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- di Maria Teresa Prestigiacomo  -

Il pianista Gianfranco Pappalardo Fiumara dopo il successo di Praga al Rudolfinum e quello di Catania, con   il soprano Sumi Jo, i valenti artisti di chiara fama in campo internazionale, saranno insigniti, il prossimo 22 novembre, alla Carnegie Hall di New York, il tempio mondiale della musica, del prestigioso premio ‘Callas Prize’. Gli artisti riceveranno l’ambito riconoscimento al termine di un concerto che li vedrà protagonisti, insieme ai chitarristi Agatino Scuderi e Gloria Pafumi, al tenore Andrea Raiti e al soprano Mariagrazia De Luca, in una serata speciale dedicata alla lirica italiana. Pappalardo Fiumara proporrà un repertorio che spazia da Pietro Mascagni (‘L’amico Fritz/Intermezzo) a Vincenzo Bellini (‘Capriccio’ – ‘Sonata per pianoforte’), ma si esibirà anche come pianista accompagnatore di Sumi Jo, celebre soprano italo-coreano, già insignita della medaglia d’onore dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e degli altri artisti in scena. Il concerto, interamente dedicato alla musica italiana, registra già il tutto esaurito. Ad introdurlo, sotto il profilo musicologico, sarà il critico e storico dell’arte Nicolò Fiorenza che, al termine della serata, consegnerà il premio ‘Callas Prize’ a Sumi Jo per la straordinaria carriera internazionale, e a Gianfranco Pappalardo Fiumara, come uno dei maggiori interpreti della musica barocca al pianoforte.

“Sono onorato di tornare per la sesta volta ad esibirmi alla Carnegie Hall di New York – commenta Gianfranco Pappalardo Fiumara - Credo che rappresenti uno dei luoghi davvero magici per ogni solista. Inoltre, essere alla Carnegie Hall con Sumi Jo, uno dei più importanti soprani a livello mondiale, che ha varcato i più grandi teatri del mondo con personaggi come von Karajan, Muti e Abbado, per me è un onore, oltre che rappresentare il coronamento di un sogno per la mia carriera. Il mio suggerimento per tutti coloro che vogliono varcare queste vette del concertismo internazionale – conclude - è quello di essere determinati e credere in sé stessi e nella propria vocazione”. 

IN COLLINA

Nov 29, 2022

- di Giuseppe RANDO -

È, questa, la prima mattina (dopo decenni) in cui mi sento completamente

libero da impegni di lavoro: un mezzo miracolo per uno stacanovista come
me. Un mezzo miracolo da festeggiare: me ne andrò per i campi, senza una
meta, non curandomi affatto del tempo che passa; magari raccoglierò pere
coscie, mele lappeddi e olive ‘mpassuluti; poi mi sdraierò sull’erba presso
un arancio e seguirò il volo degli uccelli o il gioco delle nuvole nel cielo.
Certamente, non mi annoierò: io non so – non ho mai saputo – cosa sia la
noia.
Anzi, visto che ci sono, faccio una promessa solenne: da oggi in poi, non
mi occuperò più di recensioni, di articoli e di saggi critici, perché il tempo
vola, la vecchiaia incombe e non posso più trascurare una mia antica
passione letteraria che ho finora trascurato per fare il mio dovere di
studioso.
Prendo congedo, insomma, dal mio lavoro di critico letterario non per
disamore (sono «una bestia da» … letteratura), né per saturazione, ma per
inseguire un sogno.
Però, a questo punto, prima di andarmene felice per i campi, non posso
esimermi dal confessare che è un motivo di orgoglio per me avere fatto
ricerca scientifica («Scienziato sono», direbbe Montalbano) ad alti livelli e
di avere conseguito risultati non comuni nel mio settore disciplinare: sono
«lo studioso siciliano» (Stefano De Luca scripsit), unico e solo, che, con i
suoi saggi «innovativi» (Idem), ha rivoluzionato, di fatto, la critica
alfieriana. E si scandalizzi pure, per questa mia franchezza antiaccademica,
qualche professorino imbecille, asservito alle vuote procedure
accademiche: «Quello che si può provare, non è vanteria», come diceva un
famoso campione mondiale americano di pugilato.
Mi sono invero scivolate sulle spalle, come pioggia a primavera, le invidie
stratosferiche, le malefatte impensabili, le opposizioni furbesche di molti
mediocri, soprattutto di baroni e baronelli ignoranti, che hanno frenato la
mia carriera, rubandomi almeno un decennio di ordinariato (rimando, per la
completezza dell’informazione al mio Resistere a Messina, Pellegrini
Editore, 2021).
Forse, per chi farà domani la storia dell’Università tra prima e seconda
repubblica, la mia vicenda professionale evidenzierà, come limpida cartina
al tornasole, le falle enormi di un sistema sclerotico e attardato sul piano
scientifico e culturale.
Ma, alla fine (diciamolo!), con l’aiuto di Dio ho vinto io. Voglio, perciò,
sperare che la mia testimonianza valga a rafforzare il rinnovamento in

corso nell’Università, a vantaggio della scienza e dei giovani studiosi che
verranno. Certo, in qualunque altra Università d’Italia e d’Europa, avrei
avuto successi stratosferici (magari mi avrebbero fatto ministro) e avrei
contribuito, più di quanto abbia fatto e faccia, alla crescita culturale,
politica ed economica del territorio.
Ma sono nato e vissuto – ahinoi! – in una bellissima ma periferica
«provincia dell’Impero» (per dirla con Umberto Eco), dove predominano,
nonostante significative eccezioni ed evidenti segni di rinnovamento,
logiche paramafiose, baronali, clientelari e familistiche, che non mirano
alla tutela e all’incremento della libera attività di ricerca: donde, il basso
livello della produzione scientifica locale nelle classifiche nazionali e
internazionali (nella prima Valutazione della Qualità della Ricerca, relativa
agli anni 2004-10, solo cinque settori disciplinari di Messina sono risultati
«eccellenti» e, tra questi, il mio, L-FIL-LETT/10, Letteratura Italiana).
Ma basta. Mi sono lasciato prendere la mano dalla mia naturale
disposizione alla critica costruttiva: «Trahit sua quemque voluptas»
(Virgilio), o, in siciliano, «U piaciri du sceccu è ‘a ramigna”».
Ora, mi aspettano i campi soleggiati. Magari assaporerò, con voluttà
siciliana, un’arancia prematura, alla faccia dei mediocri, dei baroni e dei
baronelli messinesi. Viva Cariddi e i liberi, competenti e democratici
studiosi messinesi.
A futura memoria.

