (nel seminterrato altrettanto chic, come la Galleria ed arredato in stile antico siciliano, tra teste di Mori di Caltagirone e vetrine ottocento siciliano), le specialità italiane del Sud, con una chef d’eccezione, laureata …all’Accademia Di Belle Arti, pertanto l’arte si fonderà con la cultura e l’arte enogastronomica di elevata qualità. Inoltre, la Galleria è gemellata col noto caffè storico dei vip a Piazza di Spagna: il Babingtons (dal 1893). L’azienda Giurba , siciliana, sarà insignita del titolo d’eccellenza per i suoi prodotti, anch’essi come l’arte, attingono a quel cuore antico del Mediterraneo che i nostri migranti siciliani, oggi ricchi imprenditori di Bruxelles, non hanno mai dimenticato. Ringraziamo la signora Garcia e il giornalista Gregorio e il prof Belfiore, per la splendida accoglienza nella elegantissima location della galleria che ha visto, nella scorsa mostra (congelata anche per via del Covid e del lock down , a tutt’oggi) le opere di Teresa Mazza, foto d’arte splendide, le opere astratte di Angela Torrisi e le coloratissime e brillanti opere di Marina Petrescu, di Giuliana Cali’ e della valente ballerina e farmacista e pittrice Antonella Gargano, Marshall, Roudbaraki… La mostra fu visitata da illustri componenti delle Commissioni Europee come il dr Cumer e Monsignor Il vescovo Ortodosso Père Johann Ignaz Domas-Conzemius e la rappresentante delle Camere di Commercio del Laos, Birmania… madame Watrous.

 - di Maria Teresa Prestigiacomo -

Taormina, Me. Sempre attesissimo l’appuntamento prestigioso al Teatro Antico Greco-.Romano di Taormina per TAOMODA. Annunciati dal presidente di TAOMODA, Agata Patrizia Saccone, i Tao Awards dell’edizione 2020: per la moda, Tao Award Excellence ad Antonio Marras, per l’haute couture ad Antonio Grimaldi, per il pret-a-porter a Federica Tosi e un riconoscimento speciale alla stilista Bav Tailor inserita nel progetto #TogetherForTomorrow di Camera Moda Fashion Trust; per il giornalismo, Tao Award Excellence alla Direttrice di GRAZIA International Network Carla Vanni e Tao Award anche alla firma de “Il Giornale” Daniela Fedi; per l’Innovazione ad Oscar di Montigny; per il design all’architetto Mario Trimarchi; per la categoria attori premiato Fabio Fulco; per la musica il giovane talento Jacopo Mastrangelo che con la sua chitarra ha accompagnato in note la quotidianità del lockdown dalla terrazza di piazza Navona, a Roma.

La notte dei Tao Awards sarà sabato 12 settembre 2020, alle ore 21.00, al Teatro Antico di Taormina, Gala presentato dalla giornalista de La7 Cinzia Malvini.

“E’ un momento storico assai difficile, in cui bisogna andare avanti con coraggio e intelligenza, senza alcuna supponenza ma al contrario tendendo la mano con spirito di aggregazione” – afferma Agata Patrizia Saccone, Presidente di Taomoda- “Avremmo potuto decidere di saltare l’edizione in programma, quest’anno slittata da luglio a settembre, ma abbiamo scelto di fronteggiare le difficoltà con l’auspicio di un ritorno in tempi brevi alla serenità minata dalla pandemia”.

La TAOMODA Week, giunta alla sua XXI edizione, rassegna internazionale tra i Grandi Eventi della Regione Siciliana -con il supporto dell’Assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacoli, dell’Assessorato regionale alle Attività Produttive, dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali, dell’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale - si terrà quest’anno dal 10 al 18 settembre 2020 a Taormina. Patrocinata, tra gli altri, dalla Camera Nazionale della Moda Italiana e dal Comune di Taormina, da quest’anno, è stata inserita dal Comune di Venezia nel calendario “Città in Festa”.

