Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
rfodale

rfodale

- di Marcello Crinò -

Una presentazione insolita per un libro, negli spazi all’aperto dell’Oasi di Sant’Eusenzio, un luogo verde di pace e meditazione sorto da ormai parecchi anni accanto la chiesa di Gesù e Maria, in pieno centro storico pozzogottese. L’Oasi, nata nel 2007, e realizzata dalla Confraternita omonima,  comprende un ampio spazio verde con edifici rurali e luoghi di sosta, arricchito da sculture in marmo e da una grande statua di Cristo, realizzato dalla confraternita omonima, e sede ogni anno di un grande presepe.

La serata è stata organizzata dalla Genius Loci, assieme al Network delle associazioni culturali, la Confraternita di Sant’Eusenzio e Giambra Editori. In questo modo la Genius Loci continua a far conoscere luoghi della città meno noti ai più. In apertura i saluti di Bernardo Dell’Aglio, presidente della Genius Loci e coordinatore del Network, che ha presentato Alfonso Lo Cascio, autore del libro «1943: La “Reconquista” dell’Europa. Dalla Conferenza di Casablanca allo sbarco in Sicilia». Lo Cascio, giornalista pubblicista, presidente di BCSicilia, associazione culturale che si occupa di far conoscere e valorizzare i beni culturali della Sicilia. Dell’Aglio ha inoltre ringraziato Diego Pirri e Walter Rizzo, del direttivo della Confraternita di Sant’Eusenzio, per l’ospitalità concessa.  

vvv

Lo Cascio ha riassunto il significato e il senso di questo libro, soffermandosi sulla poco nota  Conferenza di  Casablanca. Il 1943 ha segnato la svolta della Seconda Guerra mondiale. La notte tra il 9 e il 10 luglio non fu solo il momento dello sbarco degli Alleati in Sicilia ma anche il giorno in cui inizia la “Reconquista” dell’Europa, quella lunga rincorsa che si concluderà soltanto a Berlino e riporterà il vecchio continente nell’alveo della libertà e della democrazia. Ma è soprattutto la scelta operata a gennaio nella Conferenza di Casablanca della “resa senza condizioni” che determina il punto di non ritorno: da quel momento nulla sarà più come prima. Il libro ripercorre quanto accadde in quei mesi, a partire dalle premesse che favorirono l’incontro di Casablanca e i contatti tra gli alleati che portarono a una maggiore unità di intenti e obiettivi comuni, le ragioni degli assenti, ma anche di coloro che furono “costretti” a prendere parte alla Conferenza, i contrasti tra le due scuole di pensiero militare, quella inglese e quella americana e, infine, le decisioni che scaturirono da quell’incontro, consegnate alla storia con la dichiarazione finale e gli accordi per il proseguimento della guerra. Nel libro vengono descritte le conseguenze dell’incontro di Casablanca e le reazioni in Italia da parte del regime, della monarchia e del Vaticano, i motivi per cui gli Alleati scelsero di invadere la Sicilia e i complessi preparativi dell’Operazione Husky, il più grande intervento militare nel Mediterraneo. Immancabile un capitolo sul ruolo della mafia nello sbarco alleato, che ha visto per molto tempo contrapporsi tesi diverse, anche alla luce dei nuovi documenti resi disponibili dagli archivi militari. E infine il momento in cui si materializzano le scelte militari della Conferenza di Casablanca: l’occupazione del “ventre molle dell’Asse”, con gli Alleati che muovono il primo attacco alla “Fortezza Europa” e conquistano, in appena 38 giorni, l’intera isola.

Presenti all’incontro due barcellonesi di posizioni politiche contrapposte, l’avvocato Rino Nania, esponente della Destra, e la docente universitaria Maria Teresa Collica, già Sindaco della città, esponente della Sinistra. Con loro Dell’Aglio ha dialogato approfondendo i vari aspetti e i vari argomenti prospettati nel libro, in un confronto dialettico sereno, ben lontano dai modi della politica aggressiva alla quale assistiamo spesso. Importante la testimonianza, non prevista in scaletta, ma sollecitata dal moderatore, il quale ha chiamato l’insegnante Giovanni Fugazzotto (83 anni ben portati) a raccontare la sua esperienza di bambino di sei anni al momento del bombardamento di Barcellona del 12 agosto 1943 che vide 74 morti civili e nessun militare. Quella che fu definita “una strage inutile”.

