Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
rfodale

rfodale

Messina, 21 febbraio 2020. Si è svolta ieri, presso la Caserma “Crisafulli Zuccarello” di Messina, la commemorazione del 330° anniversario di costituzione del 5° reggimento fanteria “Aosta”, il reparto di fanteria più antico d’Italia. La celebrazione, svolta alla presenza di numerose scolaresche della città con le famiglie dei militari in servizio e in congedo,  è stata occasione per rievocare i più importanti fatti storici e ha ripercorso le gesta di quanti hanno combattuto, fino all’estremo sacrificio, per la Patria.

Cerimonia dellAlzabandiera

Nell’occasione, dopo la deposizione di una corona di alloro al monumento ai Caduti, è stato ricordato il capitano Filippo Zuccarello, cui è intitolata la caserma, morto sul Carso il 23 maggio 1917 quando, durante l'infuriare della battaglia, guidò valorosamente la sua batteria bombarde al grido di “Avanti ragazzi...la vittoria è nostra!”, prima di essere colpito mortalmente dal nemico.

Deposizione della corona di alloro al Monumento ai Caduti

La nipote dell’eroe messinese, Alba Zuccarello, dopo aver rivissuto  indelebili memorie legate ai racconti dello zio e riportate nelle missive che spediva a tutti i suoi cari,   ha donato un cimelio che arricchirà il museo storico del reparto. Inoltre, la Sezione Sicilia dell’Associazione ex allievi della Scuola Militare “Nunziatella”, per il tramite del suo presidente regionale, Filippo Russo, coadiuvato da giovani allievi giunti per l’occasione da Napoli, sede del prestigioso Istituto di formazione, ha ricordato i fatti d’armi che hanno visto impegnato il reggimento nel corso della Prima Guerra Mondiale ed ha donato una riproduzione della lapide riposta sulla prima tomba del capitano Zuccarello, presso il cimitero di Ferletti in Doberdò del Lago (GO).

Il Gen. Pisciotta saluta Alberto Ciarri

Tutti gli intervenuti, ed in particolare gli studenti delle scuole messinesi, hanno potuto visitare il museo storico della caserma ed hanno partecipato alla narrazione di specifici e dettagliati argomenti storici oltre alla proiezione di rari filmati dell’epoca. Nella particolare ricorrenza è stato possibile visionare i mezzi e gli equipaggiamenti attualmente in uso con un interessante approccio alle moderne tecniche addestrative, di difesa personale e di primo soccorso.

La Sig.ra Alba ZUCCARELLO dona un ritratto dello zio

Il comandante di reggimento, colonnello Filippo Di Stefano, dopo aver salutato e ringraziato tutte le autorità, le scolaresche e le numerose famiglie intervenute all’evento, si è detto  onorato di essere comandante di tanti uomini e donne che svolgono il proprio lavoro, in Italia e all'estero, con elevata professionalità. Ne è un esempio l’importante contributo fornito nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure”, svolta congiuntamente ed in concorso alle forze di Polizia, in azioni di contrasto alla criminalità, in cui i fucilieri del Quinto, impiegati in tutto il territorio siciliano, ma anche in Calabria e in Campania, sono  apprezzati dai cittadini per il senso di rassicurazione sociale e solidarietà che trasmettono.

Lezione agli studenti sul Virtual Battle Space VBS

Parole di riconoscenza sono state espresse anche dal Generale di Brigata Bruno Pisciotta, comandante della Brigata “Aosta”: “Dal quotidiano operare dei Leoni d’Aosta traspare l’immagine di reparti efficaci, sempre pronti e composti da personale assolutamente leale e affidabile”. “Il loro agire con coraggio, umanità e capacità professionale”, ha aggiunto l’Alto Ufficiale, “li ha contraddistinti nelle operazioni di sicurezza sul territorio nazionale, non ultime quelle di soccorso alle popolazioni colpite da eventi calamitosi, ma anche nei Teatri Operativi all’estero. Ne sono una tangibile prova le recenti Operazioni che la Brigata ha svolto in Libano, Kosovo e Gibuti in cui questi uomini e queste donne sono stati chiamati ad operare portando un messaggio di pace insieme alla fermezza e all’impegno per la  risoluzione di conflitti e divergenze politico-sociali”

Particolare della cerimonia

 

Magg. Giuseppe Genovesi

Brigata Aosta - Capo Sezione Pubblica Informazione

Il 2020 vedrà impegnati tutte le forze attive dei “Canterini Peloritani” per organizzare un anniversario degno dei grandi traguardi raggiunti dai “Canterini Peloritani”.

