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- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Taormina, Me. Count down per il tradizionale Concerto di Capodanno dell'Orchestra a plettro Città' di Taormina che rimane uno degli eventi più attesi del cartellone delle festività natalizie della Perla dello Jonio. Un appuntamento con la buona musica che si ripete da più di quarant'anni e che non ha mai deluso le aspettative del suo pubblico.

Il concerto, offerto dall’Amministrazione comunale, si terrà al Palazzo dei Congressi di Taormina – sala teatro il 1 gennaio 2020 alle ore 19,30 (ingresso gratuito fino ad esaurimento posti). Il concerto di Capodanno di quest’anno segnerà l’inizio dei festeggiamenti per i 110 anni dalla nascita della storica Orchestra taorminese. Il programma sarà quindi un omaggio ai Maestri che si sono succeduti nel corso di questa lunga storia di amore per la musica e gli strumenti a plettro, ma sarà anche l’occasione per eseguire alcuni brani tratti dal grande repertorio sinfonico-operistico e dalla canzone napoletana.

Il programma prevede, inoltre, l’esecuzione di alcune composizioni tratte dal lavoro discografico appena uscito dal titolo ‘Soundtracks’. Il nuovo CD dell’Orchestra a plettro è un viaggio attraverso la grande musica per film e rappresenta il frutto del forte legame che unisce Taormina e la sua storica Orchestra al cinema fin dal 1960, quando Michelangelo Antonioni la volle nel film ‘L’Avventura’. Grazie agli arrangiamenti scritti dal M° Chico Scimone e dal M° Antonino Pellitteri, la musica del grande cinema è diventata parte del repertorio musicale che l'Orchestra propone con successo nei suoi concerti in Italia e nel mondo. ‘Soundtracks’ non è solo il primo CD realizzato dall’Orchestra a plettro, ma è soprattutto il realizzarsi di un sogno iniziato molti anni fa e fatto di amicizia, di condivisione, di duro lavoro, di sperimentazioni, di gioia di vivere, di collaborazioni, di fallimenti e di rinascite. In ogni nota suonata da questi preziosi strumenti c'è un po' della storia dell’Orchestra a Plettro Città di Taormina, una realtà nata nelle botteghe taorminesi, e diventata, grazie al desiderio di condivisione e alla tenacia di generazioni di musicisti, un patrimonio musicale da esportare nel mondo.

Tra i concerti che hanno visto l’Orchestra protagonista nel 2019, ricordiamo, tra tutti, quelli realizzati per la prestigiosa rassegna musicale ‘Iblaclassica’ sotto la direzione artistica del M° Giovanni Cultrera, la partecipazione alla 65esima edizione del Taormina Film Fest prodotta da Videobank s.p.a. e quella alla IX edizione del Taobuk-Taormina Book Festival curata da A. Ferrara,  la partecipazione al MiCo di Milano al 102nd Lions Clubs International Convention,  il concerto per il "Musicfest" di Avola e, infine, il concerto realizzato nell’ambito della programmazione ‘Autunno all’Odeon’ a cura della Fondazione Taormina Arte Sicilia.

Il 1 gennaio p. v. salirà sul podio il M° Antonino Pellitteri, che, dal 2008, è il direttore stabile dell’Orchestra a Plettro Città di Taormina. Al suo fianco, Emanuele Buzi (primo mandolino), Elisabetta Monaco (liuto cantabile), Alfredo D'Urso (chitarra solista), Ilenia Leonardi (soprano), Flaminia Chiechio e Carmelo Pellitteri (flauto) e l'entusiasmo e l'esperienza di tutti i membri dell'Orchestra. Presenta la serata il dott. Cino Restuccia.

- La redazione -

28 dicembre 1908 un terremoto di magnitudo 7.2 della scala Mercalli, si abbatté violentemente sullo Stretto, colpendo Messina e Reggio in tarda nottata, alle 5:20 ora locale. 

Altissimo fu il numero dei morti, di feriti e catastrofici furono i danni materiali.

Un ricordo triste e straziante. Noi di MessinaWeb.eu li abbiamo ricordato e continuiamo a farlo in modo dignitoso rivolgendo un pensiero ed una preghiera ai morti del terremoto del 1908.

 

  - Marcello Crinò -

Il Gran Concerto di Fine Anno, proposto dalla Banda Musicale Placido Mandanici il 26 dicembre al Teatro Mandanici è stata l’occasione per ascoltare buona musica eseguita da musicisti locali e due brani inediti mai ascoltati dopo la morte del musicista a cui è stato intitolato il teatro. La Banda, diretta da Bartolo Stimolo, è giunta al ventesimo anno di attività, e per il quarto anno consecutivo esegue questo concerto nel giorno di Santo Stefano al Mandanici. Il programma è stato illustrato passo passo da Rosanna Benevento, che in un momento è stata coadiuvata dall’esperto del Sindaco, prof.  Gaetano Mercadante. Questo è avvenuto nel momento in cui è stata eseguita l’Ouverture da Lisola disabitata di Mandanici.

