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LETTERA APERTA AI SIGNORI(?) CONSIGLIERI COMUNALI DEL COMUNE DI MESSINA

IERI  IL QUOTIDIANO LOCALE GAZZETTA DEL SUD, CON GRANDE RILIEVO HA PUBBLICATO ( ARTICOLO DEL DIRETTORE DI.  LUCIO D’AMICO) UNA NOTIZIA DI RILEVANZA NAZIONALE SE NON MONDIALE, RIPORTATA DAL SOLE 24 ORE:

IL GOVERNO STA PREDISPONENDO UN PROVVEDIMENTO PER FINANZIARE DIVERSE CITTÀ METROPOLITANE IN FORTE DISSESTO FINANZIARIO.

A CONTRARIIS, IL COMUNE DI MESSINA CHE NEL 2018 AVEVA UN NOTEVOLISSIMO DISAVANZO PARI A 550 MILIONI DI EURO, OGGI MIRACOLOSAMENTE , A FINE 2021 AVRÀ UN DISAVANZO DI SOLI 70 MILIONI DI EURO…SIC!!!

EBBENE QUESTO STRAORDINARIO RISULTATO È STATO OTTENUTO DAL SINDACO CATENO DE LUCA CON UNA OCULATA POLITICA  DI BILANCIO.

 IL SINDACO HA DRASTICAMENTE RIDOTTO LA MASSA DEBITORIA  ,I RESIDUI PASSIVI  E. NEL CONTEMPO HA  INCREMENTATO  CON “OPPORTUNI“ INVESTIMENTI  I SERVIZI …… RACCOLTA DIFFERENZIATA, POTATURA ALBERI,  PROGETTI DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALI, APERTURA CANTIERI, ETC…

IL DEFICIT  DEL COMUNE NEGLI ANNI ERA  ESPLOSO    SOPRATTUTTO A CAUSA     DELL COMPORTAMENTO OMISSIVO POSTO IN ESSERE DAL  COMUNE NELLA MATERIA DELL’ERP (EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA), COMPORTAMENTO CONCRETIZZATOSI NELLA  MANCATA, QUANTO DOVUTA EMANAZIONE  DEI  DECRETI DI ESPROPRIO CHE HA DATO LUOGO AL NOTEVOLE CONTENZIOSO ATTIVATO DAI PRIVATI PER IL RISTORO DEI DANNI.

IL COMUNE DI MESSINA”REPUBBLICA AUTONOMA” ,  NON HA MAI RISPETTATO LA NORMA INDEROGABILE EX LEGGE QUADRO ERP N.865/71 ART.35 , CHE DISCIPLINA I RAPPORTI TRA IL COMUNE E GLI OPERATORI CHE REALIZZANO I PROGRAMMI COSTRUTTIVI ( IMPRESE, COOPERATIVE DI ABITAZIONE) : DETTA NORMA   PREVEDE CHE  I RAPPORTI ECONOMICI CONNESSI AL  DIRITTO DI SUPERFICIE VANNO PUNTUALMENTE REGOLAMENTATI NELLA CONVENZIONE (ATTO STIPULATO TRA COMUNE E COOPERATIVA, PER REGOLAMENTARE I PROGRAMMI COSTRUTTIVI) NEL SENSO CHE SOLO DOPO IL PAGAMENTO DEL COSTO DEL DIRITTO DI SUPERFICIE È POSSIBILE SOTTOSCRIVERE LA CONVENZIONE TRA LE PARTI  ALLA QUALE SEGUE LA CONSEGNA FORMALE DELLE AREE.

