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- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Messina. Attore, allievo del brillante grande del Cinema il regista Luchino Visconti, il messinese Nico Zancle, regista ha dato molto al suo territorio  al suo Stretto di Messina,  con il suo film del 2004 che esalta il fascino del mare e non solo. Non dimentichiamo i figli della nostra Terra di Sicilia, brillanti e valenti come Nico Zancle che ha preferito restare  nella sua amata Sicilia che lo stima ma  non lo ha consacrato con gli allori dovuti di maestro del Cinema.

Girato anche a Messina ed in Calabria

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Grande attesa il 7 febbraio, distribuito da Bendico, 'Gli anni belli', commedia, per l'esordiente regista Lorenzo d'Amico De Carvalho, protagonisti Maria Grazia Cucinotta, Ninni Bruschetta e Romana Maggiora Vergano. Il film è interpretato anche da Ana Padrão, Stefano Viali, Gianvincenzo Pugliese, Francesca Ziggiotti, Gabriele Stella, Luca Attadia, Alexia Turchi, Riccardo Maria Manera, Giorgia Spinelli, Costantino Comito, con Riccardo Sinibaldi, Beniamino Marcone e Rosalia Porcaro e vede la partecipazione straordinaria di Paola Lavini e di Bebo Storti.

Il film è una co-produzione internazionale Italia/Portogallo/Serbia realizzata da Bendico con RAI Cinema, Hora Mágica, e Art & Popcorn, in collaborazione con RTP – Rádio e Televisão de Portugal, ed è prodotto da Isabel Chaves, Miroslav Mogorović, Silvia D'Amico Bendicò, Osvaldo Menegaz, e Lorenzo d'Amico De Carvalho. Realizzato con il supporto del fondo europeo MEDIA, 'Gli anni belli' è stato prodotto grazie al sostegno dell’ Opere Prime e Seconde del MIC, del Fondo Lazio Cinema International, della Regione Lazio – Fondo regionale per il cinema e l'audiovisivo, con il contributo della Regione Calabria – Film Commission Calabria, e con il co-finanziamento della Regione Siciliana – Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo e della Sicilia Film Commission. Sceneggiato dal regista con Anne-Rita Ciccone, si avvale della direzione della fotografia di Osama Abouelkhair, delle musiche di Nuno Maló, delle scene di Maria Rita Cassarino, dell'arredamento di Elio Luciano, dei costumi di Andrea Sorrentino (A.S.C.), del montaggio dello stesso regista con la supervisione di Mauro Rossi e del suono di Guido Spizzico.

Sinossi
Estate, 1994. Un nuovo governo è da poco salito al potere ed Elena (Romana Maggiora Vergano), 17 anni, amante dei Nirvana e pasionaria in erba non vede l’ora di farlo cadere. Purtroppo per lei i suoi genitori hanno altri programmi. Il padre (Ninni Bruschetta), burbero insegnante di greco, e la madre (Maria Grazia Cucinotta), paziente mediatrice, si trascinano una consuetudine dagli anni Settanta: saltare in macchina e recarsi sempre nello stesso identico campeggio. Quest’anno, però, li aspetta una sorpresa: c’è un nuovo direttore in città e ha cambiato tutto, a cominciare dal nome. Il nuovo sta avanzando, e il “Bella Italia” intende essere il nuovo fatto vacanza. Elena approda al “Bella Italia” rassegnata a un'estate infernale, ma non ha fatto i conti con l'arrivo a sorpresa di un gruppo di ventenni (ai suoi occhi grandi e fichissimi) e soprattutto con l'apparizione angelica di André, diciottenne italo-francese bello quasi più di Kurt Cobain. Sullo sfondo di un'Italia che, non lo sa, ma sta cambiando tanto anche lei, Elena si appresta a vivere l'estate più esaltante di sempre, tra rivoluzioni, lacrime di sofferenze d'amore adolescenziale che si affogano in enormi gelati, falò al mare, giochi in spiaggia, sorprese, rivelazioni e trombe marine. Se è vero che la vita si può riassumere in dieci estati fondamentali, questa di Elena è l'estate degli Anni Belli, quelli che non si dimenticano mai.


