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Articoli filtrati per data: Mercoledì, 04 Maggio 2022

- di Maria Teresa Prestigiacomo +

Pubblicato in Comunicati stampa

-- di  Maria Teresa Prestigiacomo -

L’ODORE

dramma di Rocco Familiari

con Blas Roca-Rey ed Ester Pantano

e con Andrea Pittorino e Monica Rogledi

scene Gaetano Russo

musiche Francesco Forni

supervisione ai costumi Liliana Sotira

regia Krzysztof Zanussi

produzione Loups Garoux e Nuovo Imaie

 

Messina.Il 7 maggio andrà in scena al teatro Vittorio Emanuele di Messina il testo di Rocco Familiari “L’odore”, prodotto da Marta Bifano e Francesca Pedrazza Gorlero per Loups Garoux produzioni srl, per la regia di Krzysztof Zanussi, con Blas Roca Rey, Ester Pantano, Monica Rogledi e Andrea Pittorino, musiche di Francesco Forni e scene di Gaetano Russo.
Il lavoro, realizzato per la prima volta al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 2003-riprende vita in una forma ampliata.
Siamo alla fine degli anni ’60, Anton è un ergastolano, condannato per delitti politici, dotato di una sua etica personale che lo porta ad accettare la dura pena inflittagli, considerandola anche un giusto castigo per la sconfitta degli ideali che lo hanno portato a compiere dei gravi reati. Ha una moglie, Marie, più giovane di lui e bellissima, il cui ricordo lo ossessiona. Soprattutto l’odore di lei, che è presente, sensazione fisica, in un’ebbrezza totale dei sensi e dell’anima.
In cella con lui c’è il giovane Andrea, al quale l’ergastolano parla continuamente della sua ideale relazione con la moglie, specialmente la notte, quando i sogni, o meglio gli incubi, gli impediscono di dormire; il ricordo di lei gli consenta di resistere in quella condizione di isolamento diventando anche motivo di tormento.
Il giovane ottiene la semilibertà, anche grazia ad Anton che, nella biblioteca da lui stesso organizzata, lo educa alla lettura per una sua futura emancipazione: Andrea di giorno può lavorare fuori dal carcere, ma la sera deve rientrare in cella.
Anton impone ad Andrea di andare a trovare la moglie e portarle una lettera. Il giovane, pur desiderando ardentemente incontrare la donna di cui ormai conosce ogni dettaglio, sia per i racconti del marito, che per le sue peccaminose fantasie adolescenziali, dapprima si rifiuta, sentendosi scoperto, poi accetta e intreccia una relazione con Marie, portandosi addosso in carcere, ogni sera, il suo “odore”. Era proprio questa l’intenzione di Anton che può, in tal modo, continuare ad amare, sia pure attraverso Andrea, la sua compagna.
Non si tratta di un triangolo amoroso, ma di tre solitudini, tre disperazioni che cercano ognuno, qualcosa di impossibile: Anton e Marie la loro intimità di un tempo, Andrea un amore esclusivo che non potrà mai avere, in un finale a sorpresa.
Una produzione Loups Garoux Produzioni di Marta Bifano e Francesca Pedrazza Gorlero.

Teatro Vittorio Emanuele:
Sabato 7 maggio 2022, ore 21
Domenica 8 maggio 2022, ore 17:30

Pubblicato in Comunicati stampa

- di Maria Teresa Prestigiacomo  -

Siracusa – Il museo Archimede e Leonardo di Siracusa torna ad accogliere residenti e turisti. Dopo due anni di chiusure causa Covid, la struttura nel cuore di Ortigia riapre. Una ripartenza che riempie di gioia Maria Gabriella Capizzi, direttrice del museo Archimede e Leonardo di Siracusa, che si chiede: “Quale vaccino dovrà sviluppare il mondo della cultura per non farsi trovare impreparato alla ripartenza?”

Molto prudente l’atteggiamento della direttrice che spiega: “Per superare lo stallo determinato dalla situazione emergenziale, non basterà riaprire i siti di cultura, bisognerà tornare a offrire accoglienza. I musei del post-Covid hanno saputo esprimere una capacità di resilienza di non poco conto. Sul settore culturale si è abbattuta una tempesta che non lascia sul terreno solo detriti ma segni di una trasformazione profonda. Ed è quella legata al rapporto con il pubblico e la società, riscoprendo la prossimità e il confronto con le proprie comunità, diventando più inclusivi e aperti”.

Maria Gabriella Capizzi aggiunge : “I musei costituiscono un presidio culturale, al pari delle biblioteche e degli archivi, una risorsa per le comunità locali, uno spazio di contatto e di confronto su tutti i problemi della contemporaneità, quindi un luogo di risorse resilienti. Le persone hanno modificato il proprio approccio alla cultura e le proprie aspettative. Sono cambiate le regole del consumo culturale e il pubblico vuole essere sempre più coinvolto come parte attiva”.

La cultura quindi non si ferma. “Anzi. È più che mai importante, in un momento come questo - prosegue la direttrice del museo Archimede e Leonardo di Siracusa - mantenere il contatto con i propri pubblici, restare capaci di trasmettere emozioni, esperienze, stimoli, intensificando la comunicazione. Ovvero creare una comunità attorno alla cultura. Il patrimonio storico e millenario della Sicilia di per sé non può fare nulla da solo e la bellezza non salverà il mondo se prima noi non la difendiamo. La cultura non si spolpa, non si prosciuga ma si apprezza, si nutre, si alimenta man mano che passa il tempo, invece di sfinirla, esaurirla. La cultura non è qualcosa che si trova ma è qualcosa che si costruisce. Non possiamo negare che ci sia un problema da questo punto di vista. Non possiamo sempre e solo parlare di flussi turistici e di numeri, di incassi, sbigliettamenti, sono alibi. Alla gente la cultura piace, coinvolge, affascina, incuriosisce, che si tratti di musei, musica, cinema, teatri. L'esperienza culturale, se raccontata con passione, ispira sensazioni positive. Tutti speriamo di ritornare alla normalità ma non dobbiamo dimenticare cosa è successo. Il Covid ha colpito duro e adesso è un nostro dovere offrire al pubblico la possibilità di rigenerare la mente e lo spirito con l'arte, la bellezza e la creatività. E se non siamo in grado di generare reddito, dobbiamo essere capaci di mostrare la nostra ‘utilità nel sociale’. La cultura ha sempre generato benessere e nelle circostanze attuali il nostro ruolo di addetti ai lavori è essenziale”.

Maria Gabriella Capizzi conclude: “Molti dei miei progetti sono stati volutamente stoppati. Il Covid ha messo seriamente in crisi l'intera impresa culturale, perché non mi occupo solo del museo ma produco iniziative che coinvolgono tutto il mondo della cultura. Era un continuo aprire e chiudere e il più grande sforzo è stato quello di non abbandonarmi alla sfiducia e soprattutto di dare forza a chi mi stava accanto. Dunque, con la fine dello stato emergenziale, la mia risposta a questi oltre due anni di pandemia, sarà esplorare nuove vie. In questi mesi sono stati messi a nudo ritardi e prudenze e, al tempo stesso, si è presentata una significativa opportunità di rinnovamento. Ora sono a una svolta. I cambiamenti in atto mi condurranno a riflettere sulla ‘vita nova’ del museo in una prospettiva diversa”.