 IN SOSTANZA , IL COMUNE DI MESSINA HA STIPULATO  UNA  CONVENZIONE CON LA COOPERATIVA DAL CONTENUTO”  ANOMALO”  NEL SENSO CHE IL PAGAMENTO DEI COSTI RELATIVI ALLA ACQUISIZIONE DELLE AREE  È RINVIATO ALLA EMANAZIONE DEL DECRETO DI ESPROPRIO; INFATTI NEGLI ANNI IL COMUNE DI MESSINA, HA CONSEGNATO I TERRENI ALLE COOPERATIVE EDILIZIE PER REALIZZARE I LORO PROGRAMMI COSTRUTTIVI TRAMITE  L’EMANAZIONE DEL DECRETO DI OCCUPAZIONE D’URGENZA..SIC|!

PRENDENDO ATTO CHE IL TEMPO MASSIMO  NECESSARIO PER ARRIVARE ALL’EMISSIONE DEL DECRETO DI ESPROPRIO È DI 90 GIORNO CIRCA È DEL TUTTO ILLEGITTIMO ED INGIUSTIFICATO OCCUPARE IN VIA DI URGENZA I TERRENI.

OLTRETUTTO IL DECRETO DI OCCPAZIONE D’URGENZA NON È GIUSTIFICABILE PER COSTRURE ABITAZIONI DI EDILIZIA CONVENZIONATA, SOLTANTO PER ESEGUIRE LAVORI DI ESTREMA URGENZA: OCCUPAZIONI SUOLI PER INTERVENTI URGENTI  A TUTELA DELLA PUBBLICA INCOLUMITÀ|    

NELLA CONVENZIONE VENIVA PREVISTA UNA CLAUSOLA CHE IN  PRESENZA DI EVENTUALE SOCCOMBENZA GIUDIZIARIA  PER AZIONI CIVILI DI RISTORO DA PARTE DEI PRIVATI- ESPROPRIATI, OVVIAMENTE NEI CONFRONTI DEL COMUNE, I RELATIVI COSTI DOVREBBERO ESSERE A CARICO DEI CONCESSIONARI-IMPRESE O COOPERATIVE- CHIAMATI IN GIUDIZIO :  UNA CLAUSOLA COSÌ CONCEPITA POTREBBE, APPARENTEMENTE , EVOCARE LA DILIGENZA DEL BUON AMMINISTRATORE CHE SI CAUTELA MA SOSTANZIALMENTE  SEMBRA SCATURIRE DA UN DISEGNO PREMEDITATO PERCHE’ IL COMUNE NON PORTANDO A COMPIMENTO LA PROCEDURA ESPROPRIATIVA NEI TERMINI FISSATI DALLA LEGGE (5 ANNI DALL’EMISSIONE DEL  DECRETO DI OCCUPAZIONE D’URGENZA) COLTIVA IL CONTENZIOSO CIVILE ACCESO OVVIAMENTE DALL’ESPROPRIATO, SENZA CHIAMARE IN CAUSA  I CONCESSIONARI PER NON DANNEGGIARLI ECONOMICAMENTE , CONCESSIONARI CHE , TUTTAVIA , NELLA QUALITÀ DI CONVENUTI POTREBBERO INVOCARE LA NULLITÀ DELLA CLAUSOLA IN QUANTO CONTRARIA  A NORME INDEROGABILI  (L.865/1971).

INFATTI IL COMUNE RISULTA INADEMPIENTE NEI CONFRONTI DELLA COOPERATIVA PER LA CIRCOSTANZA CHE NON HA EMANATO NEI TERMINI DI LEGGE ( 5 ANNI) IL DECRETO DI ESPROPRIO, CON CONSEGUENTE CONTENZIOSO GIUDIZIARIO PER OCCUPAZIONE ABUSIVA DEI SUOLI DA PARTE DEL COMUNE.

IN VIRTÙ DELLA CLAUSOLA CAPZIOSA CHE L’OPERATORE DOVREBBE OSSERVARE RIFONDENDO GLI ONERI GIUDIZIARI AL COMUNE, I DIRIGENTI HANNO  INVIATO NEGLI ANNI UNA SEMPLICE NOTA AL CONCESSIONARIO DEL DIRITTO DI SUPERFICIE, INVITANDOLO ENTRO 30 GIORNI AL PAGAMENTO DEL DOVUTO.