I cinque continenti più volte visitati dai Canterini Peloritani con i loro abiti, i canti e le danze sono la testimonianza più grande che per 85 anni hanno visto i nostri ragazzi nel mondo .

Pertanto, è giusto che l’85° anniversario dei Canterini Peloritani sia festeggiato ad altissimo livello .

L’organizzazione vuole iniziare i lavori dei festeggiamenti creando un complesso dei piccoli canterini peloritani che sono stati la forza quale vivaio dei “Canterini Peloritani”.

Pertanto, invitiamo i cittadini messinesi ad accogliere positivamente l’invito della Direzione dei Canterini Peloritani ad iscrivere i propri bambini alla formazione dei piccoli Canterini Peloritani rivolgendosi alla Direzione del Gruppo

Via San Sebastiano n. 18 tel 090-771398 dalle ore 11.00 alle ore 13.30 e dalle ore 17.30 alle ore 20.30

Lillo Alessandro Direzione del Gruppo cell. 348-6044374 Daniela Alessandro Presidente cell. 3921434952 .

Al gruppo possono partecipare bambini dai 4 al 12 anni che desiderano cantare ballare e suonare qualche strumento.

Invitiamo tutti coloro i quali hanno fatto parte dei “Canterini Peloritani” nei vari anni di divulgare attraverso facebook la nostra iniziativa.

Inoltre, volendo fare una grande mostra di questi 85 anni, invitiamo tutti i componenti ad inviarci foto e ritagli stampa dei vari viaggi fatti nei cinque continenti e dei momenti più belli della vostra presenza nel gruppo

- La Redazione -

C’era il pieno del pubblico che conta nell’accogliente sala-teatro dell’Oratorio “Gesù e Maria” di Castanea, sabato u. s., in uno splendido pomeriggio pieno di sole primaverile, alla presentazione del bel libro di Luciano Armeli Iapichino, L’uomo di Al Capone (Armenio Editore, Brolo 2018).

Dopo i saluti d’obbligo agli intervenuti e alle autorità civili e militari presenti, il cav. Domenico Gerbasi, fondatore e direttore del locale Museo etno-antropologico “I ferri du misteri” e presidente dell’Associazione Culturale Peloritana di Castanea che ha organizzato l’evento, ha presentato molto sinteticamente il libro introducendo, poi, di volta in volta, i relatori.

Rando Giuseppe

prof. Giuseppe Rando 

Il prof. Giuseppe Rando ha illustrato la struttura multipolare del libro, che si muove agilmente sui territori della sociologia, della psicologia, della filosofia, dell’etica, della storia locale (di Galati Mamertino), della storia settoriale (della mafia siculo-americana e dell’emigrazione), della storia nazionale e transnazionale degli anni Venti del secolo scorso, evidenziandone peraltro aspetti peculiari dello stile, che combina sagacemente i codici della scrittura argomentativa con quelli della scrittura creativa.

Il prof. Antonio Baglio ha sottolineato la innegabile valenza storica del libro di Armeli Iapichino, che colma una lacuna effettiva della storiografia italiana, costituendo la prima indagine, in assoluto, sulla figura del galatese Antonio (Tony in America) Lombardo, che dalla povertà della vita dei contadini siciliani del primo ventennio del Novecento giunge alla ricchezza e al potere (criminale) diventando addirittura il braccio destro di Al Capone. Lo storico insigne dell’Università di Messina ha altresì rimarcato l’oculatezza della ricerca e la ricca documentazione di cui si avvale Armeli Iapichino, attingendo, con perizia, dalla saggistica e dal giornalismo americano (il “Chicago Tribune” soprattutto) dell’epoca.