 

Sabato 19 Novembre 2022, alle ore 16:30, presso il "Salone delle Bandiere" del
Comune di Messina (Palazzo Zanca), si terrà la cerimonia di premiazione della IV
Edizione del Concorso Internazionale di Poesia "Versi di Pace" 2021.
L'evento è patrocinato moralmente dal Comune di Messina, dall'Associazione
Nazionale del Fante di Messina (A.N.F.), dal CO.B.-G.E., dall'Accademia Regionale
dei Poeti Siciliani "Federico II", dall'Accademia di Sicilia, da WikiPoesia, dal
Cenacolo Letterario Italiano "Via XXV Novembre", dal Movimento Culturale "Corto
Poesia Italiana Ipseità dell'Io" e da Terra di Gesù Onlus.
Presenterà l’evento il pluripremiato poeta e scrittore, Renato Di Pane, Presidente
dell’Associazione Culturale “RDP Eventi”.
La dicitrice poetica sarà la pluripremiata poetessa, scrittrice e pittrice, Dott.ssa Eliana
Tripodo.
Il declamatore sarà il bravissimo attore teatrale, Francesco Micari.
Le coreografie saranno curate dalle sublimi Maestre di Danza, Antonella Gargano e
Rosanna Gargano.
Gli intermezzi musicali saranno curati dall’eccellente cantante neomelodico
messinese, Mimmo Ambriano.
Durante l’evento, verrà svelato il nominativo del vincitore assoluto.
In questa quarta edizione, sono stati conferiti i seguenti riconoscimenti fuori
concorso: il Premio Speciale “Versi di Pace – Cultura 2021” al fondatore di
WikiPoesia Dott. Renato Ongania, il Premio Speciale “Versi di Pace – Carriera
2021” al poliedrico artista Francesco Billeci, il Premio Speciale “Versi di Pace –
Stampa 2021” al giornalista Lillo Zaffino e il Premio Speciale “Versi di Pace –
Sociale 2021” all’Associazione di volontariato “Il sogno di Morgan”.
Al suddetto, si sono iscritti poeti da tutta Italia e anche dall’estero.
Questi sono i premiati ufficiali delle varie Sezioni:

SEZIONE A-A1-A2 – POESIA IN LINGUA ITALIANA
1° POSTO TERRA DI PIANTO LUIGI ANTONIO
PILO

MESSINA

2° POSTO I DISCEPOLI DEL MALE VITTORIO DI
RUOCCO

PONTECAGNANO
(SA)

3° POSTO SOTTO I CIELI DI
HERAT

ASSUNTINA
MARZOTTA

SAN CASSIANO
(LE)

MENZIONE
D’ONORE

L’ABBRACCIO ELISABETTA
LIBERATORE

PRATOLA
PELIGNA (AQ)

MENZIONE
D’ONORE

PREGHIERA DINA FERORELLI BITETTO (BA)

MENZIONE
D’ONORE

UNA NUOVA ALBA ANNALISA
POTENZA

PESCARA

SEGNALAZIONE
DI MERITO

SII PACE RITA SCELFO PALERMO

SEGNALAZIONE
DI MERITO

IL FILO MASSIMO DE
MELLIS

SANT’ANASTASIA
(NA)

SEGNALAZIONE
DI MERITO

L’ULTIMO DONO STEFANIA SIANI CAVA DE’
TIRRENI (SA)

SEGNALAZIONE
DI MERITO

SE PIOVESSE...POESIA NANCY AMATO SOMMA
VESUVIANA (NA)

SEZIONE B-B1-B2 – POESIA IN LINGUA DIALETTALE

1° POSTO CIANGIU ‘SPRUMUNTI
(AGUSTU 2021)

CARMELO FIORINO PALMI (RC)
2° POSTO SCAMPULI DI SICILIA ANGELO ABBATE BAGHERIA (PA)
3° POSTO DONZI RIMPIANTU
MEU

STEFANO BALDINU SAN PIETRO IN
CASALE (BO)

MENZIONE
D’ONORE

EA FANTOINA NO
CONOSEVA EL NADAL

ELENA MANEO VENEZIA

MENZIONE
D’ONORE

NI STU SPICUNI DI
MUNNU

SANTINA PARADISO MAZZARRONE
(CT)

MENZIONE
D’ONORE

MA FORSE È ‘O VERO? MARIA CLOTILDE
CUNDARI

NAPOLI

SEGNALAZIONE
DI MERITO

U CRUCIFISSU ROCCO CRISEO BOVA MARINA
(RC)

SEGNALAZIONE
DI MERITO

LU VIUOLU SALVATORE
ALAIMO

CAMPOBELLO DI
LICATA (AG)

SEGNALAZIONE
DI MERITO

STA'GGHIU BUO'NU GIUSEPPE MODICA RAGUSA

SEGNALAZIONE
DI MERITO

MI ZERRIASTA BELLA LAURA FICCO ASSEMINI (CA)

SEZIONE C (STUDENTI) – POESIA IN LINGUA ITALIANA A TEMA LIBERO
1° POSTO TI ASPETTO MIRIAM
MONACO

- FIUMEFREDDO
DI SICILIA (CT)

2° POSTO OFFESE GLORIA
URBANI

V B LICEO
ARTISTICO
“BASILE”
3° POSTO DARE VOCE CHIARA ZONA III B LICEO
ARTISTICO
“BASILE”

4° POSTO VIAGGIO
DENTRO ME

MIRIAM
MONACO

- FIUMEFREDDO
DI SICILIA (CT)

5° POSTO NAUFRAGO GIUSEPPE LA
PLACA

- PALERMO

6° POSTO LIVIDI GIUSEPPE LA
PLACA

- PALERMO

7° POSTO COSÌ È LA VITA MIRIAM
MONACO

- FIUMEFREDDO
DI SICILIA (CT)

8° POSTO SAI COM’È
SENTIRSI
PERSA?

