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- Maria Teresa Prestigiacomo -

 

La cerimonia di consegna si terrà il prossimo 3 Novembre 2022

alle ore 17.30 a Palazzo Biscari a Catania

Il prestigioso Premio Bellini sarà assegnato quest’anno ad una delle più celebri star della lirica internazionale d’Oriente, il soprano sud coreano Sumi Jo, che sarà tra l’altro protagonista del Concerto Straordinario per il 221° Anniversario della nascita di Vincenzo Bellini che si svolgerà il prossimo 3 Novembre alle ore 20 al Duomo di Catania, dove riposano le spoglie mortali di Vincenzo Bellini. Ad annunciarlo è il maestro Enrico Castiglione, fondatore e direttore artistico del Bellini Festival, la cui XIV edizione si avvia alla sua conclusione proprio il 3 Novembre con l’attesa tradizionale “Maratona Belliniana” che avrà il suo culmine la sera alla Cattedrale di Sant’Agata, nel giorno esatto del 221° compleanno di Vincenzo Bellini. Il Premio Bellini sarà consegnato al celebre soprano sud coreano alle 17.30 a Palazzo Biscari dalle mani dello stesso Enrico Castiglione, vulcanico deus ex machina della “renaissance” belliniana fin dal 2009, quando, già direttore artistico della sezione di “Musica & Danza” di Taormina Arte dal 2007, ha fondato il Bellini Festival in una Catania, città natale di Bellini, che sembrava aver dimenticato il suo più illustre figlio già da parecchi anni.

“Il Bellini Festival di quest’anno si avvia alla sua tradizionale conclusione alla Cattedrale di Catania - ricorda Enrico Castiglione - nello stesso luogo che ospitò il nostro primo Concerto, nel 2009, un evento indimenticabile grazie alla partecipazione della leggendaria Montserrat Caballé che volli come protagonista della prima edizione, accompagnata dall’Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania. Da allora questo Concerto è un appuntamento tradizionale offerto gratuitamente alla cittadinanza di Catania dal Festival Belliniano, a cui nello stesso giorno dell’anniversario della nascita di Bellini si aggiunge il Premio in suo nome. Il riconoscimento, che da quest'anno sarà un appuntamento fisso del festival, è assegnato ad un artista di riconosciuta e consolidata fama internazionale che si sia distinto 'con e per Bellini', e che abbia quindi lasciato, nel mondo del teatro musicale e operistico, una chiara impronta nell’universo dell’interpretazione e dell’esegesi belliniana”.

Sumi Jo, nata a Seul, in Sud Corea, è senz’altro una delle ultime grandi star dell’opera lirica internazionale, il cui “curriculum” ha attraversato la storia del secondo scorso, vincitrice del Grammy per La donna senz’ombra di Richard Strauss diretta da Georg Solti, passata alla storia per Un ballo in maschera diretto da Herbert von Karajan, ma anche attrice al cinema nel film Youth – La giovinezza di Paolo Sorrentino del 2015 in cui ha interpretato se stessa, in La nona porta di Roman Polanski del 1999, interprete del brano musicale Simple Song#3 di David Lang candidato all’Oscar come migliore canzone nel 2015.

La sua vita per l’opera ha senz’altro dell’eccezionale, e non solo perché proveniente dall’Oriente e da una nazione come la Corea del Sud dove il teatro musicale occidentale si è affermato solo dopo la metà del secondo scorso. Si racconta che quando Herbert von Karajan la ascoltò per la prima volta, a stento trattenne il proprio entusiasmo e quando le chiese dove aveva studiato prima del Conservatorio di Santa Cecilia a Roma altrettanto a stento credette che la sua formazione vocale fosse dovuta essenzialmente ai suoi studi compiuti proprio a Seul, dove studiò con Yoo Byung-moo presso il Liceo artistico Sunhwa. E’ celebre la risposta di Karajan: lei ha “una voce che scende dall’alto”, una voce che se ne possono sentire “forse una ogni cento anni”. Da allora, dopo esser stata accolta a braccia aperte da von Karajan a Berlino, Sumi Jo ha scalato velocemente le vette più alte della lirica mondiale, diventando anche un’acclamata e richiestissima interprete dei ruoli belliniani per eccellenza, come Giulietta ne I Capuleti e i Montecchi, Amina nella Sonnambula, Adalgisa in Norma ed Elvira nei Puritani in numerose produzioni ed allestimenti nei più importanti teatri del mondo. Tanto quando basta per definirla interprete “belliniana” a tutti gli effetti e per ricevere a Catania, in occasione della sua presenza per il concerto conclusivo del Bellini Festival al Duomo, il giusto riconoscimento del maggior premio intitolato al Cigno di Catania.