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5 maggio 2022, ore 18

DUO SCILIPOTI - CALABRESE

Alessia Scilipoti, flauto (I classificata Premio "BORGO IN MUSICA" ed. 2021)

Carmine Calabrese, pianoforte

produzione Accademia Filarmonica

Programma

C. CHAMINADE - Concertino per flauto op.107 

F. MERCADANTE - Variazioni su "Là ci darem la mano" per flauto solo 

S. DOPPLER - Fantasia pastorale ungherese op.26 

F. PROKOFIEV - Sonata op. 94 

Alessia Scilipoti

Inizia gli studi preaccademici del flauto traverso nel 2013 presso il Conservatorio A. Corelli di Messina.

Dal 2018 prosegue gli studi accademici presso il Conservatorio G. Verdi di Milano.

Ha partecipato come allievo effettivo a varie Masterclass per flauto con i Maestri Michele Marasco, Davide Formisano, Emmanuel Pahud, Francesco Loi, Adriana Ferreira.

Tra i concorsi a cui ha partecipato si citano: Concorso Placido Mandanici 2017: fascia primo premio assoluto 95/100; Concorso Borgo in Musica 2017: fascia primo premio assoluto 98/100;Concorso Borgo in Musica 2021: primo premio assoluto 100/100.

Carmine Calabrese

Pianista messinese duttile e versatile, dotato di una sensibilità raffinata ed elegante, ha intrapreso molto presto gli studi musicali sotto la guida della prof.ssa F. Valbruzzi, diplomandosi brillantemente in Pianoforte e in Didattica della Musica al Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina.

Grazie al contributo dei maestri A. Cannavale, L. Paolicelli, A. Giura Longo, C. Teodoro, T. Shirvani, A. Garosi e S. Parrino, ha sviluppato un grande interesse per la musica cameristica, ulteriormente alimentato dall’incontro con il maestro Pier Narciso Masi, con il quale si è a lungo perfezionato, diplomandosi presso l’Accademia Musicale di Firenze, di Sesto Fiorentino e di Imola.

Da anni collabora costantemente con artisti di fama internazionale - quali A. Bilson, B. Mezzena, A. Christofellis, A. Manzotti, M. Aspinall, G.Prestia, G. Roselli, D. Formisano, B. Cavallo, S. Vella, P.L. Graf, P. Taballione, J. Guillem, C. Arimany, S. Careddu, M. Pierobon, I. Buat e I. Alonso - e in qualità di maestro accompagnatore delle classi di strumento e di canto del Conservatorio di Messina, Reggio Calabria e Nocera Terinese.

Al Conservatorio “A.Corelli” di Messina, dopo aver intrapreso anche gli studi di Clavicembalo e Composizione, ha conseguito con ottimi risultati i Diplomi Accademici di II Livello in Pianoforte, sotto la guida della prof.ssa A. Salpietro, e in Discipline Musicali - Biennio Formazione Docenti.

Titolare della cattedra di Esecuzione ed Interpretazione di Pianoforte al Liceo Musicale “Empedocle” di Agrigento, ricopre attualmente la carica di docente di Lettura della Partitura al Conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino.

6 maggio 2022, ore 21

QUINTETTO FIATI

Fabio Palmeri, oboe

Giuseppe Scavo, flauto

Marcello Caputo, clarinetto

Angelo Bonaccorso, corno

Giovanni Petralia, fagotto

produzione E.A.R. Teatro di Messina

Programma

Quintetto op.56 N. 1 in B Dur di F. Danzi Primo Movimento

Pot-Purri Fantastico di Bricciald sui temi del Barbiere di Siviglia di G. Rossini

Trois Piece Breves Jacques Ibert

Kleine Kammermusik fur funf Blaser di Paul Hindemith

Petite Offrande Musicale di Nino Rota

Carmen Suite di Bizet

Quintetto di fiati

Formatosi nel 2009, composto da 5 musicisti siciliani che collaborano con le più importanti istituzioni italiane tra cui Teatro alla Scala di Milano, Teatro dell'Opera di Roma, Teatro san Carlo di Napoli, Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra Sinfonica Siciliana, Teatro Massimo Bellini di Catania, ecc ecc.

Il quintetto recentemente ha partecipato alla realizzazione di un cd di musiche originali per quintetto di fiati del compositore Andrea Ferrante per conto di RAI TRADE, lo stesso cd è stato presentato dal grande compositore Ennio Morricone con ottime critiche.Il gruppo esegue brani originali e trascrizioni scritte appositamente per questa formazione. Il Quintet Made in Sicily si impegna anche nel sociale, collaborando con l'associazione ANPIL di Milano con la quale effettua concerti di Beneficenza per i bambini del Congo.

12 maggio 2022, ore 18

AMBI DUO

Basilio Pintabona, sassofono

Basilio Mignacca, pianoforte

produzione Accademia Filarmonica

Programma

C. SMITH - Fantasia

F. BORNE - Fantaisie brillante sur Carmen

D. MILHAUD - Scaramoucheì

R. MOLINELLI - Tango club

P. ITURRALDE - Memorias

Ambi Duo

Saxofono e pianoforte sono un binomio in grado di regalare suggestive sonorità che creano un’atmosfera intima e delicata, ma allo steso tempo ricca di energia esplosiva. Di recentissima formazione, l’Ambi duo nasce dall’incontro tra il saxofono del M° Basilio A. Pintabona, docente di saxofono presso la SMIM di Melilli (SR) diplomatosi al conservatorio di Messina e perfezionatosi con illustri maestri di fama internazionale e il pianoforte di Basilio Mignacca, ancora studente al conservatorio di Messina ma musicista molto promettente. Sono numerosi i concerti in cui il duo si esibisce, per prestigiosi enti quali l’Accademia Filarmonica di Messina, Ars vita Est ecc., proponendo diversi repertori e stili con brani originali e trascrizioni. Attivamente impegnato a partecipare a diversi concorsi, il duo ha già conquistato numerosi riconoscimenti. Fra i concorsi più importanti ci sono il “Piazzolla Music Competition”, che ha dato vita al progetto “100 Years Piazzolla” con l’omaggio al grande Maestro del Tango, e il “Golden Classical Music Awards” di New York. Proprio in quest’ultimo concorso a stelle e strisce l’Ambi Duo si è messo in evidenza nella categoria Musica da Camera conquistando il primo premio e l’opportunità di suonare in una delle sale da concerto più importanti al mondo: la Carnegie Hall di New York.

13 maggio 2022, ore 21

"L'ASCOLTO RITROVATO"

Reading di presentazione del romanzo di Paola Lorenzoni - Ed. Terre Sommerse 

Paola Lorenzoni, autrice e attrice

Daniele Gonciaruk, attore

Nicola Buffa, chitarrista e compositore

produzione E.A.R. Teatro di Messina

Paola Lorenzoni, attrice

L’attrice Paola Lorenzoni conseguita la Maturità Artistica, frequenta la Scuola Internazionale dell’attore diretta da Alessandro Fersen, e il corso di drammaturgia diretto da Mario Prosperi e Dacia Maraini.