CHIARA
ANDREA DE
MARIA

IV B LICEO
ARTISTICO
“BASILE”

9° POSTO FIUMI DI
PAROLE

ELISA DENIS
CARBONE

IV B LICEO
ARTISTICO
“BASILE”

10° POSTO MIGRAZIONE
MENTALE

GIUSEPPE LA
PLACA

- PALERMO

SEZIONE D (INTERNAZIONALE) – POESIA IN LINGUA ITALIANA A TEMA LIBERO
1° POSTO IL FIUME SADIK BEJKO TIRANA
(ALBANIA)

2° POSTO È NOTTE IN UNA
STANZA

FABRIZIO
BOSCAGLIA

LISBONA
(PORTOGALLO)
3° POSTO FERMATE LA GUERRA! IRIDA ZUSI LEZHA
(ALBANIA)

MENZIONE
D’ONORE

ABBAGLIO DI PERLE MIMOZA PULAJ TIRANA
(ALBANIA)

MENZIONE
D’ONORE

IMPRESSIONI
D’INVERNO

CANDIDA
MAMMOLITI

LUGANO
(SVIZZERA)

MENZIONE
D’ONORE

LAVITA È UN DONO
DEL DESTINO

BOZENA HELENA
MAZUR-NOWAK

SURREY
(INGHILTERRA)

SEGNALAZIONE
DI MERITO

PER LA GUERRA
PARLANO…

MEHDI KRASNIQI MALISHEVË
(KOSOVO)

SEGNALAZIONE
DI MERITO

ROMANCE TYRAN SPAHIU PRIZREN
(KOSOVO)

SEGNALAZIONE
DI MERITO

È INFEDELE QUESTO
AMORE

KADRI TARELLI DURAZZO
(ALBANIA)

SEGNALAZIONE
DI MERITO

MULTIVERSO MARKO
BACANOVIC

SARAJEVO
(BOSNIA
HERZEGOVINA)

SEZIONE E-F – CORTO-POESIA

1° POSTO IL MIO TEMPO È UN
ANDAR SUI BORDI

EUGENIO LANDINO CASERTA

2° POSTO POCO IMPORTA ANTONIO
BIANCOLILLO

TRANI (BT)

3° POSTO FOLLI CONTRASTI MARGHERITA
FLORE

FIRENZE

MENZIONE
D’ONORE

ROSA GRAZIELLA
CAMPAGNA

NISSORIA (EN)

MENZIONE
D’ONORE

SPOSE BAMBINE ANGELA BONO CATANIA

MENZIONE
D’ONORE

SCINNI SIGNURI ROSARIA LO BONO TERMINI
IMERESE (PA)

SEGNALAZIONE
DI MERITO

ROSA DÛ MÊ
GIARDÌNU

FRANK SCHIRÒ MESSINA

SEGNALAZIONE
DI MERITO

I PROFUMI DELLA
VITA

MICHELE POCHIERO POLISTENA (RC)

SEGNALAZIONE
DI MERITO

ORIZZONTI RITA SCELFO PALERMO

SEGNALAZIONE
DI MERITO

ANSIA VINCENZO LONGO TEZZE SUL
BRENTA (VI)

PREMIO SPECIALE

P. S. “ROSELLA
LUBRANO”

È VITA NON TEMER
CONTRADDIZIONI…

EUGENIO LANDINO CASERTA

P. S. “ROSELLA
LUBRANO”

RIFLESSI GRAZIELLA
CAMPAGNA

NISSORIA (EN)

P. S. “ROSELLA
LUBRANO”

PRECARIETÀ ANGELA BONO CATANIA

P. S. “ROSELLA
LUBRANO”

OCCHI DI BAMBINO ANTONIO
BIANCOLILLO

TRANI (BT)

SEZIONE G – HAIKU
1° POSTO FOGLIE D’AUTUNNO ANTONELLA
SEIDITA

PALERMO

MENZIONE
D’ONORE

CALIGO AL MARE MONICA BIAGGINI SERRA RICCÒ
(GE)

MENZIONE
D’ONORE

QUANDO TI GUARDO SILVIO DI FABIO SAN SALVO (CH)

SEGNALAZIONE
DI MERITO

TRAMONTO ROSSO PATRIZIA CENCI BORGO VENETO
(PD)

SEZIONE H – SILLOGE EDITA

1° POSTO POESIE BELLE E
MALEDETTE

GIUSEPPE
IANNARELLI

ROCCA
IMPERIALE (CS)

2° POSTO
EX AEQUO

QUANDO FA SILENZIO
IL RUMORE

GIUSEPPE
BLANDINO

ROSOLINI (SR)

2° POSTO
EX AEQUO

SULLA CRESTA
DELL’ONDA

SILVIA POLIDORI L’AQUILA

3° POSTO STAGIONI –
CONTROCANTI IN
CHIAROSCURO

ELISABETTA
LIBERATORE

PRATOLA
PELIGNA (AQ)

MENZIONE
D’ONORE

IL BIANCO E IL NERO
DELL’EFFIMERO

ANGELA BONO CATANIA

MENZIONE
D’ONORE

DELL’ODIO E DEL
SILENZIO

DANTE CECCARINI LATINA

MENZIONE
D’ONORE

NUDA L’ANIMA IN
RISACCA

FRANCESCA
PATITUCCI

SALERNO

SEGNALAZIONE
DI MERITO

DA QUASSÙ (LA TERRA
È BELLISSIMA)