Fondato a Catania nel 2009 da Enrico Castiglione insieme all’allora Provincia di Catania (oggi Città Metropolitana di Catania), in collaborazione con il Comune di Catania, la Regione Siciliana, l’E.A.R. Teatro Massimo Bellini, l’Università degli Studi di Catania, l’Istituto Musicale Vincenzo Bellini (oggi Conservatorio Vincenzo Bellini), la Società Catanese Amici della Musica, la Camera di Commercio e l’Arcidiocesi di Catania, il Bellini Festival è una manifestazione di riconosciuta rilevanza turistica dall’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana, sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla RAI e dal portale musicalia.tv,

Il festival conclude ora la sua XIV edizione consecutiva nella città di Catania, dove Bellini nacque nel 1801.

Tutti i biglietti della XIV edizione del Bellini Festival, il cui programma completo dei prossimi appuntamenti è consultabile sul sito ufficiale www.bellini-festival.org, sono in vendita nelle abituali prevendite su tutto il territorio nazionale attraverso i circuiti www.vivaticket.it, www.ticketone.it e www.diyticket.it, oltreché in tutti i punti vendita, edicole e tabaccherie Sisal e Mooney Pay ed ovviamente on line sul sito festivalbelliniano.org.

BELLINI FESTIVAL 2022

FESTIVAL BELLINIANO Quattrodicesima edizione

www.bellini-festival.org

festivalbelliniano.org

Fondazione Festival Belliniano

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Infoline: +39 06 90545957

 
 


 - Di Francesca Rossetti -
Bruna Bianca De Stefano, originaria di Siracusa ma residente da molti anni a Ravenna, è scrittrice, giornalista e sociologa. Ha pubblicato piu’ di 20 libri, fra i quali i romanzi “L’Amante del Papa” e “La voce del mio silenzio” che hanno riscosso un grande successo di pubblico e di critica ed è esperta di statistica e matematica vivente, che tratta i numeri personali, positivi e negativi, di ciascuno di noi.
Il suo primo romanzo è del 1980 e si intitola “La Siciliana” la cui protagonista trascorre la propria vita in Sicilia e il cui personaggio, con le sue alterne vicende, rimane nella memoria del lettore anche dopo molti anni, mentre nel 1983 ha pubblicato “La Baronessa ” ambientata in una regione italiana, sullo sfondo di violenze e passioni che spesso escludono i figli dalla vita dei protagonisti adulti. Il
messaggio è molto chiaro: troppo spesso ci dimentichiamo dei figli che sono vittime della nostra indifferenza causata dai problemi della vita quotidiana e i giudizi del pubblico e della critica sono stati molto positivi. Nel 1989 è stata la volta del suo terzo romanzo, “L’Amante del “Papa”, ambientato a Siracusa fra mafia, droga, AIDS, massoneria ed intrighi ad ampio raggio, i cui tentacoli pericolosissimi sono manovrati dal boss, denominato “Papa” e dai suoi “nominati ed innominati” che non sbagliano mai la mira, purtroppo favoriti dagli errori di alcuni membri della giustizia, mentre nel 2000 ecco “L’Amante del Cardinale” che narra le tormentate vicende della protagonista, Santa, perseguitata da personaggi noti e meno noti e da influenti capi della criminalità organizzata e che sarà aiutata da un personaggio importante. Santa da sempre è il passatempo di personaggi senza scrupoli e si trova suo malgrado ad
assistere ad episodi di mafia nel campo finanziario e politico da loro diretti. Nel 2005 è uscita la seconda parte de “L’Amante del “Papa” . In questi giorni ha finito la sua ultima opera, intitolata “L’ultimo intermezzo” che parla della vera storia di un Ministro che da bambino subi’le sofferenze legate alla Seconda Guerra Mondiale dal rifugio sotterraneo nel quale si era riparato con la famiglia per evitare gli attacchi aerei dei nemici americani. La sua compagna di giochi, Lusi, aveva la sua stessa età e per un mese si tennero compagnia sotto le bombe ed i fischi dei siluri prima di dividersi e di ritrovarsi poi in età avanzata, dopo molti anni, in una conferenza.
Il protagonista visse numerose peripezie ed ebbe un destino crudele, e nel romanzo è citato il famoso processo Panta Rei fino alla morte di Don Vito, boss della criminalità organizzata, e di Lusi per un errore medico.
L’autrice è in trattative con alcuni editori per la pubblicazione del nuovo romanzo e le case editrici interessate possono contattarla al numero telefonico 0544/38222.