Fermate inizialmente dalla pandemia da Covid-19 nel maggio 2020, le riprese si sono svolte fra la fine di agosto e l'inizio di ottobre dello stesso anno, nei territori della regione Lazio (comuni di Roma, Vitorchiano, Fiumicino, e Terracina), della regione Calabria (Catanzaro), e della regione Sicilia (Messina).

Gli anni bellidichiara il regista Lorenzo d'Amico De Carvalho - è il racconto di formazione di una generazione, la mia, in cerca di Rivoluzione in un mondo dove ci veniva detto che la Storia era ormai finita. Nati in una società super-privilegiata, la fine della guerra fredda e il procedere dell'integrazione europea ci promettevano un futuro di pace, libertà, ed eterna crescita economica. Un mondo perfetto, contro il quale sentivamo comunque l'urgenza di ribellarci. Il modo migliore di affrontare questo tema era la commedia. Abbiamo scelto un anno specifico, quel 1994 dove il Paese sembrava sul punto di spiccare il volo verso una nuova vita, una sorta di nuova adolescenza della nostra comunità nazionale, che nel aver fatto piazza pulita della vecchia classe politica pensava di essersi lasciata per sempre alle spalle la stagione buia della corruzione e dell'estremismo politico, e guardava al futuro con entusiasmo, pur rimanendo profondamente divisa al suo interno. Abbiamo infine aggiunto il mare, i mondiali, una crisi familiare, l'amicizia, e l'amore, e cercato di ricatturare il sapore dell'estate, di quella estate della vita di cui ognuno conserva per sempre nel cuore il ricordo”.


IL REGISTA - LORENZO D'AMICO DE CARVALHO

Si forma lavorando come assistente in cinema e teatro al fianco di numerosi autori quali Giuliano Montaldo, Cristina Comencini, Alessandro D'Alatri, Daniele Luchetti, Enrico Vanzina e Marco Tullio Giordana. Giovanissimo approda alla regia teatrale (A bright room called day di Tony Kushner - 53° Festival dei Due Mondi, Spoleto), e di lirica (Tosca prodotto da Fondazione Festival Pucciniano, Savonlinnan Ooperajuhlat, Savonlinna, Finland). Lavora negli anni come sceneggiatore (I'm endless like the space - 74° Mostra d'arte Cinematografica di Venezia – Giornate degli Autori), e documentarista (The Rossellinis co-diretto con Alessandro Rossellini, candidato al David di Donatello 2021; Rua do Prior 41 18° Biografilm Festival). Gli anni belli è il suo esordio nel lungometraggio di finzione.