RITA STANZIONE ROCCAPIEMONTE
(SA)

SEGNALAZIONE
DI MERITO

GRADI DI VUOTO SANTE SERRA BARICELLA (BO)

SEGNALAZIONE
DI MERITO

IL MIO PRIMO È IL
CUORE

LUISA DI
FRANCESCO

TARANTO

SEGNALAZIONE
DI MERITO

IL MIO CANTO VITTORIA
TOMASSONI

RIETI

PREMIO SPECIALE

P. S. “GIOVANNI
MALAMBRÌ”

IO NON SCRIVO
POESIE, RACCONTO
PAROLE

MICHELE POCHIERO POLISTENA
(RC)

SEZIONE I – SILLOGE INEDITA

1° POSTO LA QUINTA STAGIONE GIOVANNI CODUTTI FELETTO
UMBERTO (UD)

2° POSTO LUCI E OMBRE ANNALISA
POTENZA

PESCARA

3° POSTO ANTOLOGIA DEGLI
SCRITTI

RITA NAPPI SASSARI

MENZIONE
D’ONORE

LO SCORRERE DEL
TEMPO

ROSA GALLACE RESCALDINA (MI)

MENZIONE
D’ONORE

LA LUNA IN MEZZO AI
RAMI

SANTE SERRA BARICELLA (BO)

MENZIONE
D’ONORE

NELL’ORA SFOLGORA
IL NON ANCORA

GIANNI
ROMANIELLO

GRAVINA IN
PUGLIA (BA)

SEGNALAZIONE
DI MERITO

IL TEMPO DELLA VITA SILVIO DI FABIO SAN SALVO (CH)

SEGNALAZIONE
DI MERITO

IL SOFFIO DEL VENTO SILVIA POLIDORI L’AQUILA

SEGNALAZIONE
DI MERITO

SFUMATURE DI POESIA GRAZIELLA
CAMPAGNA

NISSORIA (EN)

PREMIO SPECIALE

P. S. “MARISA
PROVENZANO”

UNA NUOVA VISIONE ANNALISA
POTENZA

PESCARA

SEZIONE J - VIDEOPOESIA

1° POSTO NELLA SUA MENTE FRANCESCO FIORE ROGLIANO (CS)
2° POSTO TORNERÒ AMATA TERRA! GRAZIA DOTTORE MESSINA
3° POSTO IL FREMERE DEL MIO
CUORE

LUISA DI FRANCESCO TARANTO

MENZIONE
D’ONORE

MADRE TERRA FABRIZIO CACCIOLA MESSINA

MENZIONE
D’ONORE

OLTRE LA VITA GRAZIELLA CAMPAGNA NISSORIA (EN)

MENZIONE
D’ONORE

L’ULTIMO RESPIRO MICHELE D’AVANZO CICCIANO (NA)

SEGNALAZION
E DI MERITO

LA FIORITURA SINCRONA
DEL BAMBÙ

MARIA BUONGIORNO ROMA

SEGNALAZION
E DI MERITO

ODE ALLA GENTILEZZA FLAVIO PROVINI MILANO

SEGNALAZION
E DI MERITO

TI È CAPITATO? LAURA RUSSO BATTIPAGLIA (SA)

SEGNALAZION
E DI MERITO

CONCERTO NEL DESERTO ROMUALDO GUIDA PIOPPI (SA)

PREMIO SPECIALE

PREMIO SPECIALE
“M.A.V.”

GRAZIA DOTTORE MESSINA

PREMI SPECIALI

PREMIO SPECIALE
“NINO FERRAÙ”

MERLETTI DI
DOLORE

ANNA FRANCESCA
LA ROSA

RENDE (CS)

PREMIO SPECIALE
“CATERINA A. M.
SCAGLIONE”

IL BOSCO DELLE
ANIME

VITTORIO DI
RUOCCO

PONTECAGNANO
(SA)

PREMIO SPECIALE
“CATERINA A. M.
SCAGLIONE”

AUREA FIAMMA LUIGI ANTONIO
PILO

MESSINA

PREMIO SPECIALE
“GIUSEPPE
BENNARDO”

CARITÀ ROSA DI MARTINO SANTA CATERINA
VILLARMOSA (CL)

PREMIO SPECIALE
“GIUSEPPE
BENNARDO”

I BACI DEL VENTO MARIO DE ROSA CASTROVILLARI
(CS)

PREMIO SPECIALE
“MARIA COSTA”

ABAYA ELENA MANEO VENEZIA

PREMIO SPECIALE
“MARIA COSTA”

U TIMPU CA NUN
TORNA

SANTINA PARADISO MAZZARRONE (CT)

PREMIO SPECIALE
“SALVATORE
GAGLIO”

SAS MILLI TINTAS
DE SA PAGHE

MARGHERITA
FLORE

FIRENZE

PREMIO SPECIALE
“DOMENICO
ASARO”

NCANTE DE AMORE GIOVANNA GIZZI SULMONA (AQ)

PREMIO SPECIALE
“RDP EVENTI”

SCORRE LA VITA ROSA MARIA DI
SALVATORE

CATANIA

PREMIO SPECIALE
“A.N.F. E CO.B.-
G.E.”

GRIDERÒ A TUTTI
PACE

EUGENIO LANDINO CASERTA

PREMIO SPECIALE
“A.N.F. E CO.B.-
G.E.”

GRIGIO LUISA DI
FRANCESCO

TARANTO

PREMIO SPECIALE
“A.N.F. E CO.B.-

KIPPOT E KEFIAH ALFREDO GUARINO NAPOLI

G.E.”
PREMIO SPECIALE
“TERRA DI GESÙ
ONLUS”

FRAGILE CAREZZA ALBA CONTINO SQUINZANO (LE)

Messina, lì 16/11/22 Associazione Culturale “RDP Eventi”


di Roberto d’Amato.