“Taormina e la Sicilia si identificano anche con Taomoda, inserita tra i Grandi Eventi della Regione Siciliana perché rappresenta certamente una delle più importanti e più belle manifestazioni legate a un settore tanto strategico quanto fondamentale sia per l’Italia, ma direi anche per la Sicilia, che fa del “made in Italy” una garanzia nel mondo” - dice l'assessore regionale al Turismo, Manlio Messina-. “L’organizzazione, nonostante l’emergenza sanitaria, non ha mollato e ha scelto di spostare l’evento da luglio a settembre. Una scommessa che è già vinta, perché l’edizione di quest’anno rappresenta una ripartenza per tutti, anche per il comparto della moda che, come altri, ha sofferto il lockdown durato mesi e in questo senso come governo Musumeci abbiamo cercato di venire incontro alle richieste di tutte le categorie, sempre nel rispetto della salute pubblica”. 

Sostenibilità e valorizzazione del made in Italy sono filo conduttore della kermesse. Tra le novità, quest’anno, una sezione interamente dedicata al Made in Sicily, con la Taomoda Sicily, realizzata in collaborazione con l’Assessorato regionale alle Attività Produttive, un’exhibition nello storico Palazzo Ciampoli di Taormina che sarà esclusiva vetrina per i brand isolani eccellenze dell’isola. Nell’occasione si terrà a battesimo il Mythos Fashion Districts Sicilia, Distretto della Moda in Sicilia. Straordinaria e inedita mostra, sempre a Palazzo Ciampoli, quella del celebre artista Arturo Delle Donne sui giorni del lockdown dal titolo “The familar unknonw”. Un percorso allinsegna della continuità tra Taomoda e il design con la mostra dedicata, introdotta dal convegno Just Design, in collaborazione con l’Ordine e Fondazione Architetti. Le mostre di Palazzo Ciampoli saranno inaugurate venerdì 11 settembre alle ore 20.30 alla presenza, tra gli altri, del direttore del Parco Archeologico di Naxos Gabriella Tigano.

Taomoda sarà anche incipit del progetto sociale “DONNA…we are with you”.

Thanks to: Assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacoli, dell’Assessorato regionale alle Attività Produttive, dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali, dell’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, Parco Archeologico Naxos Taormina, Università degli Studi di Catania, Centro Orientamento Formazione & Placement, Comune di Taormina, Città di Venezia, Camera Nazionale della Moda Italiana, CBI Camera Buyer Italia, Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori Provincia di Catania, Fondazione Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori Provincia di Catania, Coordinamento Ordini Architetti Catania, Consiglio nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori Provincia di Messina, Consulta degli Architetti della Sicilia, Fondazione degli Architetti nel Mediterraneo Messina, Abadir, Accademia di Design e Arti Visive, IED, FAS Federazioni Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori Sicilia, Organizzazione Produttori Rossa di Sicilia, CDO Sicilia, Excelsior Palace Hotel Taormina, Associazione Albergatori Taormina, Grand Hotel Miramare Taormina, Parisi Taormina, Baronessa Taormina, Associazione Imprenditori Taormina, MAAS, FISAR, Irene Badalà, Tenuta Monte Gorna, Accademia Menea, Wella, Mondadori Bookstore Catania. M il Magazine media partner.

- di Giuseppe RANDO -

Alcuni amici, nell’osservare, su Facebook, la pagina d’apertura del mio profilo, in cui figuro sorridente accanto a Maria Costa, mi chiedono di parlare ancora della grande poetessa dello Stretto, nell’anniversario della sua scomparsa.

Pertanto, dirò loro, subito, che Maria Costa era certamente messinese, ma, in ispecie, cittadina della Riviera Nord di Messina (che non è un mondo a sé né un paradiso terrestre, ma una realtà socio-culturale ben definita): veniva dalle barche, non – con rispetto parlando – dai salotti; conosceva bene, lo «sciroccu», il «ventu cavaleri», il «maistrali», la «lupatina, la «tramuntana, il «livanti», la «scinnenti», la «muntanti», la «pignatedda» che «bugghiva patati», la «brogna», le «bracere», i «fumenti», le vecchie «chi filavanu la lana», i «rinninuni», il «piscispadu», il «luvarottu», la «ciciredda», la «ncioarina», i «peddisquatra», i «cavuliceddi», l’«aspareddu ntô bucali», il «friddu chi vi tagghiava a facci», i «maistri di nassa»; mostrava, con quel suo busto eretto, la fierezza delle donne dei marinai; parlava la lingua diretta, senza sdolcinature, senza eufemismi e senza ipocrisie moralistiche, della gente di mare; aveva il dono dell’ironia leggera e sorridente che rende meno amara la vita alla gente di mare; gettava ponti, come la gente di mare, e non costruiva muri tra sé e gli altri, come tutti i piccoloborghesi; guardava avanti, come la gente di mare, anche quando rievocava volti, fatti, eventi del passato.