Durata: 100'
Distribuzione: Bendico
Uscita: 7 febbraio 2022

- di Maria Vadalà -

“Rime Peloritane” è una corposa silloge poetica di Antonio Cattino, IX volume della collana “Florilegio” a cura di Maria Grazia Genovese, recentemente presentata presso la Biblioteca regionale universitaria “Giacomo Longo” di Messina. Il Prof. Giuseppe Rando nell’introduzione ha definito Cattino “un poeta autentico, che della poesia fa lo strumento espressivo privilegiato per dare vita ai sentimenti, ai sogni…”. Il poeta messinese è vice presidente dell’Associazione Cenacolo Culturale Hortus Animae, ha al suo attivo molte pubblicazioni che hanno ricevuto lusinghieri riconoscimenti dalla critica. La raccolta di liriche è divisa in sei parti, nella prima “Fra amore e amicizia” l’autore manifesta una profonda riflessione interiore, sembra un colloquio dell’anima con se stessa alla ricerca di un quid non ben definito “…L’amore è respiro d’anima, vive del sogno come d’aria la vita”. La struttura dei versi è sostenuta dalla ricerca accurata delle espressioni che enfatizzano i valori fonici delle parole e le suggestioni intime. L’artista volge il suo pensiero al tema dell’amore e dell’affetto, così affiorano malinconici tanti momenti dell’infanzia e della giovinezza ormai lontana. La seconda sezione focalizza “Il doloroso cammino della civiltà” varie sono le tematiche sociali trattate: le foibe, la shoah, la violenza sulle donne e sui bambini, gli sbarchi dei migranti “Se c’è quel Dio che il tuo cuore agogna, oh uomo che rincorri ogni speranza per uscire dalla solitudine infernale…sicuramente è lì, a Lampedusa…” e nell’immenso mare di queste tragedie vagano i dubbi religiosi del poeta. Nella terza sezione “Il tempo del Coronavirus” sono presentate le nostre odierne solitudini forzate dal lockdown, che purtroppo dobbiamo ancora subire per un tempo indefinito nella speranza che “il male che tanta morte ha seminato si diradi; che l’umanità ritrovi il senso della pace”. Nella quarta sezione “Fra Terra e Cielo, nel tempio del Tempo” il poeta volge lo sguardo all’immenso manto celeste, cercando invano risposte ai tanti dubbi che assillano il suo animo “Questo cielo grigio, denso, pesate, brumoso…mentre io cerco il sole che asciughi il dolore…”. Nella quinta sezione “Rime sparse, giorni e tempi” le liriche evocano voci segrete e remote che rivelano una mestizia che talvolta si trasforma in angoscia. Drammaticamente è vissuto l’inesorabile trascorrere del tempo che continua il suo cammino senza indugi “Lo scorrere del Tempo, lento, implacabile testardo…mentre i giorni vanno nel camino di un freddo fuoco che l’anima consuma”. Il senso della caducità della vita ed il dolore che nasce dalla fragilità delle illusioni enfatizzano la tristezza dell’animo. La voce del Tempo non rappresenta più il tempo reale, ma si trasforma in una forza misteriosa che spinge l’artista ad abbandonarsi in un’atmosfera surreale “Il mio grido scivola veloce sul mare increspato, verso l’orizzonte che turbato si ritrae e mi ritorna in gola, quel grido, grave fardello di giorni perduti”. Nell’ultima sezione “Messina, il Peloro e lo Stretto” la bellezza della città si staglia nitida nei versi che rappresentano l’inno d’amore del poeta “… guardo incantato i vari rosa del cielo, le nubi infuocate, il fuoco del mare calmo dello Stretto, che nasconde arcani misteri... mi confondi e mi togli il respiro…”. Purtroppo non si possono dimenticare le terribili immagini del terremoto, la tristezza per le tante famiglie costrette ad emigrare “Banchine del porto stracolme…abbracci che sanno di sale bagnato da lacrime amare…Cesoia di vite, distacco, ancora l’America chiede un nuovo tributo di vite”. Le tante amarezze e le delusioni, però, non potranno mai cancellare il fascino e l’incanto di questa città ed il poeta porterà sempre nel cuore i suoi versi che sgorgano spontanei incisi “su carte intrise di scirocco e di zagara odorose, scritte con gli inchiostri dell’anima”.

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

PARIGI. Le staue della nota Cattedrale di Saint Denis sfregiate con una sbarra di ferro dai vandali. Non è  la prima volta che accada. Le statue di Saint Denis Santa Genoveffa e Sant' Antonio sfregiate così come sono state danneggiate le vetrine contenenti oggetti sacri, all' interno della Basilica.

Nei prossimi giorni, si dovrebbe svolgere  una Messa, in memoria del re Luigi XVI, cerimonia organizzata dalle  Associazioni  monarchiche.

Inaudito il gesto che, a turno, di chiesa in chiesa, si ripete nelle basiliche francesi, ogni settimana.

A MontMartre, a fianco del Sacre Coeur, una setta demoniaca ha installato, di fronte  al convento, il loro dio, un altarino dark, nel tentativo di esorcizzare il potere di quel luogo sacro. Gesti inauditi che esprimono una totale mancanza di rispetto per i valori della libertà  di pensiero e di confessione  religiosa. Da qualche anno, la Francia subisce questi atti vandalici, senza poterli arginare.

