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rfodale

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-di Maria Teresa Prestigiacomo -

Roma. La Galleria d’Arte Sempione, nella capitale
d’Italia, si vestirà di mistero e di notevole
interesse per la mostra di sette opere,
presentate in copia, opere del dr Salah
Mahameed, presidente associazione culturale
Azzaytuna, Socio AMSI Associazione medici
scrittori Italiani e membro UMAI Unione Medici
Arabi in Europa. La mostra “misteriosa” su cui
indagare con notevole interesse, si incentra-
afferma Mahameed- “sui luoghi spazio tempo e
mentale, da quest’ultimo che è un microcosmo,
nasce la postulazione della terza dimensione
detta “ Shufuh””.
Pertanto, nasce la postulazione della terza
dimensione. Salah vuole fondere i luoghi, quello

del tempo e dello spazio, luogo mentale, dove è
possibile assorbire le fragranze dell’alba e del
tramonto. Avvertire la vibrazione ed il ritmo della
notte. Le pulsazioni del tempo, i sentimenti
vibranti di energie e di emozioni sono la
caratteristica delle opere di Salah ed il legame
intimo tra l ‘Arte e le cose di tutti i giorni sono il
suo obiettivo, al fine di cogliere l’essenza delle
cose, come recitavano anche i versi del noto
cantante Franco Battiato che trattava nelle sue
canzoni le pulsazioni del tempo e il positivo
catturare delle onde gravitazionali. Rimandiamo i
lettori ad approfondire il concetto di onde
gravitazionali; affermiamo soltanto, in questa
sede, che è un discorso che affonda le radici nella
scienza di Einstein, quello sotteso alle opere di
Salah Mahameed e per questo sono degne della
nostra maggiore attenzione, quali opere
portatrici di segni, di profondi messaggi,
portatrici di benessere e di pace per l’Umanità.
La mostra potrà essere visitata dal giorno 25
novembre al 4 dicembre nelle ore 10.30-13:00;

16.30-20:00 tutti i giorni e domenica 4 dicembre
dalle ore 10.30 alle ore 13:00. Il critico per Salah
Mahameed, in questa mostra, è il critico ufficiale
dell’Accademia Euromediterranea delle arti che
organizza eventi art and book event in Europa ed
in questo caso organizza la mostra dal titolo
“Mediterranea…mente”, presso l’elegante
Galleria Arte Sempione, in Piazza Sempione,
8/10, a Roma Capitale, con successo di pubblico
e della Stampa italiana ed estera che ha già
prodotto ben sette articoli sulla mostra. Il poeta
Mahameed esercita la professione di medico di
famiglia, è anche autore di libri”Saggezza”. In
questi giorni si ripubblica la seconda edizione,
del suo “Psichiatrosi”, prefazione di Maria
Froncillo Nicosia, Direttrice Ed. “Il Gabbiano” e
del prof Vezio Ruggeri, Direttore Fisiopatologia
Clinica, Facoltà di Psicologia Università La
Sapienza. Di Mahameed sappiamo che ha
sperimentato la pittura negli anni Novanta ( a
metà degli anni Novanta)ma se ne era
allontanato, quando un giorno, un ricercatore del

Cosmo, dr Paolo Brentel scorse nelle sue opere e
nei suoi versi, la percezione del tempo e dello
spazio come unica dimensione….


Gennaro Galdi

Catania. Il più bel Palazzo del Sud, dimora principesca privata, ha spalancato le sue porte ad un progetto
Charity sostenuto dalla splendida performances della Società di Danza Catania, per regalare due ore e
mezzo d’incanto, la magìa del barocco e la magìa della musica e della Danza… E, come nella macchina del
tempo, siamo tornati a rivivere le atmosfere affascinanti di gattopardiana memoria, tra splendidi abiti con
sottogonna, stecche e crinoline, rosa antico, giallo canarino, rosa e nero di merletto, bianco come nel Ballo
del Gattopardo, con roselline colore glicine…straordinari vestiti, indossati da giovani e diversamente
giovani dame e cavalieri che sembravano venire fuori come statue viventi del Museo delle Cere o come dal
film di Visconti. I Ballerini: Gaspare Leone, presidente della Società, Anna D’Agostino, Nicolò Leanza, Anna
Sollima, Liliana Viscuso, Antonio Barattini, Marcella Morana, Angela Sicali. Chi volesse aggregarsi al Gruppo
di Danza di Catania.