DECORSI INFRUTTUOSAMENTE I 30 GIORNI, LA PRATICA E’ STATA ARCHIVIATA RISPETTO AL DESTINATARIO MA NON RISPETTO AL BILANCIO, NELLE CUI VOCI IN ATTIVO (RESIDUI ATTIVI) VENGONO INCLUSI , CON EFFETTO MOLTIPLICATORE, I PRESUNTI CREDITI VANTATI……MA INESIGIBILI GIURIDICAMENTE PER MANCANZA DEL DECRETO DI ESPROPRIO PER MOTIVI INTUIBILI, NON EMANATO.

IL DANNO ECONOMICO PER IL  COMUNE SI È ELEVATO ALL’ENNESIMA POTENZA PER LA CIRCOSTANZA CHE TRASCORSI I 5 ANNI (DAL GIORNO DELL’OCCUPAZIONE DEL TERRENO IN VIA D’URGENZA) SENZA   CHE IL COMUNE ABBIA EMESSO IL DECRETO DI ESPROPRIO, NEL  CONTENZIOSO GIUDIZIARIO ATTIVATO DALL’ESPROPRIATO NEI CONFRONTI DEL COMUNE LO STESSO COMUNE VIENE CONDANNATO ANCHE PER L’OCCUPAZIONE ABUSIVA DEI TERRENI.

      I  RESPONSABILI DI QUESTO ENORME DEBITO SONO DA INDIVIDUARE TRA I DIRIGENTI  E GLI AMMINISTRATORI CHE SI SONO SUCCEDUTI A PARTIRE DAGLI ANNI ‘70 FINO AGLI ANNI 2000 .

NEGLI ANNI IL CONSIGLIO COMUNALE HA ESITATO  INNUMEREVOLI DELIBERE (PROBABILMENTE ANCHE IN QUESTI ULTIMI ANNI) PER RICONOSCERE QUESTI DEBITI-OVVIAMENTE FUORI BILANCIO (DEBITI NON PREVISTI NEI BILANCI PREVISIONALI )  ED AUTORIZZARE LA TESORERIA DEL COMUNE AD EMETTERE IL RELATIVO MANDATO DI PAGAMENTO. 

IN SINTESI: LE COOPERATIVE NON HANNO PAGATO I TERRENI E, I PROPRIETARI  DEI TERRENI CHE AVREBBERO AVUTO UN RISARCIMENTO MODESTO SE FOSSE STATA REGOLARMENTE ATTUATA LA PROCEDURA ESPROPRIATIVA, A CONTRARIIS SI SONO ARRICCHITI….SIC!!!

INFATTI NON AVENDO PERFEZIONATO LA PROCEDURA ESPROPRIATIVA NEI TERMIN DI LEGGE (5 ANNI) I PRIVATI HANNO CITATO IN GIUDIZIO IL COMUNE PER OCCUPAZIONE ABUSIVA OTTENDO RISTORI CON EFFETTO MOLTIPLICATORE. (Politica clientelare)

     IL CONSORZIO “LA CASA NOSTRA”……DOCET  (IL COMUNE HA PAGATO PER I CONTENZIOSI RELATIVI ALL’ASSEGNAZIONE DEI TERRENI, ASSEGNATI AL MEDESIMO CONSORZIO, SICURAMENTE UNA CIFRA NON INFERIORE AI 40 MILIARDI DI LIRE  SIC!!!)   