Il dott. Giuseppe Ruggeri, da scrittore raffinito ed esperto di cose siciliane, ha insistito sulla intrigante allure de L’uomo di Al Capone, che si legge come un romanzo e soprattutto come un saggio di denuncia sociale e politica, attirando il lettore dentro l’oscuro e sanguinario mondo dei misfatti della mafia siculo-americana degli anni Venti e delle sue collusioni col potere politico: una piaga ancora purulenta da cui stentiamo, purtroppo, a liberarci.

La prof.ssa Caterina Oteri, rimarcando, in conclusione, il massaggio educativo del libro soprattutto per le nuove generazioni, ha evidenziato, anche con puntuali ed efficaci letture di brani cruciali, la tragica conclusione della vita di Tony Lombardo che muore a 37 anni, il 7 settembre 1928, a Chicago, massacrato dai proiettili dum-dum sparati dal mafioso concorrente Aiello, che gli spappolano il cervello.

conferenza stampa
 

SHINE Pink Floyd Moon

coreografia e regia Micha van Hoecke

con la Compagnia Daniele Cipriani 

musiche dal vivo Pink Floyd Legend

di Maria Teresa Prestigiacomo -

martedì 25 febbraio ore 12

Hard Rock Cafe

via Vittorio Veneto 62a/b, Roma

intervengono

Lucia Bocca Montefoschi direttore artistico del Teatro Olimpico,

Andrea Lucchesini direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana,

Daniele Cipriani presidente e direttore artistico della Daniele Cipriani Entertainment,

Gilda Petronelli presidente e direttore artistico di Menti Associate,

Micha van Hoecke coreografo,

Fabio Castaldi direttore musicale e bassista dei Pink Floyd Legend,

Denys Ganio ballerino,

Mattia Tortora ballerino.

seguirà buffet

Powered by

image.png

SHINE Pink Floyd Moon

SHINE Pink Floyd Moon opera rock di Micha van Hoecke creata sulle canzoni della leggendaria band inglese – eseguite dal vivo dai Pink Floyd Legend ed interpretate dai ballerini dalla Compagnia Daniele Cipriani – arriva a Roma. Dopo il successo di pubblico e critica alla prima mondiale tenutasi al Ravenna Festival nel giugno 2019 e durante la recente tournée che ha toccato varie città italiane, le musiche, luci e danze psichedeliche di SHINE animeranno il palcoscenico del Teatro Olimpico dal 3 all’8 marzo nell’ambito delle Giornate della Danza dell’Accademica Filarmonica Romana .

 

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Nizza Sicilia, Messina. Nell'elegante location dell'Auditorium di Nizza Sicilia, si è svolta la cerimonia di premiazione della Prima Edizione del Premio dedicato alla figura del compianto giornalista Umberto Gaberscek, che fondo' Radio e Tv Tele 90 che compie, oggi trent'anni.

LUCIA GABERSCEK

La moglie Carmela ed i figli, Lucia e Francesco hanno inteso rendere il giusto omaggio alla brillante figura del padre giornalista-manager lungimirante, con questo rappresentativo Premio che, per l'edizione 2020, è stato assegnato al giornalista della Gazzetta del Sud Nuccio Anselmo. Il Premio era costituito da un bassorilievo nella consueta tecnica del noto scultore Nino Ucchino di Santa Teresa Riva che si è reso disponibile alla realizzazione dei Premi delle prossime edizioni del prestigioso Premio  dedicato alla memoria del compianto Gaberscek. La motivazione del Premio attribuito a Nuccio Andselmo: “Giornalista attento e scrupoloso, cronista che tratta i fatti giudiziari, anche quelli più scottanti, con coraggio; scrittore capace di trasformare l’informazione in emozione.” C’è da aggiungere che, nel corso dell’evento, il giornalista Gaberscek, come personaggio all'avanguardia per idee e progetti televisivi e come uomo di grande generosità e bontà, è stato ricordato da numerosi sindaci del comprensorio ionico: il Sindaco di Taormina, Mario Bolognari, il Sindaco di Messina Cateno De Luca, il Sindaco di Nizza Sicilia, l’attuale Sindaco e il suo predecessore, l'ex Sindaco di Nizza, il dr Di Tommaso; ed ancora: l’ex Sindaco di Furci Siculo, l’ex Sindaco di Roccalumera, Avv. Gianni Miasi; gli attuali Sindaci del Comprensorio e Sindaci che li hanno preceduti nel loro incarico di Primi Cittadini, hanno espresso parole di compiacimento per avere potuto apprezzare, pienamente, la figura del compianto giornalista, nella massima trasparenza ed onestà intellettuale e morale. Anche l'Ucsi_