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Il programma è stato aperto  dal Canto degli Italiani (Fratelli d’Italia) di Novaro-Mameli nell’arrangiamento di Fulvio Creux. E’ seguito il Gran finale del secondo atto dell’Aida di Verdi. E qui la novità di quest’anno: la presenza del corpo di ballo “A tempo di danza” di Luana Gaipa, con le danzatrici e i danzatori che hanno arricchito alcune esecuzioni musicali.  Uno dei momenti più importanti della serata è stata l’esecuzione dell’Ouverture del melodramma L’isola disabitata di Placido Mandanici (Barcellona 1799-Genova 1852).

L’isola disabitata rappresenta il primo lavoro musicale di Mandanici di cui abbiamo notizia. Il libretto è tratto da un’azione teatrale in un solo atto di Pietro Metastasio (Roma, 1698-Vienna, 1872), già messo in musica da altri compositori prima di Mandanici, come Jommelli, Haydn e Spontini.  L’edizione mandaniciana, come ci informa il musicologo Gioacchino Grasso (Placido Mandanici, Ila Palma, 1992) fu preparata per il Regio Teatro del Fondo di Napoli e andò in scena nell’estate del 1829. Il manoscritto originale si trova conservato nella biblioteca del Conservatorio di S. Pietro a Majella. La vicenda è ambienta su una piccola isola dove sono costretti a riparare a causa di una tempesta i quattro protagonisti in viaggio verso le Indie occidentali per raggiungere il padre di uno di loro, governatore  di quei territori. L’opera secondo la stampa dell’epoca riscosse un’ottima accoglienza.

Ancora di Mandanici l’esecuzione del Valzer, tratto da La Festa del Ballo in Maschera, scritto ben prima dei valzer di Strauss. Anche questo brano è stato proposto in prima esecuzione moderna assoluta. Le trascrizioni in notazione musicale moderna e arrangiamento per orchestra di fiati delle due musiche di Mandanici sono state curate dal Maestro Salvatore Farina, coadiuvato dal Maestro Gaetano Cannuli.

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La Banda ha eseguito inoltre Moyses-Poema Biblico, ottima composizione originale per banda del siciliano Federico Agnello; l’Hallelujah di Leonard Cohen, con la voce di Ottavia Guarrera; Goddes of Fire, anch’esso originale per banda di Steven Reineke; Arabesco Siciliano di Salvatore Schembri, con Giovanni Ragno solista al “friscaletto”; Attorno al presepe, rapsodia natalizia con temi della tradizione pastorale italiana di Marco Marzi; la Polka francese In Krampfenwaldl di J. Strauss Jr.; il celeberrimo Libertango di Astor Piazzolla nell’arrangiamento di Jerome Naulais, il Valzer brillante di Giuseppe Verdi utilizzato nel Gattopardo di Luchino Visconti.

In conclusione i saluti di Nino Grasso, Presidente dell’associazione musicale “Eduardo Russo” alla quale fa riferimento la Banda e dell’assessore Nino Munafò in rappresentanza del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale.

A nostro avviso si è trattato di uno spettacolo di qualità ben superiore a quello di certi "divi" sopravvalutati che propongono paccottiglia a buon mercato a pubblici di bocca buona. Col merito di aver fatto conoscere altri due brani del “nostro” Mandanici. Vogliamo sottolineare anche la presenza e la distribuzione al pubblico del programma di sala, che dovrebbe essere una consuetudine in un teatro, ma spesso è disattesa.

27 dicembre 2019

Ai Signori Presidenti di

Enti, Associazioni, Reti, Club Service

LL.PP.MM.

Carissimi,

     Da tempo ritengo importante definire un’azione condivisa fra gli operatori del territorio al fine di contribuire a:

- far crescere il Sud e ridurre il divario tra Sud e Nord;

- costruire la nuova Europa politica e federale;

- disincentivare l’esodo dei giovani e ridurre il fenomeno migratorio;

- stimolare la progettazione di grandi opere concordate fra gli Stati, le Regioni e gli Enti locali;

- collegare in maniera stabile l’Europa con la Sicilia e l’Africa;

- sviluppare la coesione fra le Regioni italiane e il rilancio di una politica a favore del nostro Meridione, discriminato e trascurato.

In questo quadro generale la prevedibile fuoriuscita della Gran Bretagna dall’UE apre nuove prospettive per l’Europa, il Mediterraneo, il rilancio del Sud, motivi altrettanto validi per incontrarci e discuterne.

In attesa Vi porgo i migliori auguri di Buon Natale e proficuo 2020.

