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La Green Economy visita la scuola Convegno sull’incontro tra domanda e offerta di Green Jobs all’I.S. Minutoli di Messina

istituto minutoli

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Messina. Presente, del Quasimodo la quinta sez B, presenti le classi relative ai diversi indirizzi: Turistico, Agrario, Geometri, Commerciale ( SIA) coinvolte nel progetto Scuola Lavoro da quest'anno obbligatorio, al fine di ridurre il tempo di ricerca del lavoro, dall'anno del diploma in poi.

Il green, le professioni greens sono le più gettonate, sicuramente, per la coscienza ecologica che, via via, abbiamo sviluppato in Europa e nel mondo, per i nostri giovani.

Quali sono le competenze più richieste nei vari settori della Green Economy e quali sono i percorsi da seguire per svilupparle? A parlarne, lunedì 11 aprile, di fronte a circa 150 studenti dell’ultimo anno dell’I.S. Minutoli, sono stati i rappresentanti di alcune imprese siciliane, messinesi sopratutto, che hanno deciso di investire ed investirsi nella sostenibilità ambientale.
Alla base del convegno, dedicato all’incontro domanda – offerta, c’è stato il desiderio di ispirare i giovani studenti a intraprendere scelte formative, professionali e lavorative nell’ambito dell’economia verde dopo il conseguimento del diploma.L’incontro è stato aperto dal dirigente scolastico Pietro Giovanni La Tona, che ha sottolineato l’importanza per la Sicilia di investimenti in campo turistico e agricolo, valorizzando le tradizioni dei mestieri artigianali.Il primo intervento è stato di Carla La Placa, dell’Azienda agrituristica San Giovannello di Villarosa (EN), impresa di recente premiata con il riconoscimento Dea Terra del Ministero delle politiche agricole. Carla, che si è definita una “seed saver”, ha raccontato la sua attività di recupero di grani e legumi antichi, tra cui la lenticchia nera delle colline ennesi e il grano Timilia, e delle problematiche riscontrate nel loro processo di produzione e commercializzazione.Federico Russo, architetto di Mio mondo Design, Messina, ha parlato, invece, di design sostenibile e design industriale a km0, partendo da materiali di riciclo, offrendo una risposta alle problematiche di smaltimento dei rifiuti e degli scarti di produzione. Il designer ha presentato agli studenti alcuni dei suoi prodotti, realizzati a partire da materiali considerati di scarto, quali ad es. una lampada a ricarica solare, creata a partire da vecchi floppy-disk, fatti con materiali accoppiati e quindi difficilmente riciclabili.Natale Torre di Vivai Torre di Milazzo, ha raccontato la sua storia professionale e la sua visione di sviluppo locale. Il dottor Torre ha evidenziato l’importanza di puntare su specie agricole alternative, subtropicali, superando le monocolture agrumicole, e ha dato dei consigli agli studenti su come perseguire il loro percorso professionale.Il primo intervento legato al settore commerciale è stato affidato a Domenica Virzì, ex studentessa della sezione Quasimodo dell’I.S. Minutoli, del supermercato di alimenti biologici – Biolis di Messina. La dott.sa Virzì ha condiviso con gli studenti il percorso che da laureata in scienze bancarie l’ha condotta a diventare un’imprenditrice della green economy, evidenziando quelli che a suo avviso sono i fattori essenziali alla base di un’impresa vincente: l’amore e il credere in quello che si fa, uniti allo spirito di sacrificio.
L’imprenditrice ha fortemente consigliato agli studenti di puntare sul settore biologico la cui crescita annua è del 20% e ha rilevato l’importanza del relazionarsi con le imprese che hanno già un’esperienza nel settore.L’intervento di Giancarlo Paparoni, dell’Agriturismo Paparoni di Capo D’Orlando (ME), ha rimarcato l’importanza della diversificazione dei servizi. La sua azienda, ad esempio, si occupa di didattica, agricoltura biologica e turismo sostenibile. Il dott. Paparoni ha parlato ai ragazzi di un progetto che sta seguendo insieme a Confagricoltura Messina per informare le persone interessate sulle opportunità offerte nell’ambito dell’agricoltura sostenibile.Giovanni Milazzo, invece, è intervenuto per Kanésis, giovane start up catanese leader in Europa, nella produzione di nuovi materiali bio-compositi ottenuti da bio masse vegetali, tra cui la canapa, il carciofo, l’arancia e la ginestra, per realizzare un nuovo materiale naturale resistente, leggero ed economico per la stampa 3D.
Il messaggio che Giovanni Milazzo ha voluto lasciare agli studenti è l’importanza di fare networking e dii inventare prodotti facilmente riproducibili a livello locale. Milazzo ha anche ricordato che il 26 aprile partirà la campagna di crowd-founding per finanziare lo sviluppo di questi filamenti.Marco e Antonino Fiorino hanno raccontato le attività di FRA società cooperativa multi-brand che si occupa principalmente di dare un’alternativa ecologica alla plastica monouso. FRA cura tre progetti, uno di consulenza per le imprese, FRA (Feat Resource Advisor), BioDay azienda rivenditrice e rifornitrice di prodotti naturali, biologici ed ecosostenibili per la cura della persona, e il Bioplastic day tour, campagna di sensibilizzazione per l’uso della bio-plastica.Paolo Costa dell’Agriturismo Pilato di Antillo (ME) ha evidenziato l’importanza dell’incrocio delle competenze per creare un agriturismo che guardi sia alla tutela dell’ambiente che dell’essere umano. Paolo Costa ha indicato le figure professionali di cui la sua azienda ha bisogno e che sono molto richieste dal mercato.Lucia Vento proprietaria di Opuntia, concept store di eccellenze locali siciliane di nuova apertura a Messina, ha sottolineato che la sua impresa è frutto dell’esperienza maturata dalla frequentazione della precedente edizione del progetto Green Jobs Messina.Vincenzo Scaffidi ha raccontato l’esperienza dell’Associazione di promozione sociale Gigliopoli di Milazzo che, in uno spazio di 4 ettari, ha realizzato una città a misura di bambino, dove i più piccoli, anche con diverse abilità, possono svolgere diverse attività, con un approccio educativo democratico e libertario attento alla sostenibilità ambientale. Il messaggio che Scaffidi ha voluto lasciare agli studenti è l’importanza di scoprire il talento che è in ogni persona, diventando artefici della propria vita.L’intervento conclusivo è stato curato da Nicolò Oliva dell’Associazione Startup Messina, che promuove l’auto-imprenditorialità a carattere locale e sostiene lo sviluppo di idee innovative. Oliva ha invitato gli studenti con delle idee imprenditoriali a partecipare alla prossima edizione della Fabbrica delle idee, previsto a Messina per il 20 aprile (www.startupmessina.org).Durante il convegno i maturandi del Minutoli, grazie al progetto Green Jobs Young, hanno conosciuto ben undici testimonianze di eccellenza dell’imprenditoria siciliana che hanno illustrato varie  opportunità  di futuri sbocchi lavorativi e formativi verso una economia ecosostenibile.L’incontro è stato organizzato nell’ambito delle attività di orientamento del Progetto Green Jobs Young, finanziato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale nell’ambito del Piano di Azione e Coesione “Giovani no profit” e realizzato dall’ATS composta dalla Cooperativa Anima Mundi, dall’Istituto Superiore G. Minutoli, dall’Azienda Speciale Servizi alle imprese della Camera di Commercio di Messina e dall’Associazione o2italia.

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