Durante la serata sono stati letti brani del libro dall’attore e regista Giuseppe Pollicina e dallo stesso editore Pierangelo Giambra.

20 settembre 2020

 

- La Redazione -

L'Ordine degli Architetti di Messina, ha avuto ospite straordinario. l'Ing.Enzo Siviero Rettore Ecampus . personalità nota a livello internazionale come uno tra i massimi esperti per la Costruzione dei Ponti.  L'Incontro aveva luogo nel rispetto delle disposizioni governative imposte dalla pandemia Covid 19. A portare il saluto dell'Ordine degli architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Messina,era il Presidente Giuseppe Falzea,presente con Rosario Sardo, vice Presidente in compagnia del Presidente dell'Ordine degli Ingegneri . Seguiva l'intervento del Comm.O.M.R.I.Prof. Domenico Venuti che portava il saluto e gli auspici della Dott.ssa Daniela Kleszczynski Presidente del C.E.J,Comitato Europeo dei Giornalisti, che consioderava la rilevanza altamente significativa del Ponte del Mediterraneo, che si impone , perchè necessario per lo sviluppo economico, sociale della Sicilia, dell'Italia e l'Europa anche per la prospettiva nel Mediterraneo.

Domenico Venuti

Comm.O.M.R.I.Prof. Domenico Venuti

Il prof.Venuti conferiva all'Ing.Siviero l'attestato di “ Cittadino Benemerito di Pro Messina Honesta “ tra l'applauso dei presenti. Subito dopo i saluti istituzionali Enzo Siviero dopo avere espresso la piu' viva gratitudine al prof.Venuti.per il prestigioso riconoscimento ricevuto, teneva presente nelle sue profonde considerazioni tecnico costruttive scientifiche, positive per la realizzazione del Ponte, nel tempo di 5 anni e ne sarebbe transitabile, con ricadute altamente positive territoriali. L'opera faceva presente che l'opera viene reclamata dai i siciliani e dai , cosi come l'Europa. Subito dopo si soffermava a ricordare che nel passato i lavori di costruzione già iniziati furono bloccati con un dispositivo di legge esi creava un contenzioso di 800 milioni di euro e grave danno di affidabilità.da parte dei paesi esteri nei confronti del nostro Paese.-

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Teatro Antico | Taormina 18 - 20 settembre 2020

    

Taormina, Me. Attesissimo il 19 settembre al Teatro Antico di Taormina, per il Nations Award - Premio Cinematografico delle Nazioni - ideato negli anni Settanta dal compianto critico cinematografico Professor Gian Luigi Rondi - che, grazie ad EvenTao di Michel Curatolo, presidente del Nations Award, e al Direttore artistico Tiziana Rocca, torna a premiare ospiti d’eccezione rendendo omaggio alla memoria del fondatore, scomparso quattro anni fa. Il Nations Award è realizzato in collaborazione con il Parco archeologico Naxos Taormina sotto l'alto patrocinio della Presidenza del Parlamento Europeo.

  

Già annunciata nei giorni scorsi la presenza di due figure di spicco che riceveranno il Premio Cinematografico delle Nazioni alla Carriera. Per la recitazione, verrà premiato Jean Sorel, attore francese dal fascino unico che è diventato nel corso degli anni un’icona anche del cinema italiano. Non hanno bisogno di presentazioni le sue collaborazioni con prestigiosi registi che vanno da Visconti a Risi, Bolognini, Lattuada e Lizzani, da Bunuel a Lumet. Per la regia, il premio andrà ad Abel Ferrara, uno dei registi più importanti della scena indipendente americana, che ha firmato opere come L’angelo della vendetta (1981), King of New York (1990), Il cattivo tenente (1992), Pasolini (2014), Siberia (2020). A questi due grandi artisti si aggiunge Sandra Milo, che riceverà il Premio alla Carriera per il suo immenso talento e per l’incredibile contributo che ha dato al cinema italiano, in film come Giulietta degli spiriti e 8 ½ di Fellini e Il generale Della Rovere di Rossellini.