Dopo alcune esperienze in Toscana dal 1991 collabora con lo storico Teatro Politecnico di Roma, alternando l’attività di attrice a quella di autrice riscuotendo consensi di critica e di pubblico. Il sodalizio con Mario Prosperi si conclude nel 2000 anno in cui l’attrice interpreta Teresa di Liseux per il Premio Giubileo, e Lisistrata in collaborazione con lo Stabile di Catania. Ha lavorato per Radio Rai Due in alcuni sceneggiati radiofonici e ha fatto anche doppiaggio e cinema. Dal 2001 al 2009 è attrice protagonista e coprotagonista in spettacoli prodotti da Sebastiano Calabrò per Apas Produzioni affiancando attori di chiara fama. Dal 2003 è Direttore Artistico dell’Associazione Culturale L’Esclusiva, per la quale ha prodotto e organizzato spettacoli e rassegne di rilievo artistico nazionale. Dal 2017 collabora con il Mediterranean Jazz Quartet per il progetto Jazz&Theater di cui è ideatrice con il Maestro Nicola Buffa, nel ruolo di attrice e cantante.

Daniele Gonciaruk, attore

Dopo le prime appassionanti esperienze teatrali da giovanissimo, viene ammesso nel 1991 presso la prestigiosa Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” dove lavora e studia con insegnati del calibro di Mario Ferrero, Marisa Fabbri, Valentino Orsini, Massimo Foschi, Hal Yamanouchi, Luca Ronconi e molti altri. Fondamentali anche le sue esperienze formative con il Gitis di Mosca e l’Istituto del Dramma di Barcellona. Nel 1994, conseguito il diploma accademico, debutta in teatro diretto da Giuseppe Patroni Griffi in una storica edizione del “Romeo e Giulietta”, e alla regia, nello stesso anno, con lo spettacolo “Scene Americane” di Mario Fratti al Teatro Colosseo di Roma.

Dal 1996 comincia una assidua collaborazione con il Teatro Stabile di Catania dove è interprete di molti spettacoli, spesso diretti dal regista Guglielmo Ferro, accanto a grandi nomi del teatro siciliano e non solo, da Turi Ferro a Ida Carrara, da Giulio Brogi ad Alvaro Piccardi, spaziando da Shakespeare a Verga, da Pirandello a Bufalino. Nel 2002 il debutto al cinema con il film “Il Compagno Americano” di Barbara Barni a cui seguiranno fino ad oggi, numerose partecipazioni in fiction, film e serie tv, tra cui “Il Capo dei Capi” e la recente pellicola dedicata a Gabriele D’Annunzio, “Il Cattivo Poeta”. Nel corso degli anni è diretto da molteplici registi tra cui Giampiero Cicciò (La sposa di Messina, di Friedrich Schiller 2002-Molto Rumore per nulla di W. Shakespeare, 2021), Walter Pagliaro (“Il tempo e la stanza”, di Botho Strauss, 2005), Walter Manfrè (“Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini (2005), “Il Vitalizio” di Pirandello, 2006), Luca De Fusco (“Il Mercante di Venezia” di W.S, 2006) Armando Pugliese (Chantecler, di Edmond Rostand, 2007, La Bisbetica Domata di W.Shakespeare, 2010), Maurizio Marchetti e Fabrizio Catalano (Todo Modo, di Leonardo Sciascia, 2008), Antonio Calenda (Edipo Re, di Sofocle, 2009), Gabriele Lavia (I Masnadieri di Friedrich Schiller, 2011), lavorando spesso accanto a grandi nomi del teatro italiano tra cui Eros Pagni, Riccardo Garrone, Franco Branciaroli e Giancarlo Giannini.

Come regista mette in scena opere di Shakespeare, (Romeo e Giulietta, Sogno di una notte di mezza estate e l’originale “Shakespeare Horror Story”), Bertolt Brecht (L’anima buona del Sezuan), Iosif Brodskji (Marmi), Luigi Pirandello (I Giganti della Montagna), Peter Weiss (Mockinpott), Neil Simon (Fools), nonché testi originali come il recente “Nudo Shakespeariano” e “Figli delle Stelle”.

Nel 2012 debutta alla regia cinematografica con il film indipendente “Storie Sicilian Comedy” di cui è anche autore. Del 2019 è invece il suo documentario dedicato al grande attore catanese Turi Ferro, dal titolo “L’ultimo Prospero”, presentato alla Festa del Cinema di Roma nel 2019 e selezionato in concorso, tra gli altri, ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento come miglior documentario dell’anno.

Nicola Buffa, chitarrista e compositore 

Appassionato fin da ragazzo di jazz e musica creativa, si diploma in chitarra classica al Conservatorio di Santa Cecilia, per dedicarsi successivamente a comporre la sua musica ed all'attività concertistica con il Mediterranean Jazz Quartet.

Amante dell'arte in tutte le sue forme espressive, svolge una proficua ed amorevole attività didattica insegnando nelle migliori scuole di Roma e presso la Scuola Orchestra di Anguillara Sabazia.

Autore di canzoni di impegno sociale anche per la parte letteraria.

14 maggio 2022, ore 18

ANOTHER ITALIAN TALE

musiche di Luciano Troja

Antonino Cicero, fagotto

Luciano Troja, pianoforte

produzione E.A.R. Teatro di Messina

«Una operazione raffinata ed intelligente che valorizza la nostra cultura»

Enzo Boddi, MUSICA JAZZ

AnOther Italian Tale è una ricerca nella memoria storica italiana di un certo periodo storico, senza essere un tributo o un rifacimento.. Si rifà al cd An Italian Tale (Almendra, 2016) e al concerto portato in alcune fra le principali stagioni di jazz e di musica classica italiane negli ultimi anni.

Brani originali di Luciano Troja, ispirati all’Italia degli anni ’40, dove gli echi dello swing arrivavano dagli Stati Uniti, ma nella scrittura musicale era ben radicata la propensione tutta italiana verso la “melodia” tratta dall’opera e dal melodramma.

Linea guida del duo, infatti, e l’elemento melodico: Antonino Cicero un fagottista di estrazione classica di grande esperienza sia solistica che orchestrale.

Luciano Troja, è un pianista di estrazione jazz, molto legato alla tradizione, ma anche molto attento ai nuovi linguaggi creativi.

I brani sono soprattutto ispirati alle melodie del songwriter milanese Giovanni D’Anzi, vera e propria icona della canzone italiana degli ’40 e ’50.

Le canzoni di D’Anzi sono quindi diventate un territorio da esplorare reinventando – attraverso le musiche originali di Troja – un rapporto tra jazz e melodia italiana, equilibri classici e American Songbook, per condurre l’ascoltatore tra atmosfere, suggestioni e fantasie del secolo scorso, verso un oggi possibile.

AnOther Italian Tale prevede in programma anche il Concerto per l’Etna, composto da Troja per la omonima performance multimediale, e rappresentato in prima assoluta a TaorminaArte nell’agosto 2021.