J'ai appris avec tristesse et consternation la vandalisation de la basilique Saint Denis, au sein de laquelle mes ancêtres reposent. 

Les statues de Saint Denis, Sainte Geneviève et Saint Antoine ont été brisées avec une barre de fer ainsi que de nombreuses vitrines contenant des objets sacrés. 

Ce sont à la fois le Saint protecteur du Royaume de France, la Sainte Patronne de la ville de Paris et le Saint Patron des causes perdues qui sont profanés. C'est ainsi la France en tant que fille aînée de l'Eglise et toute son histoire qui sont abîmées et blessées. Il est dramatique que de tels saccages détruisent notre patrimoine, parfois irrémédiablement. 

Ce qui arrive aujourd'hui à St Denis se produit presque toutes les semaines dans les églises en France. Cela est inacceptable et il faut que ces lieux de foi soient mieux protégés.

- La redazione -

9.1.2022 –Riceviamo un Comunicato dalla ConfCommercio: Confcommercio Messina saluta con soddisfazione il provvedimento anticipato questa sera dalla giunta straordinaria presieduta dal sindaco De Luca, nell’ambito della quale l’amministrazione ha deciso l’esenzione per l’anno 2022 per tutte le imprese del pubblico esercizio dal pagamento della COSAP e COSAP MERCATI. “Da tempo – afferma il presidente Carmelo Picciotto - ci battiamo per il rinnovo degli aiuti ai settori più colpiti dalla pandemia, tra i quali anche la ristorazione. Siamo molto soddisfatti del provvedimento. Una misura che di fatto anticipa un impegno già portato avanti da mesi a livello nazionale da Confcommercio, con la Segreteria impegnata in prima linea per far passare la misura in finanziaria. La giunta De Luca e l’assessore competente al ramo Dafne Musolino – prosegue Picciotto - hanno segnato un ulteriore passo di prossimità verso gli imprenditori messinesi e in particolare di quegli imprenditori che costituiscono il primo settore per produttività nella nostra realtà, quello dei pubblici esercizi, ristoranti, bar e affini. Adesso è necessario sedersi intorno a un tavolo e valutare ulteriori iniziative che possano venire incontro al tessuto produttivo della città. per questo – conclude il presidente di Confcommercio Messina - chiederemo un confronto con l’amministrazione e le altre associazioni di categoria.”



- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Messina, Intervistiamo il prof Domenico Venuti Consigliere Nazionale dell'Associazione del Fante Sez. di Messina, alla Sala dei Ministri d'Europa detta Sala delle Bandiere, Municipio di Messina, il 7 gennaio 2022. Perchè questa festa, è una domanda banale ma la rivolgo alla persona giusta il Presidente dell'Assofanbte Me prof Venuti: "Citta' eroica del Risorgimento italiano-risponde Venuti- ha festeggiato nel Salone delle Bandiere Europee di Palazzo Zanca la Bandiera della liberta' del popolo italiano. L' iniziativa promossa dall'Associazione Nazionale Cavalieri al Merito della Repubblica italiana, dal Benemerito Istituto del Nastro Azzurro, dall'Associazione Combattenti e Reduci Sez.Prov.le di Messina, dal Gruppo degli Alpini di Messina ACNRI , vedeva presente la Delegazione dell'AssoFante ANF istituzione che si fregia di oltre seicento medaglie Medaglie.con il suo Consigliere Nazionale Presidente prov.le il Comm.O.M.R.I Generale dei CO. B-GE Inspired ONU UNESCO OMS,prof.Domenico Venuti, come afferma lei, gentile giornalista, ed accompagnato dalla stessa giornalista, da lei, che riveste la carica di Vice Presidente del Comitato delle Patronesse prof.ssa Maria Teresa Prestigiacomo; presenziava il Conte Angelo Molin della Torre Resp.le Uff. Rapp.di Barcellona P.G, dal V.Pres.ANF Me, dott.Carmelo Maimone, dal Presidente Commissione Cultura della Quarta Circoscrizione della Municipalita' di Messina e Socio dell'ANF, dr Caliri, dall'Alfiere artista Emanuele Castrianni. Significativa risultava la presenza delle Autorita' Militari e delle Forze dell'Ordine. Lo storico Inno di Mameli dava l'avvio ai lavori. A porgere il saluto del Comune di Messina era il vice.Sindaco Salvatore Mondello' seguivano gli interventi dott.Domenico Interdonato giornalista che ha svolto un escursus delle interessanti attivita' del Gruppo degli Alpini con visione video. Una brillante nemesi storica sul Tricolore era esposta in modo efficace e particolareggiata dal Responsabile dell'Istituto del Nastro Azzurro Me, dott. dal prof Vincenzo Randazzo, dell'Associazione Nazionale Ordine Merito Repubblica italiana che con efficacia rilevava i profondi valori espressi dalla Bandiera Tricolore. L'incontro si concludeva con il plauso dei presenti numerosi, secondo il contenimento della sala, secondo normativa:

