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FORUM - LA MACROREGIONE MEDITERRANEA CENTRO - OCCIDENTALE Aula Magna dell’Università degli Studi di Messina - 7 aprile 2018 Messina, 4 aprile 2018



Oggetto: Invito a partecipare alla Conferenza Stampa, presso l’aula dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti - Piazza Salvatore Pugliatti, 1 - Università di Messina - 6 aprile ore 11:45


Venerdì 6 aprile alle ore 11:45 nell’Aula dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti dell’Ateneo di Messina, in Piazza Pugliatti n. 1, si terrà la Conferenza Stampa sul Forum “La Macroregione Mediterranea Centro-Occidentale”, che avrà luogo sabato 7 aprile nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Messina. In tale contesto sarà presentato il primo numero di “Esperienze Mediterranee”, organo di riferimento del qualificato gruppo di studio e di ricerca per la costituenda Macroregione Mediterranea Centro-Occidentale (www.experiences.it).
La Macroregione è uno strumento comunitario approvato dalla Comunità Europea nato con lo scopo di favorire la partecipazione al processo decisionale non solo degli stati ma anche delle regioni, degli enti locali e della società civile in aree circoscritte dello spazio europeo.
Gli interventi concordati in ambito Macroregionale possono essere sostenuti dai fondi strutturali e da investimenti europei per affrontare le sfide comuni relative ad una determinata area geografica. Le regioni di una determinata macroregione possono appartenere a stati dell’Unione Europea ed anche a stati extra UE.
Macroregioni già costituite
Nel 2009 venne istituita la prima macroregione denominata Mar Baltico (EUSBSR), nel 2010 la macroregione del Danubio, nel 2014 la macroregione Adriatico-Ionica ed infine nel 2015 la macroregione Alpina.
▪ La strategia UE per la Macroregione del Mar Baltico (EUSBSR) è stata adottata dal Consiglio Europeo nel 2009 e raggruppa regioni di otto Stati membri (Svezia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Lettonia, Lituania e Polonia), uniti dalla comune necessità di affrontare sfide specifiche attinenti alla regione, con un’attenzione particolare per la situazione ambientale del Mar Baltico. La strategia, oltre ad essere aperta alla cooperazione con i Paesi vicini extra-UE (Russia e Norvegia), si suddivide in tre obiettivi principali: salvaguardare il mare, potenziare le infrastrutture per migliorare i collegamenti all’interno della macroregione e accrescere il benessere dei cittadini anche combattendo la criminalità organizzata.
▪ La strategia UE per la Macroregione del Danubio (EUSDR), adottata nel 2011, raccoglie regioni di nove Stati membri dell’UE (Germania, Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Bulgaria, Romania e Croazia) e di cinque Stati extra-UE (Serbia, Bosnia-Erzegovina,Forum La Macroregione Mediterranea Centro-Occidentale 2 Montenegro, Ucraina e Moldavia) attorno al comune obiettivo di trovare una risposta congiunta alle numerose sfide che interessano una macro-regione che si estende dalla Foresta Nera al Mar Nero, e che conta più di 100 milioni di abitanti.
▪ La strategia UE per la Macroregione Adriatico-Ionica (EUSAIR) istituita nel 2014, coinvolge regioni di 8 Stati di cui 4 membri UE (Italia, Slovenia, Croazia, Grecia) e 4 extra-UE (Montenegro, Albania, Bosnia Erzegovina, Serbia). La Strategia elaborata dalla Commissione europea e dai governi degli otto paesi che vi prendono parte promuove una crescita sostenibile in termini economici e sociali della Macroregione Adriatico-Ionica, supportando al contempo il processo di integrazione dei paesi balcanici dell’area. La Strategia riguarda principalmente le opportunità dell’economia marittima: trasporti mare – terra, protezione dell’ambiente marino, turismo sostenibile e connettività in campo energetico.
▪ La strategia UE per la Macroregione alpina (EUSALP) è stata adottata dal Consiglio Europeo nel 2015, coinvolge le regioni di 5 Stati membri UE: Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia. I membri non appartenenti all'UE sono: Liechtenstein e Svizzera. Interessa quattro ambiti di intervento relativi a crescita economica e innovazione, connettività e mobilità, ambiente ed energia.
Sull’esperienza di queste quattro macroregioni è nata l’idea di proporre la costituzione della Macroregione Mediterranea Centro-Occidentale.
Delle macroregioni del Mediterraneo si parla da anni; infatti, tra gli altri documenti è significativa la “Relazione sull'evoluzione delle strategie macroregionali dell'UE: pratiche attuali e prospettive future, in particolare nel Mediterraneo” predisposta dalla Commissione per lo sviluppo regionale discussa dal Parlamento Europeo durante la seduta 27/06/2012 (A7-0219/2012) e approvata il 3 luglio 2012 (GU C 349 E del 29.11.2013, pag. 1).
In tale documento, tra l’altro, si auspica l’istituzione, dopo di quella adriatico-ionica, di due nuove strategie macroregionali mediterranee, occidentale e orientale, che insieme alla Adriatico-Ionica dovrebbero consentire di condurre una politica comune per tutto il bacino del Mediterraneo, in sinergia con le priorità definite dalle organizzazioni regionali e internazionali, in particolare quelle definite dall'Unione per il Mediterraneo, e di applicare le migliori pratiche in grado di contribuire al conseguimento degli obiettivi della strategia dell'Unione Europea per una crescita economica intelligente e sostenibile.
Interverranno alla conferenza stampa:
Cosimo Inferrera, Accademico emerito, già Patologo Unime
Giovanni Saccà, Responsabile Settori Studi e Trasporti Ferroviari C.A.F.I.
Sergio Bertolami, Architetto ed editore di “Esperienze Mediterranee”
Giuseppe Vermiglio, già Ordinario di Diritto della navigazione, CUST Euromed, Unime
Bruno Sergi, Professore di Economia Internazionale all'Umiversità di Messina, docente di "The economics of emerging marktes" alla Harvard University, direttore scientifico dell'ICEMIR a Mosca

Ultima modifica il Venerdì, 06 Aprile 2018 07:22
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