17 maggio 2022, ore 21

MICKI PIPERNO - FOLK REVIVAL

Mario Sarica, etnomusicologo

Micki Piperno, chitarra

produzione Conservatorio "A. Corelli" di Messina

Micki Piperno è un concertista, compositore e docente di Conservatorio del primo corso di chitarra acustica folk in Italia presso il Conservatorio Alfredo Casella dell'Aquila e di Chitarra acustica Pop Fingerstyle presso il Conservatorio G.Braga di Teramo.

In questo nuovo programma in guitar solo presenta un concerto spettacolo, un affascinante viaggio alla scoperta delle sonorità che hanno segnato la storia della chitarra contemporanea e l’evoluzione della musica europea ed extraeuropea.

Un racconto che parte dalle origini della musica afro americana passando poi per le composizioni originali e approdando alle nostre danze europee e canzoni tradizionali italiane.

Micki Piperno con la sua ricercata finezza strumentale e i suoi racconti coinvolge l'ascoltatore alla scoperta delle tante suggestioni sonore che narrano le musiche di tante culture del mondo.

Il Concerto del maestro Micki Piperno è un'esperienza emotiva dove la chitarra in una nuova veste racconta la musica ma anche e soprattutto le emozioni di un interprete che attraverso il suo strumento racconta una vita dedicata all'arte e allo studio della musica.

Interverrà per l'occasione l'etnomusicologo e fondatore curatore scientifico del museo di Cultura e Musica Popolare dei Peloritani di Villaggio Grosso Mario Sarica che introdurrà il concerto soffermandosi sulla recente pubblicazione di del maestro Piperno:

"Tradizional Music for Guitar" Italiano folk songs.

Micki Piperno 

Michelangelo “Micki” Piperno (nato il 25/09/72 a Roma) Chitarrista e concertista importante esponente della chitarra acustica Fingerstyle, didatta e compositore di fama internazionale, inizia i suoi studi sotto la guida di Bruno Battisti D’Amario e si perfeziona tra gli altri con il famoso chitarrista Jazz Barney Kessel. Fra gli artisti con cui ha collaborato spiccano i nomi di Alex Britti (Tv Ottavo nano Tour 1999), Pino Marino (2000 Dispari Tour) album prodotto da Mauro Pagani per l’etichetta Nun Entertainiment.

Concertista di fama internazionale, compositore e docente del primo corso istituzionale in Italia di chitarra acustica folk presso il Conservatorio A.Casella dell'Aquila e di chitarra pop fingerstyle presso il Conservatorio G.Braga di Teramo. Il maestro ha partecipato ai più importanti festival italiani come l’Acoustic Guitar Meeting di Sarzana, Ferentino Acustica, Six Bars Jail, Un Paese a Sei Corde, Salento Guitar Festival, Cremona Mondo Musica e tenuto Masterclass nelle più importanti istituzioni tra cui: Conservatorio A.Casella del l’Aquila, Conservatorio Licinio Refice di Frosinone e Cremona Mondo Musica affiancando in cartello nomi come: Pierre Bensusan, Clive Carrol, Eric Lugosch, John Jorgenson.

I suoi ultimi lavori “Guitar Story”, “La deriva dei continenti”, "Endless Horizon", " In the Air" sono stati presentati in cartello nelle più importanti istituzioni concertistiche tra cui l’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Ha collaborato stabilmente alla rubrica dedicata alla chitarra acustica sul portale Accordo ed i suoi ultimi video solisti sono pubblicati sul canale dell’etichetta discografica americana CandyRat Records.

Compositore poliedrico lavora per il Cinema, la Tv ed il Teatro; ha collaborato inoltre per articoli didattici con le riviste specializzate Chitarre, Axe, Accordo e pubblicato per Sinfonica Jazz, Edizion Carish e Fingerpicking.net Manuali di didattica e Composizioni di musica originale per chitarra acustica. Da due anni è docente dei corsi di Alto Perfezionamento presso l’Acoustic Guitar Village nell’ambito del Festival “Cremona Mondo Musica”.

18 maggio 2022, ore 21

OMAGGIO AD AUGUSTIN BARRIOS MANGORÈ

Concerto monografico sulle opere del chitarrista-compositore paraguaiano Augustin Barrios Mangorè

PROGRAMMA

Fabio Giacoppo - Estudio no. 2-Vals op. 8 no. 2

Bianca Leo - Julia Florida

Sabrina Antonuccio - Vals op. 8 no. 4

Roberto Ceraolo - Vals op. 8 no. 3

Mariano Scarpaci - Un Sueño en Floresta

Alessandro Scaccianoce - La Catedral (Preludio saudade-Andante religioso-Allegro solenne)

Katia Mirabile - Preludio in do minore - El Ultimo Trémolo 

Ogni esecuzione sarà presentata da note esplicative a cura degli stessi esecutori.

produzione Conservatorio "A. Corelli" di Messina

19 maggio 2022, ore 21

I CONCERTI DELLA SAXOPHONE WEEK 2022

musiche B. Battisti D’Amario, R. Di Marino, G. Gioia, M. Mafali, A. Soraci, E. Favano

Nicola Oteri, chitarra

Gianfranco Brundo e Francesco Celona, saxofoni

Antonio Cardone, pianoforte

produzione Conservatorio "A. Corelli" di Messina

21 maggio 2022, ore 21

I CONCERTI DELLA SAXOPHONE WEEK 2022

musiche in prima esecuzione assoluta Derek Healey, Roberto Di Marino, Gianfranco Gioia

Alba Brundo, arpa

Livia Micale, soprano

Gianfranco Brundo, saxofono soprano

produzione Conservatorio "A. Corelli" di Messina

22 maggio 2022, ore 18

TRIO BAROCCO - DE MARCO, ARENA, SALEMI

Alida De Marco, flauto

Giannalisa Arena, clavicembalo

Maurizio Salemi, violoncello

produzione E.A.R. teatro di Messina

PROGRAMMA

G. Ph. Telemann Sinfonia in si min. "A la Francoise" TWV 41:h2

Tendrement (Rondeau), Gayment, Gravement, Vite

 J. S. Bach Fantasia cromatica e fuga in Re min. BWV 903 per clavicembalo

 J. D. Braun Dall’ Op. 1 Sonata Prima in Re Magg.

Vivace, Allegro, Gavotta Prima, Gavotta Seconda, Giga - Allegro -

***

 A. Vivaldi Sonata in Si bemolle maggiore RV 46 per violoncello e B.C.

Largo, Allegro, Largo, Allegro

G. B. Sammartini Dall’Op. 2 Sonata n. 3 in Mi min.

Allegro, Andante, Minuetto

F. Barsanti Dall’ op. 2 Sonata VI in La min.

Grave, Allegro, Grave, Allegro

Alida De Marco, flauto

Si diploma a 19 anni presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro nel 1995 sotto la guida del M° Francesco Bruno. L’anno dopo è allieva del corso presso l’Orchestra Giovanile Siciliana della Comunità Europea, concertando nella stessa, anche in veste di solista.

