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Carmela Alfieri Mancuso

 

" Vorrei dirvi tante cose, ma la commozione mi mozza il pensiero e mi fa smarrire la parola.
Questa medaglia che mi avete voluto consegnare, simbolo del vostro affetto, la terrò tra le cose mie più care, poiché essa mi ricorderà e questa occasione di affettuoso raccoglimento, e il tempo trascorso insieme durante lo svolgimento della nostra comune missione in quell'armonia di sinceri rapporti che mai venne meno, alimentata com' è stata da reciproca stima e da affetto reciproco ".

Queste parole furono rivolte nell'Ottobre 1982 dalla professoressa Carmela Alfieri Mancuso, al Corpo Insegnante della Scuola Media Statale " Giacomo Galatti " raccoltosi unitamente all'indimenticato Preside prof. Salvatore Lo Cascio, a tributare un doveroso omaggio ad una collega ed amica che nell'espletamento del proprio dovere aveva dato sempre prova di rara competenza e giusta severità .

Ma queste parole erano pure indirizzate verso tutti i colleghi con i quali la Professoressa Mancuso aveva lavorato nella ultraquarantennale carriera in comunità d'intenti nello svolgimento dei propri compiti di Educatrice e di Docente assolti con notevole impegno, con amore e con profonda professionalità tanto da meritarsi la riconoscenza degli alunni, delle famiglie, e la stima di Colleghi e Presidi.
Figlia del Cav. Rag. Vincenzo Alfieri che i vecchi messinesi ricordano integerrimo e competentissimo Aiuto Procuratore del Registro presso l'Intendenza di Finanza, pronipote di Giuseppina Alfieri, in religione Suor Maria Crocifissa del Santissimo Sacramento morta nel marzo 1854, i cui resti mortali sono venerati a Napoli nella Chiesa di S. Raffaele a Materdei in " deposito canonico " essendo iniziato il processo di beatificazione, nasce a Messina il 17 luglio 1913 e nell'anno accademico 1937/38 consegue la laurea in Lettere classiche presso l'Università degli Studi di Catania discutendo la tesi " La teoria della conoscenza in Roberto Ardigò " che ricevette dal relatore - il filosofo genovese Santino Caramella - il massimo dei voti.
Enzo Maganuco, Francesco Guglielmino, Salvatore Santangelo, Stefano Bottari e lo stesso Santino Caramella che nel corso di laurea ebbero modo di apprezzare e ammirare la superba preparazione culturale della giovane studentessa Alfieri sollecitarono spesso la brillante allieva a sviluppare completamente quell'attività scientifica verso la quale era orientata pure dalla naturale vocazione ma ella fu distratta da tribolazioni familiari quali la perdita di entrambi gli amatissimi genitori contestualmente al nostro ingresso in guerra!
Al liceo ginnasio " Tommaso Campanella " di Reggio Calabria e al liceo ginnasio " Ivo Oliveti " di Locri ( R.C. ) ebbe così inizio - in terra calabra - la sua ultraquarantennale carriera dopo la rinuncia a quella fulgida carriera universitaria tanto preconizzata dai suoi Maestri dell'Ateneo di Catania.
Successivamente insegnò negli Istituti più prestigiosi della Città ( liceo Maurolico, liceo La Farina, liceo Sequenza e magistrale Bisazza ) e addirittura le aule dei licei Maurolico e La Farina l'avevano vista allieva prediletta di Valerio Milio, di Stefano Bottari, di Antonio Protettì, di Francesco Collotti, di Crescenzo Libertini.
Vinta la cattedra di latino e greco al liceo classico di Catanzaro per motivi di famiglia fu costretta a rinunciarvi anteponendo gli interessi della famiglia che aveva creato ai propri.
Gli anni sessanta in poi fino al collocamento a riposo hanno visto la prof.ssa Mancuso Alfieri illuminata docente di materie letterarie presso le scuole medie statali " Caio Domenico Gallo " -
" Giuseppe Mazzini " - " Giacomo Galatti " in stretta collaborazione con i mitici personaggi della Scuola peloritana di quegli anni e precisamente i Presidi Francesco Maria Delogu, Francesco Ardizzone, Antonino Risicato e Salvatore Lo Cascio.
Così può comprendersi bene l'incolmabilità del vuoto lasciato in occasione della scomparsa avvenuta il 12 febbraio 2002 se, in questa interessante figura femminile, si considerano altri aspetti della sua laboriosa lunga esistenza quali l'aver condiviso le sofferenze dello sposo e dell'amata sorella - l'indimenticabile Prof.ssa Angela Alfieri - ma è occasione ulteriore per ammirarne la forza e lo stoicismo che ella espresse quando, pur avanti negli anni, dedicò gli ultimi tre lustri della propria vigoria mentale e fisica, alle amate nipoti Maria Stella, Maria Gabriella e Maria Francesca Mancuso.

Ultima modifica il Giovedì, 06 Ottobre 2016 15:09
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