PRESUMIBILMENTE, GLI AMMINISTRATORI HANNO TEMUTO SEMPRE  CHE L’AUTORITÀ GIUDIZIARIA COMPETENTE, ALL’ATTO DELLA UFFICIALIZZAZIONE DEL DISSESTO FINANZIARIO DEL COMUNE, POTESSE  ACCERTARE ABUSI  E   RUBERIE PERPETRATI NEGLI ANNI DAI MEDESIMI (IPOTIZZO CHE IL DANNO SUBITO DAL COMUNE SIA ALMENO DI 200 MILIONI DI EURO).VI È DA CONSIDERARE CHE LE LEGGI URBANISTICHE STATUISCONO CHE L’EDILIZIA ECONOMICA E POPOLARE DEVE ESSERE A COSTO ZERO PER IL COMUNE..SIC!!!!

ADDIRITTURA, PRIMA DELLA SINDACATURA CATENO DE LUCA , NEGLI  ANNI RECENTI,  SONO STATI ELARGITI LAUTI PREMI DI PRODUZIONE  AI DIRIGENTI COMUNALI !!! 

MA QUALI  OBIETTIVI AVEVANO  RAGGIUNTO I MEDESIMI AL PUNTO DA ESSERE PURE PREMIATI?

PERSONALMENTE RITENGO CHE L’UNICO  OBIETTIVO RAGGIUNTO SIA STATO L’ASSALTO ALLA DILIGENZA…..LE CASSE DEL COMUNE DI MESSINA…… DISSESTATE ……DA QUESTO GIOCO D’AZZARDO!…

 PERB TUTTE QUESTE RAGIONI SONO NOTEVOLI I MERITI DEL   SINDACO CATENO  CHE DAVANTI A SENTENZE ESECUTIVE E’RIUSCITO  A RIDURRE LA MASSA DEBITORIA, PAGANDO TUTTI I  RELATIVI DEBITI FUORI BILANCIO…RIDOTTI DEL 50%

  Il SINDACO  HA RAZIONALIZZATO LA MACCHINA COMUNALE (DA 23 A 5 DIPARTIMENTI), LIBERATO DALLA SCHIAVITU CIRCA 600 LAVORATORI DEI SERVIZI SOCIALI  SCHIAVIZZATI DALLE “PSEUDO” COOPERATIVE GESTITE DAI “MESTIERANTI” DELLA POLITICA, RIDOTTO L’ENORME NUMERO DI DIRIGENTI PARASSITI!!

GRAZIE AL VICE SINDACO CARLOTTA PREVITI IL COMUNE HA VINTO BANDI EUROPEI PER UN MILIARDO DI EURO.

Il SINDACO HA  ESTIRPATO IL SISTEMA CLIENTELARE LOTTIZZATORIO CHE DOMINAVA PALAZZO ZANCA.

IL CONSIGLIO COMUNALE IN VIOLAZIONE ANCHE DELL’ARTICOLO 97 DELLA COSTITUZIONE HA SEMPRE COMBATTUTO L’AZIONE DEL SINDACO DE LUCA.

PER QUESTE RAGIONI SIGNORI CONSIGLIERI  DOVRESTE DIMETTERVI IMMEDIATAMENTE, AVENDO VIOLATO QUANTO SANCITO DALLA COSTITUZIONE:  INFATTI AVETE TRADITO IL MANDATO POPOLARE ED IL GIURAMENTO FATTO AL MOMENTO DELL’INSEDIAMENTO.

 TUTTE LE SCELTE POLITICHE DEBBONO ESSERE  ISPIRATE AI CRITERI  DEL “ BUON GOVERNO “

L’AZIONE AMMINISTRATIVA DEVE ESSERE ESPLETATA CON ECONOMICITÀ, DISINTERESSE , TRASPARERENZA ED IMPARZIALITÀ

E’ STATO INTRAPRESO IL GIUSTO PERCORSO PER RIPORTARE MESSINA AGI ANTICHI FASTI CHE AVEVA NELL’800… PRIMA CITTA DEL CENTRO SUD.

GRAZIE CATENO DE LUCA, GRAZIE CARLOTTA PREVITI

       Ing. CARMELO CASCIO

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