Ha suonato per l’”Associazione Vincenzo Bellini“ di Messina, l’”Accademia Hipponiana” di Reggio Calabria, l’Associazione “Amici della musica” Salvatore Calafato, l’Associazione Amici della Musica di Capo d’Orlando, “Il Circolo”. Ha partecipato, come allieva effettiva, ai corsi internazionali di alto perfezionamento tenuti dal M° Robert Aitken, docente alla Musikhochschule di Freiburg, all’Accademia Aristoxenos ad Eghio (Gr).

Ha vinto l’audizione per partecipare allo stage di formazione orchestrale, indetta dall’E.A.R. Vittorio Emanuele di Messina, suonando come 1º flauto nella stagione lirico-sinfonica ‘96/’97. Nel 2000 ha frequentato, come allieva effettiva della classe di flauto, il Corso all’Accademia di Alto perfezionamento del Teatro alla Scala per Professori d’Orchestra.

A fine corso, la fondazione “Milano per la Scala”, le ha corrisposto una borsa di studio per merito. Nel novembre del 2001 ha vinto il 2° premio –1° non assegnato– al concorso nazionale di flauto “F. Cilea” di Palmi.

Ha collaborato, come 1º flauto, con: Orchestra della Provincia di Catania, Filarmonica “F. Cilea” di Reggio Calabria, “La Grecìa” di Catanzaro, l’Orchestra Filarmonica della Calabria e con i Maestri: M. Arena, G. Rath, M. Balderi, C. Palleschi, D. Oren, A. Licata, N. Muus, G. Ötvös, V. Clemente, L. Campellone, F.M. Carminati, J. Kovatchev. I. Lipanovic, F. M Bressan, Keri-Lynn Wilson, H. Yoshida. Dal 2002 ricopre il ruolo di Primo flauto nell’Orchestra dell’Ente Teatro Vittorio Emanuele di Messina; dal 2020 approfondisce la prassi esecutiva e il repertorio barocco con lo strumento originale, il traversière, studiando con il M° Giovanni Battista Columbro, titolare della Cattedra di traversière presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano.

Ha collaborato con gli attori di teatro e televisione Angelo Campolo e Giovanni Moschella.

È titolare della cattedra di flauto presso la Scuola Secondaria di Primo Grado di Acquedolci - Messina -.

Giannalisa Arena, clavicembalo

si è diplomata in Clavicembalo con lode ed in Pianoforte con lode, menzione d’onore e pubblicazione della tesi presso il Conservatorio “A. Corelli” di Messina sotto la guida di B. Timpanaro e di A. Salpietro. Ha frequentato corsi di perfezionamento e masterclass dedicati alla prassi esecutiva della musica antica al clavicembalo, al fortepiano ed al clavicordo, tenuti da maestri tra i quali Emilia Fadini, Gordon Murray e Christophe Rousset, presso istituzioni tra cui la Scuola Musicale di Milano, l’Accademia Europea di Musica Antica di Bolzano - dove ha ottenuto una borsa di studio e la conseguente esibizione al Bolzano Festival Bozen Antiqua – e l’Accademia Chigiana di Siena.

Ha tenuto recital al clavicembalo, ospite di importanti associazioni tra cui: "Amici della Musica" di Padova e di Lanciano (Chieti), Academia Montis Regalis (CN), Associazione Clavicembalistica Bolognese, l'IRTEM di Roma e l'Associazione per la Musica Antica "Antonio Il Verso" di Palermo.

Si è classificata due volte al secondo posto al Concorso Nazionale di Clavicembalo "Gianni Gambi" di Pesaro, ottenendo anche il premio speciale per la migliore interpretazione di un brano del tardo Settecento. Ha vinto il I Concorso Europeo De Musica Antiqua (Oriolo, CS) ed il I premio ex aequo al II Concorso Europeo di Esecuzione Clavicembalistica di Bologna.

Maurizio Salemi, violoncello

È nato a Messina nel 1964, si è diplomato sotto la guida di Giovanni Sollima. Ha frequentato Corsi di Perfezionamento con prestigiosi Maestri (Farulli, Skampa, Caramia,Trio di Trieste, Faja) esibendosi in qualità di I° Violoncello dell’Orchestra Giovanile Italiana in Italia e all’Estero. Svolge attività concertistica con l’Orchestra “ARS Musica” di Messina di cui è I° Violoncello, Maestro Concertatore e fondatore, collabora dal 1996 in qualità di I° Violoncello con l’Orchestra del Teatro “V. Emanuele” di Messina. Fa parte dell’”Offerta Musicale Ensemble”, dell’Orchestra Barocca “Les Elements”, dell’Orchestra Barocca dell’IMVB, del Quartetto e dell’Ensemble di violoncelli “Goltermann”, dell’Orchestra da Camera “I Fiati di Parma”, dell’Ensemble “Les Elements”, del Quartetto “Antonello”. Fa parte del trio “Memorie di Appartenenza” con F.Bruno e E.Favano. Ha inciso per la casa discografica AULOS, per il CIMS. Ha al suo attivo prime esecuzioni assolute. Vincitore del concorso a cattedra nei conservatori, dal 1994 è titolare della cattedra di violoncello presso l’Istituto Musicale “V. Bellini” di Catania.

27 maggio 2022, ore 21

QUARTETTO ARCHI

Pasquale Faucitano, violino I

Paolo Noschese, violino II

Rosanna Pianotti, viola

Maurizio Salemi, violoncello

produzione E.A.R. Teatro di Messina

PROGRAMMA

J.S.Bach Dall’Arte della Fuga” Kontrapunctus I

W.A.Mozart Adagio e Fuga i Do minore K 546

D.Shostakovich Quartetto op.110 n. 8 “In memoria delle vittime del fascismo e della Guerra”

A.Part Fratres

Pasquale Faucitano

Dopo aver iniziato gli studi del violino con il nonno, il M° G. Nastasi e diplomatosi brillantemente presso il Conservatorio “Cilea” di Reggio Cal. sotto la guida del M° G. Fontanella, si perfeziona nello strumento con il M° Stefano Pagliani (Primo Violino della Scala di Milano) e con il M° Felice Cusano e nella musica da camera con il Quartetto Fonè e il Trio Voces Intimae.

Fin dai primi anni della sua carriera ha collaborato, come prima parte, con numerose orchestre nazionali ed estere quali: Orch. del Teatro Regio di Parma, Orch. Internazionale d’Italia, del Teatro Massimo di Palermo, Orch. del Teatro “V. Bellini” di Catania, Orch. del Teatro “Carlo Felice” di Genova, Orquesta Sinfonica de Tenerife (Spagna), in qualità di Ayuda Solista ed ha avuto l’opportunità di esibirsi sotto la direzione di direttori e con solisti di fama mondiale quali: Riccardo Muti, Daniel Oren, M.W. Chung, Lopez Cobos, Nicola Luisotti, Uto Ughi, Vittoria Mullova, Sergey Krilov, Luis Bacalov, Pavarotti, Leo Nucci, Carreras, ecc..

Dal 2006 è Primo violino di Spalla e solista dell’Orchestra del Teatro Comunale “F. Cilea” di Reggio Calabria, Orchestra della quale ne è anche fondatore e Presidente.