Il popolo italiano ha votato per questo parlamento e ha scelto un determinato governo, che per me
si sta rivelando un grande bluff, perchè la Meloni che durante la campagna elettorale faceva tanto
la rivoluzionaria, si sta comportando come i cinque stelle che dovevano aprire il parlamento come
una scatola di tonno,invece è il parlamento che apre tutti gli schieramenti politici,ci stiamo
avviando a un ‘epoca di dittatura soave,dato che la sovranità non risiede più nel popolo ,ma nei
burocrati di Bruxelles e del parlamento di Strasburgo, senza contare la potenza di condizionamento
che esercita la Banca Centrale Europea. Gli Italiani sperano che presidente Meloni risolva i
problemi errato ha già detto che tutto è affidato al mercato,quindi lo stato che interviene non
esiste,ognuno in base alle sue forze deve alzarsi e combattere;ho l’impressione che questo governo
sarà un po’ bizantino nell’aiutare le fasce deboli della popolazione ,danno della fascista alla
Meloni,questa definizione mi sa di una comicità che può addirittura suscitare ilarità anche alle
persone più sprovvedute di politica. Il Fascismo era una dittatura però Mussolini da buon ex
socialista, fece una politica sociale che si accattivò le masse, se no non si spiegherebbe il consenso
che aveva fino al 1938(poi le leggi razziali fecero incominciare a far crollare il consenso al
fascismo,poi la guerra diede il colpo di grazia al ventennio fascista), il duce creò le case popolari,gli
assegni familiari,alle famiglie numerose le esentò dalle tasse. Noi oggi come Italia siamo succubi
dell’Europa, perché abbiamo costruito la casa europea non partendo dal basso cioè dalla purezza
del popolo, ma dall’alto guardando solo i mercati e le banche,dove solo quello che conta è il profitto
dove i paesi europei più forti impongono la loro politica di austerità. Io so solo che L’Italia prima di
entrare in Europa era quinta o la sesta potenza mondiale adesso è già molto se siamo la decima e
conteremo sempre di meno. L’Europa grazie alla Germania in primis e poi la Francia hanno
demolito l’industria Italiana, poi la Globalizzazione ha fatto il resto affidando alla Cina intere fette
di mercato e noi europei diventiamo sempre più poveri,mentre un’infima minoranza diventa
sempre più ricca,grazie anche alle politiche che fa la commissione europea( i cui membri non sono
eletti dal popolo) bensì scelti dai parlamentari o dai rispettivi governi. Senza falsi eufemismi
l’Europa è diventata una gabbia per il nostro paese grazie ai nostri politici che ci hanno svenduto e
hanno reso gli Italiani più poveri,grazie a Prodi,Amato,Ciampi,Monti,poi il grande banchiere
Draghi,adesso abbiamo un governo che più o meno ricalca le linee del predecessore,la Meloni come
una brava alunna ubbidisce e le promesse in campagna elettorale sono cadute nell’oblio, agli
Italiani piace farsi fregare dai politici di turno che infiammano le piazze poi quando raggiungono il
potere come dei cagnolini ubbidiscono alle condizioni dell’Europa,a questo punto serve andare a
votare e una presa in giro,ma i ben pensanti ne sono convinti dalla loro perenne ingenuità,come
rimpiango l’Italia degli anni 80-90,un mondo di benessere che che non avremo più,ci chiedono
sempre a noi di far sacrifici,mentre un élite e sempre più ricca e i poveri aumentano grazie alle
politiche di controllo dei bilanci, L’Italia è finita in un labirinto e il Minotauro che è L’Europa la
farà fuori, io spero di sbagliarmi,ma i fatti oggettivi mi danno ragione,poi tutta la speculazione sui
vaccini,la guerra in Ucraina non sono un buon segnale. Tutti i tentavi da parte dell’Europa di
demolire la qualità dei prodotti enogastronomici Italiani sono quasi riusciti mettendo regole
assurde e a volte che portono al ridicolo i provvedimenti della Comunità Europea. L’Europa ci
impone di accettare tutti i migranti senza ridistribuirli siamo all’anarchia nel nostro paese,noi non
possiamo dire niente se no i tassi d’interesse arrivano alle stelle siamo ricattabili,cosa ci rimane a
noi italiani ditemelo voi, io non riesco più a pensare sono rassegnato, aspettando una Giovanna
d’arco che ci liberasse dal giogo europeo, speravo nella bontà della Meloni e invece vedo che è
supina all’Europa, inutile che va a mettere i fiori all’altare della patria, solo fumo negli occhi come
quella che vuole ridurre l’Iva sui pannolini, sul latte in polvere sono paliativi,gli Italiani gli aiuti
facendo pagare poco agli asilo nido non 600 euro al mese,anzi questo governo sul reddito di
cittadinanza lo vuole ridimensionare o eliminarlo,mentre in europa è diffuso. Le mie parole non
sortiranno nessun effetto ,saranno l’ago in un pagliaio,ma la criticità economica del nostro paese
dovuta in parte all’Europa che favorisce i grandi capitali,dove l’etica del denaro è sotto i piedi ,
molti Italiani sono convinti di questo europeismo dei mercati,addirittura anche la Meloni si è subito

convinta,sono tutti uguali quando hanno le poltrone pensano solo alle proprie ambizioni si creano
un muro fatato fatto di cose astratte e di concetti ideologici che non parlano alla pancia degli
Italiani,poi il nostro paese ha una crisi accentuata tutti i governi tecnici messi dall’Europa hanno
ridotto il nostro paese a un cumulo di macerie economiche e hanno miseria imperante.

Dott.Roberto d’Amato.

