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Rosario Fodale e famiglia

Giuseppe Nastasi e famiglia

TOTO'  Restivo e famiglia

 

unitamente a tutti i componenti l'Associazione Culturale MessinaWerb.eu si associano commossi all'immenso dolore di

GIOVANNI GIACOBBE

e dei parenti tutti per la perdita della cara Giuseppina, indimenticabile e affettuosa amica.

Messina 17 settembre 2022

Si associano:

  • Alberto Fodale e Famiglia, Carmelo Fodale e Famiglia.

Palazzo Zanca si fa bello per la manifestazione voluta dall'associazione  "Impronte" col patrocinio del Comune di Messina, con la partecipazione della Rete dei Borghi e la mostra espositiva dal titolo" la suggestione dai/dei Borghi a cura dell'Arch. Michele Palamara, esposizione del rotolo di carta papiro dell'artista Michele Patane', l'Associazione Ducezio, Archeoclub d'Italia Area integrata dello Stretto e l'Associazione "Sulle tracce del Gattopardo".

Archeoclub partecipa con il tema "Arte e riciclo in riva allo Stretto " con gli artisti: Barbara Buceti, Amalia Cesario, Lucia Giglio, Linda Schipani, Gianfranco Sessa, Mimmo Staiti e Meri Tavano.

11 settembre serata donore per Melo Freni

- (Di Rosario Fodale) -

Meraviglioso evento culturale nel salone del Parco “Maggiore La Rosa” di Barcellona Pozzo di Gotto per onorare un figlio di questa città: Melo Freni, giornalista, scrittore, regista e direttore di tanti importanti teatri nazionali ed internazionali. L’11 settembre scorso si è conclusa a tarda sera la manifestazione organizzata in onore del personaggio illustre che da poco ha compiuto 88 anni, già direttore dei programmi culturali di Rai uno il quale, puntualmente, d’estate trascorre, assieme alla moglie Franca, un periodo di ferie nella sua villa di Marchesana nel comune di Terme Vigliatore, vivino la riviera bercellonese.

Un evento, svoltosi nel salone del Parco Urbano “Magg. La Rosa”, voluto ed organizzato da Felice Mancuso, presidente dell’Accademia Musicale artistica e culturale “Nino Pino Balotta” Di Barcellona Pozzo di Gotto” in collaborazione dell’Associazione Culturale “Blog del Mela”, della Pro Loco Alessandro Manganaro” di Barcellona Pozzo di Gotto e con il patrocinio della stessa Amministrazione Comunale.

Davanti ad un folto pubblico, che ha apprezzato l’iniziativa intensa di contenuti, ha avuto inizio alle ore 18,00, con un omaggio della violoncellista m° Hanna Chasnouskaya che ha eseguito “Serenade” di Schubert.

Ha condotto egregiamente la serata lo stesso Felice Mancuso, che ha spiegato le motivazioni dell’evento in onore dell’intellettuale barcellonese, concludendo che bisogna onorare in vita coloro i quali si sono prodigati a beneficio della collettività e poi ha ceduto il microfono al Sindaco della città Pinuccio Calabrò che ha portato i saluti dell’Amministrazione Comunale.

Hanno dialogato e posto domande a Melo Freni: Giuseppe Messina, Presidente fondatore del “Movimento per la Divulgazione Culturale” di Barcellona Pozzo di Gotto, pittore, scultore, poeta e a sua volta giornalista; Salvatore Scilipoti, presidente della Pro Loco Manganaro e ricercatore; Katia Trifirò, giornalista, scrittrice e docente universitaria; lo stesso Felice Mancuso, mentre la giornalista della “Gazetta del Sud” Milena Romeo, reduce da una recente vasta intervista allo stesso Freni, ha esposto un lodevole esaudiente escursus sulle varie attività socio culturali dello scrittore.

Con la convinzione che nessuno può conoscere un uomo meglio di quanto egli stesso si conosca, gli intervistatori hanno voluto fare parlare lo straordinario intellettuale che ha avuto modo di raccontare più di cinquanta anni della sua attività che lo hanno portato a girare il mondo ed intervistare grandissimi personaggi della cultura internazionale. Così l’attenta platea è riuscita a conoscerlo più approfonditamente, scoprendo che egli ha trascorso la sua gioventù, prima della laurea in giurisprudenza, tra Barcellona Pozzo di Gotto e Castroreale e, da qui, fin dall’età di 17 anni, il suo iniziale impegno giornalistico con la “Gazzetta del Sud”.

Poi il trasferimento all’università di Palermo ed in seguito, vincitore del concorso, è entrato a fare parte della grande famiglia della Rai-Tv.