Nel maggio 2008 è stato insignito del Premio “Mediterraneo” indetto dall’omonima Associazione di Genova per premiare i Calabresi distintisi e nell’occasione si è esibito da solista presso il Teatro Carlo Felice di Genova.

Nel 2012 è stato chiamato dal M° Daniel Oren a ricoprire il ruolo di Spalla dei primi violini presso il Teatro Verdi di Salerno e nel 2014 e nel 2022 è chiamato come Primo violino di Spalla sempre dalla FOSS (Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana).

Nel 2015 è stato chiamato dall’Orchestra Internazionale d’Italia a ricoprire il ruolo di Primo Violino di Spalla e Solista alla rappresentazione in prima mondiale assoluta dell’opera “Le Braci” di Marco Tutino, trasmessa in diretta dalla RAI Radio1 al Festival Internazionale della Valle d’Itria di Martina Franca (ta).

Nel 2017 in occasione di un concerto dedicato a Francesco Cilea e alle sue musiche inedite, ha eseguito, per la prima volta in tempi moderni, la Suite in Mi maggiore per Violino solista e orchestra.

Ha collaborato inoltre, sempre come Primo Violino di Spalla con l’Orchestra del Festiva Pucciniano di Torre del Lago in una tournè in Nicaragua e con la Nuova Orchestra Scarlatti di Napoli in produzioni operistiche nelle principali città della Cina.

Nell’agosto del 2019 si è esibito come solista alla 35^ edizione del Festival Internazionale di Tagliacozzo (AQ) con l’Orchestra Sinfonica Abbruzzese con il concerto di Mozart K 216 sotto la direzione del M° Martins Ozolins.

Ad ottobre 2019 si è esibito da solista nelle “4 Stagioni” di Vivaldi presso il Teatro “F.Cilea” di Reggio Calabria.

Tra gli ultimi lavori degno di menzione è la partecipazione nel 2020, da solista, alla realizzazione della colonna sonora del film “Il Delitto Mattarella” con musiche di Marco Werba.

Nel corso della sua carriera si è esibito spesso all’estero anche da solista e in formazioni da camera (Vienna, Copenaghen, Stoccolma, Nicosia, Toronto, Montreal, Lione, Salamanca, Kualalumpur, Shanghai, Foshan, Nanchino, Managua, ecc.).

Attualmente ricopre il ruolo di Primo Violino di Spalla presso l’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina.

È docente della cattedra di Violino presso il Conservatorio di Musica di Reggio Calabria.

Suona su un violino Vincenzo Sannino del 1930.

Paolo Noschese

Ha studiato presso il Conservatorio “A. Corelli” di Messina, diplomandosi in violino con il massimo dei voti e la lode sotto la guida del maestro Tito Antonuccio,

Ha perfezionato per un biennio la sua preparazione strumentale con il M° Corrado Romano a Ginevra.

Si è perfezionato nel repertorio cameristico con il M° Pier Paolo Maurizzi a Cento (FE) e con il M° Pier Narciso Masi sotto la guida del quale ha conseguito il diploma del Corso Superiore di Perfezionamento da Camera presso l’Accademia di musica di Firenze.

Laureato in Musicologia presso la Scuola di Paleografia e Filologia Musicale di Cremona, ha ricoperto il ruolo di violino di spalla nell’Orchestra da Camera della stessa Scuola con il quale si è esibito in vari concerti in Italia e all’estero.

Ha collaborato anche con l’orchestra del “Luglio musicale Trapanese” e con la Fondazione “Agostino Belli” di Spoleto.

Ha svolto, inoltre, attività concertistica sia in Italia che all’estero in varie formazioni cameristiche (duo con pianoforte e quartetto d’archi) ed è componente stabile dell’Orchestra da Camera “Ars Musica” di Messina, con la quale si è esibito anche come solista.

Dal 2000 ricopre, vincitore di concorso, il ruolo di primo dei secondi violini dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina.

Rosanna Pianotti

Diplomata in Viola e Violino con ottimi voti presso il Conservatorio A.Corelli di Messina sotto la guida del maestro Alessandro Tampieri.

Idonea al Corso di Qualificazione Professionale dell’Orchestra Giovanile Italiana nel 1998, ha frequentato il Corso dell’Orchestra Giovanile della Sicilia e L’Accademia per Professori d’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano dal 2000 al 2005 svolgendo un numero notevole di concerti diretti da importanti professionisti.

Ha frequentato nell’anno 2000/01 il Corso di Alto Perfezionamento in Musica Antica di Saluzzo specializzandosi in viola barocca.

Fa parte dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele dal 1997 ed ne esercita stabilmente l’attività di prima viola , ha collaborato rivestendo il ruolo di prima viola e concertino inoltre con l’ Orchestra del Teatro Cilea di Reggio Calabria, Philarmonia Mediterranea del Teatro Rendano di Cosenza, Orchestra G. Verdi di Milano, Orchestra la Grecia del Teatro della Provincia di Catanzaro, l’Orchestra Sinfonietta e molte altre ancora.

Dal 1995 fa parte dell’Orchestra da Camera Ars Musica e svolge un’ intensa attività concertistica in collaborazione con affermati solisti e anche con numerose altre formazioni cameristiche tra le quali l’Orchestra da Camera di Messina.

È docente di strumento musicale di ruolo presso l’Istituto Comprensivo Pascoli –Crispi di Messina.

Maurizio Salemi

È nato a Messina nel 1964, si è diplomato sotto la guida di Giovanni Sollima. Ha frequentato Corsi di Perfezionamento con prestigiosi Maestri (Farulli, Skampa, Caramia,Trio di Trieste, Faja) esibendosi in qualità di I° Violoncello dell’Orchestra Giovanile Italiana in Italia e all’Estero. Svolge attività concertistica con l’Orchestra “ARS Musica” di Messina di cui è I° Violoncello, Maestro Concertatore e fondatore, collabora dal 1996 in qualità di I° Violoncello con l’Orchestra del Teatro “V. Emanuele” di Messina. Fa parte dell’”Offerta Musicale Ensemble”, dell’Orchestra Barocca “Les Elements”, dell’Orchestra Barocca dell’IMVB, del Quartetto e dell’Ensemble di violoncelli “Goltermann”, dell’Orchestra da Camera “I Fiati di Parma”, dell’Ensemble “Les Elements”, del Quartetto “Antonello”. Fa parte del trio “Memorie di Appartenenza” con F.Bruno e E.Favano. Ha inciso per la casa discografica AULOS, per il CIMS. Ha al suo attivo prime esecuzioni assolute. Vincitore del concorso a cattedra nei conservatori, dal 1994 è titolare della cattedra di violoncello presso l’Istituto Musicale “V. Bellini” di Catania.