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Messina  perde un manager del Cinema: ci siamo svegliati apprendendo una tristissima notizia. L'ing. Rino Crisafulli, comproprietario del Cinema Lux, si è spento dopo aver lottato a lungo contro i mali del secolo.

Fu lui a gestire  gestito in proprio il Cinema Lux per tanti anni, succedendo al  padre che fu tra i fondatori. Sotto la sua gestione, il Lux fu ristrutturato e digitalizzato, diventando la prima sala a Messina ad essere inserita nel circuito internazionale di Europa Cinemas, un vero e proprio "salotto" per la fruizione dei grandi film d'autore. Accogliamo 

Il pensiero di tutto il Direttivo del Cineforum Don Orione unitamente al nostro ed è  indirizzato alla moglie e ai familiari, cui ci uniamo  con sincera stima.

Per proporre la realizzazione della Giornata dei Caduti in missioni internazionali per la VI MUNICIPALITA’ Peloro “ COMUNE DI MESSINA

Lunedì 31 Ottobre 2022 alle ore 16.00 su Convocazione del Presidente Giovanni Donato della Terza Commissione Sesta Municipalità Che vede Presidente Francesco Pagano e l’attenzione per conoscenza del Segretario Generale e Direttore Generale Dirigente Dipartimento Affari Generali Dott.ssa Rossana Carrubba. Interverrà quale ospite il Gr.Uff.OSML Comm.O.M.R.I. Prof. Domenico Venuti Ten. Generale Um. dei CO.B-GE Inspired ONU UNESCO OMS che nella qualità di Consigliere Nazionale d’Onore per la Regione Sicilia dell’AssoFante Istituzione Ric.dal Ministero della Difesa in compagnia de Socio AssoFante del L.Tenente CC Gianni Amico Ten. Col. Um. CO.B-GE. Gli Argomenti all’O.d.g. saranno: 

1) Programmazione attività Natale 2022
2) Sopralluogo sullo stato di conservazione del monumento ai caduti di Faro Superiore
3) Audizione con intervento del Cons. Naz.le AssoFante O. Reg. Sicilia che per la Giornata dei Caduti in missioni internazionali inviterà il
Presidente alla commemorazione del S.Ten. dei Carabinieri Giovanni Cavallaro caduto eroicamente nella strage a Nassirya il 12 Novembre 2003. In tale circostanza persero la vita anche 17 Carabinieri 5 militari e un civile.


Taormina capitale mondiale della "comicità muta"

  - di Maria Teresa Prestigiacomo -

Il "Finc Comedy Festival" il Festival Internazionale Nouveau Clown: iniziativa del Theatre DeGart, in collaborazione con l'amministrazione comunale, si svolgerà nel prossimo mese di dicembre. Un evento unico per il Sud Italia.

Mister Bean, Jango Edwards, Benny Hill ma anche Buster Keaton, Charlie Chaplin e Harold Lloyd solo per citare gli interpreti più famosi, sono coloro i quali hanno reso grande e fors'anche immortale la disciplina del "Nouveau clown", cioè l'arte di fare ridere senza parlare. Un linguaggio universale che supera ogni differenza linguistica e che da un secolo a questa parte fa ridere la gente di tutto il mondo.
Grazie all'iniziativa del Theatre DeGart di Dandy Danno & Diva G, al secolo Daniele Segalin e Graziana Parisi, che, in collaborazione con l'amministrazione comunale daranno vita nel prossimo mese di dicembre a Taormina il "Finc Comedy Festival" il Festival Internazionale Nouveau Clown, progetto riconosciuto dal Ministero della Cultura per il triennio 2022/24.  Un evento unico per il Sud Italia che si propone di sollevare l'interesse del grande pubblico non solo nel campo artistico ma anche in quello sociale, partendo dalla visione di vita del clown che può influenzare i comportamenti e cambiare perfino gli atteggiamenti negativi invertendo la tendenza, purtroppo sempre più accentuata, al cattivo gusto.
Il Festival avrà la durata di sette giorni, durante i quali si terranno una serie di spettacoli, gratuiti e a pagamento, e si svolgeranno laboratori, workshop, corsi, incontri con gli artisti e approfondimenti con l'arte comica e sull'importanza del concetto dell'Autoderisione. Uno degli obiettivi è il massiccio coinvolgimento delle scuole del territorio con le quali saranno affrontati temi importanti come il bullismo e l'inclusione presentando la "Filosofia dell'arte del fallimento" che è uno dei fattori identificativi di questo genere comico.
Gli artisti che parteciperanno al Festival oltre ad un importante curriculum artistico avranno una fondamentale caratteristica: lo spessore umano, qualità necessaria per potere traghettare gli spettatori in un viaggio onirico, dai grandi protagonisti della Commedia dell'Arte, del circo contemporaneo alla commedia muta, in un mondo di immaginazione senza tempo.