Come un fiume in piena, inarrestabile Melo Freni, ha potuto raccontare del lunghissimo percorso, tra letteratura, giornalismo, teatro e tant’altro che lo ha portato in tanti paesi del mondo, ma ha avuto sempre nel cuore la Sicilia, e lo dimostrano le sue opere letterarie, i tanti suoi servizi giornalistici e, adesso, proprio qui dove spesso fa ritorno ha parlato del suo attaccamento alla Sicilia, del suo incontro con Leonardo Sciascia e la sua lunga e confidenziale amicizia. Ma ha parlato anche di Pirandello e delle sua musa ispiratrice, Marta Abba, che non era mai andata in televisione e proprio grazie a Freni, la straordinaria attrice, ha potuto provare anche tale esperienza. Ha parlato di Ignazio Buttitta. E non soltanto. Ampio spazio hanno avuto altri personaggi con i quali si è sviluppata una straordinaria amicizia e, per questo, conservati nei suoi ricordi, come Raphael Alberti, Vittorio Gasmman di cui Freni era diventato una specie di confessore, come dimostra la loro corrispondenza, Pier Paolo Pasolini di cui ha diretto in teatro, nel 1968 a Benevento, l’opera “Pilade” con gli attori Luigi Mezzanotte e Franco Interlenghi a cui hanno fatto seguito: “la figlia di Iorio” di Gabriele d’Annunzio;”Ezra Pound Concert” con il grande Riccardo Cucciolla; “Madamme Batterfly”; “L’Ultimo Rogo”; “Eunucus” di Terenzio, al Teatro Antico di Segesta con l’Ist. Naz. Del Dramma Antico; “U Chiavieddu” (del pittore Salvatore Fiume (che era anche autore di teatro) messo in scena a Gibellina.

Queste alcune opere delle sue 42 regie in cui è stato impegnato, dal “Festival dei due mondi” di Spoleto agli spettacoli classici di Siracusa, dalla Versilia al Living Theatre

di New York, fino alla direzione della sezione prosa al Festival di Taormina ed altro.

Come si può notare la biografia di Melo Freni è ricca esclusivamente d’impegno socio-culturale, “con lo sguardo rivolto agli altri, al mondo che attende e, sempre, con umiltà, senza ombra di protagonismo”.

In coda alla manifestazione è stato proiettato il docu-film “Melo Freni, divagazioni”, una lunga intervista di Katia Trifirò e Andrea Italiano, girato dai soci di “Blog del Mela” tra Castroreale, Marchesana e Barcellona Pozzo di Gotto, realizzato, Prima della conclusione dell’evento, il sindaco Pinuccio Calabrò ha insignito di una targa Melo Freni a nome dell’Amministrazione Comunale di Barcellona Pozzo di Gotto.

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Parigi. Il 24 Giugno, a Parigi, presso una delle più belle aule dell’Università degli Studi della Sorbona, a Saint Germain de Prés, quartiere latino, tra arte e libri, il Caffè, appunto fatto ad arte, il Caffè Ciauru di Fabrizio Irrera, catanese, conquista un prestigioso Premio Qualitè et Excellence da parte dell’Accademia Euromediterranea delle Arti, su selezione dei suoi clienti più esigenti ed affezionati. Ma chiediamo allo stesso imprenditore perché dovremmo scegliere, optare per questo caffè d’eccellenza?

Fabrizio Irrera: “Caffè Ciauru è l’esperienza sensoriale differente .

Ciauru è un blend 4 origini composto da tre Arabiche e una Robusta derivanti da posti lontani e diversi tra loro, con caratteristiche particolari e pregiate che insieme, creano un mix di sapori e profumi che rapiscono i nostri sensi”.

Perché Ciauru? “Abbiamo creato qualcosa di diverso, migliore, che valga la pena di gustare lentamente nel relax di casa tua, portando un po’ di Sicilia con le CiauruBox che raccontano leggende della nostra terra.

La scelta della materia prima deriva da un attento studio delle caratteristiche delle tre tipologie di Caffè Arabica che grazie alla loro struttura genetica diversa da quella della Robusta, secernono oli essenziali con caratteristiche organolettiche particolari, come note floreali e aromi speziati. Tutto questo crea un caffè molto rotondo e amabile, con sfumature agrodolci che vengono percepite dai palati più raffinati, soprattutto per il retrogusto persistente e intenso.

Caffè Ciauru è cialde, macinato e grani. Esse sono le forme con cui esprime al massimo, il suo “ciauru” (dal siciliano, profumo) prima che il suo gusto. oltre ad essere le forme più ecosostenibili.

Il packaging: la CiauruBox PinkTrinacria è la prima di una serie di scatole in edizione limitata da collezionare!”

Ogni scatola racconta una leggenda diversa di Sicilia? Sì, una leggenda che si divide tra dramma e folklore, tra bene e male, con una storia millenaria fatta di contrasti e passione, dominazioni straniere e mescolanza di culture.

La CiauruBox, plastificata e robusta, è creata per essere il tuo porta caffè e per essere riutilizzata a lungo grazie alle nostre ricariche in abbonamento, cosi da risparmiare e non creare sprechi per l’ambiente.

Caffè Ciauru è un viaggio tra esperienze sensoriali con qualità, gusti, profumi, miti e leggende che ti faranno riflettere e sorridere, cercando di essere dei portafortuna per coloro che ci scelgono!

Sali a bordo, arriveremo lontano”.

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