Maria Costa ebbe, insomma, il dono di trasformare in poesia il mondo dei pescatori dello Stretto e in particolare dei pescatori del villaggio Paradiso della Riviera Nord di Messina (la «Riviera del Faro», celebrata da Boner nei Racconti peloritani). Questo mondo ella conobbe, frequentò, praticò e assorbì fino a farne fibra delle sue fibre corporee, nel corso dell’infanzia, dell’adolescenza e della giovinezza, vissute nella casa bassa, sul mare di Paradiso, accanto al padre, alla madre, ai fratelli amatissimi, negli anni che precedettero e seguirono la seconda guerra mondiale: il mondo di Maria Costa è, in altri termini, quello messinese, marinaresco, umile, popolare, povero (giammai misero), preborghese della prima metà del Novecento, che collide infine con quello ultramoderno della contemporaneità omologata e smarrita, nonostante l’abbondanza dei beni materiali.

Senza volere riesumare vecchie polemiche degli anni Sessanta, va dunque detto, serenamente, che Maria Costa non era per nulla assimilabile alla borghesia (piccola, media o alta) messinese: era naturalmente antiborghese o meglio preborghese.

Si deve a lei, ad ogni modo, la “salvezza” del patrimonio linguistico protonovecentesco dei pescatori della Riviera del Faro di Messina: avendolo - la poetessa - codificato sulla pagina scritta (e stampata), quel linguaggio ha difatti acquistato la stabilità della lingua. E vale forse la pena di ricordare c he un linguaggio diventa lingua quando viene codificato, cioè scritto (lo insegnava già Dante Alighieri nel De vulgari eloquentia): le centinaia, se non migliaia, di linguaggi non scritti (solo parlati), in Amazzonia e in tutte le parti pre-civili del mondo, praticamente non esistono, non sono lingue: moriranno con quelli che li parlano, a meno che un etnologo non li registri e poi li trascriva.

Invece, il tempo passerà, cambierà il mondo e - con esso - le lingue degli uomini, ma la lingua di Maria Costa e dei pescatori dello Stretto resterà là, fissata in eterno, immutabile nelle pagine delle sue raccolte poetiche (finché ne resterà qualche copia sulla Terra «e finché il Sole / risplenderà su le sciagure umane»).

Quindi, i nostri figli, i nostri nipoti, pronipoti e i loro successori nei secoli a venire, potranno conoscerla, quella lingua. E, con quella lingua, potranno conoscere i valori, i sentimenti, i sogni e i bisogni degli “antichi” pescatori dello Stretto. È uno dei miracoli – il più clamoroso - della poesia. Non fosse altro che per questo, Maria Costa meriterebbe più di un monumento a Messina. Ma non lo avrà, con questi chiari di luna. Meno male che qualcuno oggi finalmente legge le sue poesie. Per troppi anni – se vogliamo essere sinceri fino alla spietatezza – Maria Costa è stata “vissuta” dalla maggioranza dei messinesi, magari abbagliati dai miti della poesia dotta, altolocata, in lingua, e, in ispecie, dalle svagate signore piccolo-borghesi di Messina (che non passeranno, certamente, alla storia: nemmeno i loro figli se le ricorderanno dopo la morte) come una sorta di clown pittoresco. Ed era, invece – lo è sempre stata –, a dispetto dei professori retori, delle signore e dei signori piccoloborghesi, un poeta, «pueta du mari».