Al Finc Comedy Festival arriva Slava Polunin, il più grande clown del mondo

Il grande artista russo ha scelto Taormina per presentare in anteprima nazionale il suo docu-film “Slava's Journey: Secrets of Snow”. Domenica 11 dicembre un spettacolo-evento eccezionale al Palazzo dei Congressi con ingresso gratuito.

Il grande artista russo Slava Polunin ha scelto il Finc Comedy Festival per presentare in anteprima nazionale il suo docu-film “Slava's Journey: Secrets of Snow”, un lungo viaggio in treno che fonde il mondo onirico dello spettacolo con la vita reale. Il Festival, nato grazie all'iniziativa del Theatre DeGart di Dandy Danno & Diva G, al secolo Daniele Segalin e Graziana Parisi, in collaborazione con l'amministrazione comunale di Taormina, si arricchisce con la presenza del più grande clown del mondo.
Se esiste un personaggio unico del suo genere è lui, Slava Poulinin, considerato da tutto il mondo dello spettacolo come il più grande di questa era affiancandosi a miti come Chaplin, Keaton a Grock e Rowan Atkinson. Una leggenda vivente, che ha creato attorno a sé un mondo onirico e pieno di leggerezza, dove ogni persona può ritrovare il bambino che c’è in lui.

Slava Poulinin Snow Show 1
Sarà lui a chiudere il Festival domenica 11 dicembre 2022 al Palazzo dei Congressi di Taormina alle 18 con ingresso gratuito.
Slava Polunin è un clown e artista russo cresciuto in un piccolo villaggio sovietico costantemente avvolto dalla neve. Da decenni è considerato un artista di successo mondiale. Per 25 anni la sua produzione teatrale Snowshow ha fatto il tutto esaurito in oltre 100 paesi in tutto il pianeta.
Il suo spettacolo è stato candidato ai “Tony Awards” (l’Oscar del teatro) nel 2009 come miglior spettacolo del mondo, a Sydney, a Londra premiato nel 1998 e nel 2000 come spettacolo dell’anno e a Mosca e in Messico nel 2011.

Dandy Danno Diva G
Slava's Snowshow (in cui tra l'altro sono utilizzate anche basi musicali composte da John Surman) è considerato come l’esempio del teatro clownesco e del teatro visionario.
La regista Irina Efteeva ha saputo cogliere gli aspetti più poetici dell'arte di Polunin nel cortometraggio Clown (2002), Leone d'Argento per il miglior cortometraggio alla 59ª edizione del Festival del cinema di Venezia.

Slava Poulinin Snow Show 2
A dicembre, dunque, Slava delizierà il pubblico italiano con la prima del suo nuovo docu-film: “Slava's Journey: Secrets of Snow” il lungo viaggio in treno che intraprende insieme alla sua dispettosa compagnia di clown e che ha ispirato la sua creatività e la sua arte della stranezza e della meraviglia. Un documentario di 65 minuti che fonde il mondo onirico dello spettacolo con la vita reale creando uno speciale sul palco in tournée "nell'inverno più freddo degli ultimi 1000 anni".
Sarà proprio Slava a introdurre l’eccezionale evento insieme ai registi inglesi Steve Haisman, Clive Howard e Jimmy Chiba.