ai
Il 20 novembre 2022 alle 18 in punto, Dame e Cavalieri hanno offerto al pubblico danze su danze, per l’
evento di beneficienza “Gran Ballo della Solidarietà” organizzato dall’ Associazione Culturale ”Società Di
Danza Catania” per  il progetto “Un Amore di Casa” di Anffas Onlus Catania che sostiene la libertà di
scegliere dove, come e con chi vivere delle persone con disabilità intellettiva e /o relazionale. Un momento
emozionante la condivisione della Danza con il pubblico e con i diversamente abili in due Danze della
Società di Danza Catania; una ragazza ha evidenziato quanto sia stato felice danzare con i ballerini e quanto
questo li abbia fatti sentire ballerini come loro, al loro pari. Anche un noto medico-chirurgo, docente
universitario di Messina, ha colto l’invito alla Danza, per interagire in una dimensione di piena inclusione.
Infine, un cadeau in legno, realizzato con cura ed affetto dai ragazzi, è stato offerto alle personalità
presenti, anche a noi della redazione del giornale e da noi molto apprezzato. La presidente di Anffas Onlus
Catania Cristina D’Antrassi afferma : “Con questo progetto, stiamo sperimentando e rendendo operativi
 nuovi strumenti e nuove competenze, professionalità e risorse, per garantire un sostegno adeguato alla
vita indipendente delle   persone con disabilità nel momento in cui le loro famiglie non risultino più in grado
di fornirlo, andando finalmente a scardinare il sistema di istituzionalizzazione. E’ fondamentale ripensare a
quali sostegni offrire, per rispondere alla complessità dei bisogni delle persone con disabilità,
personalizzando progetti, risorse e interventi attivati e da attivare così come delineato dalla L.112/16 sul
Dopo di Noi.  Sono passati 6 anni e la mancata attuazione di questa legge, lascia scoperte dai servizi le
persone con disabilità e le loro famiglie. Ad oggi, nella provincia di Catania, solo il Distretto socio sanitario
19 di Gravina è riuscito a finanziare i progetti personalizzati per il Dopo di Noi presentati nel 2017”. La
serata ha vito anche il concerto della cantante lirica Giulia Privitera che ha eseguito La Promessa di Rossini;
Me voglio fa’ ‘na casa di Donizetti, Casta Diva dalla Norma e L’Aria di Musetta dalla Bohéme Quando men
vo; la brillante promessa del Bel Canto, 23 anni, è allieva del soprano internazionale Gonca Dogan,
interprete valente del repertorio della Callas e di Bellini e non solo, unitamente al marito anch’egli,
eccellenza del Bel Canto in campo internazionale, tenore. Giulia Privitera era accompagnata da due
musiciste tra cui Chiara Impellizzeri, violinista ed Emanuela Impellizzeri, al violoncello. Era presente anche la
valente poetessa Maria Grazia Brasile. Era presente anche il fotografo ufficiale dell’Accademia
Euromediterranea delle Arti Paolo Barbera, dello staff della giornalista prof Maria Teresa Prestigiacomo,
oltre al fotografo ufficiale della Società di Danza Catania. Sponsor Menza e Bar Castello che hanno offerto
deliziosissimi dessert ai partecipanti.