La madrina di questa edizione sarà l’attrice Francesca Valtorta, volto noto del cinema e della televisione italiana, che nella sua carriera ha preso parte a film come Baciami ancora di Gabriele Muccino e Immaturi – Il viaggio di Paolo Genovese, nonché alle fiction targate Mediaset, Squadra antimafia e Sacrificio d’amore.

Saliranno sul palcoscenico per ritirare il Nations Award anche altri nomi del cinema tricolore, tra cui: Gloria Guida che sarà premiata come Donna simbolo del Cinema Italiano; Fabio troiano, per la sua carriera di attore di successo nel mondo del cinema, della TV e del teatro; e Anna Safroncik, per aver rappresentare l’Ucraina in Italia, attraverso la sua carriera di attrice cinematografica e televisiva.

Anche la kermesse di quest’anno, che ha subito un leggero ritardo a causa delle restrizioni per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, è caratterizzata da un tema importante e particolarmente attuale: la salvaguardia e la tutela dell’ambiente. Saranno consegnati, infatti, i Nations Award Thinking Green – premio che conta sul supporto istituzionale del Senatore Urania Papatheu, membro della commissione ambiente al Senato della Repubblica – a Daniela Ferolla, conduttrice del programma di RAI1 Linea Verde Life, e a Giuseppe Capocchin, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti.

Non mancheranno i momenti musicali, due saranno gli artisti che calcheranno il palcoscenico del Teatro di Taormina per esibirsi e per ritirare il Nations Artistic Award: il soprano turco di fama internazionale Gonca Dogan e il giovane pianista e compositore Alessandro Martire, che a soli 28 anni si è già esibito nei più prestigiosi teatri di tutto il mondo. 

Michel Curatolo, Presidente di a.c. Eventao e Presidente del Nations Award, ha dichiarato: “Tra le grandi manifestazioni cinematografiche, anche quest'anno nella splendida cornice di Taormina, con Tiziana Rocca stiamo riproponendo il Premio Cinematografico delle Nazioni, voluto negli anni Settanta dall'indimenticato Prof. Gianluigi Rondi. Il nostro intento è quello di celebrare attori e cineasti nazionali ed internazionali motivati dalle tematiche sociali inerenti alla sostenibilità ambientale. Come da tradizione, durante questi due giorni, verranno organizzati due convegni con il Patrocinio del Parlamento Europeo e della Regione Sicilia, in cui esperti e giornalisti dibatteranno sulla salvaguardia dell'ambiente, coinvolgendo gli artisti invitati all'evento. È stato un lavoro difficile ma eccezionale, nonostante le problematiche sanitarie nell’invitare tutti questi testimonial d’eccezione a parlare di ambiente. Penso che il tema dell’ecologia non sia mai stato così importante come oggi”.

Tiziana Rocca, Direttore artistico del Premio, ha aggiunto: “Sono sempre felice di ritornare in un posto magico come il Teatro Antico di Taormina, che ha fatto parte del mio passato e che continua a regalarmi grandi emozioni. Sento un legame particolare con questa città, con cui da tempo ormai collaboro e che ho avuto l’onore di far conoscere anche a livello internazionale, grazie alle personalità del mondo della cultura e dello spettacolo di così alto profilo che si sono alternate di anno in anno. Proprio da questa splendida cornice spero di lanciare un messaggio di ripresa e di rinascita per la nazione intera”.

Nelle date del 18 e 19 settembre, verranno organizzati due convegni di spessore internazionale sulle tematiche di sostenibilità ambientale, facendo interagire esperti del settore, giornalisti e personaggi dello spettacolo, oltre importanti personalità delle istituzioni. Il primo verterà sulla “Valorizzazione del territorio tra sviluppo e sostenibilità”, il secondo, organizzato con la collaborazione della Fondazione Federico II di Palermo, ha come titolo: “Thinking Green - Economia della bellezza”.

Insieme a Legambiente, quest’anno è stata creata e avviata una campagna di raccolta fondi per il rimboschimento dei territori pesantemente colpiti dalla devastazione degli incendi. L’hashtag di questa iniziativa - che ha come testimonial la giovane attrice catanese del film Loro di Sorrentino, Maria Ester Grasso - è #Rialberiamo.