- di Maria Teresa Prestigiacomo - 

IL 6 NOVEMBRE APPRODA A SANTA TERESA DI RIVA PRESSO IL NUOVO TEATRO VAL D’AGR0’ 

Messina. L’Associazione Art Evolution presenta il suo “Omaggio a Battiato” a cura del “Guarnieri Ensemble” che si terrà il prossimo 6 novembre alle ore 18:30 nel nuovo restyling del Nuovo Teatro Val d’Agrò a Santa Teresa di Riva (Messina). Ideatore di questo evento Giuseppe Guarnieri: «Abbiamo voluto tributare un omaggio commosso e sincero a colui che non amava essere definito maestro per celebrarne la vita, le opere, la musica, l’arte e il pensiero. Il progetto “Omaggio a Battiato” è un viaggio a ritroso nel tempo, un percorso musicale e narrativo che fa vibrare l’essenza artistica unica e inconfondibile di Franco Battiato. Prendendo spunto dall’album “Orizzonti Perduti” dove il tema autobiografico del ricordo si intreccia alla critica del mondo occidentale, lo spettacolo viaggia su due binari altalenanti fra il racconto dei momenti determinanti e di svolta della sua carriera artistica e i brani, le composizioni musicali che l’hanno contrassegnata sfociando poi nella ricerca spirituale».

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Da sottolineare che l’omaggio all’artista scomparso, da parte del Guarnieri Ensemble, è nato ancor prima della dipartita di Battiato. Già nel 2016 infatti una prima versione prese vita per poi crescere di volta in volta sia musicalmente che stilisticamente, fino ad arrivare a quello cui oggi assisteremo. E’ anche per questo una grande soddisfazione per l’associazione Art Evolution che ha promosso questo nuovo momento evocativo di grande spessore culturale fatto di pensieri musiche e parole e dove protagonisti, oltre al Guarnieri, pianista che ha curato anche orchestrazione e arrangiamenti, saranno: l’attore e musicista Alessandro Romano ( chitarra e voce), Teresa Lombardo (violino solista), e l’attore e narratore Giovanni Peligra che con la sua voce vibrante e calda scandirà i momenti di questa storia infinita e creerà un contatto emozionale con il pubblico, rendendo lo spettacolo interattivo.

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Le note suggestive e penetranti dell’ensemble creeranno un’atmosfera magica in cui il pubblico sarà proiettato in questo viaggio, accompagnato quasi per mano alla scoperta del valente Battiato. «Partiremo dal 1983- spiega Giovanni Peligra - anno di pubblicazione di “Orizzonti perduti” poetico e suggestivo, uno degli album più intimi di Battiato, per passare poi al futuristico “Mondi lontanissimi” del 1985. Andremo indietro al 1978, uno spartiacque nella vita e nella carriera di Franco Battiato, per arrivare a Fisiognomica, una sterzata decisa verso alti momenti di spiritualità». Insomma dei passaggi narrativi corredati da un ricco bagaglio musicale dove troveranno posto canzoni come “Centro di gravità permanente" “Nomadi”, “La stagione dell’amore” ”La cura” e tanti altri successi. Per acquisto dei biglietti:

Silloge di Josè Russotti alla biblioteca regionale universitaria di Messina

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Messina. Venerdì 28 ottobre 2022, alle ore 17:30, si terrà presso la Sala Lettura della Biblioteca "Giacomo Longo", la presentazione della silloge poetica "Brezza ai margini" di Josè Russotti.
Dopo l'inaugurazione dell'Esposizione dedicata al famoso Poeta siciliano Bartolo Cattafi ben partecipata e molto apprezzata e che resterà visitabile fino al 25 novembre (lun-ven, ore 9-13; merc. anche pom.,ore 15-17:30), la Biblioteca prosegue con iniziative volte a coinvolgere sempre più gli Utenti.

Dall'opera poetica del Russotti, con postfazione curata dalla Direttrice, Dott.ssa Tommasa Siragusa emergerà l'animo inquieto e sensibile di chi vive e ama
profondamente la Sua Terra. Vedasi Locandina acclusa.

di

Maria Teresa Prestigiacomo 

 

 

In programma il repertorio meno conosciuto del compositore

insieme a brani dei suoi "amici" compositori 

Filippo Micale, Gonca Dogan,Enrico Castiglione e Ruben Micieli

Dopo aver riscoperto la scorsa settimana la tragedia Norma o l’infanticidio di Alexandre Soumet da cui Felice Romani ha tratto il libretto per la Norma di Bellini ed aver avviato con grande successo le selezioni per il Concorso Internazionale per Voci Liriche “Vincenzo Bellini” (che si svolge ad anni alterni tra Catania e Parigi), la XIV edizione del Bellini Festival, la prestigiosa manifestazione dedicata a Vincenzo Bellini che dal 2009 si svolge ogni anno a Catania, città natale del grande compositore, fondata e diretta dal regista italiano Enrico Castiglione, prosegue con alcuni degli eventi concertistici più attesi, dedicato alla riscoperta del repertorio meno conosciuto ed eseguito attraverso le sezioni “Bellini Renaissance” e “Bellini International”.