                                                                 Cosimo Inferrera

Buon Natale

Gen 18, 2020

Il Natale è gioia, gioia religiosa, gioia di Dio, interiore, di luce, di pace. (Papa Francesco)


- di  M. C. -

Il Network delle Associazioni Culturali ha organizzato sabato 29 dicembre 2019 una passeggiata sociale e culturale dal titolo “Quattro passi ‘nte stritti di Pozzo di Gotto”. L’appuntamento è fissato alle 18 in via Teatro Vecchio angolo Salita del Carmine. Obiettivo è quello di recuperare le “memorie del luogo”,  riscoprire storie peculiari, tradizioni natalizie e far conoscere i beni culturali del quartiere grazie alle “visite guidate” curate dalla Genius Loci e dalla Pro Loco Manganaro. La passeggiata, che si svolgerà in alcuni vicoli caratteristici del centro storico di Pozzo di Gotto, avrà anche una finalità sociale, con uno scambio di auguri per l’anno che verrà che vada oltre al semplice messaggio sui canali social.

All’iniziativa hanno dato la loro collaborazione il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, la Parrocchia di Santa Maria Assunta e gli abitanti dei vicoli Pozzo dei Goti e Teatro Vecchio. Saranno presenti anche tutte le associazioni facenti parte del Network: Fidapa, Pro Loco Manganaro, Fumettomania, Corda Fratres, Mutamenti Liberi, Associazione Ettore Petrolini, Genius Loci, Ars Vivendi, Accademia musicale Nino Pino Balotta e i musei cittadini Jalari, Cassata, Epicentro.

Il percorso sarà allietato dal suono natalizio delle zampogne e da degustazioni di pane caldo e “sfinci”, dalla presenza di vecchie botti di vino e di “cesti e panari” che scenderanno dai balconi, da “conche” ardenti per riscaldarsi e da “cone natalizie”, antico elemento decorativo per eccellenza del periodo natalizio. Per tutto questo, il Network culturale ringrazia anticipatamente le famiglie Barchitta, Mandanici, Ingegneri, Squaddara, Perdichizzi, Cutropia, De Francesco, “u Papinu” ed Enrico Munafò per la presenza della sua “A lapa chi rusti”.   

  

24 dicembre 2019

 - di M. C. -

Che storia racconteranno “I Piccoli Cantori”? La loro storia, i venti anni di vita del coro, le esperienze, i successi, la crescita musicale e umana maturata insieme da centinaia di giovani coristi diretti da Salvina Miano.

Domenica 29 dicembre 2019 alle ore 18.00 si festeggerà infatti questa ricorrenza con una serata celebrativa a ingresso gratuito presso il Teatro “Vittorio Currò” di Barcellona Pozzo di Gotto. Sarà un’occasione per condividere questo momento significativo con la città e con tutti coloro che hanno contribuito negli anni alla crescita dell’Associazione: ex coristi, docenti, amici, sostenitori parteciperanno ad una serata che è, prima di ogni cosa, una festa. La data non è casuale: era il 29 dicembre 1999 quando il coro si è esibito nel primo concerto ufficiale.

Difficile immaginare allora che il coro avrebbe conseguito negli anni una lunga serie di successi nazionali e internazionali collocandosi ai vertici del panorama corale. L’evento consentirà di ripercorrere la storia del coro attraverso la musica, le parole, le immagini di chi ha lasciato traccia nella vita dei “Piccoli Cantori”.

23 dicembre 2019

 - di M. C.-

E’ stata inaugurata il 22 dicembre la Rassegna Nazionale d’Arte Presepiale “Figurato e Sensoriale” al Museo Epicentro e nel Giardino di Salva a Gala di Barcellona, a cura di Nino Abbate. La rassegna si è tenuta in due momenti: il primo nel Giardino di Salva dove è stato creato un ambiente di suoni e profumi di incenso tra alberi di agrumi, ulivo e piante di vario genere che fanno del giardino un luogo spirituale e di magia con i muretti a secco e viottoli circolari contornati da sculture in pietra, ruscelli d’acqua e tavole in terracotta con incise sopra delle poesie, dove le persone presenti  si sono trovate immerse nella natura, vivendo e ritornando indietro nel tempo alla primordialità della nascita di Gesù Bambino. Sono stati momenti di grande percezione sensoriale nel Giardino di Salva, tra belati di pecore, e animali vari che rendevano viva l’atmosfera natalizia con i suonatori di ciaramelle e  personaggi della vita contadina.

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Il secondo momento si è svolto dentro il Museo Epicentro, con la presenza della scrittrice Patrizia Zangla e di alcuni artisti siciliani con le loro opere d’arte presepiale figurata: i barcellonesi Tonino Gelo, Gabriella Donato, Gianluca Abbate, Saro Cutropia, Salva Mostaccio e Nino Abbate; i messinesi Nuccio Bertuccio, Salvatore Anastasi, Francesco Bertino; il palermitano Domenico Zora, e una vasta rappresentanza della storica arte presepiale napoletana: Marco Ferrigno, Vincenzo Gambardella, Leandra D’Andrea, Sasà Sorrentino, Pasquale Di Matteo e Vincenzo Piatto.

Una mostra completa in tutti gli aspetti, di linguaggio, espressione e materiali, dalle pietre alla terracotta, ceramica, vetro, plastica e colori. Si può visitare fino al giorno 8 gennaio 2020, dalle ore 18 alle ore 19,30, festivi e lunedì chiuso.

23 dicembre 2019

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