Anche questa edizione del Nations Award ricorderà Sebastiano Tusa, archeologo e Assessore Regionale vittima della strage aerea della Ethiopian Airlines, per il quale è stato istituito un premio speciale intitolato alla sua memoria.

Sarà dato spazio anche all’arte contemporanea con due installazioni/sculture dell’artista Paola D’Amore allestite sia al Teatro Antico di Taormina, nella versura occidentale del millenario teatro di pietra, sia negli spazi dell’NH Hotel.

Il Nations Award - Premio Cinematografico delle Nazioni, sotto l'alto patrocinio della Presidenza del Parlamento Europeo, è realizzato con il supporto del Parco Archeologico Naxos Taormina. L’evento gode altresì del patrocinio della Regione Siciliana, dell’ARS – Assemblea Regionale Siciliana, dell’Assessorato beni culturali e dell’identità siciliana, dell’Assessorato agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea, dell’Assessorato istruzione e formazione professionale e della Fondazione Federico II.

Il titolo tecnico dell’intervento è ‘Consolidamento dell'abitato nell’area a valle della scuola media’, ma a Casalvecchio Siculo, nel Messinese, tutti sanno di cosa si tratti: è la notizia, attesa da anni, dell'avvio dei lavori che consentiranno di riappropriarsi del centro storico, e di viverlo nuovamente in condizioni di sicurezza, senza la paura dovuta alle frane e alle alluvioni.

La Struttura contro il dissesto idrogeologico guidata da Nello Musumeci, presidente della Regione Siciliana, ha portato a termine un iter complesso, colmando le lacune e i ritardi che si erano accumulati e accelerando tempi e procedure. Gli Uffici diretti da Maurizio Croce hanno infatti definito l’aggiudicazione dell’opera alla Medi Appalti srl di Sant’Agata Li Battiati, in virtù di un ribasso pari al 28,04 per cento e per un importo di poco inferiore a un milione e duecentomila euro.

Ci troviamo proprio al centro del paese, in un'area che comprende la sede del palazzo comunale, diverse abitazioni e numerosi esercizi commerciali. Il versante interessato ha subito nel tempo, a causa di movimenti franosi, lesioni alle infrastrutture pubbliche e private e ai muri di sostegno, senza considerare le fessurazioni nel manto stradale di via Sant’Onofrio, della Provinciale 19 e delle strade adiacenti. Va menzionato inoltre il fenomeno dell’erosione del pendio e dello smottamento dei terreni provocato dalle acque superficiali.

Il progetto consiste nella demolizione parziale di una parte di muro di contenimento della strada comunale e nella costruzione di una paratia di pali con un cordolo in cemento armato. Verrà infine sistemato un canale per il regolare deflusso delle acque meteoriche.

als/fdp

  

--
Fabio De Pasquale
Portavoce presidente
Regione Siciliana


- La Redazione -

La vittoria della bellezza, dell’arte e dell’impegno di una vita sulla mafia

“E il primato della legalità - parla Antonio Presti, presidente e promotore della Fiumara d’Arte - per il quale, dopo otto anni di fermo delle attività per fatti legati a infiltrazioni mafiose nella gestione degli appalti relativi alle opere di riqualificazione della Fiumara d’Arte, dobbiamo ringraziare l’Assessore dei Beni Culturali e la struttura dipartimentale tutta, per l’impegno assunto nel voler valorizzare uno spazio culturalmente ricco dove patrimonio storico culturale e arte contemporanea si fondono in un tripudio di bellezza. Io che mi sono sempre speso in azioni concrete contro la mafia, non posso che plaudire soddisfatto alla ripresa di un progetto di valorizzazione che tuteli e consegni al futuro la “Fiumara” e le sue opere, le mie creature”.

Antonio Presti

“Oggi – continua Antonio Presti - ha perso l’illegalità e la mafia in un territorio che la natura ha destinato alla bellezza e non agli avvoltoi e agli sciacalli, che invece vanno a speculare anche sul restauro di opere costruite per dare dignità e lustro al nostro paese. Mi è dispiaciuto per la comunità di Mistretta che ha visto lo scioglimento del Comune per mafia, questa non è bellezza. Ma io voglio rispondere alla comunità con tutto il mio cuore sulla realizzazione di opere da donare ai giovani di Mistretta. Qui nel territorio della Valle dell’Halaesa ha vinto la storia e il futuro di questa storia. Invito i giovani a prenderne coscienza e a non abbandonare questo territorio”. 