 
Riceviamo dal Principe Dott. Don Roberto D'amato
 
 
Questo personaggio storico si batte per l'onore dell'Italia, per quello aderi alla Repubblica sociale, tramite i valorosi combattenti della Decima Mas, contrasto'l'arroganza tedesca, che si erano annessi i territori del triveneto. Queste regioni facevano parte direttamente del Reich tedesco. Nel confine Orientale le bande di Tito, premeva o verso Trieste e Gorizia, infatti Il macellaio  infoibatore di Italiani(nel confine orientale fu fatta una, grande pulizia etnica migliaia di italiani furono uccisi e
buttati in queste buche profonde del Carso ancora vivi (il padre di colui che mi ha cresimato, maresciallo  Guarini dei carabinieri fu prelevato torturato e pestato, probabilmente tradito dai suoi stessi commilitoni, il nonno di mia moglie capostazione rischiò e di essere infoibatore, grazie  alla moglie slovena si salvò a perché lei gli parlo' in sloveno e fece capire che lui con ifascismo non c'entrava,quella volta tutti i dipendenti statali dovevano essere iscritti   al partito fascista se no, non potevano lavorare).  A Tarnovo la Decima Mas, con poche centinaia di uomini, tenne testa a migliaia di partigiani di Tito. Il principe Junio Valerio Borghese una figura leggendaria, che si batte'come un principe Templare per preservare i confini dell'Italia. Fu coinvolto nel famoso golpe, denominato con il suo nome alla fine degli anni sessanta, ma rimane sempre un grande patriota che bella sua ingenuità e politica voleva salvare l'Italia dal comunismo sovietico.
 
principe Dott. Don Roberto d'Amato.

Scadenza prorogata al 20 dicembre
Sezioni: poesia, fotografia,  pittura, racconti, artt. Giornalistici.
Euro 15 a sostegno della segreteria
 organizzativa.Tel. +393427634086 per info al 
 dr Galdi vicepresidente del Premio.
Le opere d' arte non si spediscono bensì si inviano le loro foto.
Gennaro Galdi
Centinaia di specialisti ne parleranno a Taormina: dal 24 al 26 novembre il XV Pneumomeeting

Pneumologi italiani: “Diseguaglianze tra Regioni,

serve nuova visione per le malattie respiratorie”

L’esperienza della pandemia covid ha fatto emergere le criticità del Sistema sanitario.

Evidenze scientifiche ed esperienza sul campo garantiscono avanguardia diagnostica e terapeutica.

Una tavola rotonda sulla gestione territoriale delle patologie polmonari

Gli organizzatori Schisano, Privitera, Vancheri, Bellofiore e Giuliano.jpeg

TAORMINA (ME) 21 nov - Una mancanza di uniformità gestionale tra le Regioni italiane e spesso tra provincie della stessa regione riguardo le malattie respiratorie è emersa a seguito dell’esperienza pandemica che ha visto gli pneumologi italiani impegnarsi in prima linea, in silenzio e con discrezione, privilegiando serietà e duro lavoro in ambulatori e ospedali piuttosto che microfoni e studi televisivi. Adesso, anche alla luce del nuovo governo, è il momento di pensare ad una nuova visione del Sistema sanitario nazionale e dei Sistemi regionali che tenga conto delle criticità venute a galla con l’emergenza covid: su questi temi è stato incentrato il programma della XV edizione dello “Pneumomeeting”, consueto appuntamento annuale che riunisce in una tre giorni a Taormina centinaia di specialisti da tutta Italia.

L’evento dal titolo “I nuovi scenari in medicina respiratoria” si terrà all’Hotel Villa Diodoro da giovedì 24 a sabato 26 novembre e prenderà il via il primo giorno alle ore 14.30 con il saluto di apertura degli organizzatori, i chairman Salvatore Privitera (direttore Centro per la Prevenzione e il Monitoraggio dell’Insufficienza respiratoria - Struttura Accreditata per la Pneumologia ASP Catania, Distretto di Giarre),Salvatore Bellofiore (responsabile Ambulatorio Pneumologia UOC Chirurgia Toracica Policlinico San Marco di Catania) Riccardo Giuliano (specialista ambulatoriale Pneumologia ASP Catania), Mario Schisano (pneumologo già Dirigente medico ASP Siracusa) e Carlo Vancheri, ordinario Malattie respiratorie, direttore Clinica Pneumologica Uni Catania e presidente Società Italiana di Pneumologia).