E mi si lasci, infine, dire che sono fiero di essere l’unico professore universitario messinese ad avere scritto e pubblicato un saggio sulla sua intera produzione dialettale: la poetessa delle «case basse» di Paradiso ha molto gradito e apprezzato quel saggio che ho poi inserito in un mio volume, Vero e immaginario tra Sicilia e Calabria, oggi ospitato nella famosa Library of Congress di Washinghton e nella prestigiosa Bibliothéque Nationale di Parigi (la relativa notizia che le diedi, un mese prima della sua morte, la commosse fino a un accenno di pianto, tuttavia sorridente, negli occhi).

 

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Gentile Artista,

desideriamo informarLa che l’Associazione Culturale “Accademia Euromediterranea delle Arti” (fondata e presieduta dal critico d’arte e giornalista Maria Teresa Prestigiacomo) ha indetto la 10ª edizione del Premio internazionale “Mare Nostrum Mediterraneo”, con tema “Il mare e la mediterraneità”, articolato nelle sezioni Poesia, Pittura, Fotografia, Racconti brevi e Articoli giornalistici nonché la 9ª edizione del Premio internazionale di poesia “Maria Celeste Celi”.

La scadenza delle adesioni è il 31 OTTOBRE 2020.

La quota di partecipazione è di € 15,00 a sostegno delle spese di segreteria organizzativa per ciascuna opera in concorso.

La cerimonia di premiazione si terrà a Messina, o in altra località della Provincia di Messina, nel mese di Dicembre 2020, preferibilmente di sabato, secondo la disponibilità delle sale istituzionali.

Data e location della cerimonia di premiazione saranno comunicati almeno 15 gg prima dell’evento a tutti i partecipanti.

Qualora fosse interessato troverà in allegato il bando con la scheda di partecipazione.

Per ulteriori informazioni non esiti a contattare via mail la segreteria dell’Associazione Culturale al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Grazie per l’attenzione prestata.

Gennaro Galdi (Vicepresidente Ass.Cult. Accademia Euromediterranea delle Arti)

Cher Artiste,

nous désirons Vous informer que l'Association Culturelle "Accademia Euromediterranea delle Arti" (fondé et présidé par le critique d'art et journaliste Maria Teresa Prestigiacomo) a lancé la 10eme édition du Prix international "Mare Nostrum Méditerranée”, sur le thème “La mer et la Méditerranée", organisé en sections poésie, peinture, photographie, Histoires courtes et Articles de journaux  et a également lancé la 9eme édition du Prix international pour le poésie "Maria Celeste Celi."

La date limite pour la participation aux deux prix  est le 31 OCTOBRE 2020.

Les frais de participation s'élèvent à 15,00 € pour couvrir les frais de secrétariat de l'organisation pour chaque travail en compétition.
La cérémonie de remise des prix aura lieu à Messine ou dans un autre lieu de la province de Messine en Décembre 2020, de préférence le samedi, en fonction de la disponibilité des salles institutionnelles.

Si vous êtes intéressé, Vous trouverez ci-joint l'avis et le formulaire de demande en langue italienne..

Pour des autres informations ou pour avoir le formulaire en français, Vous pouvez demander par mail au secrétariat de l'Association Culturelle à l’adresse suivante: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Merci pour votre attention.

Gennaro Galdi (Vice-Président Ass.Cult. Accademia Euromediterranea delle Arti)

Dear Artist,

We wish to inform you that the Cultural Association "Accademia Euromediterranea delle Arti" (founded and chaired by art critic and journalist Maria Teresa Prestigiacomo) has announced the 10th edition of the International Prize "Mare Nostrum Mediterraneo", with the theme "The Sea and the Mediterranean" articulated in sections Poetry, Painting, Photography, Short stories and Newspaper articles well as the 8th edition of the international Prize for the poem "Maria Celeste Celi"

The expiry of the adhesions is the 31 OCTOBER 2020.

The participation fee is € 15.00 to support organizational secretarial expenses for each work in competition.
The award ceremony will be held in Messina, or in another location in the Province of Messina, in December 2020, preferably on Saturday, according to the availability of the institutional rooms.If you are interested, you will find here attached the notice and the application form in Italian.

For more information or to receive the form in English, please contact by email the secretariat of the Cultural Association at following address: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Thank you for your attention.

Gennaro Galdi (Vice-President Ass.Cult. Accademia Euromediterranea delle Arti)

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