FILIPPO ROMANO fiumara darte16

Un primo atto dell’accordo è la gestione di un finanziamento sulla programmazione “Fondo per lo Sviluppo e la Coesione” per la realizzazione del progetto di “Valorizzazione del patrimonio nebroideo contemporaneo – Fiumara d’Arte”, intervento che si inserisce in un vasto programma di valorizzazione del territorio siciliano che l’Assessorato sta portando avanti e che ha lo scopo di rilanciare il turismo nella Valle dell’Haelesa che riunisce i Comuni di Tusa, Pettineo, Castel di Lucio, Reitano, Santo Stefano di Camastra e Mistretta. 

La materia poteva non esserci Pietro Consagra

Firmato  lo scorso lunedì, 14 settembre, alla presenza dell’Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà, del mecenate Antonio Presti e dei rappresentanti dei comuni di Mistretta (capofila), Castel di Lucio, Motta d’Affermo, Pettineo, Reitano e Tusa, l’accordo che sancisce la volontà di definire congiuntamente iniziative di valorizzazione della Fiumara d’Arte, a partire dal progetto di riqualificazione dell’intero percorso. 

Labirinto di Arianna Italo Lanfredini

“La sottoscrizione dell’accordo odierno nella sede istituzionale dell’assessorato regionale, dopo un lungo periodo di stasi caratterizzato da indagini per infiltrazioni mafiose al comune capofila – dichiara Alberto Samonà, assessore dei Beni Culturali e dell’identità Siciliana – manifesta la volontà del Governo regionale di sostenere le comunità locali e le istituzioni coinvolte nel progetto di riqualificazione dell’area interessata in una ripartenza ispirata alla legalità”. 

Piramide 38

“Per garantire il futuro di Fiumara d’Arte – conclude Antonio Presti - spero di coniugare una Fondazione insieme alla Regione Sicilia. Mi auguro di incontrare presto il Presidente delle Regione Sicilia, On. Nello Musumeci, e l’Assessore dei Beni Culturali e dell’identità Siciliana, Alberto Samonà,  per la stipulazione dell’atto costitutivo della Fondazione”.

 

 

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Un progetto fotografico inedito di Arturo Delle Donne

in anteprima all’exhibition Taomoda Art, Fashion, Design

Palazzo Ciampoli, Taormina (fino al 18 settembre)

Una mostra  che si potrebbe definire un anti-diario, ossia una quotidianità messa in scena, costruita, in cui i simboli rientrano allinterno di uniconografia attentamente calcolata. Arturo Delle Donne elabora un progetto di forzata reclusione, in cui la famiglia (la propria) occupa gli spazi della casa, ma cercando scappatoie luminose, interazioni con lo spazio esterno: una vista momentaneamente interrotta.

Sarà difficile riorganizzare il materiale fotografico prodotto in questo periodo, in questi ultimi mesi.

Una quarantena diventata virale, la rete e i social hanno mostrato una fotografia ipertesa, iperattiva, con i battiti a mille, vicina ad una crisi di nervi. Tutto prevedibile: unansia produttiva in un momento di stasi, di avvelenamento sociale (infiammato anche da una solidarietà che spesso ritengo passeggera e quindi insana). Ma il momento aveva e ha unevidenza storica, che sembrava e sembra non andasse sprecata, come quando ti trovi casualmente ai margini di una manifestazione e lunica cosa che vorresti è una macchina fotografica. -