1. Col. Gianvito TINELLI Comandante del 5° Reggimento;2. Guardia di Finanza Magg. Currò Roberto

3. Reparto Supporto Navale Messina 1° Mar. ”Lgt” Massimo Simoncelli

4. Nucleo Supporto Logistico M.M. Francesco Schilirò

5. Questura Commissario Montò Stefania

6. Dip. Mil. Med. Leg. Magg. D’Angelo Giuseppe

7. Comando Provinciale Carabinieri Ten. Col. Giuseppe D’Aveni

8. Magg. Fabrizio FANARA in rappresentanza del Comandante della Brigata “AOSTA”, Gen. B. Giuseppe BERTONCELLO

9. Croce Rossa Sorella Santa Pandolfino

10. Quarto quartiere Caliri Piero

11. Biblioteca regionale in delegazione Dott.ssa Anna Maria Piccione

12. Presidenti delle Sezione Associazione Combattenti e Reduci di Mistretta, Ucria, Roccalumera, S. Alessio

13. Delegazione del Fante di Barcellona dr Carmelo Maimone

14. Rappresentante Alpini di Catania.





Si Premette che, successivamente all'esito elettorale del 2005,le Aziende Partecipate di proprietà del comune di Messina, sono state utilizzate dagli Amministratori dell'epoca quali "BANCOMAT DELLE PROMESSE ELETTORALI"; pertanto   in un solo anno (Bilancio anno 2007), i Costi delle Aziende Partecipate comunali avevano subito un forte aumento ( anno 2006 : totale costi 13 milioni di euro......anno successivo: totale costi per le casse del comune 48 milioni di euro!!!)

Pertanto a causa di questa gestione "schizofrenica" il Comune di Messina ha attinto ai BOC e connessa destinazione, come di seguito esemplificato.

Il Comune di Messina aveva sottoscritto con la Cassa depositi e prestiti, 9 mutui pari a circa 52.4 milioni di euro, per finanziare opere pubbliche.

Di tale somma, solo 5 milioni di euro sono stati effettivamente utilizzati,il resto pari a circa 47 milioni di euro, ovviamente sarebbe stato erogato ad opere realizzate.

Nel frattempo, stante la mancanza di liquidità, un esperto "azzeccagarbugli" del Comune per fare cassa, surrettiziamente attinge all’istituto dei BOC, rinegoziando presso altro istituto finanziario, i mutui già contratti con la Cassa depositi e prestiti, invocando a pretesto il tasso più conveniente     (-1%). Con detta operazione “fantaeconomica” sottoscritta con il nuovo contraente, il Comune ha introitato la somma di 52 milioni di euro, di cui 5 milioni restituiti alla Cassa depositi e prestiti per estinguere i debiti precedenti.

I rimanenti, circa 47 milioni di euro sono stati utilizzati subito per coprire situazioni debitorie.

Quindi, la liquidità scaturita dalla operazione finanziaria dei BOC che nell’immediato ha soddisfatto esigenze di cassa, in sostanza ha accresciuto notevolmente il dissesto   finanziario del Comune.