(Associazione Stampa Cattolica che, a Messina gode della presidenza di Laura Simoncini) era presente con il suo rappresentante, Presidente Regionale Ucsi Sicilia, il  giornalista Mimmo Interdonato che ha espresso parole di compiacimento per l'ambito Premio e ha ricordato “la figura lungimirante di Umberto, maestro di giornalismo ed imprenditore”. I numerosi interventi sono stati intervallati e coronati dalla splendide note dell'Orchestra a Plettro Città di Taormina, direzione di Antonino Pellitteri che ha diretto brani dalle colonne sonore di  Nino Rota, composte per alcuni tra i più noti film. Era presente, per l 'Ucsi, anche il giornalista- valente scrittore Crisostomo Lo Presti (che ha ricordato il consueto tragitto quotidiano tra colloqui intimisti, lungo la Taormina- Messina, in compagnia di Umberto). Presenti per l’Ucsi anche il giornalista Franco Arcovito e la scrivente. Erano, inoltre, presenti, nel parterre, la prof.ssa Anna Sferra Bolognari,il Sindaco di Castel Mola Orlando Russo,il Commendatore Vittorio Sabato, l’On.Lo Giudice e molti altri illustri ospiti. Anche i giornalisti che lavorarono a tu per tu con il direttore di Tele 90, hanno voluto tratteggiare il profilo professionale di valente giornalista e quello di uomo dalla intensa umanità e dagli slanci di grande generosità che hanno caratterizzato la vita e la professione di Umberto, nel segno della massima osservanza della deontologia professionale che superava i confini dell’amicizia.

Alla prossima edizione del Premio! Esso vedrà impegnata, per la seconda volta nel 2021, la Commissione per l’arduo compito: quello di assegnare un Premio che possa essere attribuito ad un giornalista-specchio della brillante figura di Umberto Gaberscek.

L’Associazione dedicata all’insigne giornalista è costituita da Carmela Filicaia, Lucia Gaberscek, Francesco Gaberscek, Mario D’Agostino, Peppe di Tommaso, Gianni Miasi, Carmelo Rasconà, Bruno Parisi, Ninuccia Foti, Mimmo Vinci, Liliana Bonfiglio, Santino Mastroeni, Filippo Brianni, Nino Muscarello e Cateno Ruggeri, membri di commissione, tutti presenti, giunti da ogni paese del comprensorio ionico, per rendere omaggio, con sincera stima ed affetto al giornalista ed amico Umberto Gaberscek. Non potevano mancare i ringraziamenti finali, per tutti, attraverso un significativo intervento della figlia del giornalista: Lucia Gaberscek, giornalista lei stessa e presidente del Consiglio Comunale della Città di Taormina. Cameraman Francesco Gaberscek. La trasmissione, relativa all’evento, andrà in onda su Tele90 (Canale 288 del Digitale Terrestre) giorno 26 febbraio ore 21:00.

 - di M. C. -

Sarà giovedì 27 febbraio 2020, con inizio alle ore 15, l’incontro di avvio del nuovo laboratorio multidisciplinare del Teatro Mandanici, che porterà al debutto di “Romeo e Giulietta”, la nuova produzione del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto in scena entro maggio.

Il percorso formativo – dopo il successo di “D’Artagnan e i Tre Moschettieri” della scorsa Stagione – è stato affidato per il secondo anno consecutivo all’associazione “La Luna Obliqua” di Messina e sarà diretto ancora una volta da Sasà Neri, regista e formatore specializzato in teatro performativo, il quale si avvarrà degli stessi collaboratori con cui ha portato avanti la precedente esperienza, da Giulio Decembrini alla direzione musicale e agli arrangiamenti ad Alice Ingegneri per i movimenti scenici.