“Noi pneumologi abbiamo sempre mantenuto un basso profilo dal punto di vista mediatico - spiega Privitera - prediligendo il lavoro dentro gli ospedali e nel territorio all’esposizione mediatica; in particolare, ci siamo trovati in prima linea di fronte alla tragedia pandemica che ha rivoluzionato la nostra sanità, evidenziando, in tal modo le falle inevitabili all’interno del nostro sistema sanitario ma anche le differenza gestionali tra le varie Regioni: tutto ciò ci ha permesso di valutare i possibili margini di miglioramento. Lo Pneumomeeting non è solo un evento di alto livello medico - scientifico, con approccio multi-disciplinare, in cui clinici, di grande esperienza e di diverse specializzazioni, si confrontano e si aggiornano, ma anche l’occasione per riflettere su questioni amministrative e gestionali della sanità. Pertanto nella prossima edizione promuoveremo assieme ai simposi, delle tavole rotonde aperte non solo agli pneumologi ma anche ai rappresentanti istituzionali, manager e direttori sanitari, medici di medicina generale, personale paramedico, per fare il punto sulla gestione condivisa delle patologie dell’apparato respiratorio”. Attraverso un format collaudato negli anni, numerosi esperti affronteranno svariati argomenti: malattie rare del polmone, patologie polmonari ostruttive, bronchiectasie, il post covid, patologie chirurgiche tracheo-bronco-polmonari, insufficienza respiratoria cronica, ecc. Due simposi saranno dedicati ai compianti professori Carlo Grassi, già presidente onorario di Pneumomeeting e “pietra miliare” della Pneumologia, e Joseph Milic Emili, storico maestro di Fisiopatologia respiratoria. Infine, il “Premio Pneumomeeting”, alla sua XI edizione: momento di estremo interesse scientifico e culturale, condotto da Salvo La Rosa, per premiare autorevoli personalità distinte nell’ambito della ricerca e della clinica. Per info: segreteria organizzativa Sama Congressi www.samacongressi.it.

Nelle foto: gli organizzatori dello Pneumomeeting, da sinistra Schisano, Privitera, Vancheri, Bellofiore e Giuliano.

COMUNICATO STAMPA

Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo”

Presentazione del libro
IL FILO NERO

Il ritorno in Europa e in Occidente di nazismo e fascismo

di Giuseppe Carrisi

27 NOVEMBRE 2022 ore 10
Sala Lettura della Biblioteca
via I Settembre,117-Palazzo Arcivescovile

Domenica 27 novembre 2022, alle ore 10, presso la Sala Lettura della Biblioteca
Regionale Universitaria di Messina, verrà presentato l'ultimo volume del
Giornalista RAI, Scrittore e Documentarista Giuseppe Carrisi: "Il filo nero. Il
ritorno in Europa e in Occidente di nazismo e fascismo", Infinito edizioni,
settembre 2022.
L'evento si aprirà con i Saluti Istituzionali e l'Introduzione della Direttrice della
Biblioteca, Dott.ssa Tommasa Siragusa. Seguiranno, quindi, i contributi di valore del
Prof. Dario Caroniti e del Prof. Giuseppe Bottaro, entrambi Professori Ordinari di
Storia delle Dottrine Politiche presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche
dell'Università degli Studi di Messina. Le conclusioni saranno affidate al Prof. Roberto
Sciarrone, Ph. D in History of Europe, “Sapienza” Università di Roma.
Modererà il Dott. Domenico Interdonato, Giornalista, Presidente UCSI Sicilia e
Direttore Unitelma Sapienza.
“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può
ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte e oscurate: anche le nostre.”
sono parole dure queste, che riecheggiano come monito, pronunziate dallo scrittore,
chimico e partigiano Primo Levi, sopravvissuto agli orrori dell'Olocausto, dei quali volle
esserne testimone perché mai venisse cancellata la verità e vanificata la terrificante
esperienza di tanti innocenti. Citazione, che a mò di chiosa, chiude il capitolo "All'ombra
di Putin" dell'importante saggio di Carrisi. Il passato del nazifascismo è ancora ben
radicato e connesso al nostro presente, tenuto insieme da un tanto "subdolo" quanto
"coriaceo" filo nero. Ancora e improvvisamente il pus maleodorante degli intrighi politici,