In sintesi: accensione di mutui per pagare i debiti (ovviamente in violazione di legge!!!)

Messina 16 Gennaio 2008

                                                 Ing. Carmelo Cascio

Atti del Comune propedeutici alla stipula:

1-Delibera di Giunta del 31 Agosto 2006 N. 708

2-Delibera del Consiglio Comunale del 28 Novembre 2006 N. 106/C

3-Determina 22 Dicembre 2006 Prot. N. 19568 a firma del Ragioniere Generale del Comune dr. Ferdinando Coglitore e del Dirigente dr. Giovanni De Leo

4-Comunicato Stampa N.51 dell’11 Gennaio 2007 del Sindaco Francantonio Genovese e dell’Assessore prof. Centorrino

Recensione. Copriti bene.

 L’autrice, docente universitario presso il Dipartimento di Scienze politiche e giuridiche dell’Università degli Studi di Messina, è già nota nel panorama della letteratura per l’infanzia per i suoi libri (Il mondo invisibile, La Costituzione per i bambini ed altre filastrocche, I sogni di Alice, Tutti matti per i miti, Le favole del borgo incantato, Fiabastrocche dall’Olimpo) e per i numerosi riconoscimenti ottenuti in concorsi nazionali ed internazionali.

Copriti bene”, ispirato alla storia di Graziella Campagna uccisa dalla mafia in provincia di Messina, è un libro che va letto ad alta voce. Il cane Ciccio, amico inseparabile di Graziella, è il narratore di quel drammatico fatto. Le sue parole rubano al lettore una modalità vocale diversa, ora gioiosa ora più mesta e sconsolata, e lasciano intendere che la felicità come l’infelicità non è per sempre. Ciccio lo sa bene perché nella sua vita, dopo aver sperimentato la solitudine dell’essere ramingo e scansato da tutti, ha potuto apprezzare il calore familiare e l’amore della sua padroncina. Ma anche questa appagante vita familiare era destinata a svanire per mano della mafia. Ciccio non sa cosa sia la mafia. Sente parlare di ‘mbrogghi, lupara, uomini d’onore ma non riesce a dar loro una esatta connotazione. Rivive solo quell’ultima giornata trascorsa con Graziella e ne ripercorre con grande meticolosità tutti i passaggi quasi a volerli ben imprimere nella memoria. Ricorda il suono di quel “Copriti bene”, l’esortazione che, ogni mattina, come quell’ultimo giorno, la mamma rivolge a Graziella stringendole in vita la cintura del cappotto e raddrizzandole il basco. Non si è mai troppo grandi per simili gesti che sono di una dolcezza unica e che possono far sparire tutte le paure: quelle di una figlia che si affaccia al mondo e quelle di una madre che vede nel mondo un posto molto pericoloso. Graziella sarebbe potuta essere la figlia di chiunque … è diventata la figlia di tutti.

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Ciccio, Graziella e la loro amicizia spezzata sono ben rappresentati nelle immagini e nei colori del pittore messinese Simone Caliò che dà loro quel qualcosa di sacro che si chiama “anima”. Graziella e la sua immagine riflessa allo specchio sembrano parlarci e scuotere le coscienze. Non si può e non si deve rimanere impassibili … la mafia va combattuta e sconfitta! Solo il tempo ed il coraggio di pochi uomini – dice Ciccio- scriveranno la parola fine a questa storia. La sua speranza è quella di potere un giorno rincontrare la sua padroncina che avrà finalmente trovato pace… di là dal ponte dell’arcobaleno.

Questo libro che è una poesia dolce-amara infonde grandi valori etici e morali. Ne hanno riconosciuto la meritevolezza la Fondazione Falcone di Palermo ed il Centro studi sulle mafie di Messina che hanno concesso al volume il proprio patrocinio. Non si deve essere piccoli per leggere questo libro. Copriti bene è un libro anche per grandi. E’ un libro che fa diventare grandi.

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