28 maggio 2022, ore 18

TRIO CANNATA-FAUCITANO-ALLEGRA

Giampiero Cannata, corno

Pasquale Faucitano, violino

Francesco Allegra, pianoforte

produzione E.A.R. Teatro di Messina

PROGRAMMA

J. Brahms Trio per corno, violino e pianoforte

Pietro Cannata

Nasce a Messina e si diploma nel conservatorio della sua città a pieni voti, entra a far parte del l’orchestra giovanile italiana e dopo europea nel 1997, ammesso al mozarteum Di Salisburgo nella classe di Radovan Vlatkovic subito dopo collaborerà nel ruolo di primo corno con molte orchestre italiane: orchestra della scala, rai di tirino, orchestra San Carlo di Napoli e Filarmonica Toscanini di Parma. Dal 2002 è primo corno dell’orchestra che suona regolarmente al Teatro Vittorio Emanuele.

29 maggio 2022, ore 18

DUO IMPELLIZZERI - CARDONE

Simone Impellizzeri, sax

Antonio Cardone, pianoforte

produzione Associazione musicale "Vincenzo Bellini"

PROGRAMMA

HENRI TOMASI (1901-1971), Concerto pour Saxophone Alto et Orchestra

JOHN WILLIAMS (1932), Escapades for Alto Saxophone and Orchestra (da Catch Me If You Can)

***

KERI DEGG, Ballade for Saxophone and Piano

ALFRED DESENCLOS (1912-1971), Prélude, Cadence et Finale

ROBERT PLANEL (1908-1994), Prélude et Saltarelle

Simone Impellizzeri

Nasce a Catania nel 1996. Intraprende nel 2009 gli studi musicali presso l’Accademia Musicale “Regina D’Italia” di Aci Sant’Antonio e presso la “Scuola di Musica Xiphonia” di Aci San Filippo diventando membro delle rispettive Associazioni bandistiche, con le quali ha all’attivo numerosi concerti nel territorio catanese e continua tutt’ora ad esibirsi. Tutt’oggi suona all’interno di altre bande nelle zone limitrofi. Dal 2014 al 2016 ha studiato presso la “Free Sound Studies – Music Academy” di Viagrande partecipando al seminario “Dall’improvvisazione alla Musica d’Insieme” with Seby Burgio. Nel 2017 supera l’esame di ammissione presso il Conservatorio “A. Corelli” di Messina nella classe di saxofono del M° Gianfranco Brundo. Nel 2021 ottiene il Diploma Accademico di 1° Livello, con il massimo dei voti. Attualmente frequenta i corsi accademici di II Livello in Sassofono. Dal 2018 è componente, in qualità di sax contralto, dell’Orchestra Fiati del Conservatorio “A. Corelli” di Messina, diretta dal M° Lorenzo Della Fonte. Con tale formazione si è esibito in occasione di importanti concerti, tenutisi nell’Auditorium del “Palazzo della Cultura – Antonello da Messina” di Messina e presso la “Villa Bellini” di Catania. Con tale formazione è stato diretto anche dal M° Eugene Migliaro Corporon, in qualità di direttore ospite. Si è perfezionato, nel corso di Campus e Masterclass, con maestri di fama internazionale quali J.Y Fourmeau, G. Tudor, G. Brundo, R. Ventat, A. Canovas.

Antonino Cardone

Ha compiuto gli studi pianistici sotto la guida esperta del M° Riccardo Motta e si è diplomato con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Musica “A. Corelli” di Messina nel 1999. Ha partecipato a numerosi Concorsi pianistici nazionali risultando spesso tra i premiati. Ha tenuto concerti per numerose associazioni musicali, sia come solista di pianoforte che come direttore di coro, ed è stato invitato da un’importante emittente satellitare di Roma a suonare in una serie di trasmissioni televisive. Si è laureato in Lettere Moderne col massimo dei voti e la lode nel 2001 presso l’Università di Messina, discutendo brillantemente una tesi dal titolo “Ad Deum per musicam. Prospettiva storico-culturale del De musica di Sant’Agostino”. Ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento di Lettere e latino nei Licei e la specializzazione nelle attività didattiche di sostegno presso la SISSIS dell’Università di Messina. Affianca alla docenza di italiano e latino nei Licei una regolare e intensa attività musicale in qualità di didatta e maestro collaboratore al pianoforte e all’organo.

31 maggio 2022, ore 21

PAOLO JANNACCI DUET-JAZZ

Paolo Jannacci, pianoforte

Daniele Moretto, fiati

In questo duo le note volano, in momenti musicali sia rarefatti che di intenso lirismo.

È un progetto musicale basato soprattutto sulla ricerca dell'interplay (azione-reazione) e la sensibilità dei due artisti. La mancanza di un supporto ritmico come la batteria e il basso, genera un suono raffinato, deciso, emozionale, perché esalta la melodia e l'interpretazione (proprio per la natura di uno strumento così intimo e diretto come la tromba).

Prendono vita brani dall'intenso lirismo come: "Who can I turn to" di Leslie Bricusse, "Insensatez" di Jobim e "O que serà" di Chico Buarque, ma anche i brani originali di Paolo come per esempio "Allegra" e "Chiara's Tune".

Non manca il momento in cui Paolo omaggia il padre interpretando delle ormai pietre miliari della musica come ad esempio “Vincenzina” e “Vengo anch’io no tu no”.

Ricerca artistica e lirismo fanno di questo duo una gemma nel panorama musicale.

Paolo Jannacci

Paolo Jannacci (Milano, 5 settembre 1972) è musicista, compositore e arrangiatore, figlio del noto cantautore milanese Enzo Jannacci. Jazzista eclettico, suona il pianoforte, la fisarmonica e il basso. Suona jazz attivamente con il suo trio, insieme a Marco Ricci e Stefano Bagnoli, in duo con Daniele Moretto alla tromba e flicorno, oppure con Luca Meneghello alla chitarra acustica ed elettrica, e in quartetto con Marco Ricci, Stefano Bagnoli e Daniele Moretto. Attivo anche nel progetto ‘Concerto con Enzo’ (esecuzioni di brani jazz e canzoni del padre). L'attività di Paolo Jannacci si suddivide in diversi campi: colonne sonore per film, pubblicità, produzioni discografiche e recitazione.

Daniele Moretto

Daniele Moretto (Milano, 22 agosto 1971) è un trombettista e compositore italiano, noto soprattutto per aver militato nel gruppo degli 883 e per la collaborazione con Enzo Jannacci.

Figlio del compositore e produttore discografico Giovanni Moretto, a undici anni entra al Conservatorio G. Verdi di Milano. In seguito si perfeziona nella tromba barocca e nel 1987, a soli sedici anni, inizia l’attività concertistica. All’inizio degli anni ’90 si interessa al jazz e al pop. In seguito suona jazz e funk insieme ad artisti come Paolo Tomelleri, Lee Konitz e Solomon Burke. Dal 1998 collabora con Enzo Jannacci. Dal 2007 comincia la sua collaborazione con Paolo Jannacci sia nella realizzazione di colonne sonore che nell’attività concertistica.