Il prossimo giovedì 27 Ottobre si svolgerà infatti alla Badia di Sant’Agata a Catania, sempre alle ore 20:30, l’atteso Concerto intitolato “Bellini & Friends”, dedicato alla musica belliniana ma anche e soprattutto alla musica composta dai suoi contemporanei “amici”, figure con i quali Bellini ebbe relazioni di amicizia e rivalità. Un appuntamento di consolidata tradizione per il Festival Belliniano che sarà anche occasione quest'anno per riscoprire la produzione musicale soprattutto di un autore molto prolifico e ingiustamente dimenticato come Giovanni Pacini, catanese di nascita, amico-avversario di Bellini, e Francesco Florimo, compagno di studi ed amico devoto e mentore di Vincenzo Bellini, al quale dobbiamo numerose testimonianze e ricostruzioni della vita di Bellini che senza la sua figura sarebbero andate irrimediabilmente perse.

Il soprano Gonca Dogan e il tenore Filippo Micale, accompagnati da Ruben Micieli, saranno protagonisti di un programma di particolare originalità per la città di Catania: se di Vincenzo Bellini ascolteremo arie da camera come “Guarda che bianca luna”, “O Souvenir” e “Sogno d’infanzia”, ma anche arie d’opera come “Sono all’ara...” dalla Straniera e “In mia man alfin tu sei” dalla Norma, sarà veramente raro il poter ascoltare arie da opere dimenticate come “Al seno cingetemi” dalla Medea di Saverio Mercadante, “Quando il mio caldo genio” dalla Saffo di Giovanni Pacini (autore che già dal 2020 il Bellini Festival sta riportando in repertorio), “D’amor al dolce impero” dall’Armida e l’aria da camera “L’esule” di Gioachino Rossini, “Io trar non voglio campi ed onori” dalla Caterina Cornaro  e brani cameristici a firma di Gaetano Donizetti come “Me voglio fa na casa” e lo struggente canto di altrettanto rarissima esecuzione “Lamento per la morte di Bellini”. Accanto alle opere di Mercadante e Pacini, si potranno infine ascoltare - occasione più unica che rara per Catania - arie come “Sofia” e “La stella de lo pescatore” di Francesco Florimo.

Gonca Dogan è nata ad Ankara, in Turchia, divenuta di recente anche cittadina italiana, laureatasi presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali Vincenzo Bellini di Catania, si è perfezionata  con grandi nomi della lirica internazionale come Edita Gruberova, Thomas Hampson, Ghena Dimitrova, Dietrich-Fischer Diescau, Mirella Freni, Salvatore Fisichella e Pietro Ballo. Alterna ruoli in opere come Aida, Madama Butterfly, La Traviata, Cavalleria Rusticana, Norma, Macbeth al Teatro Nazionale d’Opera di Tbilisi, al Politeama di Palermo, al Teatro Massimo Bellini di Catania, al Teatro Antico di Taormina, al Teatro Greco di Siracusa, alla musica sacra e lirico-sinfonica, partecipando al Festival di Musica Sacra  presso la Cattedrale di Monreale di Palermo con l’Orchestra Sinfonica Siciliana,  all’Associazione Ester Mazzoleni di Palermo, al Festival dell’Opera di Macao (Cina), al Festival di Noto, al Festival di Pasqua di Roma, al Bellini Festival di Catania. È stata diretta da direttori d’orchestra come Antonio Pirolli, Fabrizio Maria Carminati, Marco Boemi, Gianluca Martinenghi, Alessandro Fabrizi, Francesco Di Mauro, Myron Michailidis, Michele Pupillo, Pier Giorgio Morandi e registi come Franco Zeffirelli ed Enrico Castiglione.

