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Barcellona Pozzo di Gotto: il Network programma nuovi pannelli su luoghi e personaggi cittadini e interviene sul problema delle lapidi dedicati ai morti delle guerre mondiali

- La redazione -

E’ stata presentata al Comune, da parte del Network delle Associazioni culturali, la richiesta di poter collocare dei nuovi pannelli ideati e progettati dall’associazione Genius Loci: uno dedicato al ricordo del Senatore Carmelo Santalco, da sistemare nel piazzale a lui dedicato (Villa comunale con il Monumento ai Caduti) e un altro da allocare dentro la Villa Primo Levi. Quest’ultimo pannello storico-culturale, ideato dal Prof. Gaetano Mercadante (uno degli esperti del Sindaco Materia), in collaborazione con gli architetti Giovanni Pantano e Marcello Crinò, ripercorre la storia dell'ingresso monumentale del Mercato del Bestiame realizzato nella seconda metà dell’Ottocento, poi trasformato in un Campo Comunale di calcio. In quel campo, dal 1946, ha iniziato a giocare la gloriosa Igea Virtus fondata dal Marchese Carlo Stagno d’Alcontres.

Per quanto riguarda le lapidi situate in prossimità del Monumento ai Caduti, realizzate nel 1949, e collocate in quello spazio nel 1990 (prima si trovavano nel vecchio ingresso del Municipio, in via Garibaldi), che ricordano i 74 morti civili durante i bombardamenti del 12 agosto 1943 e i circa 365 militari morti nel primo conflitto mondiale e i 207 nel secondo conflitto, il Network culturale sollecita un pronto intervento di restauro dei nomi incisi. Questi nomi oggi sono in parte illeggibili a causa del tempo trascorso e degli agenti atmosferici che hanno corroso il colore nero all’interno delle incisioni. Tutte le lapidi però sono di proprietà comunale e sono sottoposti al vincolo della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Messina. Quindi, l’unico soggetto abilitato a presentare un progetto di restauro e di salvaguardia delle lapidi è il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto. Nel corso dei recenti interventi di ripristino della Villa non è stato effettuato alcun intervento su queste lapidi perchè escluse dal progetto di riqualificazione iniziale.

Il Network culturale ha presentato agli amministratori una “manifestazione di interesse e di salvaguardia” storico-culturale verso questo bene culturale e una “sollecitazione” affinchè con una nuova progettualità autorizzata dalla Soprintendenza venga fatto il restauro.

Il Network delle Associazioni culturali è costituito da: Legambiente del Longano, Genius Loci, Ars Vivendi, Associazione Fumettomania, Corda Fratres, Associazione culturale Cannistrà, Confraternita Sant’Eusenzio, Giambra Editori, Associazione musicale Placido Mandanici, Associazione musicale Nino Pino Balotta, Museo Cassata, Parco-Museo Jalari.

11 agosto 2020

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