43° Festival Internazionale di Cinema e Donne di Firenze

Edizione speciale

Festival dei Festival di Cinema e Donne

I mille volti della violenza

Firenze, 23/27 Novembre 2022

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Si svolgerà a Firenze dal 23 al 27 novembre la 43° edizione del Festival Internazionale di Cinema e Donne di Firenze. Il Festival che ha una lunga e gloriosa storia, ha portato a Firenze grandi autrici di tutto il mondo e scoperto promesse del cinema che sono divenute registe affermate. La sua mission è quella di promuovere la presenza femminile nel cinema come arte e professione.

Infatti, nonostante i premi prestigiosi, Oscar made in Usa, Orsi d’Oro e d’Argento berlinesi, Leoni di Venezia che testimoniano la presenza di talenti femminili a tutte le latitudini, i film firmati da donne sono meno del 10 per cento della produzione mondiale e il 15 per cento di quella europea. Il fenomeno è molto grave dal punto di vista delle pari opportunità ma soprattutto della rappresentazione e conoscenza della realtà.

Diceva il grande regista François Truffaut che avere un cinema fatto solo da uomini è come guardare il mondo con un occhio solo tenendo chiuso l’altro.

L’edizione speciale di questo anno presenta due aree tematiche: I mille volti della violenza,

imposta dall’attualità, dove la violenza non è solo quella di genere, la seconda il confronto tra alcuni Festival di Cinema e Donne europei di rilevante importanza che propongono film e riflessioni in presenza o online.

Sono previsti inoltre tre appuntamenti mattutini e tre appuntamenti al termine delle proiezioni pomeridiane che permetteranno alle personalità del cinema, della cultura, dello spettacolo e delle istituzioni che sono coinvolte nella manifestazione di partecipare a discussioni, presentazioni di libri, anticipazioni di film condivise anche con il pubblico più lontano.

Si inizia Mercoledì 23 novembre alle ore 19.00 presso l’Istituto Tedesco (Ingresso con prenotazione al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) con il corto Jackfruit, saggio di diploma della Scuola di Cinema di Colonia di Thùy Trang Nguyễn in cui Mít, gender fluid, di origine vietnamite vive nella Berlino multietnica di oggi. A casa narrazioni di guerra e rifugi sotterranei, cibo orientale e anche un altare buddista della nonna, che lei non dovrebbe avere perché solo gli uomini possono disporne. C’è indubbiamente fluidità nell’ambiente che il/la giovane Mít frequenta, ma anche la cultura della nonna permette passaggi imprevisti tra i sessi. C’è un trasloco che modificherà la vita della famiglia, ma l’altare che non passa dalla porta e non si può smontare fa opposizione…

A seguire My Father’s Room, corto di animazione dalla Corea del Sud di Nari Jang.

Un potente racconto autobiografico degli abusi subiti durante l’infanzia. Animato da disegni a matita in bianco, nero e grigi, il film è composto da una successione di immagini e metafore visive, urla, rumori e lamenti, laddove le parole sono superflue, che colpiscono lo spettatore un modo crudo e vero.

Dopo l’intervallo con aperitivo chiude la serata alle 21.00, la festa musicale con le canzoni di Donatella Alamprese che canta in diverse lingue spaziando dal tango, sua vera passione ereditata dal nonno emigrato in Argentina, fino al pop, al blues e al jazz per arrivare a lambire i domini della lirica con i suoi spettacoli che rendono omaggio all’universo artistico femminile, per opporsi in modo deciso alle discriminazioni di qualsiasi genere, alle violenze domestiche, alla disparità di trattamento sul piano professionale.

Giovedì 24 novembre alle 18.30, all’Istituto Francese (Ingresso libero fino ad esaurimento posti), Regard noir di Aïssa Maïga attrice e regista francese di origine maliana e senegalese, recentemente vincitrice del Premio Sigillo della Pace 2022.

Con Regard noir, Aïssa Maïga ci conduce, con un documentario road movie, alla ricerca di iniziative di inclusione per le possibili diversità del cinema. Si va dal tappeto rosso del Festival di Cannes con le testimonianze toccanti delle protagoniste del libro Noire n’est pas mon métier, sino alle spiagge di Copacabana, ai grattacieli di San Paolo, passando da Los Angeles dove si ritrova per manifestare la nuova Hollywood nera. Da New York a Parigi, incontra talenti, creatori di cinema ed esperti. Ava Du Vernay, la regista combattente, la star brasiliana Tais Araujo, le attrici Firmine Richard, Nadége Beausson Diagne, Sonia Rolland e molte altre che espongono il loro punto di vista sulla rappresentazione delle donne nere sullo schermo.

Da venerdì 25 novembre la programmazione si sposta al Cinema La compagnia dove dalle 15.30 si potrà assistere allo spot video Moda Ambiente e Diritti Umani di Valeria E. Russo - Allieve classe 5N Moda I.I.S. Cellini - Tornabuoni di Firenze, in cui si parte da domande molto elementari, ma assolutamente essenziali: che cosa indossa un’allieva o un allievo che frequenta la nostra scuola? Quanta chimica c’è dentro i tessuti? Quanti sanno che fine fanno i propri vestiti una volta che vengono buttati?

A seguire dei corti di animazione. Il serbo Untravel di Ana Nedeljković e Nikola Majdak Jr., sulla paura di attraversare i confini e sulle possibilità di superarla, è una storia sul rapporto tra confini personali e politici e sulla complessa relazione tra patriottismo, turismo ed emigrazione, nonché sul rapporto tra utopie, distopie e realtà.

Dalla Corea del Sud, My Father’s Room, di Nari Jang, potente racconto autobiografico degli abusi subiti durante l’infanzia. Animato da disegni a matita in bianco, nero e grigi, il film è composto da una successione di immagini e metafore visive, urla, rumori e lamenti, laddove le parole sono superflue, che colpiscono lo spettatore un modo crudo e vero.

A chiudere il ciclo, Steakhouse di Špela Čadež coproduzione di Slovenia, Germania e Francia che ha vinto il Premio del pubblico al Tricky Women/Tricky Realities Animation Festival 2022.