In questi due mesi ho osservato distrattamente la maggior parte delle immagini che si palesavano sul mio display, per selezionare solo alcune esperienze con cui instaurare un rapporto di prossimità. Arturo Delle Donne, direi poco più di un mese fa, ha iniziato ad inviarmi degli whatsapp con alcune prove, degli esercizi. Immagini di spazi (casalinghi): approcci fotografici che risentivano della sua esperienza nel campo della moda, del cinema, di quella fotografia costruita che non lascia nulla al caso. Abbiamo iniziato a parlare, io guardavo e buttavo giù qualche idea, lui contraccambiava con altre immagini. Naturalmente non ho nessun merito, solo quello di essermi concentrato su poche fotografie e avere escluso lemorragia iconografica che zampillava tuttintorno. E non credo neanche di poter dire molto su questo progetto, non credo di riuscire a dire molto su qualunque cosa riguardi gli ultimi due mesi che ho vissuto. Lunico consiglio è quello di cercare citazioni nascoste dentro le immagini: come ogni abitazione e ogni famiglia anche quella di Arturo produce (protegge) significati che nella traduzione fotografica si rivelano in simboli, da unire e attraverso cui ricostruire una narrazione. Il suo, fortunatamente, non è un diario: a chi interessa sapere che cosa fai confinato nella tua abitazione, che cosa mangi, che cosa leggi, che cosa ascolti? Infausti pettegolezzi da condominio e da social. Arturo rimane fotografo di moda, fotografo di scena, rimane professionista e mette in scena. Ed è la messa in scena che ci preserva dallinsano desiderio di spiare qualcosa che non dovremmo vedere. Arturo delle Donne fa il suo lavoro e lo fa bene con i mezzi che adesso ha sotto mano. Le citazioni sono la conseguenza della sintesi, della selezione di oggetti, atteggiamenti, di una ricostruzione non emozionale, ma culturale.

In mostra: 10 fotografie in formato 70x100 cm

- M. C. -

Si intitola “Juliet ≡ Romeo” la ripartenza del Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto. Esito del Laboratorio multidisciplinare voluto dalla Giunta Materia e condotto dall’associazione “La Luna Obliqua” di Sasà Neri, lo spettacolo andrà in scena venerdì 25 settembre alle ore 21.

“Lo spettacolo esito del Laboratorio è uno dei momenti fondamentali della gestione in house del Teatro della città di Barcellona Pozzo di Gotto da parte del Comune”, sottolinea il sindaco Roberto Materia. “Quest’anno, come è evidente a tutti, assume un significato e una forza in più. Oltre a rappresentare uno dei modi con i quali l’ente locale si occupa di promuovere il talento e la formazione dei suoi cittadini, a partire dai più giovani, è anche una sorta di evento-simbolo capace di sottolineare, con l’energia delle arti teatrali, la voglia di ripartenza e il coraggio dell’intera comunità nell’affrontare la pandemia e i suoi effetti. Quello del 25 settembre è dunque per tutti noi un appuntamento al quale aderire con partecipazione e orgoglio”.

Il laboratorio da cui nasce “Juliet ≡ Romeo” si è sviluppato quasi interamente online a causa della pandemia. Lo spettacolo è, quindi, una sfida particolarmente difficile. Ma si fonda – ricorda il regista Sasà Neri – su “una squadra potente”. “Coloro che sono rimasti nel laboratorio nonostante i problemi nati dal COVID sono animati non solo dell’amore per il teatro, ma soprattutto dalla passione per la conoscenza, per ciò che attraverso il teatro si può arrivare a scoprire di noi stessi e degli altri”. Così che in scena “parleremo, sì, di Romeo e Giulietta, ma, attraverso le atmosfere e le evocazioni, vorremmo riflettere insieme su ciò che divide (interessi, pregiudizi, abitudini, vigliaccherie) e su ciò che unisce, a cominciare dall’amore e dall’amicizia. E speriamo di riuscire a ‘rapire’ l’attenzione degli spettatori”.

Messa in scena pop, con musiche e canti dal vivo e incursioni video, “Juliet ≡ Romeo”, che vede al fianco degli allievi barcellonesi anche artisti della Luna Obliqua, è diretto da Sasà Neri con Davide Caputo e Ninetta Napoli assistenti alla regia. La direzione musicale è firmata da Giulio Decembrini, le azioni coreografiche sono di Alice Ingegneri. Davide Colnaghi e Riccardo Ingegneri hanno curato rispettivamente la dizione e i combattimenti scenici. Completano il desk tecnico Simone Lo Presti ingegnere del suono e il service audio-luci di Danilo Auditore.