“Era una promessa che avevamo fatto ai talenti del nostro territorio, giovani e non. E, nonostante le difficoltà che sono intervenute, comprese quelle nate da un imprevisto cambio al vertice burocratico della nostra Amministrazione, non intendevamo per alcuna ragione venire meno a questa promessa”, ha spiegato il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Roberto Materia. “Ringrazio quindi anzitutto il dottor Giuseppe Torre, nuovo Segretario Generale del Comune che ha assunto la responsabilità di dirigente dell’Ufficio Teatro, e tutti i dipendenti che per la realizzazione di questo risultato si sono impegnati”.

Un momento del laboratorio della scorsa Stagione1

Un momento del laboratorio della scorsa Stagione

“La scelta è caduta su Sasà Neri – ha concluso il primo cittadino - in virtù sia dell’ottimo risultato del precedente laboratorio, che ha portato in teatro moltissimi giovani, sul palco e in platea, sia della proposta presentata per quest’anno che reinventa il classico di Shakespeare, una proposta che siamo certi non mancherà di affascinare allo stesso tempo i partecipanti al corso e gli spettatori. Sulla vocazione del Teatro Mandanici come volano di cultura ed economia, di relazioni e di crescita questa Amministrazione ha sempre puntato e anche in questa occasione ha inteso dare prova di particolare interesse e dedizione a questo obiettivo”.              

Per Neri l’impegno al Teatro Mandanici si aggiunge alla direzione artistica della Stagione della Luna, il cartellone giunto alla quarta edizione per il quale a Messina vanno in scena, tra gli altri, l’ensemble di nuova drammaturgia Esos Theatre – Il Teatro degli Esoscheletri e “La Compagnia dei Balocchi”, Medaglia di Bronzo alla Coppa Italia Performer Arti Sceniche 2019. “L’esperienza dell’anno scorso al ‘Mandanici’ – ha commentato il regista – è inscritta nella mia memoria come qualcosa di indimenticabile. Sono orgoglioso e grato alla Città di Barcellona Pozzo di Gotto per questa nuova opportunità per la quale mi impegnerò al massimo, insieme con tutti coloro che chiamerò a collaborare ma soprattutto insieme con lo straordinario gruppo di talenti di cui questo territorio ha dimostrato di essere ricco”.

Giovedì 27 l’incontro sarà dedicato alle audizioni per la formazione del cast. Per qualsiasi informazione e chiarimento tutti gli interessati possono rivolgersi alla dott.ssa Rosaria Calderone dell’Ufficio Teatro del Comune.

20 febbraio 2020

 - di Dott. Marco Grassi -
Il 19 Febbraio 1853 nasceva a Messina da nobile famiglia il Venerabile Servo di Dio il Canonico Francesco Maria Di Francia Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Messina e fondatore della Congregazione delle Suore Cappuccine del Sacro Cuore di Gesù. Splendida figura di Santità che, seguendo le orme del fratello Sant'Annibale Maria Di Francia, fonda a Roccalumera una sua congregazione femminile oggi diffusa in varie località del mondo. Per le sue qualità pastorali fu prescelto dall'Arcivescovo Mons. Letterio D'Arrigo come suo Vicario Generale.
Morirà prematuramente a Roccalumera il 22 dicembre 1913.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

La Società Dante Alighieri e Il Convivio Editore sono lieti di invitarvi all’incontro con il poeta Corrado Calabrò che si terrà a Catania presso il Palazzo della Cultura, sito in Via Vittorio Emanuele 121, Giovedì 9 marzo alle ore 17,00. Si presenterà per l’occasione il saggio di Carlo Di Lieto “La donna e il mare. Gli archetipi della scrittura di Corrado Calabrò” (Vallardi, 2016) e si terrà un dibattito sulla figura del poeta nel suo cinquantesimo anniversario di attività letteraria a partire dalle opere più recenti: “La stella promessa” (Lo Specchio Mondadori, 2009) e “Mare di luna” (Il Convivio Editore, 2016).

Calendario

« Febbraio 2020 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29