A seguire tre produzioni spagnole. In La campagna per l’uomo (El campo para el hombre) di Helena Lumbreras e Mariano Lisa in cui in una scuola rurale un maestro insegna ai suoi alunni la visione trionfalistica del regime sul Paese. Inizia così un viaggio attraverso la Spagna rurale in cui i registi, criticando apertamente la propaganda franchista, combinano il racconto edulcorato con le testimonianze di contadini ed esperti che spiegano le ragioni della miseria estrema che ha provocato l’esodo in massa della popolazione dalle campagne andaluse e galiziane.

Il Ragazzo incontra ragazza di Eugènia Balcells, pioniera del cinema sperimentale e dell’arte audiovisiva nel suo Paese, è strutturato come un gioco, lo schermo è diviso in due parti: a sinistra si susseguono immagini di donne e a destra di uomini. Si stabiliscono relazioni tra le diverse immagini, quasi a caso, e a volte il movimento si ferma e si formano coppie.

Chiude il pluripremiato La peste (La plaga) di Neus Ballús in cui la peste racconta la attuale crisi economica attraverso la storia di cinque persone. Un contadino, una donna filippina, una signora anziana, una prostituta, un giovane moldavo che vivono nella periferia di Barcellona e che lottano per sopravvivere tra aree industriali, autostrade e coltivazioni tradizionali.

Dalle 21.00 i primi episodi (La selezione e E tu cosa mi dai ?) di Not a single storyun’iniziativa dell’associazione Nosotras Onlus in collaborazione con Gest, l’azienda che gestisce il trasporto tranviario fiorentino, volta a promuovere una nuova campagna di sensibilizzazione per il contrasto delle violenza di genere. La campagna si focalizza su quattro temi di quella che si potrebbe considerare una violenza minore: talmente tanto diffusa che riconoscerla come tale ci farebbe individuare tutti come immersi in una serie di dinamiche che esercitano potere in modo violento e coercitivo: la violenza economica, tanto nascosta da non essere riconosciuta dalle vittime se non nelle forme più gravi, il gaslighting, una manipolazione subdola con l’intento di sminuire la vittima e farla dubitare di se e delle sue competenze, e poi le molestie sui luoghi di lavoro ma anche nei confronti di chi il lavoro lo cerca.

La Fa.R.M., Fabbrica dei Racconti e della Memoria di Fiamma Negri e Giusi Salis, che da sempre affronta tematiche complesse con un piglio ironico e popolare,  è stata coinvolta per  realizzazione di quattro sketch video che aiutano a riflettere e a far riflettere su questi temi.

Chiude la serata La traversée di Florence Miailhe, gioiello di animazione pittorica coprodotto da Francia, Repubblica Ceca e Germania forte nei colori e nell’impatto, che ha ottenuto una candidatura ai Premi César e ai Lumiere Awards.

Un piccolo villaggio saccheggiato nella notte, una famiglia costretta a fuggire. Fratello e sorella, Kyona e Adriel, separati dai genitori, affrontano da soli la strada dell’esilio. Iniziano un viaggio eroico che segnerà il loro passaggio dall’infanzia all’adolescenza, alla ricerca di ospitalità e tranquillità, nella speranza di trovare un rifugio e ritrovare la famiglia, attraversando un continente diviso da guerre e subendo le persecuzioni riservate ai migranti.

Sabato 26 novembre sempre al Cinema La compagnia dalle 15.30 il corto Il mio posto sicuro di Ambra Quaranta, in cui Carmela da tempo subisce violenze da parte del marito. Un episodio inaspettato le fa toccare il fondo. Inizia così un viaggio alla ricerca della verità per liberarsi e ritrovare se stessa.

A seguire il greco sull’aborto Memor of a Veering Storm di Sofia Georgovassili, il francese Love & Revenged di Anhar Salem: pose, selfie e libertà immaginaria in un viaggio attraverso le pratiche sui social network di un’adolescente che vuole evadere dalla realtà. Il suo desiderio di esistere solo come immagine, però, crolla quando perde il controllo del suo avatar. Da lontano, Anhar Salem segue due ragazze che filmano e interpretano versioni fittizie di se stesse per esplorare le loro vite private e pubbliche in Arabia Saudita.

Nel franco libanese Warsha di Dania Bdeir , un giovane uomo si guadagna da vivere manovrando le gru tra i grattacieli e le macerie di Beirut. Deve scalarne una vertiginosamente alta. Compie un terribile percorso che gli toglie il fiato. Nella cabina, la musica di una radiolina lo riporta alla vita. Anzi, risveglia i suoi sensi e la sua fantasia, proiettandolo in uno spettacolare sogno queer.

Margherita Abbozzo nel suo Lo spazio felice racconta sette incontri con sette artiste. Pittura, scultura, musica, fotografia, fashion, multimedia, performance: il film raccoglie le storie di Alessandra Jane, Silvia Bolognesi, Luciana Majoni, Donatella Mei, Janet Mullarney, Letizia Renzini e Virginia Zanetti.

Game over della spagnola Alba Sotorra, che ha vinto il Premio Gaudí 2016 come miglior documentario, indaga le ragioni che spingono un ragazzo catalano di 24 anni a credere che il suo destino sia diventare un mercenario e arruolarsi nella guerra in Afghanistan. Il film è un viaggio che accompagna il protagonista e sua madre attraverso gli Stati Uniti, dove cercherà di diventare un soldato professionista. Ma anche un viaggio introspettivo attraverso la memoria familiare alla ricerca delle radici del suo sogno.