di falsi miti, di estremismi xenofobi, nutrendosi del malcontento e delle contraddizioni
proprie delle generazioni di ogni epoca, riemerge sotto antiche e novelle sembianze,
delle quali l'Autore traccerà nel testo eclatanti esempi storici contemporanei. Questi
movimenti propongono il richiamo al popolo, l’acritica esaltazione delle sue virtù
belliche, teorie che nascondono egoismi e difficoltà di una società in cui il precariato e
l’aumento del disagio sociale non trovano un argine nei movimenti ideologici di sinistra,
incapaci di intercettare la rabbia popolare. Le fratture ideologiche diventano più grandi
e le nuove generazioni crescono con differenti modelli culturali: la storia corre lungo
percorsi fino a ieri imprevedibili. La Sua riscrittura è una costante delle epoche che si
susseguono, tracciando un universo retorico che lascia poco spazio al dibattito
democratico se le istanze di rinnovamento confluiscono nei regimi dittatoriali che
stregano le folle con strumenti di persuasione collettiva.
Dopo la trattazione dell'argomento, verrà lasciato ampio spazio al Dibattito.
L’ingresso è libero e non occorre prenotazione.
Quanti non potranno essere presenti fisicamente all'evento, potranno scrivere commenti
o quesiti che verranno posti all'Autore e ai Relatori nei post dedicati sulla pagina
Facebook della Biblioteca:
https://www.facebook.com/bibliotecaregionaledimessina/?ref=bookmarks
In seguito, sarà pubblicata la ripresa video dell'evento.
Per INFO:
Ufficio Relazioni con il Pubblico
tel.090674564
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(A cura di Ufficio Relazioni con il Pubblico. Maria Rita Morgana)

SEGUE BIOGRAFIA DI GIUSEPPE CARRISI:
Giuseppe Carrisi, giornalista Rai, scrittore, regista e documentarista, ha
realizzato numerosi reportages da zone di guerra, come Palestina, Sierra Leone, Liberia,
Costa d’Avorio, Uganda, Burundi, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda,
Sudan.
Ha pubblicato nel 2006 il volume "Kalami va alla guerra", da cui è stato tratto lo
spettacolo teatrale "Cuore buio", nel 2009 "Tutto quello che dovresti sapere
sull'Africa e che nessuno ti ha mai raccontato", vincitore del Premio Fregene per la
saggistica; nel 2010 "Gioventù camorrista", nel 2011 "La fabbrica delle prostitute
- Dai villaggi della Nigeria ai marciapiedi italiani", sul fenomeno della tratta delle
ragazze nigeriane portate in Italia a scopo di sfruttamento sessuale, argomento trattato
con il documentario "Le figlie di Mami Wata". Nel 2017 "Padre Mosè", dedicato ai
migranti e, infine, nel 2021 il romanzo storico "Il Paese che uccide le donne", con
prefazione di Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italy, sul "lato
oscuro" del Messico, ove la magica mexicanidad, contraddittorio e surreale puzzle, è

inquinata pesantemente dal narcotraffico e da ogni sorta di violenza, dai costanti
femminicidi, dal dramma dei desaparecidos, dei migranti e dalla corruzione.
Ha realizzato, nel 2008, il documentario "Kidogò, un bambino soldato" che è
stato presentato a Giffoni Film Festival.
Ha scritto e diretto la docufiction "Voci dal buio" (presentata al Giffoni Film
Festival), che racconta storie parallele di una banda di giovani camorristi di Barra e di
loro coetanei congolsei che vivono situazioni di violenza estrema, vincitore del Festival
Internazionale del Cinema di Yerevan 2010 e finalista al Prix Italia.
Ha scritto e diretto, nel 2010, la docufiction "Zarema e le altre" (presentato al
Giffoni Film Festival), sul tema delle "vedove nere", le ragazze cecene destinate a
diventare bombe umane, nello scenario dell'annoso conflitto tra Russia e Cecenia
(menzione special al Festival Internazionale del Cinema di Yerevan 2011). E’ stato
coautore e interprete dello spettacolo teatrale "Abusi d'Africa”.
Ha diretto e interpretato lo spettacolo “Senza terra”, portato in tournée in
Italia. Nel 2018 ha scritto, diretto e interpretato “La mia pelle non invecchierà”,
monologo sul tema dei ragazzi affiliati alla camorra. Del 2019 l’ultimo lavoro teatrale
“Così va il mondo-Le verità nascoste che nessuno ti ha mai raccontato”.

Prevenzione

Dic 01, 2022

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