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SIN SICILIA, BRAMANTI: “LASCIO UN GRANDE LAVORO CHE DA’ SOLIDE CERTEZZE E IMPORTANTI SPERANZE”Il bilancio di quattro anni di mandato da segretario regionale della Società italiana di Neurologia. Al congresso di Catania grande successo di partecipanti

 

MESSINA, 25 FEB -  Quattro anni intensi di lavoro concentrati sulla divulgazione, anche al grande pubblico e ai giovani, dei temi legati al cervello, con particolare attenzione alla prevenzione e alla ricerca. Due mandati consecutivi, due elezioni, alla guida, in Sicilia, di una storica società scientifica, la Società italiana di Neurologia fondata in Italia nel 1907. Il professore Placido Bramanti, neurologo, professore ordinario presso l’Università degli Studi di Messina e direttore scientifico dell’Irccs Bonino Pulejo, venerdì 15 febbraio a Catania, ha lasciato a scadenza di mandato, la segreteria siciliana della Società. Passaggio di consegne avvenuto durante l’annuale congresso regionale, organizzato e voluto nella città etnea da Bramanti, insieme al segretario nazionale della Sin, il professore Mario Zappia, direttore della Clinica neurologica del Policlinico universitario di Catania,  che è stato un successo di partecipanti (circa 140, da ogni città della Sicilia e da diverse regioni d’Italia) e ha visto la presenza di illustri relatori nazionali.

Un focus di approfondimento di sei sezioni con al centro le ‘Cure palliative’ in Neurologia, ma che ha approfondito anche temi di strettissima attualità e di massima urgenza, come la nuova rete ospedaliera regionale e quella temporale. “Su questo è stato davvero costruttivo il potersi confrontare direttamente con l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, che ha partecipato ai lavori – osserva l’ex segretario – dare ai siciliani la più efficiente assistenza sanitaria, nei punti più distanti della Sicilia è un obbligo fondamentale. Speriamo che nell’immediato futuro, anche grazie alla tecnologia, al telesoccorso, in primis, si possa migliorare l’aspetto, appunto dell’assistenza e dell’accesso alle cure. La rete tempo-dipendente – osserva Bramanti – è strettamente legata allo sviluppo dell’innovazione e della ricerca e, non a caso, uno dei panel del nostro congresso, è stato proprio dedicato a questo aspetto”.

Bramanti, durante i suoi due mandati, ha organizzato tre congressi regionali della Sin, e iniziative sul territorio: centrale è stata l’organizzazione delle settimane del cervello. Nel 2015 con il tema ‘Nutrire il cervello. Dieta e malattie neurologiche’; nell’edizione 2016 sono stati, inoltre, organizzati incontri divulgativi nelle scuole secondarie di Messina su ‘Il tempo è cervello’, con la presentazione di video didattici da parte di specialisti dell’Irccs con un contest che ha coinvolto gli studenti stessi, con premiazione finale al Palacultura di Messina. Durante la settimana del cervello 2017, il professore Bramanti, insieme ai medici dell’Ircss ‘Bonino Pulejo’ ha promosso delle giornate di consulenze e test gratuiti per i cittadini all’ospedale Piemonte di Messina, in linea con il tema: ‘Curare il cervello migliora la vita’.

Durante l’edizione 2018, “Non c’è muscolo senza cervello”, sono state organizzate delle visite guidate al Caren e agli ambulatori di Medicina dello Sport del centro Bonino Pulejo. Sono stati invitati campioni e squadre sportive locali che, oltre a visitare i nuovi locali, hanno testato il Caren e la attrezzature di medicina dello sport.

Le edizioni precedenti del Congresso regionale della Società di Neurologia si sono concentrati su altri due aspetti importantissimi, capire ‘Come cambia la Neurologia’, un approfondimento per fare il punto sui nuovi indirizzi diagnostici, terapeutici ed assistenziali nella malattie neurologiche acute e croniche”. Sull’ ‘Innovazione che avanza’ si è invece concentrata l’edizione congressuale dello scorso anno.

“Lascio una società che in questi anni ha lavorato tanto – afferma il professore Bramanti – e grazie anche a questi momenti di confronto il settore ha valutato notevoli progressi, soprattutto nel campo diagnostico e con nuove terapie che migliorano le condizioni dei pazienti. Queste sono delle certezze. Il mondo scientifico va avanti, conosciamo meglio, rispetto al passato, molte patologie neurologiche, e questa conoscenza per noi, ogni giorno è stimolo per studiare, ricercare, affinché nei prossimi anni si possa arrivare a importanti traguardi anche nel campo molecolare e, quindi della cura”.

Il Congresso 2019 della Società italiana di Neurologia, infine, grazie all’elaborazione dei test distribuiti tra i partecipanti ha ottenuto una valutazione altissima, con un giudizio che va tra eccellente e buono per ben l’80 per cento dei partecipanti. E’ stato apprezzato, in particolare, il panel dei relatori, la chiarezza dei docenti e delle relazioni; la qualità della segreteria organizzativa, dell’organizzazione dell’evento e dei servizi offerti agli ospiti.

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Lillo Maiolino

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