Alle 21.00 Il colloquio terzo episodio del progetto  Not a single story e a seguire in Un confine incerto di Isabella Sandri coproduzione Italia/Germania si parla con coraggio di porno pedofilia in un modo non scontato. A Isabella Sandri, che nei suoi film ha sempre riservato grande attenzione ai bambini come protagonisti, di certo il coraggio non manca. Così, dal bosco ombroso non esce il classico lupo, ma un ragazzo confuso e instabile che però può sedurre con il gioco e la fantasia. Un gioco pericoloso, naturalmente, e gli orchi, alla fine vengono fuori. Li contrasta, in primo luogo, e li sconfigge, un’agente di polizia postale, che usa la tecnologia, conosce una lingua antica e porta pesanti ombre nell’anima.

La rassegna chiude domenica 27 novembre dalle 15.30 con il corto animato Loïe Fuller - The Electric Sprite di Betina Kuntzsch . Loïe Fuller (1862 - 1928), danzatrice, inventrice, icona pop dell’Art Nouveau, innovatrice della tecnologia di scena, donna d’affari, regista, imprenditrice. La storia è raccontata con la stessa estetica astratta e liberty per cui era famosa questa pioniera degli effetti visivi e della danza moderna.

It Happens to Us dell’americana Amalie R. Rothschild, distribuito nel 1972, è stato uno dei film risalenti alla fondazione di New Day. È un classico delle rivendicazioni femminili sulla legalizzazione dell’interruzione di gravidanza. Vengono presentate le situazioni più gravi, attraverso le storie personali di molte donne di varie condizioni, ricche e povere, giovani e meno giovani, bianche e nere, sposate e non, per le quali porre fine alla gravidanza non era ancora una scelta possibile.

In Good Morning Tel Aviv, Giovanna Gagliardo indaga Tel Aviv,  la città che non dorme mai, la più laica e cosmopolita di tutto il Medio Oriente, capitale del gay pride e del business, della creatività e della finanza, dell’innovazione scientifica e del culto della tradizione, città-laboratorio, in perenne evoluzione. Strutturato come un racconto visivo che si snoda in 24 ore, il film prende avvio nelle notti della città, proseguendo nelle albe rigorose dove pulizia e decoro predispongono la città al tradizionale dinamismo quotidiano. Il racconto di una lunga giornata- tipo con numerose interviste, a partire dal Sindaco di Tel Aviv, alla guida della città dal 1998. Ma anche incontri con grandi economisti, architetti, imprenditori, commercianti, filosofi, cineasti, artisti, scrittori.

Emanuela Piovano in Con voce di Nilde omaggia Nilde Jotti, nel centenario della sua nascita. I suoi veri discorsi punteggiano le immagini di repertorio, e ci raccontano la sua visione. Diventano dialogo con l’attrice Anna Bonasso, mentre guarda una Nilde proiettata, autorevole e ieratica, ma anche profondamente umana. Il docu è realizzato nell’ambito delle attività previste da L’eredità di Nilde Iotti, come progetto per la valorizzazione documentale del lascito ideale.

Alle  21.00 Amore materno ultimo episodio del progetto  Not a single story e, a chiudere il programma Estate 1993primo film, intenso e autobiografico, che ha rivelato il grande talento narrativo della spagnola  Carla Simon. Frida, una bambina di sei anni, lascia Barcellona e i suoi nonni dopo che i genitori sono morti. Trascorre la sua prima estate in campagna, nella provincia catalana, con la sua nuova famiglia adottiva composta dagli zii Esteve (David Verdaguer) e Marga ( Bruna Cusi) e dalla loro bimba di tre anni. Passaggio difficile e delicato filmato anche ad altezza occhi di bambina. Percorso arduo ma necessario per reinventare un modo  per gestire le emozioni e comunicare amore.

Con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Firenze..

Sponsor: Fondazione Cassa di Risparmio, Unicoop Firenze, Angela Caputi, Gilda Bistrot

Luoghi

Istituto Tedesco di Firenze, Borgo Ognissanti 9 (su prenotazione)

Istituto Francese Piazza Ognissanti 2

Cinema la Compagnia Via Camillo Cavour 50R

Biglietti Cinema La Compagnia

Pomeriggio intero 5€, ridotto 4€

Sera intero 5€, ridotto 4€

Biglietto giornaliero 8€  intero,  7€  ridotto

Abbonamento 15 €; abbonamento sostenitore 20 €

Info: www.iwfffirenze.it

Tel 055-268451

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

 
Roma. Messinesi in visita ed in udienza con il Santo Padre: tanta commozione scorgiamo nei loro occhi ed anche la felicità  nell' esternare  sentimenti di gioia e di appagamento provato nell' avere avuto l' opportunità  di aver potuto salutare e dialogare con Papa Francesco che illumina... d' immenso. Una di queste messinesi (che vediamo in foto) era la nota ginecologa  Dott.ssa Luisa Barbaro che accompagnava una donna anziana con la sedia a rotelle. Un incontro, quello con Papa Francesco che resta impresso nella mente, un momento indescrivibile...come un'illuminazione divina che la dott.ssa Barbaro ha inteso partecipare con intensa commozione, per avere vissuto anche lei un momento semplice e fugace, con il pontefice, momento che ha espresso  profonda e vera gioia.
 
- di Maria Teresa Prestigiacomo  -
 
Messina. Anche giorno 14 novembre una donna è  stata accoltellata per motivi di gelosia...uno scenario  di sangue che si ripete e che occorre arginare. Occorre che tutte le scolaresche possano essere sensibilizzate al problema, un dramma, una piaga dilagante. La Compagnia delle Arti Visive presenta uno spettacolo sul tema della violenza di genere.
 Il ricavato dello spettacolo andrà ad alcune Associazioni del territorio che si occupano della tutela delle donne vittime di abusi e di violenze. 
Contribuisci a sostenere anche tu queste associazioni ! 
Partecipa allo spettacolo ! 
25 novembre ore 21 Teatro  Vittorio Emanuele
info 3405747486/3492458136
prevendita biglietti disponibile:
gioielleria Diamonds & Pearls, Via dei Mille 89
Compagnia delle Arti Visive, Viale Giostra angolo Via Garibaldi”_

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