Il tenore Filippo Micale, nato a Catania, dopo aver completato gli studi del canto con il tenore Salvatore Fisichella, si è perfezionato in seguito con il baritono Maurizo Scarfeo, i mezzosoprani Bruna Baglioni e Adriana Lazzarini. Vincitore di importanti concorsi lirici internazionali quali Ismaele Voltolini, Anselmo Colzani e Martinelli-Pertile, ha all’attivo una brillante carriera debuttando in ToscaMacbeth, Il Trovatore, I Lombardi alla prima Crociata, Un ballo in maschera, Cavalleria Rusticana, il Tabarro, Otello, La Baronessa di Carini, Turandot, Sakuntala, Aida, La Traviata, La Bohème, Madama Butterfly, Norma, in concomitanza ad una intensissima attività concertistica presso importanti teatri d’opera nazionali ed esteri come Teatro Rendano di Cosenza, Teatro Antico di Taormina, Teatro Greco di Siracusa, Teatro Consorziale di Budrio, Teatro Coccia di Novara, Teatro Politeama di Catanzaro, Filarmonico di Verona,  Teatro Comunale E. Sollima di Marsala , Teatro Biondo di Palermo,  il Teatro Massimo Bellini di Catania, Teatru Tal-Opra Aurora di Malta, l’Opera di Stato di Tbilisi, Black Sea Arena di Batumi in Georgia. Al Festival Bellinianodiretto dal regista e scenografo Enrico Castiglione, ha preso parte in alcune dirette televisive e cinematografiche come Madama Butterfly del 2016 e La Bohème del 2017 trasmesse in diretta su Sky Classica e RAI dal Teatro Antico di Taormina e protagonista ai tradizionali concerti dedicati a Vincenzo Bellini presso la Basilica Cattedrale di Sant’Agata di Catania, nel 2019 ha debuttato nell’Aida al Festival Verdi in Georgia (in coproduzione con l’Ente Arena di Verona trasmessa in differita da Mediaset su Canale 5.

Infine, al pianoforte, un astro sempre più affermato del concertismo, Ruben Micieli, siciliano, ma già attivo nel mondo come pianista di grande qualità. “Ruben Micieli est un virtuose né … il est un talent hors pair”, ha detto di lui il celebre pianista Aquiles Delle Vigne, presso la Mozarteum University di Salisburgo. Attratto dalla musica fin dall’età di cinque anniRuben Micieli, nato a Ragusa e residente a Comiso, nel suo percorso di studi ha già conseguito successi internazionali: ultimo in ordine di tempo il secondo premio al “Franz Liszt Piano Competition” di Weimar-Bayreuth (2018), dove gli è stato assegnato anche il premio speciale per la migliore interpretazione della Sonata in si minore di Franz Liszt, conseguendo premi in più di 40 concorsi nazionali e internazionaliesibendosi in numerose sale da concerto e teatri d’ Europa e suonando come solista con diverse orchestre quali la Staatskapelle Weimar Orchestra, l’orchestra Arturo Toscanini di Parma e numerose altre. Il suo recente debutto al teatro municipale di Piacenza con l’integrale degli studi di Chopin ha riscosso un ottimo successo di pubblico e di critica.

Fondato a Catania nel 2009 da Enrico Castiglione, acclamato regista e scenografo di fama internazionale (già direttore artistico in Sicilia della sezione “Musica & Danza” di Taormina Arte per un decennio), insieme all’allora Provincia di Catania (oggi Città Metropolitana di Catania) in collaborazione con il Comune di Catania, la Regione Siciliana, l’E.A.R. Teatro Massimo Bellini, l’Università degli Studi di Catania, la Camera di Commercio e l’Arcivescovado, il Bellini Festival si avvia quindi al rush finale con il gran finale della “maratona belliniana” del prossimo 3 Novembre, nel giorno del 221° anniversario della nascita di Bellini, che vedrà protagonisti il pianista Gianfranco Pappalardo Fiumara alle 17.30 a palazzo Biscari e il Coro Lirico Katàne istituito da Salvatore Signorello e l’Orchestra del Festival Belliniano diretta da Domenico Famà con il celebre soprano Sumi Jo alle 20 presso la Cattedrale di Sant’Agata, il Duomo di Catania. 

   

Tutti i biglietti della XIV edizione del Bellini Festival, il cui programma completo è consultabile sul sito ufficiale www.bellini-festival.org, promosso dal portale televisivo musicalia.tv, sono in vendita nelle abituali prevendite su tutto il territorio nazionale attraverso i circuiti www.vivaticket.itwww.ticketone.it e www.diyticket.it, oltreché in tutti i punti vendita, edicole e tabaccherie Sisal e Mooney Pay ed ovviamente on line sul sito festivalbelliniano.org.

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