1 giugno 2022, ore 21

DANILO REA IN CONCERTO

Danilo Rea, pianoforte

Danilo Rea, pianista

Danilo Rea nasce a Vicenza il 9 Agosto 1957, ma si trasferirà poco dopo a Roma con tutta la famiglia. La sua storia in musica nasce proprio là, a Roma, tra le pareti di casa sua, dove l’incanto per i vecchi vinili di Modugno è più forte, già da piccolissimo, di qualsiasi divertimento: il vero gioco è suonare il piano, il vero incanto è la musica, il vero sogno è la melodia, il vero abbandono è nell’armonia. E la passione diventa studio al Conservatorio di Santa Cecilia, dove si diploma in pianoforte con il massimo dei voti e dove insegna nella cattedra di jazz fino al 2017. Studi classici, rock e pop influenzano la sua formazione e convergono attraverso il jazz, la sua vera passione, in uno stile inconfondibile e unico composto di due ingredienti fondamentali: melodia e improvvisazione. Appena maggiorenne esordisce con lo storico Trio di Roma con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto; parallelamente accompagna come pianista i più importanti cantautori italiani: Mina lo vuole prima ancora di Gino Paoli, ed entrambi gli restano fedeli negli anni, fino a oggi. Intanto collabora con Claudio Baglioni, Pino Daniele, Domenico Modugno, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Gianni Morandi e Adriano Celentano.

Il suo talento lo porta ben presto ad affermarsi anche sulla scena internazionale e a suonare al fianco dei più grandi nomi del jazz come Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Phil Woods, Michael Brecker, Tony Oxley, Joe Lovano, Gato Barbieri, Aldo Romano, Brad Mehldau, Danilo Pérez, Michel Camilo, Luis Bacalov.

Nel 1997, con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra, fonda “Doctor 3”, il trio che per tre anni riceve il premio della critica come miglior gruppo jazz, e che per più di dieci anni lo porta a calcare i più importanti palcoscenici italiani e all’estero con esibizioni in Europa, Stati Uniti, Sudamerica e Cina. A partire dal 2000 Danilo Rea trova nella dimensione in piano solo il momento ideale per dare forma al proprio universo espressivo e al suo talento naturale per l’improvvisazione: le idee che convergono nelle performance sono delle più varie, dai capisaldi del jazz, passando per le canzoni italiane, fino alle arie d’opera. Il suo primo lavoro da solista è “Lost in Europe” (2000) composto durante un tour in Europa; nel 2003 pubblica “Lirico”, in cui miscela lirica e jazz improvvisando sui temi operistici mettendone in luce la grande attualità. L’intenso rapporto con la musica classica, che prosegue tuttora, lo porta ad aprire il Festival di musica lirica internazionale “Festival del bel canto” con il concerto “Belcanto Improvisations”. Seguono “Solo” (2006) e “Introverso” (2008), album in cui Rea si cimenta con composizioni inedite di piano solo, fino ad arrivare al pluripremiato “A Tribute to Fabrizio de André”, omaggio al grande cantautore e poeta italiano, inciso per la prestigiosa etichetta tedesca ACT nel 2010.

I suoi concerti di piano solo, con le sue improvvisazioni che spaziano su qualsiasi repertorio, conquistano le platee di tutto il mondo: oltre a essere il primo jazzista ad avere un concerto di piano solo alla sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica (nel 2003), nel 2006 è protagonista di un memorabile concerto al Guggenheim Museum di New York. Successivamente, con “Concerto per Peggy”, in occasione del 60° anniversario della Collezione Peggy Guggenheim a Venezia, rende omaggio a Peggy Guggenheim con un recital pianistico che attraversa e celebra la musica classica americana della prima metà del secolo scorso. Nel 2009 si esibisce al Teatro la Fenice di Venezia e chiude la 68° stagione della Camerata Musicale Barese con un concerto al Teatro Petruzzelli. Tra le sue collaborazioni più recenti, i lavori con Gino Paoli: già compagni di avventura nel progetto “Un incontro in Jazz”, il sodalizio artistico prosegue con l’album e il progetto live “Due come noi che...” (2012), “Napoli con Amore” (2013), e "3" (2017), un'omaggio alla canzone d'autore francese, edito sempre dalla Parco della Musica Records. Nel 2014 Danilo firma le musiche per il film “Quando c’era Berlinguer” e nel 2015 quelle per “I bambini sanno”, entrambi per la regia di Walter Veltroni; nell’estate dello stesso anno viene presentato in anteprima mondiale a Umbria Jazz “...IN BACH?”, il progetto live a quattro mani con Ramin Bahrami, omaggio all’imponente eredità musicale di Johann Sebastian Bach che nel 2017 diventa un disco edito dalla DECCA, dal titolo “Bach is in the air”. Il 16 ottobre 2015 esce “Something in our way” (Warner Music Italy), nuovo disco in piano solo ispirato all’indimenticabile repertorio dei Beatles e dei Rolling Stones. Dal 27 Aprile all' 8 Maggio 2016, attraverso il tour di Umbria Jazz in Cina 2016, i suoi concerti in piano solo toccano prestigiose venue ed importanti teatri nelle città di Pechino, Shangai, Qingdao e Canton. Il 3 Novembre 2016 gli viene consegnato il prestigioso Premio Vittorio De Sica per la Musica, un riconoscimento che viene conferito a personalità di rilievo nel campo del cinema e delle altre arti, della cultura, delle scienze e della società per il complesso della loro carriera, o per meriti rilevati nel corso dell’anno. Il 1 Dicembre 2016, a seguito del successo ottenuto dal tour di Umbria Jazz in Cina, gli viene conferito il Leone D'Oro, assegnato a personalità del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo che si sono distinte nelle relazioni con la Cina, in occasione dei China Awards 2016 evento organizzato dalla Fondazione Italia Cina e da MF/ Milano Finanza con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero dell’Ambiente e della Camera di Commercio Italo Cinese, la partnership della Camera di Commercio Italiana in Cina. Il 4 Marzo 2017, presso l’Aula Magna di Palazzo Pietro Tiravanti, l’Accademia di Belle Arti di Frosinone, alla presenza del Direttore Generale del MIUR, gli conferisce il Diploma Accademico di Secondo Livello Honoris Causa in Nuove Tecnologie dell’Arte per il profondo impegno profuso nel diffondere l'arte della musica. E' tra i pochi italiani ad essere menzionato nella più accreditata enciclopedia globale del Jazz The Biographical Encyclopedia of Jazz di Leonard Feather e Ira Gitler; da dieci anni contribuisce all'impegno di volontariato dell'Associazione Donatori di Musica, tenendo concerti gratuiti negli ospedali italiani. Ad oggi, la sua attività concertistica prosegue prolifica con tournèe in Italia e all'estero. Nell' Aprile del 2018 viene pubblicata da Rai Eri la sua biografia, dal titolo “Il Jazzista Imperfetto”, scritta da Danilo Rea insieme a Marco Videtta. Nel 2020-2021 prende parte, alla trasmissione radiofonica su Rai Uno dal titolo “Il Jazzista Imperfetto” come autore e conduttore sempre in coppia con Marco Videtta.

24/25/26/30 maggio 2022 (matinée)

CONCERTI PER LE SCUOLE

OMAGGIO A MARIO CASTELNUOVO TEDESCO

Michele Amoroso, direttore

produzione Conservatorio "A. Corelli" di Messina

Pubblicato in Comunicati stampa

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