Il botteghino in teatro è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 13 e nei giorni di martedì e giovedì anche dalle ore 15:30 alle ore 18. Al link https://mandanici.organizzatori.18tickets.it/ la biglietteria online interattiva con la mappa dei posti in costante aggiornamento e che si bloccherà al completamento del numero massimo di spettatori ammessi, pari a 210 (come indicato dalla Regione in osservanza delle normative anti COVID). Il biglietto ha un prezzo unico di 8 euro.

16 settembre 2020

- di M. C. -

Sabato 19 Settembre 2020 alle ore 18.00, presso l’Oasi Sant’Eusenzio di Pozzo di Gotto, sarà presentato il libro «1943: La “Reconquista” dell’Europa. Dalla Conferenza di Casablanca allo sbarco in Sicilia», scritto da Alfonso Lo Cascio presidente di BCSicilia e pubblicato dalla Giambra Editori.

La serata è organizzata dalla casa editrice Giambra, dalla Confraternita di Sant’Eusenzio, dalla Genius Loci e dal Network delle associazioni Culturali di Barcellona Pozzo di Gotto. Il luogo è un’oasi di pace, realizzata per sostenere incontri di spiritualità, il tutto immerso nel verde ed arricchito da preziosissime opere d’arte in bronzo, marmo e ceramica disposte lungo un percorso che sviluppa il tema “Nasci per morire, muori per risorgere”. Percorso arricchito da scene evangeliche con didascalie bibliche. L’oasi è nata per trascorrervi giornate di ritiro ed incontri di preghiera.

Interverranno: Maria Teresa Collica, docente universitaria; l’avvocato Rino Nania; Alfonso Lo Cascio, autore; Walter Rizzo, Confraternita di Sant’Eusenzio. La serata sarà moderata dal dott. Bernardo Dell’Aglio, presidente della Genius Loci e coordinatore del Network. Letture a cura di Giuseppe Pollicina e Pierangelo Giambra.

DSCF2580

Il libro: «Il 1943 segna la svolta della Seconda Guerra mondiale. La notte tra il 9 e il 10 luglio non fu solo il momento dello sbarco degli Alleati in Sicilia ma anche il giorno in cui inizia la “Reconquista” dell’Europa, quella lunga rincorsa che si concluderà soltanto a Berlino e riporterà il vecchio continente nell’alveo della libertà e della democrazia. Ma è soprattutto la scelta operata a gennaio nella Conferenza di Casablanca della “resa senza condizioni” che determina il punto di non ritorno: da quel momento nulla sarà più come prima. Attraverso la ricostruzione degli avvenimenti, il libro ripercorre quanto accadde in quei mesi. A partire dalle premesse che favorirono l’incontro di Casablanca e i contatti tra gli alleati che portarono a una maggiore unità di intenti e obiettivi comuni, le ragioni degli assenti, ma anche di coloro che furono “costretti” a prendere parte alla Conferenza, i contrasti tra le due scuole di pensiero militare, quella inglese e quella americana e, infine, le decisioni che scaturirono da quell’incontro, consegnate alla storia con la dichiarazione finale e gli accordi per il proseguimento della guerra. Presente anche una breve cronistoria dell’evento, la ricostruzione giorno per giorno di ciò che avveniva all’interno dell’Anfa Camp, la zona militarizzata, creata appositamente e posta sotto la stretta vigilanza dai soldati americani, all’interno della quale si svolse l’incontro. Vengono descritte le conseguenze dell’incontro di Casablanca e le reazioni in Italia da parte del regime, della monarchia e del Vaticano, inoltre i motivi per cui gli Alleati scelgono di invadere la Sicilia e i complessi preparativi dell’Operazione Husky, il più grande intervento militare nel Mediterraneo. Immancabile, quando si affronta l’argomento, un capitolo sul ruolo della mafia nello sbarco alleato, che ha visto per molto tempo contrapporsi tesi diverse, anche alla luce dei nuovi documenti resi disponibili dagli archivi militari. E infine il momento in cui si materializzano le scelte militari della Conferenza di Casablanca: l’occupazione del “ventre molle dell’Asse”, con gli Alleati che muovono il primo attacco alla “Fortezza Europa” e conquistano, in appena 38 giorni, l’intera isola.»

16 settembre 2020

***

Calendario

« Settembre 2020 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30