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Messina e l' Europa. Riflessioni di Ernesto Bernardo

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Messina.  Nella città  dello Stretto, nel palazzo del Municipio, nel salone di rappresentanza,  sventolano 27 bandiere, a ricordo della genesi della U.E. , merito di un esimio messinese: Gaetano Martino che Pippo Previti, gia' Qui, in questa prestigiosa sede, Susanna Agnelli e i ministri d' Europa, si sono incontrati, a memoria storica di un momento decisivo di coesione tra gli Stati europei. In questa  stessa sede, l' Accademia Euromediterranea ha consegnato, piu' volte, i Premi prestigiosi per la cultura e tanti altri eventi, politici e culturali e diverse  unioni civili si sono svolte ed avvicendate, qui, sotto lo sfondo dell' azzurrita' del mare dello Stretto.  Riceviamo da Ernesto Bernardo una riflessione su Messina e i suoi legani con l' Europa.

"Concordo pienamente caro professore Inferrera di AEM, la nostra è una città unica al mondo, piena di storia, miti, leggende, una città che storicamente ha avuto spesso un ruolo di primaria importanza a livello nazionale ed internazionale.

Tuttavia, pochi messinesi sanno che i semi che portarono alla nascita dell’Unione Europea furono impiantati proprio a Messina, nel corso di una conferenza che ebbe luogo tra la nostra città e Taormina dall’1 al 3 giugno del 1955, per volontà dell’allora Ministro degli Esteri italiano, il messinese Gaetano Martino. 

I partecipanti alla conferenza furono i ministri degli Esteri dei sei paesi membri della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA) (Belgio, Francia, Germania Occidentale, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi), un’istituzione costituita nel secondo dopoguerra (1951), che rappresentava un primo esempio di integrazione tra nazioni a livello europeo, prevedendo strutture comuni per gli stati membri (l’Alta Autorità, il Consiglio dei Ministri e la Corte di Giustizia) e una parziale cessione della sovranità nazionale.

L’obiettivo della Conferenza di Messina era avviare dei negoziati utili a far proseguire il processo di integrazione europea.

Alla conclusione della conferenza, il terzo giorno, venne resa nota la cosiddetta “dichiarazione di Messina" (o Risoluzione di Messina), attraverso la quale i sei paesi enunciarono una serie di principi e di intenti volti alla creazione della Comunità europea dell’energia atomica (EURATOM) e di quello che diverrà, nel volgere di due anni, con la firma dei Trattati di Roma del 1957, il Mercato Europeo Comune (MEC), istituito insieme alla Comunità Economica Europea (CEE) (successivamente divenuta “Comunità Europea” (CE) con i trattati di Maastricht del 1992, ed infine “Unione Europea” (UE), che conta oggi 27 nazioni). 

Ricordando una pagina importante della nostra storia, vorrei appellarmi a quello “Spirito di Messina”, che animò la conferenza del 1955 ed i padri fondatori della Comunità Europea, e che ancor oggi  è chiamato in causa come esempio quando i rapporti tra i Paesi Europei sembrano compromettersi. Con l’augurio che le Regioni ed i politici attuali, a prescindere dal partito politico di provenienza, riescano finalmente a mettere da parte inutili contrasti e inizino a collaborare insieme, in uno spirito costruttivo...per il bene dei territori e della comunità. Ricordiamo il nostro passato...per costruire un futuro migliore."

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